Genere
Avventura
Lingua
Sottotitoli in italiano
PEGI
ND
Prezzo
€ 3,99
Data di uscita
8/10/2009

Beneath a Steel Sky: Remastered

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Datasheet

Produttore
Revolution Software
Sviluppatore
Revolution Pocket
Genere
Avventura
Distributore Italiano
App Store
Data di uscita
8/10/2009
Lingua
Sottotitoli in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 3,99

Lati Positivi

  • Il gioco ha perso ben poco del suo fascino originario
  • Restyling grafico convincente
  • Avventura impegnativa e ricca di classe
  • Dialoghi interamente doppiati in inglese
  • Sistema di controllo efficace...

Lati Negativi

  • ...anche se un po’ scomodo nell’utilizzo dell’inventario
  • Gameplay un po’ “antiquato” sotto certi aspetti
  • La versione per PC è gratuita

Hardware

Beneath a Steel Sky: Remastered è disponibile per il download su App Store in versione 1.0 al prezzo di 3,99 Euro; per funzionare necessita di un iPhone o iPod Touch con firmware 2.2 o superiore e almeno 130 MB di spazio libero.

Multiplayer

Non sono presenti modalità di gioco in multiplayer.
Recensione

Ritorno a Union City

Beneath a Steel Sky si rifà il trucco.

di Francesco Destri, pubblicato il

L’atteso successo di The Secret of Monkey Island: Special Edition ha finalmente sdoganato le avventure classiche su iPhone e iPod Touch, anche se già qualche mese prima un altro classico del passato come Flight of the Amazon Queen aveva portato sui due device di Apple una ventata nostalgica non da poco.
Questo per dimostrare come il connubio tra un simbolo delle nuove tecnologie come iPhone e giochi da un passato remoto possa funzionare alla grande, soprattutto quando il passaggio su queste due piattaforme porta con sè un nuovo sistema di controllo e qualche abbellimento grafico-sonoro. Si parla allora di remake come nel caso di Beneath a Steel Sky: Remastered, rifacimento della splendida avventura punta e clicca realizzata nel 1994 da Revolution Software e riproposta quindici anni dopo con piccoli ritocchi ma senza alcuna aggiunta a livello di trama, enigmi o gameplay.

CYBERPUNK AL PASSO CON I TEMPI

Nonostante ciò, l’hype attorno a questo gradito ritorno di un classico avventuroso dell’era Amiga-PC 386 è stato notevole, un po’ grazie alla sempre crescente mania per il retrogaming, un po’ per la scarsità di titoli di questo genere nella pur immensa libreria di App Store. Va subito detto che le novità rispetto alla versione originale sono davvero poche; i filmati introduttivi e di intermezzo sono stati rifatti da capo con uno stile fumettistico che, pur richiamando le vignette originali, appare oggi molto più al passo con i tempi, dinamico e graficamente solido.
Altri abbellimenti grafici riguardano molti sfondi esterni e un generale “ammorbidimento” dei personaggi in modo da cancellare l’effetto-pixel del gioco originale, ma anche la colonna sonora è stata ricampionata con un bit-rate più elevato e gli stessi dialoghi in inglese (per fortuna sottotitolati anche in italiano) non sono mai suonati così brillanti e naturali. Forse per venire incontro ai giocatori meno esperti o per aiutare chi è abituata a una concezione più moderna delle avventure grafiche, gli sviluppatori hanno inserito un sistema di suggerimenti contestuali mai troppo invasivo e ben congegnato, tra l’altro assente in precedenza. A cambiare rispetto a quindici anni fa è poi il sistema di controllo a tocco, che tra l’altro ha molto a che spartire con quello di Broken Sword: Shadow of the Templars nella versione per Nintendo DS, non a caso un’altra avventura targata Revolution Software.

