Genere
Sparatutto
Lingua
Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
3/5/2016

Battleborn

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Datasheet

Produttore
2K Games
Sviluppatore
Gearbox Software
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
3/5/2016
Lingua
Italiano
Giocatori
1-10

Lati Positivi

  • Un mix interessante tra FPS e MOBA
  • Cooperativa a cinque
  • Tanti personaggi e tutti diversi tra loro
  • Ottima realizzazione tecnica
  • Modalità multiplayer Incursione e Fusione davvero ben fatte

Lati Negativi

  • La community è, per ora, il suo più grande limite
  • Single player di poco conto
  • Bilanciamento di qualche personaggio da sistemare

Hardware

Battleborn è disponibile su PC, PS4 e Xbox One.

Multiplayer

Battleborn ha nella componente multigiocatore il suo punto di forza.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto dal distributore italiano una copia di Battleborn per Xbox One.
Recensione

Combattimenti a squadre

Un multiplayer competitivo che ha molto da dire

di Daniele Di Benedetto, pubblicato il

Se la parte PVE (tranne che selezionando un livello di difficoltà superiore rispetto a Normale) non offre poi tanta sfida, il cuore pulsante di Battleborn risiede nel multiplayer e, soprattutto, nei suoi 25 personaggi che risultano essere realmente diversi l’uno dall’altro. Le modalità della parte PVP del titolo sono tre e si giocano cinque contro cinque e comprendono, oltre alla classica Cattura, dove dovremo prendere possesso di alcuni punti strategici e difenderli, anche Incursione e Fusione. Incursione è quella che più si avvicina ai canoni dei MOBA e dove la composizione del team e una decisa strategia iniziano a contare veramente visto che, oltre a darcele di santa ragione contro gli altri avversari umani, dovremo scortare i nostri minion (comandati dall’ia) e abbattere quelli nemici fino a distruggere la loro base. E’ possibile reclutare altri mercenari e acquistare potenziamenti e torrette, oltre ad utilizzare i nostri equipaggiamenti che hanno un costo di attivazione, in base alla valuta guadagnata in quella stessa partita. Nella modalità Fusione invece dovremo scortare i nostri minion verso un portale che pian piano si sposterà sempre di più nel profondo del territorio nemico rendendo le cose sempre più difficili. Se Cattura è la modalità più semplice come meccaniche e più vicina a quella di un qualsiasi sparatutto competitivo online sono Fusione e soprattutto Incursione le due che necessitano di un team alle spalle.

Il cast a disposizione è decisamente ricco (25 personaggi). Il bilanciamento delle forze non è però ancora perfetto - Battleborn
Il cast a disposizione è decisamente ricco (25 personaggi). Il bilanciamento delle forze non è però ancora perfetto
Durante le mie partite mi è capitato diverse volte di vedere giocatori che senza pensarci due volte si lanciavano nel mezzo della mappa per uccidersi come un deathmatch qualunque e senza una composizione del team adeguata. Purtroppo molti giocatori non riescono a comprendere (anche per un’assenza di MOBA su console, a parte Smite, decisamente giovane tra l’altro) che per vincere le partite bisogna seguire certe tattiche in queste mappe come scortare i propri minion e andare nella cosidetta “giungla” a uccidere e reclutare i mercenari. Proprio per questo molte volte mi sono ritrovato nel team che o ha chiesto la resa per manifesta inferiorità o è stato schiacciato da un’altra squadra ben più organizzata con dietro curatori, supporti e “tank”. E’ davvero un peccato che la community stessa sia un limite di una parte multiplayer decisamente interessante, ma non se ne può fare diretta colpa a Battleborn che magari darà più soddisfazioni tra qualche mese grazie anche a qualche contenuto aggiuntivo (al momento le mappe risultano essere solo due per ogni modalità). Sono assenti poi le partite classificate, una mancanza non da poco visto l’animo altamente strategico del titolo e che avrebbero potuto funzionare da sprone per cercare di afferrare meglio l’offerta proposta da Battleborn.
Come vi dicevo poco sopra una delle cose meglio realizzate sono i personaggi che godono di una certa diversificazione. Questi sono divisi in tre categorie ovvero Attacco, Difesa e Supporto e con abilità che rispecchiano in pieno il loro ruolo e aspetto estetico. Possiamo trovare quindi i classici “tank”, pronti a subire numerosi colpi prima di soccombere come Toby, un pinguino in sella ad un avanzatissimo mech, o gli esili cecchini, come non menzionare il Marchese, un robot steampunk con tanto di bombetta, e diversi curatori tra cui Miko, l’ultimo della sua stirpe di funghi cone le sue cure ad area. Se la varietà è uno dei punti a favore dei personaggi utilizzabili lo stesso non si può dire del bilanciamento per alcuni di essi; considerando l’ampiezza del cast è un problema che non stupisce più di tanto, e penso che con delle future patch sia possibile riequilibrare il tutto, ma allo stato attuale delle cose ci sono evidenti situazioni di sbilanciamento che rendono poco fruttuoso l’utilizzo di alcuni personaggi ed eccessivamente vantaggioso l’uso di altri. E’ invece molto curata la parte delle statistiche, aggiornata per personaggio ad ogni partita e nella quale avremo la possibilità di sbloccare, aumentando di rango, colori per le skin alternativi e scherni da utilizzare in battaglia per umiliare gli avversari.
Battleborn offre il meglio di sè nella componente multigiocatore. La campagna single player non è particolarmente convincente - Battleborn
Battleborn offre il meglio di sè nella componente multigiocatore. La campagna single player non è particolarmente convincente
Dal punto di vista tecnico Battleborn non delude presentando una grafica ben curata, dettagliata e con una forte personalità. Molto interessanti risultano essere gli effetti come quelli particellari o di fumo realizzati grazie a degli sprite bidimensionali. In certe mappe ho avuto qualche difficoltà con la paletta di colori utilizzata, troppo uniforme per vedere al volo i nemici nell’ambiente. Da sottolineare le musiche e il doppiaggio davvero ben realizzato. Per tutti saranno poi rilasciati altri cinque personaggi che andranno a rimpinguare il roster, mentre sono disponibili poche informazioni relative al season pass. La mia speranza è che Gearbox supporti a dovere questo titolo dalla forte personalità, dato che le potenzialità per creare una community numerosa e vitale ci sono tutte.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
I ragazzi di Gearbox risultano essere, come sempre, molto coraggiosi nelle loro proposte, offrendoci un ibrido tra un MOBA e uno sparatutto in prima persona. Battleborn non è sicuramente un titolo che mi sento di consigliare a chi cerca un’esperienza in single player o, più in generale anche nella parte multiplayer, da affrontare in solitaria. Nonostante la presenza di una debole modalità storia (giocabile in cooperativa in cinque) la parte principale è sicuramente l’online che, voglio sottolineare, non è possibile approciare come un comune fps, soprattutto da soli. Se però avete voglia di qualcosa di diverso e siete un gruppo di amici a cui può interessare qualcosa di più impegnativo, potreste aver trovato il titolo che fa per voi.

Commenti

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