Genere
Sparatutto
Lingua
Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
25 ottobre 2011

Battlefield 3

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Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
DiCE
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
25 ottobre 2011
Data di uscita americana
25/10/2011
Lingua
Italiano
Giocatori
64

Hardware

Battlefield 3 è disponibile su PC, PlayStation 3 e Xbox 360. La recensione si riferisce alla versione per Personal Computer, che oltre a una configurazione composta come minimo da un processore dual core da 2.4 GHz, 2 GB di RAM di sistema e una scheda grafica a partire da un’nVidia GeForce 8800 o AMD HD 3870 richiede anche l’installazione obbligatoria di Origin e dei plug-in per browser Web relativi a Battlelog. Abbiamo testato il gioco su due configurazioni diverse, composte rispettivamente da un Intel i5 2500K, 8 GB di RAM di sistema e una GeForce GTX 570 e da un Intel i7 2600K, 16 GB di RAM e una GTX 580, con gli esiti illustrati dettagliatamente nell’articolo.

Multiplayer

È sempre stata la vera ragion d’essere dei titoli della serie e continua a rappresentarlo tutt’oggi. Battlefield 3 offre il parco di modalità più completo dell’intera saga, prevedendo il classico sempreverde Conquista (ora diviso tra regolare e Conquest Large, a seconda del numero di bandiere e di giocatori previsti di default), l’ormai affermata Corsa e la sua variante Corsa a Squadre, il Deathmatch a Squadre e l’inedito Deathmatch a Fazioni. Ciascuna è giocabile in ognuna delle nove mappe presenti nelle varianti Fanatico, Infrantry Only e in una delle millemila combinazioni liberamente impostabili dagli amministratori dei server. È presente inoltre una modalità cooperativa per due giocatori, strutturata in sei missioni.

Modus Operandi

La recensione è stata resa possibile grazie a un codice Origin fornitoci da Electronic Arts. Abbiamo finito la Campagna a livello Normale (tranne che per l’ultima missione, a Facile, a causa di strani limiti della funzione Ripeti Missioni) in sette ore abbondanti e ne abbiamo rigiocato alcune parti a Difficile, per saggiare eventuali differenze in termini di I.A. e bontà della formula di gioco (non pervenute). Le sei missioni della co-op ci hanno richiesto circa tre ore e mezzo per il completamento a livello Hard, alla fine del quale avevamo 152896 punti totali (comprensivi anche del completamento della prima e di un assaggio della seconda a Normale). Le opinioni sul multiplayer competitivo sono state invece espresse dopo 16 ore di gioco, in cui abbiamo raggiunto il grado 19, come certificato dal nostro profilo Battlelog (sebbene il tempo effettivo che gli abbiamo dedicato superi verosimilmente la trentina d'ore). Non ci siamo fatti mancare, infine, qualche doveroso giro di ripasso tanto a Battlefield 2 che a Battlefield: Bad Company 2.

Link

Recensione

MP - Mappe

Tutti i dove di Battlefield 3.

di Stefano F. Brocchieri, pubblicato il

Per quanto riguarda le mappe, dal punto di vista tecnico e artistico DICE ha fatto un lavoro coi fiocchi, riuscendo a sfornare una collezione di “arene” caratterizzate splendidamente, ciascuna delle quali, salvo qualche eccezione, immediatamente riconoscibile e curata fin nei minimi dettagli, non risparmiandosi talvolta tocchi di classe o prove di forza bruta di rilievo assoluto.
A contendersi la nostra preferenza assoluta, senza al momento spuntarla l’una sull’altra, sono Isola di Kharg, Confine sul Caspio, Operazione Firestorm e Canali di Noshahr. Neanche a farlo apposta si tratta del quartetto di mappe più ampie dell’intero gioco, quelle in grado di concretizzare, vivida più che mai, l’impressione di giocare alla versione attuale di Battlefield 2. Che si tratti di una cavalcata a bordo di un anfibio dalla nave attraccata a largo della costa alla zona dei container di Canali di Noshahr, dell’arrampicarsi in cima al mondo su una gru mentre sullo sfondo si stagliano i pozzi di petrolio di Operazione Firestorm, di perdersi in quel vero e proprio microcosmo circoscritto tra le colline, la foresta e il ruscello di Confine sul Caspio o di prendere lo slancio a bordo del proprio Su-35 per poi diventare tutt’uno con l’incredibile cielo che si staglia sull’Isola di Kharg, le emozioni sono garantite. Anche quelle di carattere ludico, dato che tutte e quattro le mappe si rivelano adeguate per ospitare tutte e cinque le varianti di gioco contemplate, con qualsiasi quantitativo di giocatori.

