Genere
Picchiaduro
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
64,90 Euro
Data di uscita
17/11/2003

Backyard Wrestling: Don't Try This at Home

Backyard Wrestling: Don't Try This at Home Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Eidos Interactive
Sviluppatore
Paradox Interactive
Genere
Picchiaduro
PEGI
18+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
17/11/2003
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
64,90 Euro

Lati Positivi

  • Più incisivo in multiplayer
  • Mosse e lanci spettacolari
  • Immediato

Lati Negativi

  • Mediocre dal punto di vista tecnico
  • Combattimenti superficiali
  • Ripetitivo e noioso
  • Poche modalità di gioco

Hardware

Backyard Wrestling: Don't try this at Home richiede un Xbox PAL munito di relativo pad (fino a quattro per le partite multiplayer) e una confezione originale del gioco.

Multiplayer

E' possibile "prendersi a mazzate" sino in quattro giocatori contemporaneamente. Nessun supporto è previsto per il gioco online via Xbox Live.

Link

Recensione

Backyard Wrestling: Don't Try This At Home

Hulk Hogan, Ultimate Warrior, Mr. Perfect... il wrestler dei vecchi tempi ha lasciato spazio a nuovi astri nascenti, spettacoli ancora più mirabolanti e nuove varianti sul tema: la "finzione" tipica di quegli incontri lascia spazio al Backyard Wrestling, al combattimento da strada, alle armi improvvisate, al comportamento sadico, al sangue che scorre reale. Bambini, non cercate di imitarli a casa!

di Andrea Focacci, pubblicato il

Dopo un periodo di silenzio durato a lungo nel nostro paese – ad eccezione degli abbonati alle varie TV a pagamento – il wrestling è tornato recentemente a far capolino sugli schermi dei nostri televisori. Per i vecchi fan di una delle sceneggiate sportive più divertenti al mondo, la novità è stata a dir poco traumatica: le varie federazioni americane sono state completamente riviste e ora è la WWE a dettar legge, esportando astri nascenti e nuovi personaggi attraverso lo spettacolo offerto da Smackdown! Qualche vecchia conoscenza, tante belle ragazze ma, in generale, lottatori (attori) abili ai quali si deve ancora fare l'abitudine. Seguendo una delle tante puntate di questo evento, trasmesse nel nostro paese da Italia 1, vi sarà capitato di intravedere una pubblicità che mostrava fasi di combattimento molto diverse dal solito: ring in strada, armi contundenti, sfregi raccapriccianti e, più un generale, tanta violenza gratuita e ben più veritiera del solito. Da qui il titolo della nuova federazione, Backyard Wrestling: Don't try this at Home, per identificare la pericolosità di un'eventuale emulazione da parte dei più piccoli, per uno spettacolo in cui la linea di demarcazione fra finzione tipica del wrestling americano e realtà si assottiglia più del previsto.

UNO SPETTACOLO SOPRA LE RIGHE

Viste le premesse, sarebbe doveroso interrogarsi sulla necessità di riproporre questo genere di avvenimenti su un mezzo di intrattenimento che, già da tempo, è bersagliato per le eccessive dosi di violenza rintracciabili in alcuni dei suoi prodotti. Non ci dilungheremo oltre sul quesito, materia più consona per le discussioni da Forum, presupponendo che il lettore sia in grado di distinguere fra un titolo diciamo più "artistico" e uno che si prefigge il semplice "intrattenimento" come obiettivo principale. Backyard Wrestling: Don't try this at Home è creato appositamente a questo scopo: coinvolgere quattro amici in una lotta furibonda nel giardino di casa, sorridendo sull'improbabilità di certe mosse e deridendo gli stessi lottatori, portatori di numerosi stereotipi americani. Oltre una serie di modalità secondarie, il cuore del gioco risiede nello stesso tentativo di ricreare l'atmosfera di uno dei tanti show americani dedicati all'avvenimento, costellati da loquaci presentatori e da improbabili ospiti. A dire il vero, non si capisce la reale attinenza di tali scene d'intermezzo con i combattimenti che seguono, se non quella di introdurre pittorescamente gli scenari di combattimento e trasmettere ancor più in concreto gli squilibri mentali dei vari protagonisti.

