Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
28/8/2009

Batman: Arkham Asylum

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Datasheet

Produttore
Eidos Interactive
Sviluppatore
Rocksteady Studios
Genere
Azione
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
28/8/2009
Data di uscita americana
25/8/2009
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 69,99

Hardware

Batman: Arkham Asylum è in sviluppo su Xbox 360, PlayStation 3 e PC. Le versioni console sono attese per il prossimo giugno, l'edizione PC è in arrivo qualche settimana dopo.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multigiocatore.

Link

Eyes On

Un oscuro scrutare

Viaggio nel lato più dark di Gotham City.

di Stefano F. Brocchieri, pubblicato il

Mentre l'ingrato compito di titolo a tema con la missione istituzionale di presentarsi nei negozi in tempo utile per cavalcare l'onda del rispettivo film nelle sale è toccato a LEGO: Batman, Rocksteady Studios ha potuto lavorare con calma a un altro progetto avente per protagonista l'eroe "non esattamente super" di DC Comics, in arrivo circa un anno dopo il debutto al cinema de "Il Cavaliere Oscuro". Batman: Arkham Asylum non ha nulla a che fare con la recente rinascita cinematografica dell'Uomo Pipistrello (se non per il coinvolgimento a livello co-produttivo della divisione entertainment di Warner Bros.), ma affonda le sue radici nella tradizione fumettistica del personaggio, in particolare nell'omonima graphic novel illustrata da Dave McKean e in "Giudizio su Gotham", disegnata da Simon Bisley. Un legame cementato dalla sceneggiatura scritta appositamente per il gioco da Paul Dini, autore della serie animata e di alcune uscite del comic, dal continuo confronto di idee tra il team di sviluppo e DC Comics e dalla presenza di Kevin Conroy, voce storica di Batman nel cartone ufficiale.

UN MONDO A PARTE

Siamo stati invitati a scoprire cosa attende il paladino di Gotham City una volta varcata la soglia del Manicomio di Arkham dagli stessi sviluppatori, i ragazzi di Rocksteady, già dietro l'interessante FPS atipico Urban Chaos: Riot Response. Il gioco parte col piede giusto sin dal menu, dov'è possibile ammirare uno sfondo in real time che vede Batman, mantello svolazzante, stagliarsi su una gigantesca luna piena, perfetta anticipazione dell'impeccabile lavoro svolto dal team inglese sul fronte tecnico-artistico, capace di sposare in maniera esemplare ricerca del dettaglio e realismo visivo a fisionomie, movenze e direttive estetiche nella composizione dell'immagine che ricordano continuamente le loro origini su tavola.
La sequenza introduttiva del gioco (sempre in tempo reale) si apre con una carrellata a effetto su una Gotham City più minacciosa e cupa che mai, su cui si sta abbattendo un acquazzone torrenziale. La Batmobile attraversa a tutta birra le strade della città, fino a superarne i confini, in direzione del Manicomio di Arkham. A bordo Batman e un Joker ammanettato di tutto punto ma particolarmente su di giri nel suo consueto farneticare. Una volta raggiunta la destinazione, si può finalmente prendere il controllo dell'Uomo Pipistrello, in quella che, seguendo la strada aperta anni fa da Half-Life, altro non è altro che una lunga intro giocabile.
Il Joker è stato consegnato alle autorità del manicomio e, anche se è stato immobilizzato di tutto punto come Hannibal Lecter, Batman ha il presentimento che qualcosa possa comunque andare storto. Per questo decide di scortare il corteo di secondini, capitanato dal Commissario Gordon, fino a quando il suo acerrimo nemico non sarà definitivamente messo sottochiave.
La soluzione ludico-narrativa adottata permette di immergersi con grande efficacia in quello che sarà il clima che si respirerà all'interno del gioco. Mentre scorrono i titoli di testa, il gruppo si addentra sempre più nell'Arkham, una struttura enorme e labirintica, in cui la vita (se così si può chiamare...) scorre organicamente per i fatti propri. Il clima è pumbleo, teso e alienante, e tra un incontro celebre (un Killer Croc soggetto, per ovvi motivi, a una forma di detenzione speciale) e un Joker che non la smette di delirare, si nutre la sensazione che da un momento all'altro possa capitare qualsiasi cosa. Come, ad esempio, che su un ascensore se ne vada improvvisamente la corrente, gettando tutti nel panico. Tranne Batman, però, che a luci riaccese stringe graniticamente al collo un Joker sorpreso a un passo dal darsela a gambe, dopo che si era liberato - non ci è dato capire come - dal suo imbavagliamento deluxe. Al Cavaliere Oscuro non sfugge niente, e sa tenere tutto sotto controllo. O quasi. Una volta raggiunta destinazione, infatti, il Joker si libera nuovamente e, complice l'improvvisa comparsata dell'inseparabile Harley Quinn, riesce a confondere i nemici e a imbucarsi nel cuore del manicomio, trascinando con sé in ostaggio Gordon. A Batman non rimane che mandare giù il boccone amaro e lanciarsi all'inseguimento...

