Genere
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ND
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Prezzo
ND
Data di uscita
23/6/2015

Batman: Arkham Knight

Batman: Arkham Knight Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Warner Bros. Games
Sviluppatore
Rocksteady Studios
Genere
Azione
Distributore Italiano
Warner Bros
Data di uscita
23/6/2015

Hardware

Batman: Arkham Knight è l'ultimo capitolo della saga sviluppata da Rocksteady Studios. L'esordio è previsto entro la fine del 2014 in esclusiva su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

Multiplayer

Rocksteady ha confessato che questo nuovo capitolo di Batman non presenterà alcuna modalità multiplayer e si concentrerà solo sulla campagna single-player.

Modus Operandi

Abbiamo raggiunto i Rocksteady Studios a Londra nel corso di un evento esclusivo organizzato a febbraio da WB Games, durante il quale abbiamo assistito alla presentazione del gioco, per poi intervistare i membri chiave della software house britannica. La versione mostrata girava su PC utilizzando il pad di PS4.

Link

Eyes On

L'ultima avventura del Cavaliere Oscuro

Abbiamo visto in anteprima l'ultimo capitolo della saga sviluppato da Rocksteady.

di Giovanni Marrelli, pubblicato il

Circa due mesi fa abbiamo raggiunto la sede operativa di Rocksteady Studios nel suggestivo quartiere di Highgate, Londra, per scoprire in anteprima il nuovo capitolo di Batman in sviluppo presso la software house: era il 6 febbraio quando, nel corso di un press-tour organizzato da Warner Bros. a cui abbiamo partecipato per il reportage in esclusiva italiana su PlayGeneration, abbiamo visto per la prima volta il nuovo Batman: Arkham Knight, ultimo episodio della saga a essere sviluppato dal team londinese, nonché il primo a raggiungere le console di nuova generazione. Insieme a una manciata di colleghi da ogni parte del mondo, abbiamo dunque assistito a una dimostrazione in tempo reale del gioco in una versione preliminare su PC/PS4 e siamo pronti a svelarvi ogni segreto dell'ultima avventura del Cavaliere Oscuro.

Arkham Knight è senza dubbio il gioco più grande mai creato da Rocksteady, che sfrutta una versione modificata dell'ultimo Unreal Engine per spremere al meglio la potenza delle console next-gen. Un progetto ambizioso, ma anche più personale e introspettivo rispetto ai capitoli precedenti, il cui sviluppo è cominciato al termine di Arkham City e si è esteso per tre lunghi anni passati a lavorare in gran segreto con l'obiettivo di raggiungere un livello qualitativo mai visto prima. L'intenzione di Rocksteady è quella di assicurare un finale con il botto alla saga prima che lo stesso team possa dedicarsi a un progetto del tutto inedito (che sia legato a un altro personaggio DC Comics?), ma non è chiaro se le redini del franchise Batman possano passare definitivamente nelle mani di WB Games Montréal, già autori dell'ottimo prequel Arkham Origins.

UNA CITTÀ NEL CAOS

È passato un anno dagli eventi di Arkham City: dopo la morte di Joker, Batman ha dedicato anima e corpo nella lotta al crimine di Gotham City ed è all'apice della sua carriera da vigilante. Una nuova minaccia incombe però sulla città: Spaventapasseri ha disseminato Gotham di bombe pronte a esplodere e rilasciare una tremenda tossina in grado di generare il caos fra la popolazione. La metropoli è stata evacuata quasi completamente mentre i villain più temibili, fra cui Due Facce, Harley Quinn e Pinguino, si sono coalizzati per prendere il sopravvento. Il Bat-segnale splende nel cielo di Gotham, e il Cavaliere Oscuro si dirige sul tetto della centrale di polizia per incontrare il Commissario Gordon. Sono passati pochi minuti da quando il game producer Sefton Hill ha avviato la versione preliminare di Arkham Knight e noi siamo già a bocca aperta di fronte allo splendore che ci viene mostrato in tempo reale.

