Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
8/3/2004

Beyond Good & Evil

Beyond Good & Evil Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Azione
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
8/3/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1

Hardware

Beyond Good & Evil apparirà sul mercato PAL dapprima in versione PlayStation 2 e PC, a metà del mese di novembre, mentre le versioni Xbox e GameCube usciranno a inizio 2004. Per giocarlo su console sarà sufficiente una confezione originale del gioco, la console corrispondente, un joypad e quanto serve per memorizzare i progressi conseguiti. Per quanto concenrne la versione PC non sono ancora stati annunciati i requisiti minimi di sistema.

Multiplayer

Il gioco non comprende, al momento, modalità multi-giocatore.

Link

Anteprima

Beyond Good & Evil

Il papà di Rayman ci trascina nei meandri ignoti del cosmo, fin sul pianeta Hillys dove gli esseri umani combattono contro una malvagia presenza aliena. Un nuovo mondo, una nuova eroina, ma soprattutto un'avventura nuova di zecca capace di fondere giocabilità e spettacolarità in un mix esplosivo: è quanto dovremmo trovare in questo immaginario luogo posto oltre il bene ed il male.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Action Adventure. Un genere che negli ultimi tempi sembra entrato in un vortice di delusioni, con giochi come , Haven: The Call of the King e Tomb Raider: Angel of Darkness che non sono riusciti, chi più chi meno, a mantenere tutte le promesse fatte, lasciando i patiti del genere con tanto amaro in bocca. E' forse lecito, dunque, osservare i nuovi esponenti del genere che si affacciano all'orizzonte con uno sguardo di malcelato sospetto. Tuttavia, di fronte al nuovo lavoro realizzato da Micheal Ancel, papà del noto Rayman, non si può che mettere da parte il pessimismo e ricominciare a sperare per un nuovo memorabile videogame che riporti lustro a questo genere. In lavorazione da ben quattro anni, da quando cioè fu completato il secondo acclamato capitolo di Rayman. Sviluppato dagli studi Ubi Soft di Montpellier, Beyond Good & Evil potrebbe dunque essere l'occasione giusta per vivere una nuova entusiasmante avventura senza temere un'ennesima cocente delusione.

COMPLOTTI SPAZIALI

Per parlare della bella trama di Beyond Good & Evil dobbiamo lasciare la Terra e spostarci di qualche migliaio di anni luce, fino a raggiungere il pianeta Hillys, un mondo atmosfericamente simile al nostro, se non fosse per una minore presenza di terre emerse e una presenza di forme di vita decisamente più variegata. E' l'anno 2435 e già da tempo gli esseri umani stanno combattendo contro i Domz, una poco amichevole razza di alieni con spiccate manie di conquista. Vista l'inefficienza dell'esercito terrestre, gli Hillyani hanno riposto le loro speranze di salvezza nella Squadra Alpha, una sorta di esercito privato nato per combattere gli alieni e assurto al ruolo di unico baluardo del pianeta. C'è però chi crede che non tutto vada per il verso giusto, che la situazione nasconda alcuni inquietanti aspetti oscuri: un gruppo di dissidenti conosciuti come IRIS arriva persino a sospettare un perfido rapporto tra gli stessi "salvatori" di Hillys e la presenza aliena. Viene così ingaggiata la rampante reporter ventenne Jade, allo scopo di scoprire la verità sulla vicenda. Jade vive insieme allo zio Pey'j in un faro - che negli anni ha acquisito un ruolo di simil-orfanotrofio per alcuni bimbi resi soli dalla guerra - e lavora presso un museo di scienze naturali nel ruolo di "catalogatrice": a lei il compito di fotografare le varie specie viventi di Hillys. Jade, diciamolo subito, non è un'eroina. Non è, cioè, un personaggio nato tenendo in mente gli stereotipi di ragazze di ferro come Lara Croft o Jill Valentine: al contrario, la si può maggiormente avvicinare al concetto di "eroe per caso" incontrato in giochi come lo storico Flashback o l'angosciante Silent Hill 3. Una persona come noi, dotata di una grande grinta ma comunque priva dell'esperienza e della preparazione tipica di un eroe dei videogame/film/fumetti. La grande umanità del personaggio viene sottolineata dagli sviluppatori come una chiara caratteristica del suo carattere, troppo spesso trascurata nei personaggi di altri videogame.

