Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
25/10/2013

Batman: Arkham Origins

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Datasheet

Produttore
Warner Bros. Games
Sviluppatore
WB Games Montréal
Genere
Azione
Data di uscita
25/10/2013

Lati Positivi

  • Trama ben congegnata
  • Realizzazione tecnica sempre all'altezza
  • Notevole giocabilità
  • Elevata mole di contenuti

Lati Negativi

  • Pochissime innovazioni rispetto ad Arkham City

Hardware

Batman: Arkham Origins arriva su PC, PlayStation 3 e Xbox 360 quest'oggi, mentre su Wii U sarà disponibile dal 9 novembre.

Multiplayer

Arkham Origins dispone di una modalità multigiocatore 2 contro 3 contro 3 su PC, PlayStation 3 e Xbox 360, che non è presente invece nella versione Wii U.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto una copia del gioco da Warner Bros, vivendo l'avventura dell'Uomo Pipistrello e completando la campagna a livello Normale. Quindi abbiamo continuato a visitare la città di Gotham per completare le tante missioni secondarie presenti.
Video Articolo

Natale a Gotham City

Un viaggio nelle origini del Cavaliere Oscuro: otto killer contro un vigilante mascherato.

di Marco Ravetto, pubblicato il

Per una persona comune, la vigilia di Natale è un giorno da trascorrere in compagnia della propria famiglia, con l'unica preoccupazione di impacchettare i regali e di preparare il canonico cenone. Bruce Wayne non è però una persona comune, e le sue vigilie di Natale possono essere molto, molto movimentate... Sopratutto se in mezzo ci sono otto fra le più temibili nemesi di Batman che vogliono farlo fuori.

OTTO SUPERCRIMINALI PER ME, POSSON BASTARE…

Una città avvolta nella neve, decine di criminali pronti ad approfittare delle avverse condizioni climatiche per agire indisturbati, forze dell’ordine corrotte e disposte a intervenire solo per tutelare i propri interessi, otto killer a pagamento richiamati da una taglia da 50 milioni di dollari. È questo lo scenario tutt’altro che amichevole che si presenta ai nostri occhi all’inizio di Arkham Origins, terzo capitolo della saga creata da Rocksteady ed ereditata per questa avventura da Warner Bros. Games Montréal. Partendo da premesse piuttosto classiche per il genere supereroistico, il team canadese ha svolto un buon lavoro per quanto riguarda il comparto narrativo e, al suo primo contatto con l’Uomo Pipistrello, ha dato vita a una trama principale ben congegnata in cui si inseriscono tutta una serie di sottotrame secondarie che non si limitano al ruolo di semplici riempitivi per incrementare il conteggio di ore-gioco, ma che offrono spunti interessanti e che permettono di imbattersi in diversi personaggi che gravitano attorno all’universo di Batman.

Gli incontri con i seguaci di Anarky, la ricerca delle decine di pacchetti dati nascosti da Enigma in città, la risoluzione di casi di omicidio e le altre attività collaterali non hanno però solamente un risvolto legato alla componente narrativa, ma hanno un importante valore pratico dato che consentono sia di ottenere preziosi punti esperienza extra da spendere per l’acquisizione di nuove tecniche di combattimento che di incrementare il potenziale dei numerosi gadget a disposizione. La mole di oggetti nascosti nella leggendaria Bat-cintura aumenta costantemente in numero e potenza nel corso dell’avventura e, malgrado Origins sia a tutti gli effetti un prequel rispetto agli episodi targati Rocksteady, l’arsenale di Batman è più fornito di quello disponibile in Asylum e a City; non si tratta di novità eclatanti e che stravolgono una struttura di gioco che, a conti fatti, non regala clamorose sorprese, ma di tutta una serie di aggiunte che risultano comunque piacevoli.

Una taglia da 50 milioni di dollari sulla testa di Batman ha richiamato a Gotham alcuni tra i più pericolosi killer a pagamento dell'universo DC. Grazie a Maschera Nera, la vigilia di Natale dell'Uomo Pipistrello sarà sicuramente molto movimentata... - Batman: Arkham Origins
Una taglia da 50 milioni di dollari sulla testa di Batman ha richiamato a Gotham alcuni tra i più pericolosi killer a pagamento dell'universo DC. Grazie a Maschera Nera, la vigilia di Natale dell'Uomo Pipistrello sarà sicuramente molto movimentata...