L'assenza di limitazioni legate a piattaforme old-gen come PlayStation 3 e Xbox 360 è decisamente evidente: le cut-scene sono ora integrate con il gameplay e sfruttano il motore di gioco elaborando in tempo reale ogni scena. Nessun filmato pre-renderizzato, nessuna differenza fra video e gioco: la principale ambizione del team di sviluppo era di creare un'esperienza continua, un'avventura senza interruzioni o transizioni visibili fra una scena filmata e il gioco vero e proprio. Tre anni dopo, possiamo senza dubbio confermare che Rocksteady ha raggiunto il suo obiettivo: tecnicamente già una build preliminare come quella vista a Londra sfoggia una qualità a dir poco eccezionale e senza metri di paragone con quanto visto finora. Il modello di Batman, sensibilmente cambiato rispetto agli episodi precedenti, può vantare un livello di dettagli elevatissimo (basti pensare che il suo numero di poligoni supera quello di un'intera ambientazione di Arkham Asylum), così come animazioni ed espressioni facciali estremamente realistiche che fanno ben sperare sulle potenzialità di questa nuova generazione videoludica.

Gotham City è di nuovo in pericolo e Batman rappresenta l'unica speranza di salvezza per sventare il folle piano di Spaventapasseri ed evitare la diffusione di un'arma chimica sulla città. L'alleanza con il Commissario Gordon è uno dei cardini dell'intera avventura. - Batman: Arkham Knight
Gotham City è di nuovo in pericolo e Batman rappresenta l'unica speranza di salvezza per sventare il folle piano di Spaventapasseri ed evitare la diffusione di un'arma chimica sulla città. L'alleanza con il Commissario Gordon è uno dei cardini dell'intera avventura.

STRANGE DÉJÀ-VÙ

Batman si mette in contatto con Oracle per risalire alla posizione di un veicolo sospetto nel quartiere Chinatown, che potrebbe permetterci di tracciare il nascondiglio di Spaventapasseri. Il nostro eroe si lancia così nella consueta planata in una città stravolta rispetto ad Arkham City: con un'estensione cinque volte superiore (non solo in orizzontale, ma anche in verticale) e un'architettura meno claustrofobica, la nuova Gotham si dimostra più ariosa, aperta e in grado di assicurare maggiore libertà nella planata per assecondare uno dei nuovi gadget dell'Uomo Pipistrello, il Rampino Mk2. Batman potrà agganciarsi a un palazzo e sfruttarne l'appiglio per effettuare un accelerazione improvvisa, così da planare più lontano, più velocemente e più a lungo, oppure agganciarsi a un pennone (o altri elementi dello scenario) ed effettuare un'inversione di 180° in volo. Una volta raggiunta la banda di criminali a Chinatown, Sefton Hill ci mostra come usare il rampino fra due grattacieli per creare una fune sospesa a cui appendersi per studiare l'ambiente e valutare la tattica più appropriata.

Alla possibilità di usare tutti i gadget rapidi in volo si aggiungono nuove mosse per il Free-Flow Combat System, fra cui il Glide Kick: questa permette di selezionare dei bersagli e stenderli con l'ausilio dei Batarang, per poi colpire i malcapitati nemici con dei calci volanti. Si tratta di novità necessarie per fronteggiare una rinnovata IA degli avversari, che assicura anche a quelli comuni la possibilità di effettuare delle cariche e scagliarsi in attacchi più potenti. Il risultato è un sistema di combattimento più impegnativo e avvincente che, tuttavia, non perde la sua consueta accessibilità e semplicità d'utilizzo ma, se possibile, ne migliora le potenzialità. Batman può infatti rubare le armi dei nemici (come mazze da baseball) e sfruttarle per un tempo limitato, oppure eseguire dei K.O. rapidi a terra senza interrompere le combo, o ancora sfruttare dei contrattacchi inediti che permettono di concludere l'attacco in modo altamente spettacolare. Tuttavia, pur dimostrandosi senza dubbio più ampio e ricco dei capitoli precedenti, fino a quel momento non possiamo certo dire che Arkham Knight ci avesse stupito per originalità e innovazione...

