Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
89.900 lire (46,43 euro)
Data di uscita
13/12/2001

Battle Realms

Battle Realms Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Liquid Entertainment
Genere
Strategico in tempo reale
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
13/12/2001
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
89.900 lire (46,43 euro)

Lati Positivi

  • Gameplay immediato e coinvolgente
  • Stupenda grafica tridimensionale
  • Addestramenti interpolabili
  • Affascinante story mode

Lati Negativi

  • Bilanciamento "eccessivo" della modalità battaglia
  • Nessuna formazione
  • Comportamenti dei soldati in battaglia poco controllabili

Hardware

I requisiti minimi per giocare a Battle Realms sono un processore Celeron a 400 MHz, 64MB di RAM, scheda video acceleratrice 3D AGP 16MB compatibile con le DirectX 7, scheda audio compatibile con le DirectX 7, lettore CD-ROM 4x, 500 MB di spazio libero su disco rigido, tastiera o mouse, Windows 98/2000/ME/XP. Il gioco è stato provato su un Pentium III a 1 GHz, con 512 MB di RAM, scheda video GeForce2 GTS, Soundblaster Platinum 5.1 con Windows ME e non ha dato problemi né evidenziato rallentamenti se non per qualche brevissimo istante tornando dalla pausa.

Multiplayer

Fino a otto giocatori possono confrontarsi via Internet nella modalità multiplayer.

Link

Recensione

Battle Realms

Dopo l'incredibile successo di Command and Conquer, che ha dato inizio al fenomeno strategici in tempo reale, Ed Del Castillo si ripresenta con un gioco che mira a cogliere l'essenza più intrigante e ludica del genere, riconsiderando i meccanismi di questa categoria di videogame come solo chi ha contribuito a renderli grandi poteva fare.

di Gianluca Tabbita, pubblicato il

Le zone della mappa dove non sono presenti le nostre unità sono immerse in una foschia che lascia solo intravedere lo scenario e i fiumi si servono di effetti di trasparenza per rilevare la profondità del fondale mentre cerchi d'acqua circondano i corpi che vi si immergono, fossero anche i secchi dei contadini. La prospettiva è prevalentemente dall'alto come negli strategici classici, volendo, con i tasti cursore (o la rotella del mouse, se c'è) possiamo modificare l'inclinazione dell'inquadratura fino a fargli raggiungere una prospettiva perlopiù parallela al suolo, quasi in terza persona. Globalmente, questa è la prima volta in cui la grafica poligonale è stata usata in uno strategico con reale profitto rispetto alla tradizionale rappresentazione in bitmap: gli effetti delle schede 3D, lungi dall'essere inutili svolazzi tecnici, aggiungono oggettivamente al gioco atmosfera e capacità di coinvolgimento. La colonna sonora è di tipo dinamico, ovvero segue lo svolgimento dei fatti alternando un tenue motivo dalle suggestioni orientali a impetuosi ritmi marziali a seconda delle situazioni. Ottimi gli effetti, anche se le voci dei contadini legati a ciascuna azione diventano ripetitive per la ripetitività stessa delle loro funzioni.

L'ALCHIMIA DELLE UNITA'