QUESTO L’HO GIÀ VISTO

Viste le scelte stilistiche adottate da Warner Bros. Games Montreal, Arkham Origins potrebbe essere definito un “fratello quasi gemello” dei suoi illustri predecessori (soprattutto di City). Non sappiamo se il team di sviluppo abbia deciso di ricalcare con fedeltà quanto già visto in passato per rispetto verso Rocksteady o più semplicemente per non correre alcun tipo di rischio, ma dalla prima planata su un palazzo al primo scontro con i nemici, dal primo lancio di Batarang al primo utilizzo del Bat-rampino si è colti da una pressante sensazione di déjà-vù e non è possibile scacciare dalla propria mente l’impressione di essere tornati indietro di esattamente un paio di anni. Questo non vuol dire, intendiamoci, che Arkham Origins non sia divertente; se infatti è innegabile che chiunque si aspetti dalla nuova avventura dell’Uomo Pipistrello qualche sostanziosa novità a livello di gameplay rimarrà deluso, chi invece è interessato a un’esperienza di gioco simile a quella vissuta in passato si troverà di fronte a un titolo confezionato in maniera eccellente.

Warner Bros. Games Montréal ha infatti saputo creare un’ambientazione capace di mettere in risalto tutti gli elementi migliori della saga e che permettesse di sfruttare le caratteristiche peculiari di Batman, inserendo al suo interno una mole di contenuti veramente invidiabile. Muovendosi tra le strade di Gotham City, tra i tetti dei palazzi raggiungibili con un semplice lancio del Bat-artiglio e tra le zone costiere appare evidente come siano presenti tanti piccoli segreti da scoprire e tanti avversari da combattere. Oltre ai nemici da affrontare nel corso dell’avventura principale, Gotham è invasa da decine di criminali pronti a tutto pur di fermare l’avanzata dell’Uomo Pipistrello; per riuscire ad averne la meglio, in alcuni casi è necessario utilizzare la forza bruta, mentre in altri un minimo di attenzione e di astuzia possono permettere di giungere al KO senza essere neanche individuati. Sia i combattimenti frontali che le situazioni stealth si susseguono con meccaniche ormai collaudate nel tempo; gli scontri in stile Rocksteady, vero e proprio caposaldo del genere action, sono un mix di divertimento, spettacolarità e tecnica, e richiedono una discreta dose di abilità nelle fasi più avanzate, in corrispondenza dell’apparizione di nuove tipologie di criminali, mentre sfruttare le doti furtive di Batman è fondamentale negli ormai classici “stanzoni” che offrono numerose possibilità (grate, muri da distruggere, sporgenze sopraelevate) per cogliere di sorpresa il proprio bersaglio.

Il livello di difficoltà è stato incrementato rispetto ad Arkham City. Ai settaggi più elevati, riuscire a concludere in maniera vittoriosa un combattimento richiede notevoli abilità, soprattutto nelle situazioni in cui sono presenti diversi nemici su schermo - Batman: Arkham Origins
Il livello di difficoltà è stato incrementato rispetto ad Arkham City. Ai settaggi più elevati, riuscire a concludere in maniera vittoriosa un combattimento richiede notevoli abilità, soprattutto nelle situazioni in cui sono presenti diversi nemici su schermo

C'è da dire che, a seconda del livello di difficoltà scelto, Arkham Origins riesce a cambiare faccia drasticamente risultando probabilmente più semplice del suo predecessore nei combattimenti e livello Normale, ma tremendamente più ostico di Arkham City a livello Difficile. Questo livello di difficoltà assicura un notevole tasso di sfida e mette in risalto le nuove sfaccettature del sistema di combattimento Free-Flow realizzato da Rocksteady, ora più ricco di variabili e basato su nuove mosse e animazioni decisamente spettacolari, ma allo stesso tempo forse più difficile da manovrare. In alcuni casi è richiesta precisione millimetrica nell'utilizzo del contrattacco e delle tecniche più complesse per eliminare nemici corazzati o dotati di scudo e coltelli, nonché le nuove categorie di avversari (Enforcer, Enforcer corazzato, Esperto in Arti Marziali e Mercenario Venom), ma il rischio di incappare in numerosi Game Over di fila è davvero alto e la frustrazione è lì che aspetta dietro l'angolo, complice anche un tempo di caricamento fra la morte e il checkpoint fin troppo elevato.

