Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
16+
Prezzo
74,90 Euro
Data di uscita
27/6/2008

Battlefield: Bad Company

Battlefield: Bad Company Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Digital Illusions
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
27/6/2008
Data di uscita americana
25/6/2008
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
24
Prezzo
74,90 Euro
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • La miglior componente in singolo nella storia di Battlefield
  • Motore fisico degno di nota
  • Molti veicoli da guidare
  • Divertente e mai troppo frustrante
  • Battaglie online spettacolari e appassionanti

Lati Negativi

  • La campagna in singolo sa di già visto
  • Solo una modalità di gioco in multiplayer
  • Esperienza online ancora incompleta
  • La “distruzione” non è ancora totale

Hardware

Per giocare a Battlefield: Bad Company nell'edizione qui recensita sono necessari una confezione originale del gioco, una console PlayStation 3 e un joypad. Il gioco, con caratteristiche analoghe, è disponibile anche su Xbox 360.

Multiplayer

Fino a ventiquattro giocatori (dodici per squadra) possono sfidarsi online all'interno di otto mappe nell’unica modalità di gioco presente, ovvero Corsa all'Oro.

Link

Recensione

Battlefield si rifà il trucco

Tra distruzione e sfide online il nuovo Battlefield non delude i fan.

di Francesco Destri, pubblicato il

Se è vero che Battlefield: Bad Company non può competere con l’impatto scenico di un Call of Duty 4: Modern Warfare o sulla strepitosa potenza del CryEngine 2, è altrettanto vero che Digital Illusions ha dotato il gioco di un motore fisico (ma qualcuno direbbe “distruttivo”) che porta finalmente sugli schermi delle nostre console un realismo bellico di tutto rispetto.

IMPOSSIBILE NASCONDERSI

Il team svedese ha insistito sulla distruttibilità dell’ambiente con cifre altisonanti (secondo gli sviluppatori il 90% degli elementi scenici può essere distrutto, secondo noi il 60-70% al massimo), ma è indubbio che per la prima volta questo elemento finisce con l’influenzare pesantemente il gameplay e l’atteggiamento tattico, oltreché l’impatto scenico e il realismo videoludico di una vera battaglia.
Le recinzioni possono essere tagliate con un coltello, le staccionate di legno spazzate via da una raffica di mitra, una granata può abbattere le pareti di una casa, un fucile distruggere una porta e permettere di entrare in un edificio per trovare rifugio (da quanto tempo aspettavamo tutto questo?), i mezzi militari diventano finalmente armi di “penetrazione” e non solo di posizione o di movimento, si possono abbattere piante per aumentare la visibilità (nel caso, per esempio, si abbia un fucile di precisione).
Rimangono ancora alcune incongruenze (una casa, anche piccola, rimane con una struttura portante anche dopo essere stata tempestata di colpi da un tank) e molti elementi, come dei grandi contenitori di ferro o le rocce, sono ancora immuni dai colpi, ma il passo avanti rispetto ai precedenti episodi di Battlefield (e rispetto a buona parte degli sparatutto odierni) è innegabile e la strada verso una vera distruzione totale dell’ambiente ci pare ormai a buon punto.

CORSA ALL’ORO... MA SENZA CLAN

Per evidenti ragioni di gameplay le routine fisiche del Frostbite Engine trovano però la loro vera esaltazione nelle partite online ed è su questo versante, come è sempre stato dal 2002 ad oggi per la serie, che Battlefield: Bad Company mostra le sue carte migliori.
Otto mappe molto estese e variegate, ventiquattro giocatori contemporaneamente, cinque classi da impersonare (ognuna ben distinta dalle altre e potenziabile tramite punti esperienza), moltissime armi a disposizione (anch’esse ottenibili a seconda dei punti fatti in partita e del grado militare raggiunto) e tutta la giocabilità che da sempre contraddistingue l’universo di Battlefield. Giocare in scenari così vasti e dettagliati, utilizzare i molti mezzi a disposizione (l’elicottero ha una potenza di fuoco impressionante), specializzarsi in una determinata classe ed essere in grado di chiamare attacchi aerei su un obiettivo, scegliere se (ri)iniziare una partita direttamente nella parte “calda” della mappa o nella base alleata.
Questo e molto altro (grande immediatezza di gioco, sensazione di guerra totale) contribuisce a vivere le partite online di Battlefield: Bad Company per ore e ore senza nemmeno accorgersene e tutto ciò, a nostro avviso, è segno che il gioco funziona alla grande, nonostante alcune mancanze non trascurabili che toccano soprattutto i fan più avvezzi al gioco online. Impossibile infatti non rimarcare la presenza di una sola modalità di gioco a squadre (Corsa all’Oro) e l’assenza di clan e di lobby private, ma a quanto comunicato dagli sviluppatori una patch di prossima pubblicazione dovrebbe risolvere questi problemi, aggiungere una seconda modalità cara agli appassionati di vecchia data (Conquest) e migliorare la connessione ai server, anche se ad essere sinceri abbiamo giocato una decina di ore senza mai essere disconnessi e con "lag" mai fastidioso.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Battlefield: Bad Company può contare su una campagna in singolo degna di questo nome, che pur senza raggiungere le vette di altri sparatutto bellici di ultima generazione, assicura una decina di ore di gioco passate tra una discreta intelligenza nemica, una trama dignitosa e un comparto grafico di sicuro impatto. Difficilmente però gli appassionati della serie si limiteranno al gioco in singolo ed è infatti nelle partire online che Battlefield: Bad Company fa vedere le sue cose migliori, nonostante alcune pesanti limitazioni che speriamo verranno risolte dall’imminente patch, ma che non impediscono al gioco di diventare una vera e propria droga, grazie soprattutto al sistema di classi, alla vastità delle mappe, ai mezzi da guidare e all’elevata distruttibilità dell'ambiente. Un plauso quindi a Digital Illusions, anche se missioni in singolo più originali e qualche modalità multiplayer in più non avrebbero fatto male.

Commenti

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!