Genere
Avventura
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
29,90 Euro
Data di uscita
27/2/2004

Beyond Good & Evil

Beyond Good & Evil Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Genere
Avventura
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
27/2/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
29,90 Euro

Lati Positivi

  • Apprezzabile varietà nel gameplay
  • Globalmente appagante
  • Ottima realizzazione tecnica...

Lati Negativi

  • ... peccato però per quelle bande nere!
  • Combattimenti un po' superficiali
  • Audio a tratti ripetitivo

Hardware

Per tuffarsi nel mondo di Hillys è necessario un Xbox europeo con relativo joypad. I caricamenti sono particolarmente agili. Il gioco supporta la decodifica dle suono in Dolby Digital.

Multiplayer

Non sono previste in Beyond Good & Evil modalità multigiocatore.

Link

Recensione

Beyond Good & Evil

Non basta ripetere tante volte una bugia per farla diventare una verità. O sì? E' quello che Jade, intraprendente protagonista del nuovo gioco di Michel Ancel, dovrà stabilire. Benvenuti su Hillys, dove l'informazione è manipolata, dove la bugia è all'ordine del giorno, dove la propaganda si spande attraverso l'etere, dove... ehi, ma non me la raccontano tutti i giorni, questa storia?

di Simone Soletta, pubblicato il

Il secondo punto cardine di Beyond Good & Evil sono i livelli stealth, nei quali Jade si trova da sola a intrufolarsi nelle varie installazioni delle Squadre Alfa. Vista la potenza degli avversari, affrontarli a viso aperto comporta problemi piuttosto seri, e quindi è consigliabile praticamente sempre studiare i percorsi di ronda dei vari nemici, osservare il loro campo visivo (rappresentato da un fascio di luce verdognola direttamente di fronte ai loro occhi - niente mappe alla Metal Gear Solid) e muoversi di conseguenza. Il controllo totalmente analogico del gioco permette a Jade di muoversi più o meno lentamente, e tenendo premuto il grilletto sinistro del joypad, Jade potrà anche avanzare accucciata in modo da muoversi molto silenziosamente e trovare riparo dietro alle casse e alle strutture all'uopo distribuite nei livelli stealth del gioco.
In taluni, sporadici casi, i movimenti di Jade andranno studiati con l'esperienza, visto che può capitare di trovarsi in situazioni nelle quali non si può prevedere la disposizione dei nemici. In questi casi la meccanica di gioco ricorda un po' i vecchi laser-game, da imparare sulla propria pelle di errore in errore. Ripetiamo, si tratta di pochissime situazioni (forse due in totale), nelle quali può sopraggiungere un po' di frustrazione, ad ogni modo un sistema di salvataggio completamente trasparente ci permette sempre di riaffrontare ogni singola stanza senza dover ripartire dall'ultimo salvataggio manuale effettuato.

UN MONDO CHE PULSA

A far da corollario alle missioni, forzatamente lineari, che costituiscono la strada maestra di Beyond Good & Evil, troviamo un gran numero di variazioni sul tema e di piccole chicche da scoprire nel mondo di Hillys: innanzitutto, la presenza dell'hovercraft non è affatto accessoria, visto che grazie a questo potremo andare a esplorare tutta Hillys e oltre, potenziandolo adeguatamente nel corso del gioco. Potremo così scoprire caverne nelle quali si nascondono ladri e grassatori, da inseguire in percorsi mozzafiato, oppure potremo impegnarci nel locale campionato di corse su hovercraft, tentando di stabilire nuovi record. L'hovercraft, inoltre, è armato da un cannoncino che ci consentirà di recuperare il carico perso dalle navi attaccate dai DomZ e di combattere alcuni serpentoni alieni che, in momenti particolari del gioco, attaccheranno Hillys. Anche per il cannoncino ben presto si renderà disponibile un potenziamento capace di ampliarne le funzionalità.
Tutti questi potenziamenti sono disponibili nell'unica officina di Hillys, nella quale la valuta accettata sono particolari perle, che potremo ottenere vincendo le gare, completando i rullini della nostra macchina fotografica, risolvendo sottomissioni, battendo particolari nemici o semplicemente esplorando con attenzione i vari livelli del gioco.
Hillys, inoltre, è un posto piuttosto trafficato: nella zona pedonale è possibile incontrare tanta gente di razze diverse (non scordate di fotografarli!), per la maggior parte animali "sapiens" antropomorfi. Saranno sempre pronti a scambiare quattro chiacchiere, a venderci un abbonamento a una rivista da ricevere comodamente per posta elettronica, a sfidarci a un mini-gioco e così via. Il dialogo con questi personaggi rende più credibile l'ambientazione del gioco e, avanzando nell'avventura, sarà bello vederli prendere coscienza della situazione in atto e mettersi a manifestare, con tanto di cartelli, contro l'egemonia delle Squadre Alfa.
In alcune occasioni, Beyond Good & Evil sembra poter ambire - con tutte le distinzioni del caso e facendo le debite proporzioni - a riproporre alcune delle sensazioni provate con Shenmue: ricevere una mail da uno dei personaggi del gioco, decidere di lasciare momentaneamente perdere la storia portante per cercare di vincere il campionato di hovercraft, cercare di far soldi giocando d'azzardo sono tutte possibilità che fanno da corollario all'avventura principale, ma che danno quel "quid" di varietà e spessore che ci piace sempre trovare in un videogioco. Inoltre la macchina fotografica in realtà può essere utilizzata per comprendere quanta cura nei particolari Ancel abbia riposto nel gioco, visto che questa sarà in grado di fornire una descrizione di gran parte delle cose presenti nel mondo di Hillys, compresi i nomi delle costellazioni che, di notte, brillano nel cielo del pianeta di Jade.

