Genere
Azione
Lingua
Testi in italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
24/10/2014

Bayonetta

Bayonetta Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Platinum Games
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
eShop
Data di uscita
24/10/2014
Data di uscita americana
21/10/2014
Data di uscita giapponese
19/10/2014
Lingua
Testi in italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Immagine più pulita.
  • Extra a tema.
  • Sfrutta le potenzialità offerte da WiiU.
  • È un bonus gratuito.

Lati Negativi

  • Arriva tardi.
  • Qualcuno potrebbe storcere il naso di fronte alla parata.

Hardware

Il porting di Bayonetta per Wii U sarà disponibile come bonus nel suo sequel per chi acquisterà la Special Edition o la First Edition, in vendita dal 24 ottobre.

Multiplayer

Il gioco d'azione di Platinum non offre modalità multiplayer.

Modus Operandi

Abbiamo indossato i sexy panni di Bayonetta in versione Link, Samus o Principessa dei Funghi grazie a un codice gentilmente fornitoci da Nintendo.

Link

Recensione

Bayonetta la cosplayer

Il primo capitolo approda su Wii U con nuovi costumi e qualche... tocco in più!

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

Il miglior complimento che si possa fare a una donna è quello di non accusare i segni del passaggio del tempo e da questo punto di vista Bayonetta, la protagonista dell'omonimo action Platinum Games, non è cambiata davvero di una virgola. Di contro, nel caso di un videogioco, presentarsi identico al suo aspetto di quattro anni prima, quando ne è stata pubblicata la prima edizione su console, non susciterebbe certo lodi sperticate. Ma tranquilli, non è questo il caso di Bayonetta. Il gioco, non la strega. Ok, forse stiamo facendo confusione, meglio andare con ordine.

Un'altra aggiunta che abbiamo decisamente apprezzato è la possibilità di scegliere l'audio originale in giapponese oltre al doppiaggio in inglese. - Bayonetta
Un'altra aggiunta che abbiamo decisamente apprezzato è la possibilità di scegliere l'audio originale in giapponese oltre al doppiaggio in inglese.

LA STREGA NON PERDE IL VIZIO, NÉ LO SMALTO

Quello che i possessori del futuro Bayonetta 2 (almeno coloro che acquisteranno Special e First Edition stando alle ultime notizie in merito) si ritroveranno tra le mani è un gioco identico all'originale sul profilo dei contenuti. A parte i costumi, ma di questo parliamo tra poco. Nel caso abbiate passato gli ultimi quattro anni nel fondo di una buca al centro di una giungla priva di alcun contatto con i videogiochi (così, su due piedi, l'unica possibilità per non conoscere Bayonetta se per ingannare il tempo bazzicate su siti videoludici) stiamo parlando di un gioco d'azione universalmente apprezzato firmato da quel Hideki Kamiya già creatore di un altro caposaldo del genere, Devil May Cry. Fulcro del gioco è ovviamente il combattimento, basato su articolate combo e complicato dalla centralità della schivata, indispensabile per raggiungere le vette di perfezione stilistica e formale necessarie per sbloccare ogni elemento del gioco.

Alla serietà di un sistema di controllo calibrato con macchinari di altissima precisione fa da contraltare il contesto in cui è immersa la storia dell'ammiccante protagonista, che passa dal sopra-le-righe al kitsch mischiando streghe scosciate con occhiali da segretaria sexy, vari rimandi religiosi, nozione di cabala, una trama che perde la presa sul filo logico e una concezione dei miti occidentali che pare uscita dai un episodio dei Cavalieri dello Zodiaco. Tutta roba trascurabile però di fronte agli spettacolari boss fight, piccoli e grandi, che costellano l'avanzamento verso il finale. Ecco, ogni aspetto ritorna perfettamente intatto su Wii U, e ancora dannatamente divertente nonostante il tempo inesorabilmente trascorso.

Il costumino rosa da Principessa del Regno dei Funghi è più ridicolo che sexy, ma la comparsa di Bowser durante l'Umbra Climax spinge l'epicità ogni oltre vetta immaginabile. - Bayonetta
Il costumino rosa da Principessa del Regno dei Funghi è più ridicolo che sexy, ma la comparsa di Bowser durante l'Umbra Climax spinge l'epicità ogni oltre vetta immaginabile.

L'ABITO NON FA LA MONACA

Ora che abbiamo finito il ripasso per gli assenti, è il caso di dedicarci alle novità esclusive di questa conversione per Nintendo Wii U. Iniziamo dagli abiti, probabilmente l'aspetto su cui si è maggiormente concentrato il chiacchiericcio precedente all'uscita. Oltre alla consueta tutina in latex nero che lascia ben poco all'immaginazione, Bayonetta può ora fasciare le sue sinuose curve con dei costumi inediti che omaggiano storici personaggi di casa Nintendo. Sempre in chiave sexy, eh, quello è il punto fermo.

L'attitudine cosplayer di Bayonetta, oltre a marcare l'esclusività nintendara e soddisfare l'indispensabile funzione di puro fan service, serve anche a introdurre piccole variazioni nell'azione di gioco. Si tratta per lo più di strizzate d'occhio o easter-egg i cui effetti si estendono puramente al contesto dell'estetica di gioco. Con la tuta di Samus, ad esempio, i classici colpi di pistola incastrati in una combo sono sostituiti da dei missili. Nei panni della Principessa del Regno dei Funghi, invece, l'evocazione demoniaca che è possibile scatenare dopo aver riempito l'indicatore della magia assume le sembianze di un celebre despota con una scudo da tartaruga sulla groppa. Nel caso del costume di Link invece ogni volta che si risolve un puzzle si sentirà risuonare la celebre musica di Zelda, mentre i nemici sconfitti lasceranno al suolo rupie invece delle canoniche aureole. In quest'ultimo caso però, l'esperienza di gioco risulta modificata un po' più che superficialmente dall'introduzione di una nuova mossa, la parata, eseguibile spostando lo stick analogico sinistro all'indietro durante un colpo nemico.

