Genere
Gestionale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
26/4/2001

Black & White

Black & White Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Lionhead Studios
Genere
Gestionale
PEGI
12+
Distributore Italiano
DDE
Data di uscita
26/4/2001
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8

Lati Positivi

  • Grafica incredibile
  • Fisica realistica
  • Possibilità di agire come dio buono o cattivo e di educare la creatura
  • Interfaccia innovativa ma efficente
  • Espansioni future

Lati Negativi

  • Idee sfruttate solo in parte
  • Qualche bug di troppo
  • Solo cinque livelli per il singolo
  • Solo tre livelli per la schermaglia
  • Solo una modalità multiplayer

Hardware

I requisiti minimi per utilizzare Black & White consistono in un Pentium II o un K6-2 a 350 MHz, 64 MB di RAM, un lettore di CD 4X, 500 MB di spazio libero su disco più lo spazio per i salvataggi, ed una scheda video con almeno 8 MB di RAM e compatibile con le DirectX 7.0, la cui installazione è obbligatoria per utilizzare il gioco (naturalmente, si possono utilizzare anche le versioni successive, cioè le DirectX 8.0). Lionhead comunque raccomanda almeno un processore a 500 MHz, 128 MB di RAM, CD 8X e scheda video con almeno 16 MB di memoria video. Come sistemi operativi sono supportati Windows 95, Windows 98, Windows 2000 o Windows Millennium, ma non Windows NT. Da notare anche che è pienamente supportata la TouchSense technology di Immersion Corporation che fornisce effetti di feedback tattile sui mouse compatibili (attualmente il più famoso è certamente quello prodotto da Logitech, l'Ifeel Mouseman), in grado di aggiungere certamente qualcosa all'esperienza di gioco in un titolo così particolare dove il mouse costituisce l'unico sistema di controllo. Provato su un Pentium III a 650 MHz, con 256 MB di RAM e scheda video ATi Radeon 64 MB DDR montati su scheda madre Tyan Trinity 450, non abbiamo avuto problemi di sorta e abbiamo potuto impostare senza grossi rallentamenti la risoluzione a 1024x768 a 32 bit di colore dagli 800x600 a 32 bit di colore impostati di base. Provato anche su un Athlon ad 800 MHz, con 256 MB di RAM e GeForce 2 GTS, il tutto su scheda madre ABIT KA7, il gioco ha offerto prestazioni ottime e, come ci si poteva aspettare, leggermente superiori a quelle dell'altra configurazione. I sistemi utilizzati per le prove, sui quali il gioco non è mai incorso in crash, utilizzavano entrambi Windows Millennium.

Multiplayer

La modalità multiplayer in Black & White mostra delle grosse, grossissime potenzialità, come tutto il gioco del resto, ma che ancora non sono sfruttate a dovere. Utilizzabile sia su Internet sia in rete locale, utilizzando il protocollo TCP/IP, è però al momento necessario avere un CD per computer, anche se Peter Molyneux ha detto di aver l'intenzione di far uscire presto un aggiornamento per utilizzare il gioco in modalità Spawn, cioè sfruttando un solo CD sull'host solo per le partite multiutente. A differenza di quanto promesso all'epoca dell'annuncio, per ora è disponibile solo la modalità partita completa, su tre soli livelli e l'impegno che richiede una partita ben giocata potrebbe non invogliare a intraprendere un intero match. Vista la possibilità di mantenere la creatura in ogni modalità di gioco (multiplayer, skirmish o gioco in singolo), e di far crescere la sua esperienza, sarebbe stato molto interessante poter avere fin d'ora anche la modalità arena, per far scontrare semplicemente le creature. Da notare, però, che per salvare l'esperienza accumulata dalla creatura nel gioco multiplayer è necessario portare a conclusione la partita. Insomma, c'è certamente qualche aggiustamento da fare, ma i tanti clan già nati sulla rete, la possibilità di stringere alleanze o cercare di rubarsi fedeli in maniera più o meno cruenta, mostrano che il multiplayer, se sfruttato a dovere, potrebbe essere uno degli sbocchi più accattivanti per Black & White.

Link

Recensione

Black & White

Dopo tanta attesa, ecco finalmente sul banco di prova il primo titolo del dopo Bullfrog di Peter Molyneux. Con la sua Lionhead, il geniaccio inglese sarà riuscito a mantenere tutte le strabilianti promesse che aveva fatto in sede di presentazione del gioco, oppure si era prefisso degli obiettivi veramente troppo difficili da raggiungere? Scopriamolo insieme...