Interessante, anche se solo abbozzata, la nuova modalità Detective da utilizzare in alcuni frangenti della storia principale e in una delle trame secondarie. Le ricostruzioni delle scene dei crimini sono molto coreografiche e visivamente spettacolari, ma sono strutturate in maniera eccessivamente semplice e permettono di giungere alla conclusione di ogni caso in maniera quasi automatica. Si tratta di una componente che potrebbe essere potenziata e arricchita nei prossimi capitoli dato che, inserendo qualche ulteriore elemento capace di complicare la situazione, si potrebbe ottenere qualcosa di più corposo a livello di gameplay. Promosso invece senza riserve il lavoro svolto sulle boss-fight, uno degli elementi che aveva maggiormente deluso di Arkham City. Gli scontri con i supercriminali sono tutti godibili, mai eccessivamente lunghi e, vista la natura sostanzialmente differente di ogni nemico, sono caratterizzati da una discreta varietà che rende ogni combattimento unico.

Nel corso del gioco avremo modo di incontrare alcuni comprimari storici che coinvolgeranno Batman in trame secondarie - Batman: Arkham Origins
Nel corso del gioco avremo modo di incontrare alcuni comprimari storici che coinvolgeranno Batman in trame secondarie

TANTO DA FARE, TANTO DA VEDERE

Il nostro viaggio a Gotham City si è protratto per diverse ore nelle quali abbiamo visitato praticamente ogni angolo della mappa. Nella nostra missione verso il completamento al 100% del gioco (oltre all’avventura principale sono presenti otto trame secondarie dedicate a singoli criminali e una serie di sfide di combattimento e stealth attivabili nella Bat-caverna) siamo stati ancora una volta conquistati da una realizzazione tecnica che, in linea con la tradizione della serie, riesce a catturare alla perfezione l’essenza del fumetto targato DC Comics. Appollaiati tranquillamente sulle guglie di un grattacielo abbiamo scrutato l’orizzonte e osservato quartieri in cui enormi cartelloni pubblicitari e insegne al neon colorate sono circondate da industrie fumose mentre la neve si poggiava tranquillamente sulle strade ormai deserte. Pregevole il design del personaggi, curate le animazioni e complessivamente di buon livello il doppiaggio sia nella recitazione che nella traduzione; se escludiamo due-tre situazioni che hanno denotato un problema di regolazione del volume del parlato (troppo basso, quindi difficile da sentire), il comparto audio non presenta lacune di sorta e contribuisce a creare l’atmosfera ideale per le avventure di Batman.

Per quanto Arkham Origins non vincerà il premio di titolo più originale del 2013, Warner Bros. Games Montreal è quindi riuscita a portare a termine un lavoro più che pregevole sotto ogni punto di vista. Da fan di Batman siamo rimasti complessivamente più che soddisfatti dall’evoluzione della trama e della notevole mole di contenuti, così come ci siamo divertiti a vivere un’avventura caratterizzata da una struttura di gioco sicuramente ben congegnata, per quanto priva di clamorose innovazioni. Non abbiamo purtroppo avuto modo di testare la modalità multigiocatore, dato che i server di gioco erano perennemente deserti; trattandosi di un’assoluta novità per la serie ed essendo un elemento di sicuro interesse, non mancheremo di realizzare un approfondimento a riguardo nei prossimi giorni.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Arkham Origins riprende con notevole fedeltà ogni componente peculiare dei suoi illustri predecessori, senza apportare clamorose modifiche. Warner Bros. Games Montréal non ha voluto stravolgere quanto fatto da Rocksteady dando vita a un titolo che, per quanto non particolarmente originale, è comunque un vero piacere da vedere e da giocare. L’ottima realizzazione tecnica è il perfetto complemento a una struttura impeccabile in ogni sua elemento, con un solido comparto narrativo che contribuisce a tenere alto il grado di interesse dalla prima planata a Gotham City fino al completamento dell’ultima missione secondaria. Non era certo semplice...

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