Uno scorcio di Operazione Firestorm. Lasciamo pure a voi i commenti - Battlefield 3
Uno scorcio di Operazione Firestorm. Lasciamo pure a voi i commenti

Estremamente valida anche Autostrada di Theran, una mappa ad ambientazione urbana costruita dall’intreccio irregolare e a più livelli di una serie di strade, di complessi abitativi e altre installazioni civili e militari che si arrampicano tutte intorno, con l’orizzonte funestato da una furiosa battaglia notturna. Anche in questo caso si parla di una sede di gioco che rende piuttosto bene in ogni modalità, sebbene il poco sfogo concesso al movimento dei veicoli e il fatto che spesso e volentieri la fanteria ci si ritrovi faccia a faccia tendono a creare situazioni frustranti sia per chi si trova a piedi sia per chi ha il proprio posteriore poggiato su un sedile.
A sorpresa, la tanto discussa in fase di beta Operation Métro si riesce a far apprezzare. Ma bisogna conoscerla. La mappa “meno Battlefield” del lotto rende piuttosto bene in Corsa e Conquista, in particolare a cavallo tra la zona della biglietteria e l’uscita verso le strade parigine, dove prendono piede alcune delle situazioni di forcing più intense dell’intero panorama degli sparatutto in prima persona. Assolutamente da evitare Conquest Large, dove tra l’altro curiosamente DICE non ha modificato né numero né posizione delle bandiere (unico caso di tutto Battlefield 3), limitandosi a riservare 32 giocatori di troppo, col risultato che il vibrante forcing appena citato diventa una fiera dello spam e del trita-trita al limite dell’idiozia. Stesso discorso per qualsiasi altra modalità a 64 partecipanti e sconsigliatissimo anche il Deathmatch a Squadre. A meno che non vi piaccia sentirvi costretti a usare il cecchino e prendere parte a uno staticissimo tiro al piccione o cercare la vostra gloria come rushatore di camper…

Con la sua fascia di mare e la terraferma raggiungibile da diversi fronti più o meno difficoltosi, la zona portuale equamente divisa tra possibilità di lotta sul medio e corto raggio e spazio di manovra dei mezzi e uno sviluppo poi “a gradoni”, Canali di Noshahr rappresenta una bella interpretazione di quello che è una mappa di Battlefield - Battlefield 3
Con la sua fascia di mare e la terraferma raggiungibile da diversi fronti più o meno difficoltosi, la zona portuale equamente divisa tra possibilità di lotta sul medio e corto raggio e spazio di manovra dei mezzi e uno sviluppo poi “a gradoni”, Canali di Noshahr rappresenta una bella interpretazione di quello che è una mappa di Battlefield

Picco Damavand è semplicemente una mappa Rush, con alcuni evidenti squilibri (la discesa iniziale degli attaccanti è un po’ una corsa al suicidio) e quel salto tra le nuvole sull’ultima base che rappresenta uno dei momenti più incredibili nella storia degli FPS, vuoi per l’impatto scenico, vuoi per il twist di level design apportato a una modalità ormai collaudata a proposito di cui pensavamo di aver visto qualsiasi cosa. Per il resto si gioca bene solo in Deathmatch a Squadre, mentre Conquista, specie a 64 giocatori, la sconsigliamo vivamente, dato che le partite tendono a bloccarsi negli stretti corridoi della galleria centrale, che ricordano i peggiori tunnel di Operation Métro, con l’aggravante di ritrovarsi nel mezzo i veicoli pronti ad aumentare il feeling di caos e impotenza, oltre che la sensazione di aver sbagliato gioco.
Molto valide invece le due rimanenti Oltre la Senna e Gran Bazar, ciascuna delle quali declina a modo suo l’ambientazione urbana da cui sono accomunate. La prima si presenta con due biglietti da visita sbagliati: l’aspetto grafico più sottotono dell’intero pacchetto, con una resa generale che non convince e alcuni interni veramente scarni e tirati via, e quell’apertura verso il fiume parigino da cui prende il nome, che in certe modalità può rivelarsi un vero paradiso per appostatori professionisti. Superata la diffidenza iniziale, il suo fitto susseguirsi di strade, vicoli, piazze, cortili e case sa farsi godere. Gran Bazar ammalia invece fin da subito con le sue conturbanti tinte bluastre, una fitta pioggia realizzata ad arte e i suoi suadenti dettagli architettonici di tradizione araba, per proporre una struttura più planare e squadrata, sebbene caratterizzata da interessanti divagazioni come certi cavalcavia che danno su alcune piazze. Probabilmente DICE ha fatto male a dare troppo rilievo al vicolo centrale che la attraversa, chiudendo tra l’altro alcune delle stanze e dei piccoli cortili verso cui si affaccia, visto che spesso e volentieri le partite rischiano di impiantarsi lì, con i giocatori che si sentono poco invogliati a battere i percorsi di accerchiamento previsti.