di Antonino Tumeo, pubblicato il

Da sottolineare che cicatrici, frutto di colpi particolarmente violenti rimarranno sul corpo della creatura come segno indelebile della battaglia, ma è altresì vero che essa non può morire (dopo una sconfitta tornerà nella sua cuccia presso il tempio - questa scelta è stata dettata per non creare shock psicologici agli utenti che dopo giorni di allevamento avrebbero di colpo perso tutte le amorevoli cure dedicategli), rendendo gli scontri non così interessanti e utili quanto invece il tempo che le potremmo far dedicare alla gestione dei villaggi e all'opera di convincimento dei "miscredenti".
Proprio la presenza della creatura, e la possibilità di portarsela dietro nelle schermaglie contro il computer e nelle partite in multiplayer, crea un interesse aggiunto in queste modalità di gioco (alle quali, per inciso, si può accedere dopo solo dopo aver incominciato il gioco in singolo dall'unico menu presente quando si mette in pausa il gioco). Infatti, diviene possibile affrontare schermaglie contro il computer nelle quali preparare meglio la creatura per poi riportarla, più potente, nella storia, e affrontare epiche battaglie contro gli altri utenti sia su Internet che in LAN, ponendo anche a confronto le capacità di "educatori" dei vari giocatori.

NON E TUTT'ORO QUELLO CHE LUCCICA...

Proprio da questi aspetti, vengono messi in luce alcuni dei problemi che ancora affliggono questo gioco. C'è qualche bug, ed uno in particolare inficia pesantemente la giocabilità nelle modalità skirmish e multiplayer: giunti all'ultimo livello, la creatura viene maledetta (si rimpicciolisce via via e diventa dell'orientamento a noi opposto) e continua a rimanerlo, anche nelle partite giocate fuori dalla storia, diventando così inservibile. In teoria, risolvendo le quest indicate, la maledizione dovrebbe essere eliminata, invece ciò non accade e anche alla fine del livello la creatura rimane maledetta, e non più utilizzabile con efficacia dopo tutta la fatica fatta per crescerla. Inoltre, ci sono alcuni comportamenti anomali delle creature che compaiono solo in certi casi: creature che... non espletano (nel senso che in certe situazioni è come se non ci fosse per nulla questa... caratteristica), o che non si ricordano di quello che hanno imparato (almeno stando a quello che dice il pannello di informazioni nella cava della creatura) e hanno bisogno di rivederlo una volta, salvataggi e caricamenti che in certi casi sono troppo lunghi. I primi utenti americani (il gioco è uscito prima negli USA e poco dopo in Europa) hanno poi segnalato qualche crash di troppo (ma sui PC su cui l'abbiamo provato, non si è verificato nessun problema di stabilità). Si tratta senza dubbio di problemi fastidiosi, ma fortunatamente risolvibili con una patch. Certo, dopo tutto il tempo atteso e le promesse fatte, sarebbe stato sicuramente molto meglio non dover confidare nell'immancabile patch che ormai sembra una costante per la maggioranza dei giochi per Personal Computer. Difficilmente correggibile è invece quella sensazione di gioco "lento" che compare in certe situazioni, e quella sensazione di troppe cose ripetitive da fare nella gestione dei villaggi non finalizzate alla conquista di altri credenti che, a seconda dei gusti del giocatore (in particolare se non si è dei veri e propri amanti delle simulazioni e degli strategici), potrebbe alla lunga scoraggiare.
Certo, se si amano le simulazioni, una partita in skirmish, o ancora di più nella modalità libera (senza avversari) che dovrebbe essere implementata con un successivo aggiornamento, è sicuramente una bella esperienza, soprattutto se si pone l'attenzione nel vedere come si evolve il mondo.
D'altro canto, però, la lunghezza di una partita giocata come si deve è senza dubbio anche un deterrente per il gioco in multiplayer, sebbene sia una modalità molto interessante, visto che permette di porre a confronto i comportamenti dei giocatori nella conquista dei villaggi e come "educatori" delle creature. Del resto, che la modalità multiplayer non sia ancora particolarmente rifinita si evince anche dalla presenza di soli tre livelli (gli stessi dello skirmish) e da qualche rallentamento visibile mentre si gioca. Ricordiamo anche che nel progetto di base sarebbero dovute essere implementati vari tipi di modalità multiplayer, oltre a quella della classica partita, che invece non hanno trovato posto nel gioco finito.
Non c'è però da spaventarsi: volontà Peter Molyneux e di tutta Lionhead è quella di continuare a seguire il gioco assiduamente, tanto che è stato fondato un gruppo satellite appositamente preposto a questo scopo, i Black & White Studios. Infatti, dopo la patch per correggere i bug sin qui evidenziati, dovrebbero cominciare ad uscire i primi aggiornamenti, che includeranno opzioni, come (ricordate?) la promessa possibilità di far giocare a calcio i piccoli abitanti della Land Of Eden, nuovi collari per la creatura, nuove magie, un editor di livelli, la summenzionata modalità "libera"... E lo stesso Molyneux ha già accennato a un CD di espansione che dovrebbe rendersi disponibile a brevissimo. Da non sottovalutare neanche il fatto che Lionhead ha per scelta reso disponibili tutti i dati per personalizzare il gioco, dando modo alla comunità già creatasi nell'attesa del gioco di preparare in tempi rapidissimi utilità di tutti i generi (da nuove skin e nuovi tatuaggi per le creature al misuratore di altezza, dal selettore per cambiare creatura senza affrontare le quest nel gioco a un software per salvarne tutti i dati) e che sicuramente ben presto seguiranno mod ben più impegnativi, come nuovi oggetti e nuove caratteristiche.