DOPO IL GOOD, L'EVIL

Insomma, il nuovo gioco di Michel Ancel è capace di generare emozioni e divertimento, di essere "classico" ma non banale, di coinvolgere il giocatore lungo una storia lineare ma articolata. Certo, anche Beyond Good & Evil ha i suoi innegabili difetti, a partire da quelle terribili bande nere che relegano in una porzione non completa dello schermo la peraltro bellissima grafica del gioco. E' un peccato non poter godere a tutto tondo di ambientazioni a tratti molto ispirate e di effetti visivi di grande impatto, tanto che riesce veramente difficile capire perché Ancel abbia scelto questo tipo di visualizzazione. Se era solamente la voglia di rendere il fotogramma "cinematografico", secondo noi è stato un errore non da poco... ad ogni modo, non mancheremo di parlarne con Michel al nostro prossimo incontro. E' comunque possibile, per i possessori di un televisore 16:9, attivare lo zoom e portare il gioco a tutto schermo: il fotogramma del gioco possiede esattamente quelle proporzioni e tutto, anche l'interfaccia del gioco, risiede al suo interno. Il problema in questo caso è che zoomare l'immagine comporta un'inevitabile perdita di risoluzione verticale, a svantaggio della compattezza generale del quadro.
La telecamera nel gioco si comporta egregiamente in tutte le situazioni in cui Jade è da sola (ed è comunque gestibile tramite lo stick destro del joypad), ma in presenza del massiccio Doppia H troppo spesso ci troviamo con la visuale "impallata" e nemmeno agendo sui controlli manuali si riesce a limitare il problema. Dal punto di vista dell'audio, menzionata l'egregia localizzazione del gioco, tutto tradotto nella nostra lingua, ci troviamo spesso di fronte a una certa ripetitività di fondo: la propaganda delle Squadre Alfa contribuisce a rendere "vivo" il mondo di Hillys, ma dopo un po' il ripetersi dei commenti viene un po' a noia, specie se si decide di passare molto tempo in esplorazioni "alternative".
Infine, è impossibile non citare un sistema di combattimento generalmente poco approfondito, a tratti addirittura banalotto, anche se con i boss di fine livello le cose migliorano un po'. Ad ogni modo, anche lo scontro finale, per quanto più complesso e articolato, si risolve sopratutto rendendosi conto che gli attacchi seguono pattern predefiniti e quindi ben presto, esaurito l'effetto sorpresa, risolvere anche gli scontri più "complessi" è tutt'altro che difficile. Ed ora spazio alle considerazioni conclusive del nostro commento!

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Chiunque si dica appassionato di action-adventure dovrebbe dare almeno un'occhiata a Beyond Good & Evil, che globalmente si propone per un posto di rilievo nella classifica del genere. Certo, i combattimenti non sono particolarmente evoluti e qualche difetto di ripetitività talvolta affiora anche nell'ultimo prodotto dell'ingegnoso Michel Ancel, ma il "sapore" del gioco è qualcosa che sarebbe un delitto non provare, anche in considerazione di un prezzo di vendita particolarmente conveniente. Un mondo particolarmente vivo e intraprendente circonda le gesta di Jade e la coinvolge anche e soprattutto in piccole trovate che esulano dallo scopo principale del gioco, ma che contribuiscono a fare di Beyond Good & Evil uno di quei giochi che, di tanto in tanto, viene voglia di riprendere in mano. Magari per sfidare un'altra volta Francis, campione di una particolare variazione del'Air Hockey, magari per guadagnare qualche soldo scommettendo, magari per trovare quell'unica perla che manca all'appello. Peccato solo che al completamento non venga reso disponibile un salvataggio finale, sarebbe stato bello poter tornare a Hyllis ad avventura completata solo per fare quattro passi...