Genere
Picchiaduro
Lingua
Testo a schermo in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
64,99
Data di uscita
25/3/2010

BlazBlue: Calamity Trigger

BlazBlue: Calamity Trigger Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
PQube
Sviluppatore
Arc System Works
Genere
Picchiaduro
PEGI
12+
Distributore Italiano
Bandai Namco Games
Data di uscita
25/3/2010
Lingua
Testo a schermo in Italiano
Giocatori
6
Prezzo
64,99

Lati Positivi

  • Tecnicamente suntuoso
  • Sistema di combattimento complesso
  • Alla lunga molto appagante
  • Difficile e appassionante
  • I lottatori sono tutti molto originali...

Lati Negativi

  • ...ma non sono poi molti
  • Modalità in Rete non esente da falle

Hardware

Per giocare a BlazBlue: Calamity Trigger nella versione PS3 qui recensita è necessario possedere una PlayStation 3 con almeno 4 MB di spazio disponibile sul disco rigido, una copia originale del gioco e un joypad. Il gioco è disponibile anche in versione Xbox 360.

Multiplayer

Due utenti si possono sfidare sulla stessa console oppure è possibile andare in Rete alla ricerca di sfidanti provenienti dai diversi angoli del mondo. La modalità online al momento non è priva di falle, che fra latenza nei comandi e tempi di attesa snervanti rischiano di far perdere la pazienza. Nel caso venga rilasciata una patch correttiva vi terremo aggiornati tramite la sezione News del nostro sito.

Link

Recensione

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Frenesia e spettacolarità nel nuovo gioco di Arc System.

di Pocoto, pubblicato il

I picchiaduro bidimensionali sono ritornati in auge grazie a Street Fighter IV, il cui impatto è stato in grado di rinverdire i fasti di un genere che negli ultimi anni era stato ingiustamente bistrattato. Al capolavoro Capcom ha ben presto risposto l'eterna rivale SNK, che però ha deluso gli appassionati con un prodotto veramente mediocre, ben lontano dai suoi antichi fasti. Fra i due litiganti si è ritagliato un suo piccolo spazio Arc System, che con BlazBlue: Calamity Trigger lancia un vero e proprio guanto di sfida alla concorrenza, con quello che può essere considerato l'erede spirituale di Guilty Gear, suo precedente cavallo di battaglia.

BOTTE E MELODRAMMA

Il primo impatto con BlazBlue: Calamity Trigger è molto positivo, fin dai primi istanti si ha l'impressione di trovarsi di fronte a un titolo curato fin nei minimi dettagli, dove nulla è lasciato al caso. Persino il design dei menu è molto particolare, ma allo stesso tempo questa ricerca estetica non ha sacrificato in alcun modo l'usabilità: navigare fra le diverse opzioni è comodo ed intuitivo. Le molteplici modalità di gioco, che spaziano dalla canonica Arcade fino all'ormai immancabile supporto online, sono un ottimo biglietto da visita per un titolo che ha molte frecce al suo arco. Merita una menzione particolare la modalità Storia, dove vengono raccontate le vicende di ogni singolo personaggio attraverso una serie di incontri inframmezzati da sequenze narrative, in modo da sviscerare aspetti dell'universo di BlazBlue che altrimenti rimarrebbero del tutto oscuri e incomprensibili. Purtroppo non tutti i racconti sono degni di nota e spesso la mole di testo a schermo è persino tediosa, anche se lo sforzo compiuto dai programmatori rimane lodevole.
Al momento della pubblicazione di questo articolo non possiamo non sottolineare con un certo rammarico come la modalità online sia afflitta da difetti piuttosto fastidiosi, un campionario di problemi che speriamo venga risolto a breve tramite la canonica patch correttiva, panacea di questa generazione di console. La pazienza dell'utente è messa a dura prova da snervanti attese mentre il sistema cerca, spesso inutilmente, di trovare un avversario, facendo passare minuti interi nel vano tentativo di iniziare un match. Quando finalmente si riesce a trovare un contendente, ecco che l'ennesima disdetta si profila dietro l'angolo, pronta a palesarsi sotto forma di lag: una buona fetta delle nostre partite sono infatti state funestate da una latenza nei comandi indisponente, gli input venivano recepiti con alcuni secondi di ritardo, con ovvie ripercussioni sulla giocabilità. In altre occasioni invece la modalità online ha svolto perfettamente il suo compito, con match quasi indistinguibili dalla controparte offline.

