Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
5,99 euro
Data di uscita
19/7/2013

Bloodmasque

Bloodmasque Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Square Enix
Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
App Store
Data di uscita
19/7/2013
Prezzo
5,99 euro

Lati Positivi

  • Possibilità di utilizzare il proprio volto
  • Combat system semplice ma divertente
  • Funzionalità social interessanti
  • Compatibilità con iCloud

Lati Negativi

  • Store in-app vampiresco
  • Gameplay ripetitivo
  • Sistema di movimento anomalo

Hardware

Bloodmasque è compatibile con iPhone 4S e successivi, iPad 2 e versioni successive, iPod Touch 5gen e successivi.

Multiplayer

È possibile affrontare le sfide di Bloodmasque con l'ausilio dei propri amici online.

Modus Operandi

Abbiamo completato l'avventura di Bloodmasque su iPhone 5 e iPad 2 grazie a un codice App Store gentilmente fornitoci da Square-Enix.

Link

Recensione

I vampiri di Square-Enix

Dai creatori di Final Fantasy, un action-RPG ammazzavampiri esclusivo per iOS.

di Nicola Congia, pubblicato il

Sarà per il titolo, sarà per la descrizione del gioco, sarà per l’icona vagamente evocativa, ma mentre installavamo i circa 1.2 GB di dati di Bloodmasque non abbiamo fatto che pensare di avere tra le mani un clone di Vampire: The Masquerade - Bloodline. Già pregustavamo lauti banchetti virtuali a base di sangue innocente e scelte morali in grado di farci sentire in colpa almeno per cinque minuti, e invece... invece niente di tutto ciò. In Bloodmasque vestiamo i panni di un ammazzavampiri che pur condividendo metà del suo sangue con gli immortali ha effettuato una decisione morale piuttosto netta: proteggere gli innocenti, ammazzare i cattivi, liberare il mondo dalle tenebre. La solita causa persa in partenza insomma.

Ma, delusione a parte, dopo qualche minuto di gioco abbiamo trovato l’ambientazione del titolo Square-Enix decisamente intrigante, una Parigi decadente del diciannovesimo secolo in un mondo dominato da vampiri che vessano la popolazione con pesanti tributi di sangue. Beh, a pensarci bene, non è che in questo senso il mondo di Bloodmasque differisca un granché dal nostro. In ogni caso, protagonista di questo gioco di ruolo action per iOS è un membro della gilda dei Cacciatori, creature nate dall'incrocio tra umani e vampiri il cui sangue maledetto li rende in grado di fronteggiare le creature delle tenebre. La storia è raccontata attraverso filmati di pregevole fattura e per mezzo di tavole illustrate che forniscono solo le informazioni essenziali senza dilungarsi troppo in improbabili cronistorie. In alcuni filmati sono presenti dialoghi parlati e in questi casi solitamente la qualità della recitazione è eccellente, del tipo che ci si aspetterebbe in un gioco prodotto dai creatori di Final Fantasy.

Bloodmasque permette di utilizzare in-game le espressioni facciali del giocatore.     - Bloodmasque
Bloodmasque permette di utilizzare in-game le espressioni facciali del giocatore.

E che si tratti di una produzione curata da un publisher abituato a sfornare blockbuster ce lo conferma il comparto audiovisivo. Notevoli la caratterizzazione delle ambientazioni e i modelli dei personaggi - ottimi in particolare i modelli dei vampiri dopo la trasformazione - nonché tutti gli effetti visivi che accompagnano i combattimenti in cui sfondi dal sapore antico si tingono di fantasy.

MA QUELLO SONO IO!

Appena lanciato il gioco, la prima cosa che ci viene richiesta è la creazione del proprio profilo. È possibile utilizzare uno dei volti predefiniti e personalizzarlo a piacere, ma quello che contraddistingue Bloodmasque è la possibilità di utilizzare il volto reale del giocatore. Anzi, non uno, ma tre volti. Si possono importare o scattare foto per tre differenti stati d’animo e queste espressioni appariranno durante i filmati e le sequenze di combattimento. Regolando un po’ le impostazioni è possibile ottenere dei risultati decisamente credibili e vedere la nostra brutta faccia infilare paletti nel cuore dei vampiri per le strade di Parigi ci ha lasciati molto soddisfatti. Naturalmente si possono fare anche delle cose creative tipo scattare una foto al proprio cane e appiccicarla sull’avatar... o anche di peggio, ma dubitiamo che Square-Enix apprezzerebbe certi scherzetti. Creato il personaggio, il gioco ci guida nelle prime fasi con un addestramento volto a farci assorbire le regole di base dei combattimenti. Superato il tutorial si sbloccano tutte le opzioni e a quel punto possiamo iniziare a perlustrare le vie di Parigi alla ricerca di sanguisughe.

