Genere
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Lingua
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Prezzo
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Data di uscita
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ATI CrossFire

ATI CrossFire Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
ATI

Lati Positivi

  • Buono scaling
  • Buona compatibilità
  • Interessante in ottica upgrade

Lati Negativi

  • Attualmente discutibile l'utilità di un acquisto di due GPU di fascia bassa da subito...

Hardware

Le schede RADEON X1600 PRO in CrossFire sono state provate su scheda madre Sapphire PURE CrossFire Advantage PC-A9RD580Adv e DFI LanPARTY CFX3200-DR, entrambe con chipser RADEON XPRESS 3200. Come processore si è utilizzato un Athlon 64 X2 3200+ ed il tutto è stato corredato da un kit di due moduli di RAM OCZ EL PC-4000 XTC GOLD da 1 GB l'uno e da hard disk Seagate 7200.8 da 400 GB.
Recensione

Radeon X1600 PRO CrossFire

Dual GPU a buon mercato con il chipset Radeon XPRESS 3200.

di Antonino Tumeo, pubblicato il

LE PRESTAZIONI

Informazioni interessanti, anche se ovviamente poco pratiche, arrivano dai test sintetici. 3D Mark 05 e 06 mostrano, infatti, che potenzialmente le prestazioni possono effettivamente raddoppiare, anche con schede di fascia bassa. è proprio la banda messa a disposizione da una soluzione XPRESS 3200 che permette uno scaling migliore a queste soluzioni che scambiano dati via bus PCI-E. Notevoli sono i risultati con Far Cry, che sembra proprio sposarsi bene con l'architettura ATI. Non solo si riesce a notare un buono scaling dal punto di vista puramente prestazionale, ma è evidente come diventi possibile anche alzare il livello dei filtri e della qualità grafica con buone soddisfazioni.
Buoni, ma non altrettanto elevati, sono i numeri forniti da Half-Life 2. Lo scaling è sicuramente evidente, ma soprattutto in Lost Coast si nota che l'aumento prestazionale viene limitato, forse per via dell'elevata complessità delle scene che richiedono anche un discreto intervento da parte della CPU. Canals, infatti, mostra in rapporto dei numeri leggermente migliori.
Evidenti sono anche i benefici di CrossFire con titoli OpenGL generalmente non dalla parte di ATI, come DOOM 3 e Quake 4. Benchè le prestazioni di base di X1600 PRO non siano straordinarie, ma comunque accettabili considerato che si tratta di una soluzione entry level e che interviene a migliorare la situazione la particolare organizzazione dei ROP con la gestione di due operazioni di Z/Stencil per ciclo di clock, la doppia scheda grafica sembra effettivamente riuscire a portare i benefici sperati: lo scaling è evidente, soprattutto se si sale di risoluzione (mentre con i driver utilizzati, sembra ancora emergere qualche problema a 800x600). Molto buono è anche lo scaling attivando i filtri, solo leggermente inferiore rispetto alla situazione senza la loro attivazione. La modalità a massima qualità, infine, con SuperAA a 14X e Anisotropic Filtering al massimo, sembra poter raggiungere quantomeno il limite minimo di 30 fps per secondo a 1024x768.
Si può dunque tutto sommato dire che l'utilizzo della modalità CrossFire permette, dal punto di vista prestazionale, di raggiungere le velocità di quelle soluzioni come le X800GTO, che più o meno costano quando due X1600 PRO, e quantomeno di avvicinare quelle delle X1800GTO, che hanno però dalla loro il vantaggio non indifferente di un bus di memoria a 256 bit. D'altra parte, CrossFire permette anche l'abilitazione delle modalità avanzate di SuperAA, sebbene un po' limitata proprio dal bus a 128 bit e dalla struttura dei ROP di X1600.

CONCLUDENDO

CrossFire con schede Radeon X1600 PRO mostra di poter essere una soluzione interessante dal punto di vista tecnologico, sopratutto grazie a Radeon XPRESS 3200 che permette il migliore interfacciamento tra schede grafiche che non utilizzano altri mezzi di connessione all'infuori del bus PCI-E. Dal punto di vsta economico, rimane forse il dubbio che come acquisto "iniziale", piuttosto che due schede di fascia bassa, convenga procurarsi direttamente una scheda di fascia media: le prestazioni sono sugli stessi livelli, ma ci si risparmia il grattacapo dei problemi di compatibilità, e poco possono fare feature sì interessanti, ma non pienamente sfruttabili in questo segmento, come i miglioramenti qualitativi di SuperAA. D'altra parte, è invece innegabile l'ottima prospettiva che una soluzione CrossFire X1600 PRO può fornire in ottica di upgrade: con un investimento di un centinaio di euro è possibile a tutti gli effetti dare un deciso "boost" prestazionale, utilissimo a chiunque abbia al momento del primo acquisto deciso di risparmiare un poco sul settore grafico ma non voglia successivamente dover rinunciare a titoli più nuovi per mancanza di "muscoli" del proprio sistema. Da non sottovalutare, però, sono anche le recentissime idee per l'ambito della simulazione fisica, che proprio ATI ha mostrato potersi bene adattare a configurazioni anche con schede di questa fascia ed eventualmente "asimmetriche"...

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Con il test della modalità CrossFire con Radeon X1600 PRO si chiude questa nostra prima approfondita analisi sul chipset Radeon XPRESS 3200, che è stato lanciato con il chiaro intento di rappresentare per ATI un punto di riferimento per diverso tempo a livello di performance, sia per le piattaforme AMD con Socket 939, ancora molto interessanti, sia per le soluzioni basate su Socket AM2, destinate a diventare lo standard anche in previsione del successore degli attuali Athlon 64. In particolare, abbiamo visto che la maggior banda messa a disposizione dal nuovo chipset per i due slot PCI-E grafici, è decisamente funzionale proprio per configurazioni Dual GPU con schede di fascia bassa, che solo sul bus scambiano le loro informazioni. In questo senso, riteniamo che in ottica upgrade una soluzione formata da XPRESS 3200 e Radeon X1600 PRO possa essere tenuta in attenta considerazione. Anche visti i recentissimi sviluppi per quello che riguarda la simulazione fisica su GPU ATI, che non mancheremo di trattare...