Genere
Azione
Lingua
Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
23/3/2012

Blades of Time

Blades of Time Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Konami
Sviluppatore
Gaijin entertainment
Genere
Azione
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
23/3/2012
Lingua
Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Sistema di combattimento vario e profondo
  • Poteri temporali usati in modo interessante
  • Impegnativo fin dalle prime sequenze

Lati Negativi

  • Alcuni glitch grafici piuttosto evidenti
  • Sistema di collisioni approssimativo
  • Storia e dialoghi inverosimilmente inutili

Hardware

Su PS3 il gioco richiede l'installazione obbligatoria pari a circa 1,5 GB di spazio.

Multiplayer

Il gioco presenta una modalità multiplayer piuttosto essenziale, chiamata "Rivolta", che permette di affrontare singole mappe in cooperativa o contro un altro giocatore, venendo assistiti dal sistema di IA, ma senza poter contare sui poteri del tempo.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto il codice di gioco in versione PS3 dal distributore italiano ed effettuato la nostra prova per una dozzina di ore, terminando la campagna principale e affrontando alcune mappe della modalità multiplayer.

Link

Recensione

Vade retro!

La guerra dei cloni.

di Francesco Alinovi, pubblicato il

Non finisce qui! Il piatto forte, infatti, è rappresentato dall’abilità di riavvolgere il tempo. Premendo il tasto L1/LB, le lancette del tempo tornano indietro ma, a differenza di Prince of Persia, l’Ayumi del passato rimane sullo schermo, permettendo ad una nuova Ayumi di compiere contemporaneamente altre azioni. Di più, l’effetto può essere ripetuto, creando continuamente nuove Ayumi, che torneranno ad essere una solo allo scadere del tempo. La moltiplicazione dei simulacri è infatti inversamente proporzionale alla durata dell’effetto, che ovviamente richiede un tempo di ricarica prima di essere nuovamente impiegato. Non è facile da spiegare. Non è nemmeno intuitivo le prime volte che si prova. Ma quando finalmente se ne afferra il principio, viene da chiedersi come mai nessuno ci abbia mai pensato prima!

Come può una ragazza seminuda competere con un gigante in armatura? Be', le possibilità sono svariate...  - Blades of Time
Come può una ragazza seminuda competere con un gigante in armatura? Be', le possibilità sono svariate...

Questa abilità viene inizialmente impiegata per attivare un portale che richiede di calpestare contemporaneamente due interruttori. Poi si impara a utilizzarla per infrangere le barriere dei nemici più resistenti, che devono essere colpiti simultaneamente da più parti, per esempio circondandoli e sparando un colpo di fucile da ogni simulacro. Ci sono poi creature invincibili, e in quel caso occorre creare dei simulacri per distrarle mentre cerchiamo di aprire un portale. Attenzione infine nei confronti con i boss, dato che riavvolgendo il tempo si annulla anche il danno inferto fino a quel momento!

La carne è debole

Se pensate di essere diventati invincibili controllando il tempo, purtroppo vi sbagliate di grosso. L’azione è sempre così frenetica che raramente si ha la possibilità di ponderare una determinata strategia. Di nuovo, il problema è che Ayumi con un paio di colpi cade al tappeto e il più delle volte accade tutto così rapidamente che non si riesce nemmeno a ricaricare la barra d’energia. Se si è fortunati può capitare che, all’ultimo avversario, si continuino ad inanellare combo senza dare il tempo all’animazione di morte di prendere il sopravvento, venendo salvati da una cut-scene. Nella stragrande maggioranza dei casi, questo bug è difficile da sfruttare, obbligando a ripetere l’intera sequenza. Come accennato in precedenza, un altro limite è frutto del sistema di collisioni un po’ grezzo, che viaggia in coppia ad un targeting per niente automatizzato: questo significa che anche se siamo convintissimi di “essere sul pezzo”, è frequente in realtà fare a fette l’aria o scagliare un attacco magico che passa attraverso gli avversari. Il sistema di aggancio, poi, è utile solo con gli elementi inanimati, dato che molto spesso l’arena è satura di avversari. Buttarsi nella mischia a testa bassa però non è la soluzione, bisogna prima individuare i nemici che usano attacchi a lungo raggio ed eliminare loro per evitare di essere trafitti nel bel mezzo della battaglia. Tutto questo lo si impara morendo e ricominciando, proprio come ai vecchi tempi. Il che non è né un bene né necessariamente un male. Sta di fatto che se siete cresciuti ludicamente con l’ultima generazione hardware, probabilmente vivrete l’esperienza come troppo frustrante, mentre i masochisti degli 8 bit ritroveranno finalmente qualche eco del passato con cui consolarsi.

Un salto qua e uno là

Lo stesso livello di sfida dei combattimenti è offerto dalle fasi esplorative, a dire il vero leggermente più blande, soprattutto a causa di un level design un po’ troppo lineare. Questa fasi, però, sono impreziosite dalla ricerca dei tesori: premendo il pad digitale in basso, la visuale passa all’altezza del torso e Ayumi estrae una bussola con un ago verde che punta all’uscita del livello, mentre l’ago rosso verso un tesoro nascosto, che per essere svelato richiede magari l’impiego di una bolla magica che annulla tutti gli effetti avversi dello scenario (tale bolla è usata anche per risolvere alcuni enigmi). Per quanto riguarda poi l’estetica dei livelli stessi, anche in questo comparto il kitsch domina sovrano, ma proprio per questo l’impatto a tratti è quasi gradevole. Di buona varietà il bestiario, anche se non tutte le creature sono particolarmente ispirate nel design. Terribili, invece, i modelli umani, tutti pressochè identici. Ad eccezione di Ayumi e del suo compagno Zero, di Michelle e del capo della gilda, gli altri NPC si distinguono per avere o meno un cappello a cilindro in testa. Belle invece le armature dei guardiani celesti.

Gli avversari umani si distinguono in due categorie, con e senza cappello - Blades of Time
Gli avversari umani si distinguono in due categorie, con e senza cappello

Completa il pacchetto una modalità multiplayer che, sebbene, non troppo approfondita, permette ancora una volta di apprezzare la bontà del sistema di combattimento, anche se in questo caso i poteri temporali sono ovviamente disattivati. In definitiva, grazie anche al prezzo contenuto (anche se, curiosamente, in Italia è venduto come prodotto di fascia alta...), non ce la facciamo a bocciare totalmente Blades of Time, anche se chiaramente una promozione a pieni voti è impossibile. Se siete alla ricerca di un sistema di combattimento innovativo e di una sfida impegnativa, però, potete tranquillamente guardare in questa direzione.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Sebbene la realizzazione tecnica non tenga il passo delle ambizioni del game design, Blades of Time è un’esperienza coinvolgente (nonostante la trama inutile!) che merita l’attenzione di quei giocatori che alla forma prediligono la sostanza.

Commenti

  1. TheDarkKnight

     
    #1
    Voto giusto.
    Eccellente recensione che riesce a mettere in luce sia i pro che i contro del gioco.
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