L’esplorazione è la parte meno riuscita di Bloodmasque. I livelli sono costituiti da aree estremamente circoscritte popolate da NPC, alcuni dei quali forniscono quest principali, secondarie o semplicemente delle informazioni, e da altri Cacciatori con i quali possiamo stringere patti di sangue. Presenti in ogni area anche alcuni oggetti, perlopiù monete e qualche sporadico rubino. Dopo aver parlato con uno dei personaggi che fornisce la quest, possiamo affrontare la missione che consiste invariabilmente in uno o più combattimenti. Sconfitto il nostro avversario abbiamo la possibilità di ripetere in qualsiasi momento lo scontro accedendovi semplicemente dal menu principale, un’opzione che come vedremo dovremo utilizzare spesso. Nonostante la cura riposta nelle ambientazioni e la presenza di numerosi personaggi secondari, tuttavia, le vie di Parigi danno la sensazione di essere statiche, prive di vita. Forse proprio perché il cuore di Bloodmasque risiede altrove gli sviluppatori hanno implementato un sistema di movimento non in linea con quanto abbiamo visto in altre produzioni. Invece dei due classici stick in questo caso dobbiamo semplicemente puntare il dito sullo schermo per guidare il protagonista, un meccanismo casual piuttosto intuitivo ma che offre meno libertà e precisione rispetto al doppio analogico virtuale.

Per portare a casa il duello, il giocatore dovrà raggiungere la vittoria entro il tempo limite indicato sull'HUD. - Bloodmasque
Per portare a casa il duello, il giocatore dovrà raggiungere la vittoria entro il tempo limite indicato sull'HUD.

(IN)FINITY BLADE

Anche i combattimenti sono all’insegna del design casual, ma in questo caso il risultato è decisamente più convincente. L'idea è quella di ridurre all’osso il sistema visto in Infinity Blade per ottenere un meccanismo semplice e dinamico. Assenti tutte le varianti dei combattimenti del titolo di Chair Entertainment, alla fine è il ritmo a guadagnarne: in Bloodmasque si può colpire l’avversario con un tap sullo schermo; tap consecutivi possono terminare in un fendente in grado di provocare danni extra mentre schivando (muovendo il dito verso sinistra o destra) con il giusto tempismo si può effettuare un contrattacco che lascia l’avversario in balia delle nostre combo. Mentre infliggiamo e riceviamo colpi, la parte di vampiro che dorme in noi mezzosangue si risveglia e quando l’indicatore è pieno possiamo scatenare il nostro lato oscuro lanciando un attacco in grado provocare ingenti quantità di danni. Con il vampiro inerme possiamo poi sferrare una serie di colpi aiutati dai membri del nostro party, quindi concludere l’attacco con una mossa bonus attivabile attraverso un semplicissimo QTE. Un cerchio si restringe progressivamente e noi dobbiamo effettuare un tap quando questo si trova all’interno di un cerchio più piccolo. Lo stesso tipo di QTE si utilizza quando, a vampiro sconfitto, dobbiamo infilare il classico paletto nel cuore del nostro avversario. Esistono tre tipi di paletti, uno d’oro, uno di ferro e quello standard di legno. Utilizzare quello d’oro permette di collezionare gli oggetti più rari, mentre gli altri due danno accesso esclusivamente agli oggetti più comuni.

Il combat system non evolve nel corso del gioco ma cambiano rapidità dei nemici, danni da essi provocati e tempo a disposizione del giocatore. In combattimento non siamo mai soli ma ci facciamo accompagnare da altri due Cacciatori, giocatori reali tra i quali possono comparire quelli con i quali abbiamo stretto un patto di sangue. I legami possono essere attivi o passivi (nel senso che altri utenti possono scegliere di stringere un patto con il nostro avatar) e permettono di condividere sangue utile per salire di livello anche quando siamo offline. In combattimento il party è gestito dalla IA, il che vuol dire che non è possibile giocare con un altro essere umano. Il sistema di alleanze tuttavia è divertente e permette tra le altre cose di connettersi a Facebook per invitare i propri amici e di valutare le prestazioni degli alleati tappando su una sorta di "Like" al termine di uno scontro. Ogni Cacciatore, inoltre, può affiliarsi in qualsiasi momento a un dato clan e ogni affiliazione fornisce un particolare bonus in battaglia - sangue, oggetti, danni o oro.