AZIONE MULTICOMPRENSIVA

Batman: Arkham Asylum è un titolo che mischia elementi action e stealth, esplorazione, risoluzione di enigmi e altro ancora in una struttura aperta. L'universo di gioco è costituito dai locali dell'istituto di detenzione psichiatrica e dagli esterni adiacenti, il cosiddetto Overworld, che si estendono fino a comprendere gran parte della ben poco ridente isola di Arkham, ed è suddiviso in una serie di aree più o meno estese collegate tra loro in maniera non-lineare. Per dare al Joker il benservito, sedare la rivolta dei detenuti (che nel frattempo è riuscito a scatenare) e recuperare sano e salvo Gordon sarà necessario raccogliere indizi e qualsiasi altro elemento utile per trovare il modo di farsi largo mano a mano all'interno del manicomio, attraverso una progressione "stratificata", alla Metroid Prime, che prevede backtracking e accesso ad aeree precedentemente precluse grazie all'ottenimento di nuove abilità e gadget e potenziamenti di quelli già a disposizione.
La telecamera è generalmente piazzata dietro le spalle del protagonista, con un angolo simile a quello di Gears of War, ma in occorrenza di determinate azioni si sposta intelligentemente cercando di offrire la ripresa più adeguata allo scopo. Quando si entra in un condotto dell'areazione, ad esempio, la visuale si muove dapprima sul lato, per inquadrare al meglio il plasticissimo sforzo di Batman intento a sradicare il pannello di entrata (da forzare tramite un Quick Time Event), per poi passare in soggettiva una volta all'interno del tunnel, mentre durante una scazzottata alcuni colpi vengono ritratti da stacchi di camera ad hoc, volti a infondere al gesto un look & feel particolarmente fumettistico.
Per orientarsi all'interno del mondo di gioco si hanno a disposizione principalmente due strumenti: una mappa tridimensionale e il cosiddetto Detective Mode. Attivando quest'ultimo, Batman può usufruire di un visore a Raggi X e altri apparecchi investigativi, grazie ai quali individuare punti di interesse, scovare oggetti nascosti, analizzare parti dello scenario e ottenere informazioni su nemici e altri personaggi eventualmente presenti nell'area. Nelle sequenze di gioco mostrateci, seguendo certe tracce segnalate dal visore è stato possibile scoprire che in un determinato punto le mura esterne dell'Arkham erano particolarmente fragili, per cui servendosi di una carica di gel esplosivo Batman ha potuto fare breccia e infiltrarsi al suo interno. In un passaggio successivo, il Detective Mode è stato usato per vedere attraverso le pareti di un locale in cui alcuni malviventi tenevano in ostaggio dei dipendenti dell'ospedale e pianificare così un'irruzione in puro stile Rainbow Six Vegas.

"MA DOVE LI PRENDE QUEI MERAVIGLIOSI GIOCATTOLI?"

