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ATI CrossFire

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Produttore
ATI
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ATI CrossFire

Multiply & Conquer: dopo mormorii, voci e relative smentite, è arrivato il momento per ATI di ufficializzare la soluzione concorrente a SLI. Una scheda master, il supporto a tutte le X800 e X850 attualmente sul mercato, un connettore esterno, la compatibilità con tutti i giochi, SuperTiling e un SuperAA mode sono le caratteristiche distintive. Andiamo a vedere CrossFire in dettaglio!

di Antonino Tumeo, pubblicato il

SuperAA è invece una nuova modalità di AntiAliasing che sfrutta appieno le funzionalità di programmabilità dei campioni offerti dalle architetture della casa canadese. Forzando le due schede a utilizzare delle griglie differenti per la realizzazione dell'AntiAliasing, e facendo combinare le immagini risultanti al compositing engine, è così possibile ottenere a tutti gli effetti un numero di campioni superiori per ciascun pixel e un filtro di qualità maggiore in multisampling. Di fatto è anche possibile spingere la seconda scheda grafica a spostare leggermente il centro dei pixel del frame in elaborazione rispetto alla prima e così combinare il multisampling (che, ricordiamo, prevede "solo" la rielaborazione delle informazioni di Z Buffer da parte della scheda grafica) di ciascuna scheda grafica con il "supersampling" offerto dai due pixel "elaborati" in posizione differente, per una qualità ancora superiore soprattutto in presenza di trasparenze. Sono così di fatto ben 4 le nuove modalità di AntiAliasing supportate: le 8X e 12X, che combinano rispettivamente immagini elaborate a 4X e 6X in multisampling dalle due schede grafiche, e le 10X e 14X, forse nominate in maniera un po' impropria ma sicuramente semplice da capire, che combinano rispettivamente immagini elaborate dalle due schede a 4X e 6X con centri dei pixel "shiftati" tra loro.
Nella nomenclatura ATI, infatti, il 10X deriva dal fatto che all'8X ottenuto con le due immagini 4X in multisampling, viene "sommato" il 2X del supersampling dovuto ai centri dei pixel diversi, e il 14X dipende dal multisampling 6X delle due schede (12X) sempre più il 2X del supersampling.

Il vantaggio di poter sfruttare filtri dalle caratteristiche così spinte risiede sia nella (conosciutissima) possibilità di ottenere contorni dalla qualità migliore sia nella meno nota, ma sempre più importante, possibilità di una rappresentazione corretta dei cosiddetti dettagli microgeometrici, che cominciano ad apparire in maniera consistente nei titoli di ultima generazione (l'esempio più lampante è sicuramente Half-Life 2). Quello che accade è che, di fatto, quando geometrie molto dettagliate si spostano sullo sfondo, a causa degli effetti della distanza, certi particolari diventano più piccoli del singolo pixel e si ha una "naturale" perdita di definizione. L'AntiAliasing permette di ovviare, con il sovracampionamento, un poco a questi effetti, creando l'impressione di un "fittizio" aumento di risoluzione (di fatto salvaguardando parte dell'informazione che si perderebbe a causa del campionamento).
A differenza di SLI, dove il driver deve offrire un apposito profilo per i giochi nei quali si voglia usufruire della doppia scheda grafica (anche se è finalmente disponibile l'utility per permettere all'utente di crearseli), CrossFire è compatibile con tutti i titoli vecchi e nuovi. Abbiamo potuto vedere all'opera un sistema CrossFire, e seppure le applicazioni provate sopra si siano limitate solo a 3D Mark 2005 e a Splinter Cell Pandora Tomorrow, possiamo confermare che per queste due l'aumento prestazionale è stato consistente e considerevole, e che anche la modalità SuperAA ha funzionato in piena regola.

CROSSFIRE: COMINCIA L'ASSALTO

Anche se ATI prevede, tutto sommato giustamente, che l'interesse per le soluzioni Dual VPU sia limitato solo a una piccola nicchia di entusiasti, si è indubbiamente lasciata ingolosire dagli ottimi risultati e dalll'attenzione ottenuti da NVIDIA con SLI. Non poche persone, infatti, hanno comunque deciso di acquistare una scheda madre basata su nForce4 SLI pur non procedendo subito all'acquisto della doppia scheda video. E proprio sull'aspetto "dell'upgrade" ATi sembra aver focalizzato l'attenzione.
Il vincolo di SLI di utilizzare schede identiche in tutto e per tutto (marca, versione di bios) è stato "ripensato" e spostato sulla necessità di utilizzare una scheda appositamente modificata (che sarà la stessa per tutti i produttori) e il connettore esterno. Se apparentemente può sembrare una limitazione pesante, però, questa scelta permetterà di affiancare a una delle tre schede in CrossFire edition (a seconda delle esigenze) un qualsiasi prodotto X800 e X850 già esistente. Significa, di fatto, l'effettiva possibilità di riutilizzare un hardware già esistente e, in ottica futura, di non dover "pensare" alla necessità di cercare schede assolutamente identiche.

Ma è soprattutto il discorso compatibilità che sembra quello più intrigante di tutti: se, effettivamente, CrossFire si dimostrerà utilizzabile subito con tutti i titoli, senza bisogno di profili e impostazioni particolari e senza gravi incompatibilità, allora la spesa necessaria ad assicurarsi soluzioni a doppia scheda video troverà una giustificazione decisamente significativa nella possibilità di avere benefici, anche se piccoli, in ogni situazione.
Insomma, ATI ha scoperto le sue carte e si è lanciata ancora una volta nel testa a testa con NVIDIA, e pare proprio convinta di avere la mano vincente. Noi non possiamo far altro che attendere per verificare se, ciò che è stato promesso, e quello che ci è stato mostrato, sarà confermato anche dalle prove pratiche. Nel frattempo, comunque, pregustiamo gli effetti dell'arrivo della concorrenza anche in questa nuova fascia altissima del mercato che non potrà far altro che portare benefici e novità per i consumatori.