Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
19,90 euro
Data di uscita
10/4/2005

Aurora Watching

Aurora Watching Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Bryo
Sviluppatore
Metropolis Software
Genere
Azione
Data di uscita
10/4/2005
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
19,90 euro

Hardware

Aurora Watching non sarà un titolo particolarmente esoso da un punto di vista hardware. Abbiamo infatti provato questa versione dimostrativa alla risoluzione di 1600x1200 pixel con un Athlon 2000XP, affiancato da 1 GB di RAM e una scheda video GeForce 5900 XT con 128 MB di memoria video senza riscontrare il minimo rallentamento. Se ci si accontenta di risoluzioni più basse, basteranno però anche un processore a 1 GHz, 512 MB di RAM e una scheda 3D con almeno 64 MB di VRAM.

Multiplayer

Nella versione finale del gioco non saranno presenti modalità di gioco in multiplayer.

Link

Anteprima

Aurora Watching

A volte anche gli eroi cedono. Così è stato per Cole Sullivan, che dopo aver salvato il mondo dalla minaccia di un folle si è sentito tradito dai suoi superiori e ha trovato nell'alcol l'unica via di fuga da un sistema ingrato e disumano. Ora però il mondo è ancora in pericolo e solo lui può impedire un'imminente catastrofe... con la speranza che sia almeno sobrio!

di Francesco Destri, pubblicato il

DUE VISUALI, MEGLIO DI UNA

In un titolo simile risulta quindi essenziale non solo il grado di realismo che possiamo provare o meno durante una missione, ma soprattutto il livello dell'intelligenza artificiale nemica. Se su questo versante Gorky Zero: Beyond Honor aveva deluso non poco, mentre Aurora Watching segna un notevole passo in avanti.
Nella prima missione ambientata in una base sui ghiacci artici bisogna infatti calibrare ogni minima mossa, possibilmente senza correre sulla neve (il rumore metterebbe subito in allerta le guardie) e facendo in modo di sorprendere i nemici alle spalle, visto che le munizioni a nostra disposizione sono davvero poche. In un altro livello abbiamo invece dovuto tenere d'occhio gli spostamenti di alcuni medici, che - seppur inoffensivi - avrebbero potuto avvistarci, far scattare l'allarme e allertare le guardie armate.
Nulla di nuovo certo, ma rispetto al precedente episodio il team di sviluppo è finalmente riuscito a dare più spessore e credibilità al tutto, facendo reagire i nemici in modo quasi sempre realistico e dotando i livelli di un design che ben si adatta agli stilemi "attendisti" del gioco.
In più sono presenti sezioni di gioco in cui dovremo guidare motoslitte e canotti motorizzati, scelta che seppur non implementata alla perfezione (il modello di guida del canotto per esempio non è dei più "rilassanti"), va apprezzata per il tentativo di rompere la monotonia che può presentarsi in questo genere di giochi.

Dal punto di vista del gameplay siamo insomma di fronte a un titolo avvincente e ben congegnato, ma anche i controlli sono risultati estremamente semplici e funzionali. La rotellina del mouse per decidere la velocità di movimento e la posizione da assumere, i tasti numerici per scegliere le armi e la barra spaziatrice per cambiare visuale. Come nel suo predecessore anche in Aurora Watching potremmo infatti scegliere tra una visuale dall'alto, teoricamente utile per farsi un'idea generale del luogo, e una classica in terza persona, adatta invece alle situazioni più "calde" in cui è necessario prendere la mira e avere una visuale del nemico la più ravvicinata possibile.

SARA' UN SUCCESSO?

Tutto perfetto allora? Non proprio. Pur con miglioramenti che hanno del miracoloso rispetto a Gorky Zero: Beyond Honor, Aurora Watching presenta ancora qualche debolezza.
Tanto per cominciare non è presente, a differenza di Tom Clancy's Splinter Cell e di Thief: Deadly Shadows, un indicatore utile a capire il nostro grado di visibilità agli occhi del nemico e inoltre l'interazione con l'ambiente ci è parsa molto limitata; da quanto visto nei quattro livelli a nostra disposizione potremo solo aprire porte, perquisire i cadaveri dei nemici e sbloccare serrature magnetiche grazie alle nostre abilità da hacker, ma per il resto non saremo in grado di raccogliere oggetti e di utilizzarli in qualche modo.
Nemmeno il comparto grafico, anche se tra netti miglioramenti rispetto al precedente episodio, ha fatto gridare al miracolo. A deludere sono ancora una volta le animazioni (il salto di Cole è qualcosa di assolutamente e involontariamente ridicolo), ma anche i modelli poligonali non godono di un dettaglio particolarmente alto, mostrando in più di un'occasione un'evidente carenza di dettaglio.

Belli invece gli ambienti e alcuni effetti di riflessione, bene esemplificati dal livello "acquatico" che dovremo superare a bordo del già citato canotto, senza dimenticare la discreta fattura dei filmati introduttivi e d'intermezzo, finalmente al passo con i tempi e in grado di creare il giusto taglio cinematografico alla vicenda. Bisogna però ammettere che, visto anche il prezzo da budget a cui sarà venduto il gioco, non ci aspettavamo un capolavoro di grafica, bensì un deciso passo avanti rispetto alla desolante situazione grafica in cui versava Gorky Zero: Beyond Honor, cosa che fortunatamente si è avverata appieno.
Che dire di più? Tra poco più di un mese avremo la possibilità di testare a fondo Aurora Watching nella sua versione definitiva e se anche le altre missioni saranno su questo livello, potrebbe davvero scapparci, se non il capolavoro, sicuramente una bella e inattesa sorpresa. Certo che con il terzo capitolo di Sam Fisher alle porte i ragazzi di Metropolis Software dovranno combattere una battaglia a dir poco impari.