Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
49 Euro
Data di uscita
22/12/2003

Beyond Good & Evil

Beyond Good & Evil Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Azione
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
22/12/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
49 Euro

Lati Positivi

  • Atmosfere impareggiabili
  • Uno storyline coi fiocchi
  • Gradevole miscela di generi differenti
  • Ottimo character design
  • Vario e coinvolgente

Lati Negativi

  • Combattimenti semplici e monotoni
  • Qualche incertezza nel frame rate
  • Requisiti tecnici esosi
  • Dura appena dieci ore

Hardware

Il prezzo da pagare per la maestosa realizzazione grafica di Beyond Good & Evil si esprime in requisiti hardware poco accessibili all'utenza media. Il gioco necessita sulla carta di un processore a 600 MHz coaudiuvato da una scheda grafica con 32 MB di RAM e di 2,2 GB liberi su disco fisso. Per assaporare un'esperienza ludica accettabile consigliamo però un Pentium 4 (ma anche gli AMD Athlon da almeno 1 GHz fanno al caso nostro) e una graphic board con tecnologia GeForce 4 o Radeon 9100.

Multiplayer

Malgrado Pey'j o Doppia-H accompagnino Jade quasi per tutto il corso dell'avventura, l'ultima fatica Ubisoft non prevede purtroppo alcuna modalità multigiocatore.

Link

Recensione

Beyond Good & Evil

Il titolo senza dubbio altisonante scelto da Ubisoft per il suo attesissimo Beyond Good & Evil tradisce inevitabilmente le mille ambizioni della splendida sceneggiatura firmata Michel Ancel. Tra le avventure di Sinbad e il ritrovamento del disneyano Nemo, il vero film d'animazione del Natale 2003 potrebbe nascondersi proprio in un videogame per il nostro PC...

di Marco Iannini, pubblicato il

Malgrado le meccaniche di base dell'ultima produzione Ubisoft ricalchino fedelmente certe linee guida introdotte da Shigeru Miyamoto con la saga di Zelda, il background cinematografico impresso nella sceneggiatura di Beyond Good & Evil riflette in maniera lucida una cultura del videogioco matura e attuale (senza nulla togliere alla sublime spensieratezza degli eroi Nintendo, per carità!), concentrata sulle problematiche culturali del nostro tempo, ma confezionata secondo i dettami espressivi del più classico cinema d'animazione. La nuova avventura uscita dalla penna di Michel Ancel (già creatore di Rayman) rappresenta inoltre un autentico calderone di generi ludici differenti, capace di mescolare parentesi tipicamente action a corse sugli hovercraft e fasi di spionaggio in puro stile Metal Gear Solid.
Troppo carne al fuoco per un solo titolo?

IT'S BEEN A BAD DAY, PLEASE DON'T TAKE A PICTURE

Sebbene le Squadre Alpha dell'esercito governativo giurino che la lunga invasione degli alieni DomZ rimanga pienamente sotto il controllo delle forze armate, i poveri abitanti dell'ecosistema Hillys non sembrano trovarsi propriamente al sicuro durante le scorrazzate nemiche. Di certo i continui attacchi rivolti contro la popolazione inerme (neanche troppo, a giudicare dalle armi dei protagonisti!) e tutti i misteriosi rapimenti avvenuti negli ultimi mesi nascondono più di un mistero. I nodi verranno però finalmente al pettine quando la giovane reporter Jade e il suo zio adottivo Pey'j scopriranno l'esistenza di una congregazione segreta denominata "IRIS Network", il vero "esercito della salvezza" operante in forma clandestina per svelare la terribile macchinazione che avvolgere l'intero conflitto armato... La struttura narrativa dell'ultima fatica Ubisoft risulta sempre prodiga di colpi di scena e veicola uno sfondo tematico solido, ma privo di velleità intellettualistiche (chi ha detto Metal Gear Solid 2: Sons Of Liberty?). Come prospettato dal titolo, la trama fa letteralmente a pezzi le tradizionali categorie di "bene" o "male", prospettando invece uno scenario geo-politico attuale come non mai.
Nonostante le peregrinazioni della nostra affascinante eroina durino appena dieci ore, Beyond Good & Evil propone una corposa componente esplorativa da affrontare con una macchina fotografica alla mano. Già a partire dallo sfizioso "tutorial iniziale", la raccolta d'istantanee costituirà subito un elemento chiave per guadagnare qualche soldo e risolvere gli annosi interrogativi disseminati lungo il tragitto; per fortuna tutte le digressioni dall'avventura principale ci condurranno sempre verso territori nuovi e inesplorati, piuttosto che costringere i malcapitati di turno a rivisitare ambienti già sviscerati in precedenza. Gli enigmi sparsi dietro ogni angolo del pianeta denotano una gradita coerenza con lo storyline e si integrano meravigliosamente all'interno di ciascuna ambientazione implementata, malgrado soffrano purtroppo di un'inevitabile monotonia strutturale. I combattimenti potrebbero garantire inoltre un opportuno diversivo all'azione se le creature avversarie godessero di caratterizzazioni maggiormente variegate e i boss di fine livello opponessero una valida resistenza: i duelli finiscono allora per annacquare le sessioni di gioco "in attesa" di fasi più importanti della partita e il grado di difficoltà resta tristemente appiattito su livelli medio-bassi.