ASTENERSI PERDITEMPO

Le meccaniche ludiche di BlazBlue: Calamity Trigger sono estremamente complesse e il gioco non fa mai mistero di volersi rivolgere esclusivamente a un pubblico di nicchia, un gruppo di appassionati pronto a dedicarsi anima e corpo nell'impresa, a tratti improba, di sviscerare ogni singolo elemento del sistema di combattimento. Con un approccio diametralmente opposto rispetto a quello Capcom, Arc System mette al bando l'immediatezza, presentando al giocatore una curva di apprendimento fin troppo ripida. Solo con molta pazienza e altrettanta perseveranza i risultati non tarderanno ad arrivare, approfondire lo studio di ogni personaggio richiede tanta forza di volontà e una mole considerevole di ore da investire nel gioco. Pur essendo pochi, i lottatori brillano per la loro originalità, proponendo stili di combattimento che, sebbene appaiano spesso barocchi nella loro estrosità, risultano alla fine estremamente duttili e coinvolgenti.
Chiunque voglia dedicarsi a BlazBlue: Calamity Trigger è caldamente invitato ad acquistare la versione da collezione, che fra i tanti extra propone un DVD colmo di guide, analisi approfondite che passano al microscopio ogni singolo personaggio, elencandone con precisione certosina i punti di forza e di debolezza.

COME E MEGLIO DI UN ANIME

Sotto il profilo tecnico il gioco Arc System stupisce, lasciando a bocca aperta di fronte allo schermo. Il design dei personaggi, dal gusto squisitamente nipponico, potrebbe non piacere a tutti i palati, ma è innegabile che brilli per raffinatezza. Il motore grafico garantisce una fluidità costante e non si verificano mai rallentamenti di sorta, nemmeno nelle situazioni più concitate. Gli sprite sono di dimensioni generose, dettagliati e animati con cura, il numero di frame d'animazione è elevatissimo. I fondali, realizzati fondendo elementi a due e tre dimensioni, completano un quadro di assoluta eccellenza nel quale personaggi e sfondi, pur essendo realizzati con tecniche diverse, si sposano alla perfezione.
Per quanto riguarda il sonoro segnaliamo la presenza del doppiaggio in inglese e di quello originale in giapponese: l'adattamento occidentale non delude grazie alla buona prova degli attori che prestano le voci ai personaggi, capaci di interpretare i dialoghi con il giusto trasporto. Le musiche sono adatte alla frenesia degli scontri e spaziano fra diversi generi, privilegiando però uno pseudo metal, con la sua martellante batteria e gli assoli di chitarra vertiginosi.
BlazBlue: Calamity Trigger è un titolo senza mezze misure, indirizzato verso un pubblico esigente e competente, pronto a investire un numero considerevole di ore nel gioco Arc System. Senza perseveranza non si ottiene nulla, solo con molta dedizione è possibile assaporare appieno ogni singolo elemento di un sistema di combattimento appagante e complesso. Se la sfida non vi spaventa, armatevi di arcade stick e gettatevi nella mischia, non rimarrete di certo delusi.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Duro, crudo e fiero di esserlo, BlazBlue: Calamity Trigger è un gioco che non scende a compromessi, un titolo dedicato a un pubblico di nicchia estremamente esigente. Sotto un aspetto tecnico superlativo si nasconde un picchiaduro dalle meccaniche ludiche complesse, che richiede una buona dedizione per essere padroneggiato. Chi è disposto a dedicarvisi verrà ampiamente ripagato di ogni singolo sforzo profuso. Chi invece non annovera la pazienza fra le sue virtù, è destinato a schiantarsi contro una curva di apprendimento che tende a tagliar fuori i "picchiaduristi della domenica".

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