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Backyard Wrestling: Don't Try It At Home

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Hardware

Backyard Wrestling: Don't Try It At Home uscirà per Xbox e PlayStation 2.

Multiplayer

Non sono stati fatti annunci particolari riguardo alle modalità multigiocatore. Al momento sembra da escludere anche il supporto Xbox Live.
Anteprima

Backyard Wrestling: Don't Try It At Home

Wrestling: sport spettacolo nel quale alcuni energumeni si riempiono di mazzate allo scopo di divertire il pubblico. Backyard Wrestling: sport? Mah, sicuramente uno spettacolo, anche se più vicino agli standard del Dario Argento dei tempi belli che non alle gesta dei gladiatori della WWF. Da un background decisamente cruento, però, può scaturire un picchiaduro molto, molto interessante...

di Simone Soletta, pubblicato il

All'interno di queste arene i lottatori si fronteggiano muovendosi in modalità completamente libera, senza essere legati a un binario che li pone uno di fronte all'altro. I giocatori sono quindi liberi di far trotterellare qua e là il proprio alter ego digitale, magari alla ricerca di corpi contundenti da sfruttare contro l'avversario. Le arene, infatti, sono ricchissime di particolari con i quali interagire, alcuni da raccogliere e usare come armi (torce, mazze da baseball ricoperte di filo spinato), altri da lanciare all'avversario (sedie, sgabelli e così via). Inoltre anche molti elementi del fondale sono "interattivi", sia in modo passivo (è possibile lanciare l'avversario verso particolari porzioni del background, che si sfonderanno al contatto), sia in modo attivo (nella mappa in esame, un tizio da un balcone si divertiva a lanciare cocomeri sul cranio del poveraccio che gli capitava a tiro... per non parlare di un antipatico maggiordomo sempre pronto ad assestare una dolorosissima vassoiata a chiunque passasse dalle sue parti). Il sistema di controllo è molto intuitivo: due tasti per i colpi "semplici" e le combo (croce e quadrato), un tasto per le prese (cerchio) e un tasto per raccogliere e usare i vari oggetti disseminati qua e là per l'arena (triangolo). Un approccio piuttosto semplice che, al momento, denota una grande immediatezza a scapito dell'approccio tecnico che gli amanti dei picchiaduro apprezzano. Ad ogni modo, in pochissimi istanti si prende confidenza con il sistema di combattimento e i contendenti cominciano a riempirsi amorevolmente di sganassoni, riprodotti con animazioni che appaiono in generale ben riuscite (anche se c'è ancora qualcosa da sgrezzare) e, soprattutto, dannatamente divertenti!
Anche le classiche contromosse, naturalmente presenti, basano la loro esecuzione su un sistema facilitato: il giocatore che subisce la presa vede illuminarsi il suo lottatore nel momento esatto in cui eseguire la contromossa, una soluzione che semplifica molto l'apprendimento delle tempistiche necessarie per ribaltare una situazione di svantaggio.
La possibilità di sfruttare le strutture a sviluppo verticale permette ai giocatori di arrampicarsi per eseguire voli estremamente spettacolari sulla capoccia dell'avversario, magari precedentemente intontito grazie al riempimento di una speciale barra che ha l'indiscutibile vantaggio di mettere fuori combattimento l'avversario per qualche secondo.

TRAUMATIZZATI? NON C'E' DA SORPRENDERSI...

"Non porterei mai nessun bambino a vedere i miei combattimenti, potrebbero poi avere problemi molto seri. Ho tre figli, li ho portati una volta e sono rimasti traumatizzati, per cui non consiglierei affatto a una madre di portare i bambini a vedere uno spettacolo del genere" - Mad Man Pondo, Wrestler

Una rapida occhiata alle fotografie più "cruente" allegate a questo articolo vi farà capire quanta saggezza (!) permei queste parole. L'argomento "violenza e videogiochi" non aspetta altro che un nuovo obiettivo su cui scagliarsi, ma a quanto pare è una cosa di cui gli sviluppatori sono consapevoli. Dice, infatti, Kevin Gill di Paradox, il team che sta lavorando al gioco:

La violenza è una cosa con cui dovremo ragionevolmente fare i conti. Il gioco non è ancora stato classificato con un "bollino", ma ad ogni modo è estremamente chiaro: ci si fa male, e parecchio. Backyard Wrestling: Don't Try It At Home non pretende di dire a un bambino che può saltare da un tetto e non farsi male. C'è il sangue, ci sono le ferite rappresentate graficamente... è tutto molto chiaro, si tratta comunque di una trasposizione del Backyard Wrestling, con tutte le problematiche che eventualmente questo può comportare.
Sono un appassionato di wrestling da sempre, sono cresciuto a wrestling e videogame, e questo progetto mi ha permesso di unire le mie passioni. Abbiamo scelto il Backyard Wrestling rispetto a una licenza più conosciuta perché possiamo... stravolgere le regole, senza dover per forza replicare come fanno i giochi di oggi, tutti i particolari di quello che si vede in TV (le scenette tra i lottatori negli spogliatoi, e cose simili). In Backyard Wrestling: Don't Try It At Home possiamo fare di tutto perché è di tutto che fanno questi ragazzi. Se vogliamo che i lottatori si picchino con strane armi possiamo farlo, se vogliamo un volo dell'angelo da un tetto, possiamo farlo...
Sono cose che questi ragazzi fanno davvero. Una licenza conosciuta devi "proteggerla", perché con un gioco poco attento puoi far del male al marchio che rappresenti. Nel Backyard Wrestling i lottatori sono lì apposta per farsi del male, e noi abbiamo potuto inserire tre livelli di danneggiamento del corpo e molti punti diversi da colpire per fornire un'esperienza veramente divertente, con mosse tipiche da wrestling, comprese prese e contro prese, ed altre più simili ai picchiaduro più classici, come le combo. Il gioco inoltre è molto veloce, non vogliamo simulare nulla, vogliamo solamente che l'azione sia incessante e divertente.

Paradox e Eidos sembrano sulla buona strada: il gioco è al momento in pieno sviluppo, ma già si mostra divertente e coinvolgente. Certo, le cose da mettere a posto sono ancora molte, ed è tutta da verificare la bontà delle varie modalità per giocatore singolo, che potrebbero soffrire un approccio troppo semplificato alla lotta tra i vari contendenti, rendendo il gioco troppo immediato e poco profondo. Resta il fatto che l'esperienza multiplayer di Backyard Wrestling promette di coinvolgere gli appassionati di "mazzate digitali" anche più dei giochi basati sulle licenze di wrestling più rinomate.