Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 59,90
Data di uscita
2/9/2011

Bodycount

Bodycount Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Codemasters
Sviluppatore
Codemasters
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Data di uscita
2/9/2011
Data di uscita americana
30/8/2011
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
12
Prezzo
€ 59,90

Lati Positivi

  • Armi divertenti e spettacolari
  • Schema di gioco immediato

Lati Negativi

  • Ripetitivo e superato come struttura
  • Intelligenza artificiale quasi assente
  • Realizzazione tecnica migliorabile
  • Molte scelte di design discutibili

Hardware

Bodycount è disponibile su Xbox 360 e PlayStation 3. Da notare che non è richiesta alcuna installazione di avvio nella versione PS3, mentre resta facoltativa su Xbox 360.

Multiplayer

Se collegati a Internet, si può prendere parte a una modalità deathmatch anche a squadre per 12 giocatori in contemporanea. In alternativa c'è il survival per due contro varie ondate di nemici guidati dalla CPU.

Modus Operandi

L'articolo è il resoconto del test su entrambe le versioni del gioco, fornite dal distributore in versione finale e pacchettizzata. La prova si è concentrata sulla campagna per giocatore singolo e sulla modalità a punteggio Bodycount che ci fa ripercorrere i livelli già sbloccati.

Link

Recensione

La distruzione di un tempo

Spaccare tutto come una volta, o forse no?

di Alessandro Martini, pubblicato il

L'aspetto "distruttivo" di Bodycount è quello che salva il gioco dalla bocciatura totale ma, anche qui, ci sono così tanti limiti e obiettivi mancati da lasciare l'amaro in bocca. Se è vero che lo scenario è molto interattivo ai colpi, è altrettanto vero che diverse strutture sono insensibili a esplosioni e battaglie: la distruzione resta funzionale al percorso prestabilito nei vari livelli. In parole povere, non meravigliatevi se vedete una porta venir giù a coltellate e un'altra porta simile restare integra dopo qualche bomba a mano.

sentire l'impugnatura del joypad

Un aspetto che è quasi esente da critiche si ritrova nel funzionamento delle armi e nella sensazione di "impatto" che dà colpire un bersaglio, grazie al feedback molto vigoroso sul controller. Pur essendo ispirate a modelli reali, le armi sono volutamente esagerate nel funzionamento, fragorose nei suoni e devastanti negli effetti, ma solo sullo scenario, in quanto non c'è alcun tipo di mutilazione sui corpi dei nemici. Inoltre, il tempo impiegato per la ricarica è in molti casi troppo lungo (anche 4/5 secondi per un fucile) e lascia del tutto inermi sotto i colpi nemici. Capirete che anche questo limite va contro la natura spiccatamente arcade del gioco, se dobbiamo di tanto in tanto stare nascosti a ricaricare guardando sempre la stessa animazione per diversi lunghi attimi. Il divertimento che si ricava dall'arsenale disponibile viene ulteriormente frenato dalla solita legge di Halo: due armi e stop. Un sistema che va bene in uno shooter bellico o "realistico" ma che in questo caso danneggia la varietà dei combattimenti e costringe a tornare regolarmente nei punti di rifornimento per cambiare la nostra dotazione. Tanto più che i nemici hanno un'intelligenza artificiale quasi azzerata e si lanciano semplicemente contro di noi in gruppo, quindi non c'è alcuna necessità di studiare i loro comportamenti o tenere da parte le munizioni (abbondanti in tutte le mappe).

Le ambientazioni sono molto piccole e spesso si torna nei posti già visitati - Bodycount
Le ambientazioni sono molto piccole e spesso si torna nei posti già visitati

