Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
ND
Data di uscita
30/8/2007

Blue Dragon

Blue Dragon Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Mistwalker
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
3+
Data di uscita
30/8/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Design azzeccato
  • Discreto sistema di combattimento
  • Grande immediatezza

Lati Negativi

  • Troppo semplice
  • Personaggi poco approfonditi
  • Qualche rallentamento di troppo

Hardware

Oltre al gioco in versione originale europea, sono richiesti una console Xbox 360 (sempre in versione europea) e un controller compatibile. Per i salvataggi è necessaria una Memory Unit oppure il disco fisso.

Multiplayer

Non sono previste opzioni relative al multiplayer per quanto riguarda le modalità offerte da Blue Dragon.

Link

Recensione

Un primo, semplice, passo

La tradizione prima dell'innovazione, nel segno di Mistwalker.

di Stefano Castelli, pubblicato il

L'Xbox 360 aveva bisogno di Blue Dragon più di quanto Blue Dragon avesse bisogno dell'Xbox 360. Per guadagnare "rispetto" come nuova console a tutto tondo (soprattutto in quanto a generi), per avvicinare il pubblico giapponese (missione quasi impossibile), ma in particolare per zittire chi afferma che i formati di casa Microsoft siano unicamente concentrati sugli sparatutto.
L'obiettivo finale può non essere stato raggiunto, ma è così vicino che sarebbe un peccato non proseguire nella missione...

RISPETTA I TURNI COME TE STESSO

Ormai gran parte dei lettori interessati al gioco sapranno a memoria che si tratta di un GDR quantomai classico ed essenziale nelle sue parti "critiche". Ovvero: non bisogna aspettarsi coraggiose sperimentazioni o grandi innovazioni né dal punto di vista tecnico, né (tantomeno) a livello di struttura, come dimostra l'adozione di un sistema di combattimento a turni. Proprio le battaglie rappresentano una delle "anime" principali in quanto gran parte del tempo speso è concentrato sulla pianificazione della nostra prossima mossa e sulla riorganizzazione dei poteri disponibili a ogni personaggio.
Il sistema realizzato dal team Artoon riesce a non essere (troppo) tedioso pur recuperando tutti gli aspetti più amati/odiati della categoria: dalle interminabili animazioni per gli attacchi, alle pause perenni tra i vari turni, arrivando alla necessità di affrontare più volte lo stesso tipo di nemico. Non è noioso, rispetto ad altri titoli concorrenti, perché offre una discreta gamma di scelte e perché il nostro "party" si trova in costante evoluzione. Infatti, semplicemente esplorando lo scenario si recuperano tonnellate di oggetti e perfino punti esperienza, con il risultato che tra uno scontro e l'altro si può già essere saliti di livello.
Anche l'idea delle ombre, per quanto poco approfondita (in pratica sono la nostra arma principale, da potenziare strada facendo), aggiunge un tocco di design caratteristico sia nella realizzazione tecnica, sia nel modo in cui vengono presentati gli scontri, con i nostri "aiutanti" che letteralmente fanno a pezzi gli avversari durante le battaglie più cruente.
Tutto questo, ma in particolar modo la semplicità con cui si "potenziano" i personaggi, rende Blue Dragon mai frustrante con l'ovvio risultato di essere anche troppo facile. Nonostante la sua estensione, infatti, non mette mai realmente alla prova l'abilità dell'utente, guidandolo attraverso una lunga avventura ricca di fascino e colpi di scena, ma poco remunerativa a livello di pura complessità.

LO STILE PRIMA DELLA DEFINIZIONE

Nel segno inconfondibile di Akira Toriyma, la presentazione tecnico/estetica porta con sè pregi e difetti di questo stimato autore. Se da una parte troviamo, fisionomie molto caratteristiche ed espressioni sicuramente riuscite (i volti in particolare), dall'altra si evidenzia un effetto di "deja vu" che colpisce sin dai primi minuti, soprattutto chi conosce alla lettera serie quali Dragon Ball o, nei videogiochi, Dragon Quest.
D'altra parte, la realizzazione in sé risulta certamente azzeccata, offrendo un'ottima scelta nei colori, filmati di qualità molto elevata e scenari che variano di parecchio giù dai primi momenti. Emergono però, come rovescio della medaglia, i rallentamenti continui durante le battaglie (davvero immotivati) e un dettaglio appena sufficiente come puro "peso" poligonale, tanto che certi passaggi sembrano provenire dalla passata generazione.

PERSONAGGI SIMPATICI MA... SOTTILI

A livello di sceneggiatura, va poi affrontato lo spinoso discorso relativo a trama e personaggi (sempre senza svelare dettagli importanti). Entrambi risultano, forse per volontà di puntare ai più giovani, appena accennati come profondità e sviluppo.
Gli stessi protagonisti dimostrano pochissima introspezione, evidenziando profili psicologici quasi nulli: si fanno colpire dagli eventi, reagiscono nella classica maniera degli eroi, ma non si interrogano sui fatti accaduti o non vanno oltre le (pur simpatiche) scenette di contorno.
Tale superficialità narrativa verrà sentita soprattutto da chi è abituato a giochi di ruolo più moderni e complessi, mentre i neofiti apprezzeranno il modo semplice con cui sono presentati gli eventi, tipico di un cartone animato da serie televisiva. Sta a voi capire se vorrete sintonizzarvi sul programma diretto da Hironobu Sakaguchi, ma il commento che segue potrebbe aiutarvi nella scelta...

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Come dicevamo in apertura, Blue Dragon è un buon passo nella giusta direzione per Microsoft e Mistwalker, ma la volontà di non rischiare troppo mina visibilmente il risultato finale. A livello di struttura, infatti, siamo fermi a un titolo di almeno 6-7 anni fa, mancando elementi ormai diventati standard e una maggiore profondità narrativa (soprattutto nello sviluppo dei personaggi). Per fortuna, l'ottima presentazione estetica, non parliamo solo di poligoni, e l'indubbio "carattere" manifestato del gioco lo tengono ben sopra la soglia della sufficienza, rilanciando le opzioni di futuri seguiti. In definitiva, un titolo obbligatorio per le matricole dei giochi di ruolo, forse troppo semplice per chi vive a pane e Final Fantasy.