RISSA IN GIARDINO

Una volta scesi in campo, iniziano le note dolenti per il titolo Eidos: tralasciando per il momento una certo appiattimento dal punto di vista tecnico (spiegabile in parte dal fatto che Backyard Wrestling: Don't Try This At Home è una produzione multipiattaforma per Xbox e PS2), i meccanismi che governano il combattimento lasciano spesso a desiderare. Anzitutto, i movimenti dei personaggi sono scarsamente coordinati e cattive collisioni dei poligoni fanno bellamente mostra di sé, inficiando l'efficacia e la precisione di pugni e prese: certo, il wrestling non è una disciplina che basa il suo successo su movimenti aggraziati o sull'esecuzione maniacale tuttavia, con l'abbondanza di mosse coreografiche a disposizione, una maggiore profondità avrebbe donato al gioco tanto valore aggiunto. Troppo spesso, invece, il vincente si eleggerà fra chi sarà più bravo a non far alzare da terra l'avversario, ubriacandolo di colpi e sfruttando i momenti in cui perde conoscenza – le classiche sceneggiate a terra del wrestling per concedere un po' di teatrino al wrestler in vantaggio – per eseguire una presa dietro l'altra e infierire senza pietà. Lo stile molto immediato e superficiale del combattimento è reso ancor più lampante dalla stessa scelta di guidare azioni mortali e relative contromosse, il cui climax è scandito su schermo da un apposito indicatore, piuttosto di lasciare la giocatore il compito di azzeccarne il tempismo. Parziale diversivo ai soliti schiaffi è la possibilità di usare diverse "armi improprie" ed oggetti presenti nello scenario, che potranno essere utilizzati sadicamente per provocare danni gravi all'avversario. Mazze chiodate, sedie, barbecue(!), porte, copertoni, filo spinato... ce n'è per tutti i gusti, anche se il lancio di oggetti desta più di una perplessità, denotando quasi una componente "radiocomandata": lanciando, per esempio, una ruota contro una avversario vedremo l'oggetto spostarsi lentamente in volo, in modo da seguire il tentativo di fuga del wrestler e, nella maggior parte dei casi, colpirlo inesorabilmente. Nulla di compromettente ai fini dell'incontro, ma piuttosto brutto in fatto di stile.

SCHIENAMENTO

Per contro, è stata mantenuta una certa spettacolarità, tipica del wrestling. Una volta tramortito l'avversario, sarà possibile arrampicarsi su varie rampe e utilizzare come trampolino per una dirompente caduta sull'avversario; alcune prese inoltre, eseguibili attraverso varie combinazioni di tasti, sono la fedele riproduzione dei supplex e dei vari "spacca-schiena" tante volti visti in televisione. Il succo di pomodoro che scorre a fiumi sui volti dei wrestler, l'elevata distruttibilità dello scenario e la presenza di combattenti formose – che eseguono mosse a dir poco maliziose sul viso degli amici maschietti – completano il quadro di questo sport a dir poco fuori di testa. Il risultato è vicino ai tipici cliché americani ma, in ambito videoludico, troppe cose finiscono per non convincere, realizzazione grafica inclusa. Sotto questo aspetto, il lavoro è stato minimo, sfruttando in modo marginale gli hardware più potenti e presentando modelli poligonali sin troppo goffi e spigolosi per una realizzazione videoludica moderna. L'utilizzo di texture in bassa qualità, inoltre, non contribuisce certo a rendere Backyard Wrestling: Don't try this at Home un titolo appetibile per gli stimatori del bello digitale.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Backyard Wrestling: Don't try this at Home dimostra di possedere il tipico stile americano che ha contribuito a rendere famoso il wrestling anche nel resto del mondo: combattimenti rozzi ma spettacolari, tanta "caciara" e sceneggiate a non finire. Ma se il meccanismo pare non accusare battute d'arresto a livello televisivo, la stessa formula non funziona allo stesso modo in ambiente videoludico: il titolo Eidos parte senza dubbio per divertire senza troppe pretese (meglio se in multiplayer con tre amici) ma, una serie di incertezze piuttosto evidenti a livello tecnico e la scarsa profondità nella gestione dei combattimenti, non permetteranno a Backyard Wrestling: Don't try this at Home di sostare a lungo sui vostri schermi. Dedicato – ma con riserve – solo ai fanatici del backyard wrestling o a chi vuole accostarsi per la prima volta a questo tipo di spettacolo.