Batman deve raggiungere la fida assistente Oracle all'interno della Torre dell'Orologio, centro operativo di Barbara Gordon. La nuova tuta può vantare un sistema di comunicazione olografico molto più hi-tech che in passato. - Batman: Arkham Knight
Batman deve raggiungere la fida assistente Oracle all'interno della Torre dell'Orologio, centro operativo di Barbara Gordon. La nuova tuta può vantare un sistema di comunicazione olografico molto più hi-tech che in passato.

A BORDO DELLA BATMOBILE

Basta davvero un attimo per smentire le nostre prime impressioni: Batman mette in salvo un poliziotto e salta sul tetto di un grattacielo, attivando un misterioso comando sul braccio sinistro della sua tuta. L'eroe si mette in attesa sul cornicione del grattacielo, mentre un rombo in lontananza diventa man mano sempre più assordante. Batman si lascia andare in una picchiata mentre un imponente veicolo nero gli si presenta incontro: la Batmobile! Mentre tutti i presenti in sala incrociano le dita pensando "fai che si possa guidare, fai che si possa guidare, fai che si possa guidare!", ecco che il Cavaliere Oscuro si prodiga in un ingresso spettacolare nell'abitacolo e si mette finalmente alla guida del veicolo. Sì, la Batmobile sarà guidabile all'interno di Gotham City (il che spiega la grandezza cinque volte superiore rispetto al passato), che è pronta a rivelare tutta una serie di scorciatoie, rampe e salti nascosti impreziositi da una totale interazione con gli scenari. La Batmobile potrà distruggere praticamente qualsiasi cosa gli si porrà contro e offre un armamentario eccezionale che comprende mitragliatori, razzi e tanto altro.

Lo stile scelto da Rocksteady per la guida è ovviamente quello tipico dei giochi free-roaming, ma a differenza di tanti cloni più o meno spudorati di GTA, Arkham Knight non includerà una mini-mappa nell'HUD a segnalare le varie missioni disponibili o l'obiettivo da raggiungere, affidando a una scia sulle strade l'indicazione del percorso più rapido. Il team di sviluppo tiene a precisare che l'intero concept del gioco è stato realizzato attorno alla Batmobile e l'intenzione principale non era quella di inserire una semplice auto nel contesto di Batman, ma un elemento fondamentale ai fini del gameplay su cui è stato cucito tutto il resto. Il rapporto fra l'eroe e la sua auto è simbiotico, e in qualsiasi momento sarà possibile lanciarsi in una planata mentre si sfreccia a bordo della Batmobile oppure richiamare l'auto mentre si è in volo o a piedi per la città di Gotham. Gli sviluppatori hanno investito molto tempo nel bilanciamento del gameplay per far sì che i giocatori non abusino dei due aspetti principali del gioco (sezioni in volo o in auto), facendo in modo che in alcuni casi sia necessario sfruttare la velocità del veicolo, e in altri l'estensione in verticale della città per raggiungere determinati obiettivi.

La Batmobile è la principale protagonista del nuovo Arkham Knight: finalmente è possibile guidare la macchina all'interno di una Gotham City cinque volte più grande che in passato, e ci sarà spazio anche per missioni secondarie dell'Enigmista legate esclusivamente all'auto. - Batman: Arkham Knight
La Batmobile è la principale protagonista del nuovo Arkham Knight: finalmente è possibile guidare la macchina all'interno di una Gotham City cinque volte più grande che in passato, e ci sarà spazio anche per missioni secondarie dell'Enigmista legate esclusivamente all'auto.

IL TIME-TRIAL DELL'ENIGMISTA

L'introduzione della Batmobile dà vita a un gameplay di tipo asimmetrico, dove l'auto è il mezzo più veloce e devastante per spostarsi rapidamente fra i punti di interesse nella città, e la planata risulta indispensabile per raggiungere postazioni altrimenti inaccessibili, sfruttando le rinnovate abilità di Batman in volo. Entrambi gli aspetti risultano ben presto fondamentali e sembra alquanto difficile che i giocatori potranno abusare di una o l'altra componente del gameplay per completare l'avventura di Arkham Knight. Avventura che nella nostra demo è proseguita con l'inseguimento di un alleato dell'Enigmista, che ha mostrato delle nuove mosse in combattimento: Batman può ora infrangere qualsiasi superficie di vetro e utilizzare elementi dello scenario (come un generatore elettrico) a proprio vantaggio durante la lotta per eseguire dei K.O. rapidi... a dir poco creativi. Dopo aver interrogato come da tradizione lo scagnozzo dell'Enigmista, Batman si dirige al centro operativo di Oracle per analizzare una tossina di Spaventapasseri appena recuperata.