Strategicamente Battle Realms pone le sue fondamenta su concetti tradizionali nel suo campo, ovvero la raccolta delle risorse naturali come base per la crescita del nostro clan, ma subito dopo rivela la sua vera natura attraverso quella che il manuale stesso chiama "alchimia delle unità". In pratica, se prendiamo come modello il clan del Drago, ogni contadino può diventare un guerriero, e può trasformarsi in un lanciere, se viene mandato nel dojo, in un arciere, se lo inviamo al poligono di tiro, o in un chimico (esperto in armi da fuoco) se si addestra nella capanna dell'alchimista. Tuttavia il chimico, l'arciere e il lanciere non rappresentano lo stato ultimo dell'addestramento: ciascuna unità può essere, infatti, a sua volta, inviata nelle varie scuole per arricchire le sue abilità; in questo modo l'arciere che si esercita nel dojo si tramuta nel guerriero del drago, il lanciere che frequenta l'alchimista diventa un guerriero kabuki, e coloro che hanno completato l'addestramento in tutte e tre le scuole si trasformano in samurai. Naturalmente più addestramento richiede più risorse e in più dovremo fare attenzione al tipo di unità che creiamo.
Il gioco, infatti, prevede un numero massimo di unità controllabili quantificabile in poche decine, questo è lo spirito della semplificazione che Ed Del Castillo ha apportato agli strategici: anziché centinaia di unità uguali poche decine dove ogni elemento è importante. Non avremo più quantità rilevanti di contadini inutilizzati perché, nella foga dei combattimenti o di altri sviluppi abbiamo perso d'occhio decine di unità: sono poche quindi sono controllabili. Al posto di cinquanta moschettieri prepareremo cinque chimici perché la scala delle battaglie prevede una quarantina o una cinquantina di combattenti al massimo: semplifica la gestione del gioco ma non il gameplay, taglia i tempi morti ma non la strategia. Se sbagliamo a creare le nostre unità abbiamo sbagliato strategia: possiamo perderle in una battaglia impossibile ma non possiamo accatastarle ad altre e crearne di nuove, Battle Realms non è lo strategico di chi produce più unità in meno tempo (non solo, perlomeno), ma di chi prepara il piano migliore. I guerrieri del drago sono insuperabili nel corpo a corpo ma le loro fireball non viaggiano lontane come le frecce degli arcieri che pure richiedono molto meno addestramento, questo è un esempio delle scelte tattiche che ci troveremo a fare nella modalità battaglia e nello story mode dove Liquid Entertainment ha creato missioni che richiedono l'uso di specifiche unità in situazioni impossibili per gli altri combattenti.
In un certo senso potremmo affiancare Battle Realms a Sudden Strike, per il numero fisso di unità impiegabili, ma con la differenza della sezione manageriale e della scala ridotta dei combattimenti (con uno svantaggio che possiamo definire solo psicologico) nel titolo di Ed Del Castillo. Grazie al ridotto numero di guerrieri da gestire è più facile tenere sotto controllo il campo di battaglia ed evitare di perdere soldati in giro per lo scenario come avveniva in altri strategici: le risorse militari sono ottimizzate. I nostri combattenti possono essere sempre divisi in sottogruppi, selezionabili attraverso una determinata combinazione di tasti ma se vengono selezionati in blocco i loro volti con le loro rispettive capacità compaiono in una finestra in basso sullo schermo, facilitando attivazione di questa o di quella abilità speciale. Purtroppo non sono previste formazioni di alcun genere ma i guerrieri si comportano generalmente in modo intelligente ed appropriato al loro ruolo (ad esempio, tenendosi a distanza di sicurezza se sono arcieri) anche se a volte è difficile trattenerli dall'attaccare un nemico nelle vicinanze per raggiungere un precisato obiettivo.
Possiamo sempre istruire i nostri guerrieri per fargli mantenere la posizione o ignorare gli attacchi ma è difficile far allontanare i nostri uomini dalla mischia quando sono impegnati in battaglia: le ritirate comportano parecchie perdite per questo è meglio essere sicuri di aver scelto la strategia giusta prima di andare all'assalto. Il gioco tende a bilanciare molto le perdite con le nuove acquisizioni: quando le unità gestibili sono molto poche i nuovi contadini vengono generati nelle rispettive capanne con grande rapidità, man mano che ci avviciniamo al numero massimo le nascite diventano incredibilmente lente. In questo modo, specie nella modalità multiplayer o battaglia dobbiamo essere sicuri di aver sterminato tutti i contadini del nemico, altrimenti il nostro avversario potrà edificare facilmente un altro villaggio in tempi relativamente brevi. Globalmente, anche se la celerità con cui vengono generati i contadini viene bilanciata dalla lunghezza degli addestramenti più sofisticati, Battle Realms è molto bilanciato, forse troppo. Il titolo di Liquid Entertainment offre anche alcune caratteristiche di cui si sentiva la mancanza come icone che segnalano la presenza di contadini inattivi, battaglie in corso o incendi ai nostri edifici e cliccando sulle quali veniamo immediatamente proiettati sull'unità interessata. Dal menu principale possiamo infine accedere a una modalità tutorial che ci insegnerà sia i principi della sezione manageriale che le nozioni tattiche.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Battle Realms è un titolo che condensa l'essenza degli strategici in tempo reale in una formula altamente coinvolgente. Ed Del Castillo e i suoi collaboratori hanno saputo caricare di simbolismo e, aggiungerei, di filosofia, ciò che in altri titoli erano solo numeri e statistiche, in questo modo, superando la grandeur di molti strategici imponenti, hanno restituito umanità a questo genere di giochi. Riducendo il numero d'unità gestibili hanno semplificato un modello che rischiava di diventare complicato e stressante. Strategicamente, hanno favorito la qualità sulla quantità e hanno implementato un'interfaccia semplice da gestire. Graficamente Battle Realms si fa vanto di una grafica 3D stracolma di effetti che fa entrare a pieno merito anche gli strategici nel mondo delle tre dimensioni. Tatticamente non è altrettanto innovativo, se si esclude l'alchimia delle unità, ma il particolare gameplay lo rende forse lo strategico più divertente oggi sul mercato. Fatevi un regalo di Natale e compratelo, si astengano solamente coloro che odiano gli strategici!