Un gioco di Batman senza i tipici gadget a disposizione di Bruce Wayne non sarebbe un vero gioco di Batman. Da questo punto di vista, Rocksteady sembra aver fatto un ottimo lavoro di adattamento, dedicando a ciascuno di essi dei convincenti utilizzi ludici.
Oltre ai già citati Raggi X e gel esplosivo, va citata la pistola spara-rampino, che consente di spostarsi agilmente all'interno delle locazioni e diventa assoluta protagonista dell'interessante Predator Mode, un assetto stealth a cui è necessario ricorrere per avere la meglio su un manipolo di nemici un po' troppo ben armato. Durante queste sezioni, è possibile starsene appollaiati su qualche struttura elevata dell'ambiente e studiare con calma i movimenti degli avversari sottostanti, sbarazzandosi comodamente di loro una alla volta, senza magari rinunciare al giusto gettarli nel panico, come Batman è abituato a fare con i criminali comuni. È possibile così mandare progressivamente in agitazione i nemici calandosi all'improvviso su uno di loro per stenderlo o, meglio ancora, acciuffarlo e riportarlo su con sé, facendolo sparire nelle tenebre, sfruttare il Batrang per stordirne qualcuno dalla distanza o "farlo impazzire" attirandone continuamente l'attenzione, usare il gel esplosivo per creare diversivi e molto altro ancora, mentre si cerca di mantenere il vantaggio sugli avversari garantito dalla propria "invisibilità". A fronte della potenza di fuoco a disposizione dei criminali, nella migliore delle ipotesi venire individuati vorrebbe dire infatti trovarsi in un sacco di guai, che solitamente finiscono per culminare, se non si agisce con la necessaria scaltrezza, nell'annuncio di ricerca di un nuovo eroe cittadino sulla Gotham Gazette del giorno dopo.
E a proposito di Batrang, l'abbiamo visto usare anche per risolvere alcuni simpatici puzzle ambientali, basati sulla pressione di una serie di interruttori a tempo, ed è stato uno degli strumenti a proposito dei quali è stato mostrato uno dei potenziamenti che Batman otterrà durante l'avventura: una versione sonar, capace di emettere un feedback uditivo utile a svariati scopi.
Un altro upgrade svelatoci è stata una versione migliorata del gel esplosivo, che permette di piazzare più cariche contemporaneamente. Tra i gadget di Batman presenti nel gioco, figurerà poi il Batclaw, l'artiglio in stile Wolverine che il Cavaliere Oscuro può impiegare a scopi esplorativi o nella lotta corpo a corpo. A quest'ultima Rocksteady ha dedicato parecchia attenzione, sviluppando un sistema di combattimento denominato Free Flow System, collegato all'ottenimento di punti esperienza da investire poi negli upgrade, che nelle intenzioni dovrebbe dare accesso a un repertorio di mosse estremamente ampio senza perdere di vista immediatezza e istintività.
Basato sull'uso di un numero esiguo di tasti e su una rilevazione contestuale dei colpi, il Free Flow permette di concatenare in scioltezza mosse devastanti. Probabilmente un po' troppo. Mentre i ragazzi di Rocksteady ce lo mostravano, l'impressione era infatti quella che tutto fosse eccessivamente guidato e che sia possibile stendere interi gruppi di avversari generici senza grandi sforzi. Il che rientrerebbe anche nello spirito del personaggio, visto dai criminali qualsiasi come praticamente imbattibile, ma non si sposa di certo granché bene alle esigenze di un contesto ludico, dove senza un adeguato senso di sfida il tutto potrebbe risolversi presto in una noiosa formalità. Rimane da vedere, pad alla mano, se il nostro timore si rivelerà fondato e come si comporterà effettivamente il tutto, anche in prospettiva delle combo e dei gadget corpo a corpo sbloccabili proseguendo nel gioco e di eventuali nuove tipologie di nemici.

FIGLI DELLE TENEBRE

La sospetta inconsistenza del Free Flow era sostanzialmente l'unico aspetto debole di un gioco che ci è parso solido e avvincente. Un action adventure per tanti versi "oldschool", come non se ne vedono più molti in giro, rivitalizzato da un raggio d'azione "totalizzante" di chiara matrice moderna, tramite cui incarnare le gesta dell'Uomo Pipistrello a 360 gradi, graziato da una realizzazione audiovisiva sontuosa, un'atmosfera intensa e una cura per i dettagli che sprizza da ogni poro amore per il fumetto e perfetta comprensione della filosofia che ne sta alla base. Arkham Asylum sembra dunque non solo il miglior gioco su Batman dai tempi di The Adventures of Batman & Robin e Batman - The Movie, ma anche una produzione adatta ai non appassionati del fumetto. A Rocksteady il compito di non deludere le aspettative, altrimenti dopo Urban Chaos potrebbe rischiare di avere a che fare con una nuova sommossa, stavolta nella parte della vittima. Con noi in prima fila dall'altro lato.


