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Datasheet
- Produttore
- Glu Mobile
- Sviluppatore
- Glu Mobile
- Genere
- Action RPG
- Distributore Italiano
- Android Market
- Data di uscita
- 20/11/2011
- Data di uscita americana
- 20/11/2011
- Lingua
- Inglese
- Giocatori
- 1
- Prezzo
- Gratuito
Lati Positivi
- Gameplay collaudato ed efficace
- Impianto grafico di spessore...
Lati Negativi
- ... nonostante qualche rallentamento
- Forte monotonia in ambienti e lottatori
- Sistema di gioco completamente sbilanciato
- Modello economico da mani nei capelli
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Link
Gladiatori touch
Glu Mobile lancia la sfida a Infinity Blade.
Non ci voleva certo Nostradamus per ipotizzare che presto o tardi avremmo visto l'apparizione di una o più reinterpretazioni del modello lanciato da Chair Entertainment con Infinity Blade. Altrettanto ovvio il tentativo di sfruttarne le meccaniche in un contesto "free to play", specie vista la natura tutta rigiocabilità e accumulo di statistiche del gioco. Resta da capire se e quanto senso abbiano il modello economico scelto (un "free to play" totalmente opposto al prezzo "premium" di Infinity Blade) e la decisione di uscire una decina di giorni prima di Infinity Blade II, pur con l'asso nella manica della pubblicazione contemporanea negli amibiti iOS e Android.
una proposta che non si può rifiutare
Esatto, Blood & Glory è presente su entrambi i formati e infatti ci troviamo qui a recensirne la versione per il sistema dell'alienino verde. Questo aspetto, senza dubbio, potrebbe rendere il gioco appetibile per chi è interessato alla formula e non dispone di un terminale Apple, tanto più che un download gratuito non lo si nega mai a nessuno, men che meno a un gioco che promette lo splendore grafico ostentato nelle immagini di Blood & Glory. I problemi, purtroppo, arrivano poi. Ma andiamo per gradi.
La formula, come detto, ricalca quella di Infinity Blade. Ci troviamo quindi davanti a un gioco d'azione dal gameplay che ancora una volta richiama alla memoria un classico come Punch-Out (o, volendo, la sua recente riedizione Wii), proponendo combattimenti all'insegna del tempismo, della mossa giusta al momento giusto, dello studio delle movenze dell'avversario per capire quando sia il caso di parare, schivare, sferrare un colpo. Sotto questo punto di vista, Blood & Glory non è particolarmente criticabile: ci sono parecchie combo diverse, il gameplay è arricchito dall'utilizzo di armi e oggetti extra e l'affettamento selvaggio e a caso paga solo nei primissimi combattimenti. Aggiungiamo un impianto grafico effettivamente di spessore, che – pur non raggiungendo le vette tecniche e stilistiche della concorrenza – regala lottatori grossi, molto ben animati, in arene curate, con rallentamenti sporadici che solo saltuariamente sporcano il gameplay, beh, sicuramente ci sono le basi per un ottimo gioco. Peccato che...

preparate la carta di credito
Il primo limite di Blood & Glory, a prescindere da qualsiasi considerazione sul modello economico, sta nella mostruosa ripetitività di fondo. Ripetitività in parte figlia della struttura di gioco, certo, e in questo condivisa anche da altri, ma che si manifesta nello scarso numero di modelli estetici per gli avversari, che si ripetono in continuazione, e nell'ambientazione che fa da sfondo al tutto. In pratica non si fa altro che affrontare uno scontro dietro l'altro, rivedendo sempre le stesse facce, in arene gladiatorie un po' tutte uguali. Non c'è spostamento, non c'è "viaggio", non c'è una trama anche solo abbozzata. Solo mazzate tutte in fila. E, per carità, ci si può anche accontentare, nel momento in cui il sistema di gioco funziona e diverte. Il problema è che il sistema di gioco, a un certo punto, cozza inevitabilmente con il modello economico.
La crescita del personaggio, tanto quanto in Infinity Blade, è fondamentale per poter sconfiggere gli avversari più avanzati. Il problema è che in Blood & Glory tale crescita è legata all'acquisto di armi, armature e pozioni di vario tipo, il cui prezzo sale in fretta e vertiginosamente. Basta vincere una manciata di duelli per raggiungere un punto in cui gli equipaggiamenti dal costo umano hanno effetti risibili e si è in sostanza costretti ad accedere alle microtransazioni. La valuta di gioco, infatti, può essere ottenuta vincendo battaglie su battaglie, ma a ritmi geologici. Si accumula molto più velocemente scucendo soldi reali nell'apposito negozio e gli equipaggiamenti di spessore costano cifre assurde (per non parlare di quelli che richiedono la spesa di Crediti Glu, fra l'altro necessari anche per l'accesso ai tornei di classe Elite). Tutto questo va a a rovinare completamente il bilanciamento del gioco e l'esperienza globale. Aggiungiamo gli altri limiti citati e la frittata è fatta, anche se – vista soprattutto la natura gratuita del download iniziale – un utente Android può comunque prendere Blood & Glory in considerazione per questioni... di invidia.