Con la pressione del tasto L1, che sia in volo o per strada, l'Uomo Pipistrello può richiamare istantaneamente la Batmobile indicando un punto sulla città e saltando al volo a bordo. Durante il tragitto, l'eroe scorge una strana struttura che ricorda una sorta di garage/ascensore in cui Batman può entrare a bordo dell'auto, ruotando la Batmobile a 360° da fermo per indirizzarla verso il punto desiderato: il producer Sefton Hill ci mostra così una delle missioni secondarie dell'Enigmista che si svolge in una location sotterranea, dove il nostro eroe dovrà affrontare una vera prova di abilità con l'auto. Qui, Arkham Knight assume i tratti tipici di un racing game à là Burnout in un frenetico time-trial all'interno di un tracciato ricco di insidie, trappole e ostacoli. In un circuito che si evolve a ogni giro saranno fondamentali abilità e riflessi, ma per fortuna la potenza della Batmobile assicura un completo controllo della vettura anche nelle situazioni più complesse. L'auto può muoversi su qualsiasi parete (finanche a testa in giù) e può contare su un turbo boost che permette di sottrarsi a trappole e superare velocemente delle zone pericolanti.

Graficamente, Batman: Arkham Knight sembra davvero di un altro pianeta: il titolo è stato concepito solo ed esclusivamente per console next-gen e ha richiesto uno sviluppo di tre anni. Da quello che abbiamo visto in diretta a Londra, ne è valsa decisamente la pena! - Batman: Arkham Knight
Graficamente, Batman: Arkham Knight sembra davvero di un altro pianeta: il titolo è stato concepito solo ed esclusivamente per console next-gen e ha richiesto uno sviluppo di tre anni. Da quello che abbiamo visto in diretta a Londra, ne è valsa decisamente la pena!

UN NUOVO, TEMIBILE NEMICO

Superata la parentesi racing, Sefton Hill torna a mostrarci la campagna principale del gioco raggiungendo Barbara Gordon, alias Oracle, nel suo nascondiglio all'interno della Torre dell'Orologio. Qui Batman sfrutta la visuale da detective per individuare un meccanismo e svelare il centro operativo di Oracle, che sarà presente per la prima volta come personaggio effettivo all'interno del gioco. Il Cavaliere Oscuro le consegna la tossina per analizzarne l'origine, ma per individuare la posizione di Spaventapasseri è necessario riconfigurare un'antenna posizionata nella nave del celebre mafioso Falcone. Il pretesto è ideale per permettere a Rocksteady di mostrare le novità in ambito Predatore: Batman può ora introdursi in una grata velocemente senza necessariamente essere nei paraggi, e sfruttare una nuova mossa per colpire i nemici in modo imprevedibile, la Fear Takedown.

Da sotto una grata, infatti, Batman può emergere all'improvviso e colpire fino a tre nemici simultaneamente, a patto di non essere visto da nessuno dei tre all'ingresso nella location. Una spettacolare sequenza in slow-motion esalta con fare cinematografico ogni singolo K.O., enfatizzando il parco animazioni completamente rinnovato per la next-gen. Quando è pronto per riconfigurare l'antenna, Batman viene improvvisamente attaccato da un nuovo villain: Arkham Knight, che dà il nome all'avventura finale dell'Uomo Pipistrello, è un personaggio inedito creato da Rocksteady Studios in collaborazione con DC Comics, che si presenta sin da subito come una versione malvagia di Batman, molto simile al nostro eroe per abilità e maestria nei combattimenti. La nostra demo si conclude con una cut-scene in cui i due personaggi si preparano a un combattimento che si preannuncia altamente spettacolare.