Commenti

  1. Meno D Zero

     
    #1
    la rivincita dei Tie-in, giustamente snobbati e presi in giro fino a pochi anni fa, ora invece in molti casi sembrano aver trovato una propria dimensione e dignità, penso ad esempio a questo batman che pare venire su proprio bene, ma anche all'imminente Riddick.
    ottimo per noi giocatori.
  2. Zendo

     
    #2
    Meno D Zero ha scritto:
    la rivincita dei Tie-in, giustamente snobbati e presi in giro fino a pochi anni fa, ora invece in molti casi sembrano aver trovato una propria dimensione e dignità, penso ad esempio a questo batman che pare venire su proprio bene, ma anche all'imminente Riddick.
    ottimo per noi giocatori.
       ....ma poi struttura non lineare del manicomio che man mano si apre alla metroid grazie a poteri o aggeggi acquisiti e tanto altro ancora...figata!:sbav:
  3. Gaara80

     
    #3
    Preview molto interessante, attendo sempre più fiducioso...:sbav:
  4. Enkida

     
    #4
    Scoperto questo titolo solo qualche giorno fa. E che scoperta :sbav:
  5. utente_deiscritto_33514

     
    #5
    teoKrazia ha scritto:
    Mentre l'ingrato compito di titolo a tema con la missione istituzionale di presentarsi nei negozi in tempo utile per cavalcare l'onda del rispettivo film nelle sale è toccato a LEGO: Batman, Rocksteady Studios ha potuto lavorare con calma a un altro progetto avente per protagonista l'eroe "non esattamente super" di DC Comics, in arrivo circa un anno dopo il debutto al cinema de "Il Cavaliere Oscuro". Batman: Arkham Asylum non ...


    Compliments Teo, bell'anteprima.
  6. utente_deiscritto_5167

     
    #6
    teoKrazia ha scritto:
    Un oscuro scrutare 
     Una citazione a Philip Dick? :)
  7. Kit Fisto

     
    #7
    Shin X ha scritto:
    Una citazione a Philip Dick? :)
    Ebbè, direi. :))
  8. teoKrazia

     
    #8
    Shin X ha scritto:
    Una citazione a Philip Dick? :)


    Yup! :)
    Gran libro [il film devo ancora capire se m'è piaciuto ^^].
  9. utente_deiscritto_19106

     
    #9
    Meno D Zero ha scritto:
    la rivincita dei Tie-in, giustamente snobbati e presi in giro fino a pochi anni fa, ora invece in molti casi sembrano aver trovato una propria dimensione e dignità, penso ad esempio a questo batman che pare venire su proprio bene, ma anche all'imminente Riddick.
    ottimo per noi giocatori.
     "molti casi" non mi sembra la frase giusta...direi "alcuni sporadici casi", ricordiamoci i tie in che sono usciti questi mesi

    Jumper
    X men 3
    Fantastici 4 e Silver Surfer
    Bourne Identity
    Principe Caspian
    Riddick
    Wanted
    TMNT
    e altri che non ricordo

    la maggior parte sono giochini che solo a guardarli viene mal di stomaco. Sono pochi quelli veramente degni di nota e ciò non puo fare che piacere, ma da qui a dire "molti" ce ne vuole
  10. utente_deiscritto_5167

     
    #10
    SharkFRA ha scritto:
    "molti casi" non mi sembra la frase giusta...direi "alcuni sporadici casi", ricordiamoci i tie in che sono usciti questi mesi

    la maggior parte sono giochini che solo a guardarli viene mal di stomaco. Sono pochi quelli veramente degni di nota e ciò non puo fare che piacere, ma da qui a dire "molti" ce ne vuole
     Giusto Shark. Ma un paio di lustri fa (e oltre) "tie-in" era l'equivalente di "cacca". Il 99% delle volte. Non si sfuggiva. E' per questo motivo che oggi quasi sorprendono quei tie-in anche solo sufficienti.
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