Gran Bazar è bella da vedere e bella da giocare. Basta non incaponirsi troppo nel vicolo maledetto della morte - Battlefield 3
Gran Bazar è bella da vedere e bella da giocare. Basta non incaponirsi troppo nel vicolo maledetto della morte

Volendo tracciare una linea sulla collezione di mappe con cui è stato lanciato il gioco, il bilancio non può che essere positivo. Quasi la metà dei campi di battaglia di Battlefield 3 è semplicemente maestosa su tutta la linea, permettendo alla giocabilità di esprimersi a pieni regimi, qualsiasi sia la modalità scelta, e al cuore di riempirsi di emozioni. Il resto è composto da proposte di ottimo livello, ma con qualche riserva in termini di robustezza, e altre mappe in cui al team di sviluppo sembra essere scappata di mano la situazione, ideando arene contraddittorie e non esattamente in linea alcuni aspetti istituzionali del progetto, come quello di dare spazio a 64 giocatori. Una situazione che molto probabilmente dovrebbe riprendere quota con la pubblicazione nelle prossime settimane di Back to Karkand (trovate la nostra ultima prova a questo indirizzo) e del suo quartetto di mappe ripescate da Battlefield 2, offerte gratuitamente a chi ha fatto sua l’edizione Limited o ha preordinato il gioco. Se poi non avete proceduto al pre-acquisto già dopo che avevamo annusato la qualità del multiplayer all’E3 e alla Gamescom di Colonia, beh, allora i circa 10 euro che saranno richiesti per comprare il DLC un po’ ve li meritate di pagarli.


Commenti

  1. drmanhattan

     
    #1
    Stefano, raccogli le tue cose e sgombera la scrivania.
  2. Duffman_

     
    #2
    Raccolta fondi alla Santoro per un sito al Brocchieri in 3-2-1...
  3. El_Maria

     
    #3
    Grandioso, 10 pagine. Dopo pranzo me la leggo con calma.
  4. Dypa77

     
    #4
    Non ho mai letto una recensione così completa, esaustiva, chiarificatrice in ogni dubbio sul gioco.
    I miei complimenti sinceri e meritati a Teokrazia.
    E per quanto mi riguarda il gioco nella versione single player a quanto pare è piuttosto deludente. Visto che per me è la modalità principale di ogni gioco, a questo punto non so se il gioco vale la candela, per quanto spettacolare visivamente e con un multiplayer sostanzialmente migliore.
  5. ilgrantrebeobia

     
    #5
    Tanta roba. Grande recensione!
    Concordo in pieno su tutto.

    Il gioco è una droga...
    Oggi hanno fixato per benino il battlelog, il che che fa ben sperare nelle future patches...

    L'unica cosa che veramente mi fa innervosire è quella mimi-mega minimappetta (tra l'altro senza lettere nei punti chiave) che costringe a zoomare in e out in continuazione. Che astio.
  6. teoKrazia

     
    #6
    ilgrantrebeobiaIl gioco è una droga...
    Oggi hanno fixato per benino il battlelog, il che che fa ben sperare nelle future patches...

    La cosa fantastica è che tipo un'ora prima della pubblicazione della recensione è uscito un aggiornamento di Battlelog. :D
    Vabbé, per quel che ho visto hanno inserito nuovi filtri del motore di ricerca dei server, che è diventato ancora più comodo a calzante per le esigenze di grandi e piccini.

    Buon gioco!
  7. Bruce Campbell87

     
    #7
    ottima recensione, più di 20 minuti per leggerla, un manifesto praticamente :D grande Teo, mi hai convinto a prendere Skyrim, ti voglio bene. :D
  8. SixelAlexiS

     
    #8
    Non ho ancora letto il tutto... ma niente screen :'(

    Dopo provvedo.
  9. Max-Payne

     
    #9
    Minchia, che recensione. :0
    Bravo teo, l'ho letta con piacere.

    Traspare un po' di rammarico per alcune piccole (o grandi?) cose che potevano essere fatte o fatte meglio, ma nonostante questo sembra una gran bella esperienza online. Good.
  10. Leshrack

     
    #10
    teoKraziaRecensione approfondita della versione PC.

    Era chiaro che dopo Rage qualunque altro titolo sarebbe stato un trionfo. ;P
    Bella Teo! ;)
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