la luce calda della polvere da sparo

Anche sul lato realizzativo ci sono più ombre che luci: benché il design dei livelli e dei personaggi appaia tutto sommato discreto, la varietà è minima e sulla distanza emergono diversi difetti a livello grafico. Oltre ai regolari rallentamenti nelle fasi più caotiche, si segnalano un evidente pop-up degli elementi presenti nel fondale, texture molto slavate e mappe che riciclano gli stessi due o tre pezzi di architettura per chilometri, nonostante siano piccole e poco estese come planimetria. Inoltre, la complessità poligonale di modelli e scenario appare quasi da titolo della vecchia generazione, sopratutto negli interni fatti di stanze squadrate e moltiplicate per chilometri. L'impronta estetica decisamente "old gen" viene in parte risollevata dagli effetti speciali legati ad armi ed esplosioni, che fanno sobbalzare lo schermo, e dalle musiche elettroniche a tema con l'azione, perché molto frenetiche e martellanti. In buona sintesi, ma certamente l'avete già capito provando la demo, Bodycount appare più che mai bloccato nel passato, con uno schema di gioco da "corridor shooter" d'altri tempi e troppe mancanze a livello strutturale. In un momento nel quale gli sparatutto arcade hanno grosse difficoltà ad emergere, pubblicare un titolo come questo (che non offre nulla di innovativo) desta molte perplessità. Ed è questa la prima questione irrisolta: per ogni caratteristica di Bodycount esistono almeno due o tre titoli che riescono a fare di meglio, non solo in quello specifico settore ma come qualità generale.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Bodycount poteva essere un ottimo titolo nel 2006 ma, al giorno d'oggi, è un altro FPS mediocre in un settore più che mai inflazionato. E in fondo dispiace, viste le premesse, e promesse, iniziali.

Commenti

  1. Stefano Castelli

     
    #1
    La demo mi aveva lasciato a metà tra Mah! e Meh!
  2. utente_deiscritto_19106

     
    #2
    Grande Alez. Titolo da recuperare a massimo 15€ quindi
  3. Meno D Zero

     
    #3
    bah, peggio di quello che pensavo alla fine.
    gioco evitabilissimo.
  4. utente_deiscritto_5167

     
    #4
    Meno male. Soldi risparmiati. Ero quasi in procinto, ma già qualche filmato un po' "freddino" mi aveva fatto vacillare. Ora devo solo fare respirazione zen per non comprare Lanterna Verde. :DD
  5. Stefano Castelli

     
    #5
    Tra l'altro, sto leggendo di gente che ha completato la campagna in 4/5 ore. :-|
  6. utente_deiscritto_5167

     
    #6
    Stefano CastelliTra l'altro, sto leggendo di gente che ha completato la campagna in 4/5 ore. :-|

    Solita storia. Per uno che ci gioca "tranquillo" o hard, vedrai che le ore salgono magicamente a 7/8. E' sempre così. :) Però a 20 carte da Amazon si recupera!
  7. teoKrazia

     
    #7
    Stefano CastelliTra l'altro, sto leggendo di gente che ha completato la campagna in 4/5 ore. :-|

    Fantastico, vorrà dire che diventerà un mio classico gioco da "una sera".
    Dalla demo pare una roba che non consiglierei a nessuno, ma la voglia di giocarla, 'sta pastrocchiata, in fondo ce l'ho.
    Mia a 9 euro!
  8. Stefano Castelli

     
    #8
    Shin XSolita storia. Per uno che ci gioca "tranquillo" o hard, vedrai che le ore salgono magicamente a 7/8. E' sempre così. :) Però a 20 carte da Amazon si recupera!

    Mi ricordo di chi cercava biecamente di aumentare la longevità ridicola di Luigi 60 Euro Mansion dicendo che bisognava farsi una stanza al giorno, così durava un mese...
  9. utente_deiscritto_5167

     
    #9
    Stefano CastelliMi ricordo di chi cercava biecamente di aumentare la longevità ridicola di Luigi 60 Euro Mansion dicendo che bisognava farsi una stanza al giorno, così durava un mese...

    Vabè, per i fps è un po' diverso, dai. Certo, se parliamo di Homefront, lì c'è poca roba proprio. Altri titoli c'è chi li gioca col pepe al sedere. Il 90% delle volte non mi sono mai ritrovato con queste "speed-run". E nemmeno molti altri utenti del forum.
  10. Stefano Castelli

     
    #10
    Shin XVabè, per i fps è un po' diverso, dai. Certo, se parliamo di Homefront, lì c'è poca roba proprio. Altri titoli c'è chi li gioca col pepe al sedere. Il 90% delle volte non mi sono mai ritrovato con queste "speed-run". E nemmeno molti altri utenti del forum.

    Non ha senso. Se io mi siedo e mi gioco un videogame, quello è il tempo che ci trascorro. Se la fine arriva presto e non ci sono cose extra da fare, allora il gioco è corto. Non è discorso di "speed run".
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