Al termine della nostra demo, Batman dovrà vedersela con il temibile Arkham Knight in un combattimento che si prospetta spettacolare: speriamo che le boss-fight si ispirino a quelle di Arkham Origins e offrano un tasso di sfida più elevato dei due capitoli Rocksteady. - Batman: Arkham Knight
Al termine della nostra demo, Batman dovrà vedersela con il temibile Arkham Knight in un combattimento che si prospetta spettacolare: speriamo che le boss-fight si ispirino a quelle di Arkham Origins e offrano un tasso di sfida più elevato dei due capitoli Rocksteady.

Al termine della demo, Rocksteady ci ha lasciato un po' di tempo per elaborare quanto visto in tempo reale prima di concederci un'intervista con tutti i principali membri del team impegnati nello sviluppo di Arkham Knight. La prima impressione è che, pur senza il supporto di Paul Dini (che non si occuperà della sceneggiatura di questo capitolo), il team di sviluppo abbia preso la strada giusta in termini di narrazione ed esposizione della trama. Le missioni secondarie saranno presenti ancora una volta e coinvolgeranno quasi sicuramente anche gli altri villain visti in modo fugace durante la presentazione, fra cui Due Facce, Pinguino, Harley Quinn e lo stesso Enigmista. Le missioni che coinvolgeranno il cervellotico nemico di Batman non saranno esclusivamente a bordo della Batmobile, ma includeranno anche quest più similari a quanto visto negli altri tre capitoli della saga.

A proposito di Batmobile, di sicuro l'elemento inedito più rilevante di Arkham Knight, c'è da dire che almeno inizialmente l'impressione è stata di un veicolo onnipotente, capace di distruggere qualsiasi cosa e forse eccessivamente sovradimensionato rispetto al resto del gioco, ma durante l'intervista a Dax Ginn e gli altri membri di Rocksteady abbiamo capito come l'intenzione del team fosse quella di restituire il giusto spessore a un veicolo, la Batmobile, quasi mitologico e che in ogni sua apparizione, si tratti di fumetti, film o cartoni animati dedicati a Batman, ha sempre mostrato una maestosa e quasi inarrestabile potenza. Peraltro, la versione dell'auto che abbiamo visto dovrebbe essere già al limite delle abilità ed è possibile che nelle prime fasi dell'avventura, la macchina non sia poi così potente come abbiamo visto a Londra.

Si sa poco e niente del background di questo nuovo personaggio, così accattivante quanto misterioso. Almeno inizialmente, ci era parsa una personalissima reinterpretazione targata Rocksteady di Deathstroke, considerata anche l'abilità nei combattimenti e con le armi da fuoco. - Batman: Arkham Knight
Si sa poco e niente del background di questo nuovo personaggio, così accattivante quanto misterioso. Almeno inizialmente, ci era parsa una personalissima reinterpretazione targata Rocksteady di Deathstroke, considerata anche l'abilità nei combattimenti e con le armi da fuoco.

Sul versante delle modalità, Rocksteady ha ribadito che Batman: Arkham Knight è stato concepito come esperienza single-player e, a dispetto della sua presenza in Origins, non includerà alcun tipo di multiplayer. Il team londinese ha preferito investire ogni singola risorsa nella creazione della Batmobile, grazie alla nuova potenza assicurata dagli hardware next-gen, per dar vita all'esperienza definitiva di Batman prima del suo addio al franchise. L'ultima avventura del Cavaliere Oscuro sviluppata da Rocksteady è prevista in autunno (gli amici della software house ci hanno fatto capire che con tutta probabilità il titolo debutterà in ottobre), solo ed esclusivamente su PC, PlayStation 4 e Xbox One, e si prospetta senza dubbio l'avventura più vasta, completa e avvincente dedicata a Batman. Restate sintonizzati per la nostra intervista esclusiva a Rocksteady Studios, che pubblicheremo a brevissimo!


Commenti

  1. Gatsu_Ecatombe

     
    #1
    l'idea di poter abbattere con la batmobile qualsiasi cosa si pari davanti a me mi garba assai :)
  2. ParadiseLost

     
    #2
    Puoi distruggere praticamente qualsiasi cosa. È decisamente un mezzo devastante :D
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