Una volta scelto il costume, questo verrà indossato da Bayonetta in ogni frangente del gioco, cut-scene e visite al Gates of Hell incluse. - Bayonetta
Una volta scelto il costume, questo verrà indossato da Bayonetta in ogni frangente del gioco, cut-scene e visite al Gates of Hell incluse.

Si tratta di una variazione non da poco considerato il perfetto equilibrio nella calibrazione del combat system su cui si basa buona parte del successo di Bayonetta. Trattandosi però di una conversione pura realizzata dagli stessi Platinum Games (e non per mano di terzi come nel caso della sciagurata versione PS3) la cura nella rielaborazione del frutto della loro fatica è stata massima, e indubbiamente tesa a non snaturare l'elemento cardine dell'esperienza di gioco. Affermare che con l'introduzione della parata nulla cambia sarebbe una bugia, ma ciononostante la presenza di una mossa aggiuntiva non rovina i delicati equilibri che reggono il combat system di Bayonetta, semmai offre un ulteriore strato di profondità che bisogna comunque imparare a padroneggiare, ma anche a dosare perché in fondo la schivata con la sua attivazione del bullet time, se eseguita con tempismo perfetto, resta sempre l'opzione da preferirsi.

CHE FAI, NON MI TOCCHI?

La celebrazione di Nintendo, che ricordiamo ha fornito a Platinum i fondi per realizzare un seguito fino a quel momento avvolto da inquietanti nubi, non si ferma però solo alla presenza di costumi a tema. Il salto in esclusiva su Wii U porta con se anche un nuovo sistema di controllo pensato appositamente per il peculiare Gamepad della home console Nintendo, di cui è finalmente possibile sfruttare davvero ogni input, incluso il touchscreen, sia per controllare Bayonetta, sia per visualizzare il gioco senza bisogno dello schermo della TV.

Dopo aver visto questa immagine, tornare a usare Link in The Legend of Zelda potrebbe essere un trauma. - Bayonetta
Dopo aver visto questa immagine, tornare a usare Link in The Legend of Zelda potrebbe essere un trauma.

In tutta onestà, noi ci siamo fermati al tutorial, poi dopo aver registrato l'esistenza di questa possibilità in un angolo remoto del nostro cervello, siamo tornati in assoluta scioltezza ai comandi più canonici e alla loro precisione. Ma nel caso in cui qualcuno volesse affrontare in maniera decisamente più casual l'avventura di Bayonetta, è possibile spostarsi, menare e difendersi ricorrendo esclusivamente a delle gesture da eseguire col pennino. Perché qualcuno dovrebbe preferire questa opzione non sappiamo dirlo, ma è un'opportunità che esiste, a costo zero, senza nulla togliere al sistema di controllo tradizione, e dimostra infondo la dedizione con cui Platinum Games ha tentato di comprendere e sfruttare al meglio la macchina che ha reso possibile l'esistenza di Bayonetta 2.

Il tocco finale, in un certo senso dovuto visto il gap di potenza tra Wii U e le console su cui è uscito Bayonetta, ma in fondo non scontato visto il trattamento toccato alla versione PS3, è la rifinitura tecnica di cui ha goduto il titolo. In assenza di strumenti idonei, ci dobbiamo fidare dei 60 fps dichiarati da Nintendo sul sito ufficiale e affidare ai nostri occhi l'analogica determinazione di una fluidità impeccabile che per quanto la vista umana rende possibile cogliere non perde un colpo. Oltre alla stabilità nel frame rate, la versione Wii U può sfoggiare anche texture di migliore qualità mentre l'immagine nel suo insieme ci è parsa più pulita e immune da tearing. Resta giusto qualche sbavatura qui e lì, un dettaglio un po' sgranato, un'ombra un po' seghettata, ma per quanto qualche segno del passaggio del tempo si possa notare soprattutto nel conteggio di poligoni a video, Bayonetta rimane tuttora un gran bel vedere, e non ci riferiamo (solo) alle curve della protagonista furbescamente sottolineate in ogni occasioni possibile.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Il porting Wii U di Bayonetta è da valutare come una Ultimate Edition, che mantiene le caratteristiche dell'originale perfezionando complessivamente il comparto tecnico, dal solido frame rate alla pulizia dell'immagine. Le aggiunte esclusive sono piacevoli diversivi o vezzi estetici che in sostanza nulla aggiungono all'essenza del gioco (a eccezione della parata portata in dote dal costume di Link) ma servono a connotare di nintendarità questa versione e dimostrano la buona volontà con cui Platinum si è imposta di comprendere e sfruttare le potenzialità di Wii U. Certo Bayonetta sbarca su una console Nintendo decisamente fuori tempo massimo; tra sconti, offerte ed edizioni budget, chi voleva giocarlo a oggi ha avuto innumerevoli possibilità per farlo. Resta il fatto però che si tratta pur sempre di un regalo, un gesto non dovuto che va a colmare una lacuna nella ludoteca delle console Nintendo. Un motivo valido per recuperare un classico moderno degli action per i nintendari più oltranzisti, e un piacevole bonus per tutti gli altri.

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