JADED

Il mosaico di stili e meccaniche di base differenti incluse nell'ultima produzione Ubisoft appare ulteriormente arricchito dall'innesto di alcune appaganti sequenze modello Metal Gear Solid, in parte responsabili anche di quell'inconfondibile appeal cinematografico che permea l'intera avventura. I viaggi sull'hovercaft non costituiscono poi solo un pretesto per ridurre i tempi di spostamento tra le location, ma rappresentano un ingegnoso diversivo studiato a mò di mini-game: tra corse cittadine nei canali di Hillys e sporadiche quest intraprese per potenziare il nostro mezzo, le fasi di pilotaggio ci terrano allegramente impegnati lungo tutti i momenti "morti" della partita.
Jade verrà accompagnata nelle sue peregrinazioni dal caratteristico maiale-antropomorfo Pey'j o da un buffissimo esponente dell'IRIS Network chiamato Doppia-H; la presenza di altri personaggi lungo le missioni garantisce esilaranti dialoghi e sviluppi inaspettati dello storyline, mentre la loro interazione facilita la risoluzione di certi enigmi altrimenti inaccessibili. Fortunatamente la CPU svolge un buon lavoro nella guida del nostro alleato, quasi sempre immune ai "blocchi" riscontrati in Resident Evil 0 e dotato di un'ottima intelligenza artificiale.
Se il comodissimo Dual Shock in dotazione alla PlayStation 2 garantisce una perfetta manovrabilità dei personaggi attraverso le diverse sezioni del gioco, i controlli con mouse e tastiera della versione PC dimostrano che gli sviluppatori di Beyond Good & Evil tenevano d'occhio prevalentemente le console durante la lavorazione del titolo. Benchè totalmente configurabili, i comandi diventano assolutamente poco "gestibili" quando occorre picchiare i nemici, correre e ruotare la visuale allo stesso istante: proprio come in Tom Clancy's Splinter Cell, le telecamere virtuali risultano infatti completamente manovrabili nel corso dell'azione, espediente capace di risolvere i soliti problemi delle inquadrature, ma bisognoso di continui aggiustamenti da parte dell'utente. In generale, avremmo gradito la possibilità d'impiegare un joypad per poter assaporare un'esperienza ludica priva di qualsiasi limitazione.

BELLO E POSSIBILE (FORSE TROPPO)

Beyond Good & Evil dipinge un orizzonte a metà strada tra le suggestioni di Hyrule e i tratti surreali presenti nelle ambientazioni di Rayman, forte di una realizzazione grafica in stile "cartoon" ottenuta senza il ricorso all'abusato cel shading. La brillante caratterizzazione dei personaggi trova un degno contrappunto nell'evocativo design degli scenari che contraddistinguono il mondo di Hillys, mentre l'impiego assiduo di effetti luminosi, ombreggiature, antaliasing e fogging riesce a giustificare gli esosi requisiti hardware del gioco; malgrado il numero di poligoni su schermo poteva raggiungere vette più elevate, le texture brillano per dettaglio e varietà, a forgiare un universo affascinante, evocativo, sempre ricco di atmosfere incantevoli. I protagonisti del nuovo gioiello firmato Michel Ancel sfoggiano pure un campionario di animazioni ed espressioni facciali diverse per ogni occasione, palesando una vitalità davvero esplosiva. Il motore già sfruttato per Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo patisce tuttavia qualche sporadico calo del frame rate negli scenari "open air", dimostrando che la scelta del formato letterboxed nasce essenzialmente per ragioni tecniche, non stilistiche.
Un'ispiratissima colonna sonora di matrice classica sottolinea poi con brio ed efficacia le fasi salienti dell'avventura, confermando le già note qualità compositive dei musicisti Ubisoft. Menzione speciale infine per lo splendido doppiaggio in lingua italiana, sorretto da un cast di attori all'altezza di un vero lungometraggio. L'ultima fatica Ubisoft porta nel mondo dei Personal Computer un'esperienza ludica per molto tempo invidiata ai cataloghi delle console Sony o Nintendo, capace di unire grandi e piccini in una storia sicuramente colta, ma anche universale, profonda eppure estremamente coinvolgente. Proprio al vasto target d'utenza abbracciato dal titolo francese dobbiamo forse imputare l'esile livello di difficoltà delle missioni implementate, davvero semplicistiche specie nei combattimenti finali con i boss di turno.
Tuttavia il risultato finale supera brillantemente la somma delle singole parti regalando un ibrido frizzante, variegato e ben bilanciato. Certo, durerà appena una decina d'ore, ma talvolta le passioni intense sono anche quelle più effimere.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
L'ultima produzione Ubisoft per il mercato dei Personal Computer rappresenta l'incontro più armonioso mai auspicabile tra le atmosfere di The Legend Of Zelda: The Wind Waker e tanta fantapolitica di stampo letterario o cinematografico. Originariamente pensata per il mercato delle console, la nuova avventura fuoriuscita dalla penna di Michel Ancel regala un'esperienza di gioco stimolante come non mai, frutto di una miscela esplosiva tra parentesi action, sezioni stealth e corse cittadine a bordo del nostro hovercraft. L'intrigante storyline confezionato per l'occasione offre momenti di grande suggestione col suo sfondo tematico profondo ed estremamente attuale, mentre la deliziosa veste grafica allestita con lo stesso motore di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo regala al mondo di Hillys un impatto visivo incantevole; gli esosi requisiti tecnici indicati nella confezione stanno lì a testimoniarlo, purtroppo. La monotonia dei combattimenti e qualche deficienza nel sistema di controllo non riescono in ogni caso a svilire il miglior action game disponibile al momento su PC, dove il pregevole design degli ambienti, la frizzante caratterizzazione dei personaggi o la sorprendente ingegnosità degli enigmi fanno rimpiangere che la magia dura solo dieci ore. Vissute intensamente, però.