L'ULTIMA PAROLA

Dare un giudizio definitivo su un gioco di questo genere è veramente difficile. Prima della sua uscita ha avuto tantissimo hype, che lo aveva consacrato già il titolo del secolo per PC ancora prima della sua uscita. Erano state fatte promesse talmente imponenti che ci si chiedeva fin dall'inizio come Lionhead avrebbe potuto mantenerle. Eppure, Black & White sotto molti aspetti dimostra di avere tutte le radici per reggere il grosso albero che Molyneux aveva dipinto nella sua mente, anche se raggiungere quella perfezione immaginata era cosa quasi impossibile per chiunque. E' proprio per questo che certi bug, certe mancanze, certi problemi evidenziati bruciano ancora di più.
Ci si può chiedere perché, per esempio, con l'attenzione mostrata per ogni minimo aspetto della Land of Eden, alla fine ci si ritrovi con solo cinque livelli, per quanto ciascuno di essi duri abbastanza. Ci si può chiedere perché le risorse non siano bilanciate proprio perfettamente, mentre abbiano trovato spazio aspetti un po' più futili (ma sempre notevoli). Ci si può chiedere perché siano rimasti certi bug e perché alcune cose non siano state implementate (come il campo da calcio, che beffardamente persino alcuni help all'interno del gioco ci ricordano che si può costruire), se proprio per questi motivi l'uscita del gioco era stata rimandata a quest'anno. Ci si può chiedere perché il multiplayer, per quanto intrigante, abbia solo una modalità e tre livelli e non tutto il ben di Dio promesso.
Tuttavia, anche solo guardando il gioco, non si può assolutamente non riconoscere che l'impalcatura è realmente incredibile. Le fondamenta per fare ciò che Molyneux si era prefisso erano veramente solide ed è forte l'impressione che il gioco abbia subito un'improvvisa accelerazione nel suo naturale sviluppo che non gli ha permesso di sbocciare come invece avrebbe dovuto. E' un gioco che coinvolge, che in certi momenti estasia, in grado di sorprendere in ogni momento. Un gioco che, per quanto abbia i suoi difetti, non può mancare nell'archivio e nell'esperienza di nessun giocatore, perché il rapporto soddisfazione/spesa pende largamente dal lato della soddisfazione.
Si può anche dire che questo gioco ha un grande futuro davanti. E' stata creata apposta una società per portare avanti il progetto, per farlo evolvere e farlo fiorire come Molyneux aveva immaginato, c'è già alle sue spalle una comunità pulsante e sono previste espansioni e novità a grande ritmo. Insomma, l'uscita ufficiale per Black & White, a differenza di altri giochi, potrebbe non coincidere con un punto di arrivo. Anzi, forse è un inizio... l'inizio di un altro grande sogno di Peter Molyneux.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Black & White è sicuramente un gioco che vale assolutamente la pena giocare, ma che forse... allo stato attuale non si sente il bisogno di rigiocare. Gli aspetti positivi sono molti, e al suo interno ci sono idee geniali a iosa. In più tanti piccoli tocchi di classe e tante curiosità lo rendono piacevole da scoprire. Il motore che sta alle sue spalle è certamente un grande esempio di programmazione: grafica incredibile, fisica di gioco realistica, grande fluidità. La libertà di poter agire sia dal lato del bene, che compiendo indicibili cattiverie, è una caratteristica che lo rende unico, così come la sua capacità di rispecchiare l'allineamento del giocatore cambiando certi aspetti del gioco stesso. Unica è anche la possibilità che offre di gestire ed allevare la creatura, portando il giocatore a svolgere un vero è proprio ruolo di educatore che dà veramente grandi soddisfazioni quando si possono "toccare" con mano gli effetti. Su questa impalcatura, che vale molto per quello che potrebbe offrire, però si regge una copertura che al momento non è eccezionale. I cinque livelli presenti in singolo non permettono al gioco di esprimere tutte le sue reali potenzialità (per la lentezza e la ripetitività di certe situazioni e alcuni problemi di bilanciamento delle risorse), la modalità schermaglia al momento ha solo tre livelli, il multiplayer per quanto potenzialmente ricco di interesse si appoggia su quegli stessi livelli e per ora offre la sola modalità "partita intera" che per essere giocata richiede un certo impegno. E' rimasto qualche fastidioso bug e, probabilmente per motivi di tempo, non sono state abilitate alcune delle caratteristiche che Molyneux & Company avevano promesso, e che saranno implementate solo in seguito. Arriverà la patch, arriveranno degli aggiornamenti che integreranno nuove caratteristiche, arriverà molto probabilmente un'intera espansione. Insomma, è un gioco che bisogna certamente provare, contemplare e gustare nella sua interezza, ma bisogna essere consci che potrebbe dare ben di più di quello (già molto comunque, non fraintendiamoci) che offre al momento, e siamo convinti che sicuramente potrà farlo.