Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in italiano
PEGI
ND
Prezzo
€ 7,99
Data di uscita
14/12/2009

James Cameron's Avatar

James Cameron's Avatar Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Gameloft
Sviluppatore
Gameloft
Genere
Azione
Distributore Italiano
App Store
Data di uscita
14/12/2009
Lingua
Sottotitoli in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 7,99

Lati Positivi

  • Grafica eccellente
  • Controlli ben studiati
  • Produzione di alto livello
  • Longevità superiore alla media

Lati Negativi

  • Gameplay un po’ anonimo
  • Telecamera fissa spesso scomoda
  • Combattimenti poco profondi

Hardware

James Cameron’s Avatar è disponibile su App Store al prezzo di 7,99 Euro in versione 1.0.6. Può essere scaricato e installato su iPhone o iPod Touch con firmware 2.2.1 o superiore e richiede circa 190 MB di spazio libero in memoria.

Multiplayer

Non sono presenti modalità di gioco in multiplayer.
Recensione

Il pianeta dei Na’vi

In attesa del film, Avatar sbarca su iPhone.

di Francesco Destri, pubblicato il

Basta fare un salto su Metacritic (voto medio 83 su 100) o su IMDB (media del 8,9) per accorgersi di come Avatar sia stato accolto in modo trionfale dalla critica americana, quasi tutta concorde nell’assegnare al nuovo kolossal sci-fi di James Cameron il titolo di spartiacque tra il “vecchio” e il nuovo cinema fantastico, e non solo per l’aggiunta (si dice strabiliante) del 3D.
Fatto sta che il relativo videogioco di Ubisoft (soprattutto su Wii) non ha raccolto altrettanti entusiasmi, confermandosi comunque un tie-in superiore alla media e dando un’idea piuttosto precisa di cosa vedremo nel film a livello di ambientazioni, creature e concept.

le avventure dell’alieno blu

Accogliamo quindi con una certa curiosità la versione del gioco per iPhone e iPod Touch realizzata da Gameloft, soprattutto dopo che i trailer promozionali ci avevano abbagliati con una grafica davvero notevole e dopo gli annunci della casa francese che parlavano di una longevità stimata dalle sette alle dieci ore di gioco. Un dato notevole per un gioco destinato ai due device di Apple e proprio sotto questa luce va visto anche il prezzo di vendita di 7,99 Euro, sicuramente superiore alla media ma non poi elevatissimo se pensiamo appunto alla longevità. A differenza delle versioni per console HD e per PC, in cui possiamo scegliere dopo il tutorial iniziale se giocare nei panni umani o se impersonare un Na’vi (senza dimenticare il multiplayer qui assente), il gioco in questione presenta unicamente una campagna in singolo interamente dedicata al nostro alter ego alieno; in verità il protagonista è il caporale Ryan Lorenz, militare mandato sul pianeta Pandora e prima “cavia” a sottoporsi all’esperimento di Avatar.
Non appena si “incarna” virtualmente in un Na’vi, capisce che la missione terrestre su Pandora è tutt’altro che pacifica e decide così di aiutare i suoi nuovi simili a combattere contro l’invasione umana del pianeta. Anche qui la trama, così come successo per le altre versioni del gioco, non si rifà direttamente a quella del film ma funge da prologo alla pellicola, pur contenendo tantissimi elementi del film come la rigogliosa vegetazione di Pandora (foreste, cascate, vallate a perdita d’occhio), il bestiario, l’aspetto dei Na’vi e in generale le due diverse tecnologie a confronto; se infatti gli umani ci attaccheranno con mitragliatori e altre armi supertecnologiche, il nostro alter ego, pur non disdegnando armi da fuoco, si affiderà più che altro a una staffa e a un arco, potendo inoltre contare sull’aiuto di un cavallo per compiere gli spostamenti più lunghi e di una creatura alata per combattere contro le navette aeree degli umani.