AVVENTURA A TUTTO TONDO

Beyond Good & Evil si discosta enormemente dalle precedenti produzioni di Michael Ancel in casa Ubi Soft: abbandonati i cliché dei platform-game, il team si è invece dedicato alla creazione di un action-game tridimensionale che proponesse al giocatore tutti i vari aspetti di una vera e propria avventura fantascientifica: dagli inseguimenti all'infiltrazione silenziosa, dalle sezioni a bordo di vari veicoli a scontri aperti col nemico, tutto questo dovrebbe amalgamarsi in un'unica soluzione ludica e narrativa non necessariamente lineare. Come emerso da un nostro recente test di Beyond Good & Evil, le diverse sezioni di gioco offrono approcci al gameplay ben diversificati, tutto a vantaggio della varietà dell'azione. Sebbene gran parte delle missioni siano legate dal filo conduttore della trama principale, molte altre sono semplicemente accessorie e secondarie e hanno lo scopo di accrescere (tramite il loro completamento) la quantità di denaro a disposizione di Jade.
Per accedere alle varie sezioni ci sono svariati modi: si potrebbe ricevere un ingaggio via e-mail o telefono, oppure carpire un'informazione semplicemente origliando la discussione di due abitanti di Hillys: sotto questo aspetto il gioco sembra offrire una libertà d'azione superiore anche a titoli noti come Grand Theft Auto 3. Le azioni che Jade può compiere durante le missioni sono molto numerose e spaziano dai movimenti tipicamente "stealth" (a la "Metal Gear Solid") a combattimenti corpo-a-corpo, senza dimenticare mosse più tipicamente da action-game come salti e possibilità di arrampicarsi. L'utilizzo della macchina fotografica è anche un'aspetto distintivo di Jade: con essa può scattare foto a qualsiasi cosa, ma anche abbagliare i nemici (col flash) per sfruttare il temporaneo accecamento. "Libertà" è un termine importante per Beyond Good & Evil, e questa è ulteriormente sottolineata dalla possibilità di utilizzare numerosi veicoli nel corso nelle missioni, dalle moto d'acqua alle astronavi.

UN ALTRO MONDO

Hillys, il pianeta che ospiterà le avventure di Beyond Good & Evil, è protagonista del gioco almeno quanto Jade. Si, perché quando un luogo "virtuale" viene definito con tanta cura dagli sviluppatori può eludere dal classico ruolo di "ambientazione" e assurgere ad un aspetto principale del gioco stesso. Eppure, quanto di questo mondo immaginario si rispecchia nella nostra vita reale? Il concetto di una guerra "non-guerra", di verità nascoste e di falsi eroi assume un ruolo di insolita attualità per un videogame, confermando l'intenzione di Michael Ancel di creare un gioco fruibile e stimolante anche un pubblico adulto. La stessa "arma" di Jade, la sua macchina fotografica, acquisisce un simbolismo non indifferente nell'ottica dell'autore del gioco, che in un'intervista confida: "[la macchina fotografica] non servirà solamente per fare foto fini a sé stesse a mostri e nemici, ma sarà per l'appunto il mezzo mediante il quale potremo dar prova delle nostre investigazioni. Il gioco è quindi pensato per chi vuole veramente essere parte di un mondo e di una storia intricata ed appagante." Insomma, un gioco che, oltre a proporre una trama piuttosto articolata sembra voler, nel suo piccolo, fornire al videogiocatore qualche spunto di riflessione.
L'avventura di Beyond Good & Evil porterà Jade ad esplorare in lungo ed in largo Hillys, in una struttura non-lineare composta da missioni e compiti talvolta slegati tra loro ma comunque attinenti a temi comuni. Inoltre, non mancherà la possibilità di lasciare la superficie del pianeta alieno per addentrarsi nelle profondità dello spazio.

UN "HIT" NATALIZIO?

Lo stile grafico adottato per il gioco ricorda da vicino quello di molti cartoni animati occidentali, con personaggi "morbidi" e dai grandi occhi (influenza tipicamente giapponese) che agiscono in luoghi maggiormente realistici. Lo stesso Ancel dice, a proposito dell'aspetto di Beyond Good & Evil: "Abbiamo cercato di trovare una buona alchimia tra un look realistico e un'impostazione da cartone animato, che ci ha permesso di sfruttare espressioni facciali di grande impatto, per esempio, ma senza per questo caratterizzare tutto il gioco con un approccio eccessivamente caricaturale". Il motore grafico che da vita a Beyond Good & Evil è battezzato "Jade" (in onore, appunto, della protagonista) ed è lo stesso che potremo ammirare (con qualche modifica) nel prossimo Prince of Persia: The Sands of Time: data il materiale già rilasciato di Beyond Good & Evil e l'elevata qualità visiva del nuovo capitolo di Prince of Persia si può dunque riporre una buona fiducia sul comparto visivo del gioco, vista anche la buona versatilità di tale motore, capace di notevoli performance e sopratutto adatto sia alle concitate fasi d'azione che alle sequenze più strettamente narrative.
Le quattro versioni in lavorazione (tre per console e una per PC) non mostrano particolari differenze a livello visivo: considerato lo stato avanzato di sviluppo dell'edizione per PlayStation 2 è facile supporre che la macchina Sony abbia avuto il ruolo di "base" per la nascita del gioco: precedenti come quello di Rayman 2 lasciano però ben sperare in un corretto sfruttamento dei vari hardware da parte di Ubi Soft. La qualità che traspare dal primo materiale disponibile di Beyond Good & Evil sembra decisamente elevata: deve essersene accorta anche Sony, che ha voluto trasformare il gioco (insieme al "fratello" Prince of Persia: The Sands of Time) in un'esclusiva temporanea natalizia per PlayStation 2 - le versione per Gamecube ed Xbox arriveranno infatti solo nel primo trimestre del 2004. Un chiaro indizio della validità del progetto anche a livello strettamente commerciale. Una cosa è sicura: con Beyond Good & Evil e Prince of Persia: The Sands of Time Ubi Soft punta a diventare un riferimento per quanto concerne i giochi d'azione di nuova generazione: basterà attendere pochi mesi per capire se tale scopo è stato raggiunto o meno.