Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
2012

Blades of Time

Blades of Time Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Konami
Sviluppatore
Gaijin entertainment
Genere
Azione
Data di uscita
2012

Hardware

Il gioco è previsto a inizio 2012 per X360 e PS3 e non richiede periferiche accessorie.

Multiplayer

Non sono state annunciate caratteristiche multigiocatore.

Modus Operandi

Abbiamo completato i due livelli dimostrativi presentati allo stando Konami presso la Gamescom 2011.
Hands On

Le spade del tempo

Il gioco più inatteso della nuova line-up di Konami.

di Francesco Alinovi, pubblicato il

Tra i tanti giochi presentati a Colonia difficili da scoprire, perché occupavano una posizione defilata, c’erano titoli curiosi come Blades of Time, pubblicato da Konami. Una sola postazione, nascosta all’interno dello stand pubblico che offriva due livelli giocabili: una fase esplorativa e un combattimento contro un boss.

Il primo appuntamento è stato di quelli decisamente fortuiti: nessuno sembrava filarselo, ma solo perché allo stand Konami c’erano altri titoli a tenere banco; e mentre aspettavamo il nostro turno con Silent Hill Downpour, ci siamo avvicinati allo schermo. Armati soprattutto di curiosità nei confronti di un prodotto di cui non avevamo ancora sentito parlare, abbiamo completato il nostro giro di giostra motivati ad approfondire l’argomento. Quel poco che abbiamo potuto vedere, infatti, ci ha lasciati piacevolmente impressionati. Ovviamente non si tratta di un titolo AAA, ma Blades of Time ha tutte le carte in regola per raggiungere lo status di piccolo cult. Innanzitutto colpisce l’ambientazione del livello esplorativo, una caverna coperta di neve e ghiaccio dove compaiono troll, cacciatori in pelliccia e guardiani in armatura, oltre a piante iridescenti con cui interagire. Un potpourri di stili che crea un effetto curioso, un mondo fantasy alla fine di un’era glaciale. Anche la protagonista è ricoperta da pelli di animali e si muove con un certo stile, con balzi e attacchi concatenabili all’arma bianca. Inoltre, può prendere la mira e sparare con un fucile per eliminare i bersagli non a portata di lama.

Un'inquadratura per mettere in risalto le virtù di Ayumi...  - Blades of Time
Un'inquadratura per mettere in risalto le virtù di Ayumi...

SORPRESA!

Dopo aver sgominato i primi assalitori e rimbalzato su qualche piattaforma, arriva il momento di scoprire la caratteristica saliente del gioco, la possibilità di alterare il tempo. Come in Blinx: The Time Sweeper (qualcuno ancora se lo ricorda?) la protagonista è dotata di un’abilità particolare, quella di riavvolgere il tempo, lasciando però nello spazio una o più copie del passato. In altre parole, è possibile registrare un’azione dopo l’altra in modo, per esempio, da attivare un dispositivo: si sale su un piedistallo e si registra l’azione, si blocca la registrazione, il tempo torna a scorrere e, mentre il nostro fantasma resta appoggiato su un piedistallo, con la protagonista attiviamo anche l’altro. Lo stesso meccanismo funziona con i nemici armati di scudo. All’inizio sembrano invulnerabili, ma basta registrare l’azione di colpirli di fronte mentre parano, per poi riprendere lo scorrimento del tempo regolare e aggirarli per colpirli alle spalle. Con il boss funziona allo stesso modo, si creano dei simulacri temporali per deviare l’attenzione e poi lo si colpisce dove fa più male.

Ecco la modalità "rewind" applicata al combattimento  - Blades of Time
Ecco la modalità "rewind" applicata al combattimento

Speranze

Nella mezz’ora con cui abbiamo terminato i livelli, siamo stati davvero sorpresi dalle potenzialità di questa dinamica di gioco. Bisogna poi capire come queste riescano a reggere a lungo andare. Anche perché, documentandosi a dovere, scopriamo che dietro al progetto c’è il team russo Gaijin Entertainment, e che questo è il seguito spirituale di X-Blades, gioco d’azione di qualche anno fa la cui caratteristica saliente era la protagonista seminuda. Ebbene, la procace Ayumi è la star (irriconoscibile, se non per i lunghi codini biondi – ma pare già confermata una versione con il “costume” originale) anche di questo Blades of Time, che non sembra neanche cugino di secondo grado. Non solo perché al posto di uno stile simil-manwa (il che la dice lunga) c’è un universo molto più cupo e “realistico”, ma soprattutto per la consistenza del game design. Al di là del pregevole sistema di combattimento, X-Blades lasciava un po’ a desiderare a livello di giocabilità: assoluta mancanza di ritmo, level design approssimativo, nemici prevedibili. Rispetto, dunque, al precedente tentativo, in Blades of Time sembra che il team di sviluppo abbia raggiunto una prodigiosa maturazione. A questo punto non è detto che possa scapparci un sorprendente capolavoro come è stato nel caso di Castlevania: Lords of Shadow. Se non altro, la strada imboccata sembra quella giusta.


Commenti

  1. Stefano Castelli

     
    #1
    Diciamo che non gli avrei dato un soldo di speranza, dopo X-Blades.

    Guarda te se non tirano fuori il giocone dal cilindro, eh. :)
  2. falinovix

     
    #2
    Le premesse sono di sicuro interessanti. C'è sempre da capire se le meccaniche di gioco rimarranno interessanti anche sul lungo periodo. X-Blades, per esempio, non era il male assoluto, ma dal secondo livello in poi diventava un gioco triste e scialbo... Speriamo, dai
  3. Magallo

     
    #3
    appero'! bonazza la tipa!
  4. utente_deiscritto_5167

     
    #4
    La direzione artistica è un po' pasticciata, attingendo forse a troppi stilemi. C'è pure qualche strafalcione grafico di troppo, ma nel complesso ha quello straordinario fascino che solo gli action orientali sanno trasmettere. Sono convinto che spaccherà la critica in due: divertentissimo, ma tecnicamente arretrato.
  5. babaz

     
    #5
    LOL@reggiseno puntuto :P
Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!