le piattaforme di pandora

James Cameron’s Avatar si propone come un mix tra platform e action-game ma non privo di qualche semplice elemento ruolistico, come dimostrano la possibilità di accrescere i propri poteri (più che altro attacco e cura) e di risolvere quest. A un certo punto del gioco arriveremo infatti nel villaggio dei Na’vi e qui potremo ottenere delle missioni aggiuntive per conto di alcuni PNG; si tratta per lo più di trovare oggetti, scortare qualcuno e uccidere un certo numero di nemici, ma il tutto funziona piuttosto bene nonostante la banalità delle quest e la linearità dei livelli.
Pur essendo un pianeta molto vasto, Pandora non si presta infatti a una vera esplorazione libera (come già osservato nelle altre versioni del gioco) e alla fine il percorso per giungere ai classici checkpoint è sempre e solo uno, anche perchè gli elementi platform obbligati non si possono approcciare da un punto secondario. A questo proposito la telecamera fissa purtroppo non aiuta a superare le “piattaforme” più impegnative; se non altro non si può mai cadere da ponti o da altri passaggi sospesi nel vuoto, ma se falliamo un salto c’è quasi sempre il rischio di precipitare a terra e morire istantaneamente, situazione piuttosto comune viste le non perfette inquadrature e la difficile percezione della profondità. La stessa intelligenza nemica è del tutto assente e alla fine, a parte un classico button smashing, i combattimenti non prevedono alternative di sorta se non quelle legate alle armi (ravvicinate o da distanza) e agli attacchi speciali.

un mondo a portata di tocco

Nessuno degli elementi del gameplay riesce insomma a proporre qualcosa di nuovo o di veramente speciale ed è questo in fondo il principale limite del gioco, quasi come se Gameloft avesse voluto inserire di tutto e di più senza però riuscire a dare a nessuna delle componenti un sapore unico e davvero interessante. Per fortuna, anche grazie alla bellezza delle location e alla curiosità di scoprire nuove creature e di affrontare nuovi nemici, le sette-otto ore necessarie per portare a termine il tutto non diventano mai eccessive e sinceramente è difficile annoiarsi, a parte la ripetitività di qualche frangente platform e alcuni passaggi in effetti frustranti (nulla di tragico comunque). Dove il gioco mostra le sue cose migliori è però nel sistema di controllo e sul versante tecnico.
I movimenti sono affidati al classico stick virtuale (buona la sensibilità del tocco), mentre per le azioni (attacco, interazione, cambio armi ecc.) si ricorre ad alcune icone “sensibili” che svolgono perfettamente il proprio compito. Per quanto riguarda invece la grafica assieme a Nova (a presto una recensione su queste pagine) James Cameron’s Avatar è tra i quattro o cinque titoli visivamente più appaganti di oggi per iPhone e iPod Touch, anche se ciò si paga inevitabilmente in termini di prestazioni.
Su un iPhone 2G la fluidità è davvero scarsa e la giocabilità ne risente parecchio, mentre su un 3G le cose migliorano decisamente e, seppur non in nostro possesso, immaginiamo che un 3G S faccia ancora meglio in termini di FPS. L’impatto visivo di certi ambienti ci ha spesso lasciati stupiti per la ricchezza dei dettagli e la vastità delle location, ma anche le animazioni, i filmati di intermezzo, i bellissimi colori e le voci inglesi non possono che strappare meritati applausi e confermare l’altissimo livello delle produzioni targate Gameloft.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
James Cameron's Avatar è un mix di azione e piattaforme che, come già successo per le altre versioni del gioco, pecca di personalità. Non certamente quella estetico-visiva, che rimane anzi l'aspetto più riuscito del gioco, bensì per un gameplay che fatica a proporre qualcosa di veramente originale o avvincente. Per fortuna i controlli sono ben studiati, la longevità è superiore alla media e muoversi per Pandora è un vero piacere per gli occhi, ma tra un salto e un combattimento si respira aria di routine, sebbene di quelle divertenti e ben fatte.

Commenti

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!