 Dopo un combattimento è possibile ringraziare i nostri alleati con un “mi piace” in stile Facebook.  - Bloodmasque
Dopo un combattimento è possibile ringraziare i nostri alleati con un “mi piace” in stile Facebook.

Dopo i primi combattimenti, però, il livello di difficoltà aumenta rapidamente costringendoci a rivedere in continuazione il nostro equipaggiamento. Oltre alle armature con svariati bonus - le benedizioni - sono disponibili tre tipi di armi: le spade (ottime per effettuare contrattacchi, combo e riempire più rapidamente la barra dei poteri soprannaturali), le asce e i possenti ma lentissimi martelli da guerra. Sono disponibili inoltre altri oggetti, ognuno dei quali può contenere fino a due benedizioni, bonus quali la resistenza ai morsi dei vampiri, la capacità di tornare in vita con una piccola parte di energia dopo essere stati uccisi e così via. Lo shop in-game si riempie regolarmente di nuovo equipaggiamento ma gli oggetti più utili possono essere acquistati solo per mezzo dei rarissimi rubini. E qui entra in gioco il meccanismo perverso dei free-to-play.

TRIBUTO DI SANGUE

Dobbiamo dire che il sistema di acquisti in-app (IAP) è assolutamente realistico. In un gioco di vampiri infatti ci si aspetterebbe di venire dissanguati ed è esattamente quello che succede con Bloodmasque. Nonostante sia possibile completare il gioco senza costi aggiuntivi, dopo le prime missioni rimangono sostanzialmente due vie: quella che porta al grinding selvaggio e quella che conduce al nostro portafogli. E la sensazione che ci è rimasta è che Bloodmasque sia stato progettato espressamente (guarda caso) per spingere il giocatore verso quest’ultima soluzione.

Una volta riempito l’apposito indicatore è possibile scatenare il vampiro che dorme in ogni Cacciatore.  - Bloodmasque
Una volta riempito l’apposito indicatore è possibile scatenare il vampiro che dorme in ogni Cacciatore.

Esistono due tipi di moneta virtuale, l’oro e i rubini. Il primo è abbastanza comune e permette di acquistare equipaggiamento dallo shop in-game, ma di fatto armi e armature in vendita sono di gran lunga inferiori rispetto a quelle che possono essere reperite nei combattimenti. Il problema è che per ottenere gli oggetti migliori in battaglia è necessario dotarsi di paletti d’oro e questi possono essere acquistati solo per mezzo dei rubini. Questo tipo di moneta virtuale può essere reperita per le vie di Parigi (5 rubini) o quando si sale di livello (50 rubini) ma un paletto d’oro che può essere usato una sola volta costa 300 rubini, ovvero sei level-up, l'equivalente di non meno di un'ora di gioco, anche più. Un potenziamento che permette di ripristinare l’energia dopo un game over per evitare di ripetere tutto lo scontro costa 200 rubini, un po’ di tempo extra 100 rubini. Per farla breve, o si va avanti senza questi oggetti o si spendono soldi reali. Si va da un minimo di 89 centesimi per 100 rubini a tagli da 54,99 euro per 10.000 rubini, un’offerta che come recita la didascalia dello shop in-game è “un furto”. E noi siamo d’accordo, ma per opposti motivi. Insomma, per andare avanti senza spendere soldi veri bisogna arrangiarsi diversamente, concentrarsi sui paletti di legno o di ferro e ripetere vecchi scontri sperando che la sorte ci porti quell’equipaggiamento di cui abbiamo disperato bisogno per sconfiggere i nuovi avversari. Il problema è che esistono solo quattro/cinque tipologie di vampiri riproposte in continuazione e la ripetitività dei pattern della IA alla lunga stanca.

Per concludere segnaliamo che grazie alla compatibilità con iCloud, Bloodmasque permette di usare lo stesso personaggio sia su iPad che su iPhone. Per quanto riguarda l'interazione, l’esperienza è invariata sia su tablet che su cellulare; movimento e combattimenti infatti possono essere gestiti con semplicità e in modo non invasivo su entrambi i dispositivi. Occhio alla batteria però: anche in questo senso Bloodmasque si rivela un vero e proprio vampiro.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Dietro le spoglie di un GDR story-driven si cela un cuore da free-to-play puro. Nel bene e nel male, Bloodmasque segue al scia dei titoli moderni: integrazione con Facebook e Twitter, meccaniche di gioco casual che provocano assuefazione, caratteristiche social, micro-transazioni. Combattimenti divertenti, valori di produzione molto elevati, ma una ripetitività di fondo e un cuore eccessivamente vampiresco ci impediscono di schierarci troppo dalla parte di Bloodmasque. Dopotutto siamo umani, no?

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