IL TOCCO IMPERFETTO

Oltre a tre icone fisse (una per aprire l’inventario, una per accedere agli aiuti e una per tornare al menù principale, salvare e caricare le partite) possiamo evidenziare gli hot-spot di ogni schermata tenendo premuto il dito per più di un secondo e, dopo averli individuati, scegliere l’azione da compiere toccando le icone contestuali corrispettive, come ad esempio l’occhio per guardare, gli ingranaggi per interagire, la bocca per parlare e la mano per raccogliere. Fin qui i controlli funzionano in modo impeccabile, ma le cose si complicano un po’ quando bisogna utilizzare un oggetto dell’inventario trascinandolo sul punto con cui interagire; molto spesso gli hot spot sono talmente vicini tra di loro che bisogna perdere parecchio tempo per scegliere quello giusto e spesso anche imboccare l’uscita da una schermata non è proprio la cosa più semplice e immediata di questo mondo. Spiace inoltre non trovare l’opzione del doppio tocco per aumentare la velocità degli spostamenti e capita a volte di spostarsi in modo bizzarro per far passare altri personaggi o il nostro inseparabile robot Joey evitando di rimanere incastrati. Si vede insomma che alla base c’è un gioco con i suoi anni alle spalle, anche se con un po’ di pazienza si riescono a superare senza problemi queste piccole pecche nei controlli e nella selezione degli hot spot.

OPERAZIONE NOSTALGIA RIUSCITA

Per il resto il gioco è tale e quale la versione del 1994 e bisogna dire che non ha perso un briciolo di validità nonostante i quindici anni trascorsi. Scritta da David Cummins e “disegnata” da Dave Gibbons (Watchmen), Beneath a Steel Sky: Remastered è un avventura a sfondo cyberpunk estremamente godibile e divertente ancora oggi; a un’ambientazione piuttosto cupa (siamo in una grande metropoli australiana all’indomani di un disastro nucleare) si contrappongono dialoghi carichi di humor tra il nostro alterego Robert e il suo robottino Joey, situazioni paradossali ma anche inaspettatamente crude e drammatiche, il tutto tra enigmi classici (usare oggetto con oggetto), dialoghi a scelta multipla e una difficoltà piuttosto elevata anche per le dimensioni stesse del gioco.
Già all’epoca della sua uscita infatti Beneath a Steel Sky risultò quasi quattro volte più grande della prima avventura di Revolution Software (Lure of the Tempress) e, anche se nel corso degli anni abbiamo visto certamente di meglio su questo versante, ancora adesso, tra enigmi, puzzle, morti inaspettate e dialoghi mettete in contro almeno sette-otto ore prima di giungere alla fine pur senza utilizzare i suggerimenti del gioco. La sensazione è insomma quella di un classico del passato che seppur un po’ antiquato nelle meccaniche di gioco, è ancora in grado di offrire trama, personaggi e prove di intelligenza difficili da riscontrare nelle avventure odierne. C’è però da rimarcare un fatto; la versione per PC (anche nella versione su CD-ROM da 70 MB con i dialoghi doppiati) si può scaricare gratuitamente e risulta decisamente più comoda e pratica a livello di controlli, mentre questo remake per iPhone e iPod Touch ha un prezzo di 3,99 Euro e ben poche novità tali da renderlo preferibile alla versione originale. A voi la scelta.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Operazione remake riuscita per questo ritorno in grande stile di un classico avventuroso di metà anni '90, che approda sui due device di Apple senza grandi novità ma con una conversione davvero ben fatta. Grafica leggermente migliorata, filmati rifatti per l'occasione, un nuovo sistema di suggerimenti e controlli touch forse non impeccabili ma nemmeno fastidiosi. Davvero pochi i difetti e anche il gioco è invecchiato molto bene, seppur con qualche debolezza nella concezione di alcuni enigmi che poco toglie però a un'avventura consigliata però solo a chi non l'ha mai giocata prima. In caso contrario il costo e l'assenza di novità strutturali lo renderebbero un acquisto del tutto inutile.

Commenti

  1. franz899

     
    #1
    Grandissimo gioco, i filmati rifatti sono cosi grandi? È grande il doppio della versione pc :O
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