Genere
Sparatutto
Lingua
Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
28/5/2014

Borderlands 2

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Datasheet

Produttore
2K Games
Sviluppatore
Iron Galaxy Studios
Genere
Sparatutto
Data di uscita
28/5/2014
Lingua
Italiano
Giocatori
1-2

Lati Positivi

  • Grande mole di contenuti
  • Concept sempre divertente
  • Cross-Save con la versione PS3

Lati Negativi

  • Frame-rate instabile
  • Scheda di comandi scomodo
  • Tecnicamente poco convincente

Hardware

Borderlands 2 è disponibile su PS Vita dal 28 maggio.

Multiplayer

Il gioco di Iron Galaxy Studios offre una modalità cooperativa aperta a un massimo di due giocatori.

Modus Operandi

Abbiamo testato Borderlands 2 su PS Vita grazie a un codice scaricabile per PSN offertoci da Sony.
Recensione

Riparte la caccia a Jack il Bello

Il celebre sparatutto cooperativo di 2K Games sbarca finalmente su PS Vita.

di Davide Persiani, pubblicato il

Quando 2K Games e Gearbox Software annunciarono l'intenzione di riproporre, anche sugli schermi touch di PlayStation Vita, l'ormai popolarissimo Borderlands 2, la notizia fu accolta con grande entusiasmo non solo a fronte delle indubbie qualità del prodotto, ma soprattutto perché avrebbe segnato il debutto della celebre serie anche su dispositivi portatili. A distanza di diversi mesi da quell'annuncio, è tuttavia arrivato il momento di rispondere alla domanda che ci ha assillato lungo tutto il processo di sviluppo del prodotto: Borderlands 2 sarà riuscito riproporre anche su Vita la stessa magia e il medesimo, incredibile divertimento che hanno sancito il successo delle versioni PS3, Xbox 360 e PC?

PASSO FALSO

Trattandosi di un porting puro e semplice, questa riedizione di Borderlands 2 non introduce alcuna novità sotto il profilo dei contenuti, riproponendo dunque la stessa avventura che abbiamo imparato a conoscere a amare su console casalinghe, arricchita come da programma dai personaggi e dalle espansioni che sono state aggiunte alle versioni per console casalinghe nei mesi successi al loro arrivo nei negozi. L'avventura principale ruota nuovamente intorno al conflitto con Jack il Bello, malefico tiranno che ha schiavizzato la popolazione di Pandora dopo essersi autoproclamato suo solo e unico dittatore, e ciò vuol dire che almeno in termini di emozioni e atmosfera, il prodotto si conferma davvero unico, offrendo un'esperienza duratura, ricchissima di contenuti e impreziosita da quella straordinaria irriverenza che ha sancito il successo del franchise sin dal suo debutto.

Nonostante i suoi evidenti limiti, Borderlands 2 si conferma un prodotto fondamentalmente divertente e frenetico anche su PS Vita. - Borderlands 2
Nonostante i suoi evidenti limiti, Borderlands 2 si conferma un prodotto fondamentalmente divertente e frenetico anche su PS Vita.

Quanto abbiamo detto finora indurrebbe dunque chiunque a credere che anche questa versione meriti di essere definita "capolavoro", ma le cose, purtroppo, non sono andate esattamente come previsto. Se da un lato non si possono infatti ignorare le indubbie qualità di un'esperienza ludica pensata e realizzata con il solo scopo di divertire e stupire, dall'altro è impossibile chiudere gli occhi di fronte ai tanti compressi a cui il team di sviluppo è stato chiaramente costretto a scendere per far sì che il gioco potesse vedere luce su PlayStation Vita.

Tralasciando la riduzione dei party in multiplayer da 4 a 2 giocatori, i problemi più evidenti, almeno sotto il profilo di un gameplay rimasto strutturalmente invariato rispetto al passato, riguardano purtroppo il pessimo schema dei comandi non proprio comodissimo. Di certo era lecito attendersi qualche cambiamento vista la mancanza di due tasti rispetto alle edizioni per console casalinghe, ma la decisione di affidare la corsa e gli attacchi corpo a corpo al touchpad posteriore ci è sembrata, nel complesso, poco convincente (è possibile rimappare i comandi a piacere, ma la sostanza purtroppo non cambierà perché sarete sempre e comunque penalizzati nell'esecuzione di due azioni). Nulla di trascendentale, intendiamoci, ma è comunque innegabile che l'esperienza risulti sensibilmente meno intuitiva e accessibile rispetto a quella offerta dalle altre versioni del gioco.

Il downgrade grafico è evidente, sebbene le qualità stilistiche del prodotto aiutino a farlo risultare meno significativo. - Borderlands 2
Il downgrade grafico è evidente, sebbene le qualità stilistiche del prodotto aiutino a farlo risultare meno significativo.

A questo si aggiunge poi un prevedibile (ma comunque doloroso) downgrade grafico che tradisce una leggera approssimazione nel processo di sviluppo di questa edizione. Sebbene il titolo non abbia mai brillato per la qualità delle sue texture, puntando piuttosto su qualità stilistica, è infatti impossibile non rendersi conto di come tutto, a partire dai modelli per arrivare alle ambientazioni, risulti di minor impatto rispetto alle controparti per console casalinghe e PC, e a rendere le cose ancor peggiori vi è purtroppo un frame-rate a dir poco altalenante che in molte occasioni tende a pregiudicare la qualità dell'esperienza in maniera tutt'altro che marginale.

A giudicare dalle qualità tecniche evidenziate da svariati titoli per PS Vita nel recente passato, è dunque davvero difficile non criticare il lavoro svolto da Iron Galaxy Studios con questo porting sia in termini di impatto visivo, sia per quanto riguarda la fluidità dell'esperienza. Si poteva e si doveva fare di più in questo senso, quantomeno per evitare che in alcune occasioni la gestione del proprio personaggio risultasse particolarmente complessa. Tutto questo si traduce dunque in un'esperienza al di sotto delle aspettative in cui il divertimento che il prodotto potrebbe e dovrebbe garantire è oscurato quasi complessivamente da una realizzazione complessiva a dir poco discutibile.

Il sistema di progressione è stato riproposto anche su PS Vita senza alcun tipo di variazione o aggiunta. - Borderlands 2
Il sistema di progressione è stato riproposto anche su PS Vita senza alcun tipo di variazione o aggiunta.

Archiviati i suoi evidenti limiti, il prodotto non è fortunatamente esente da tanti pregi che faranno senz'altro la felicità di tutti gli appassionati della serie. Al di là della sopracitata grandissima mole di contenuti offerti, la versione PS Vita di Borderlands 2 presenta infatti una pregevole funzione cross-save, che permette di condividere i propri progressi con la versione PS3 del gioco, e un multiplayer che pur essendo, come detto, limitato a soli due partecipanti anziché i canonici quattro, rende l'avventura sensibilmente più emozionante e divertente.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Atteso come un potenziale, nuovo punto di riferimento per gli shooter portatili, il porting di Borderlands 2 si rivela purtroppo un titolo poco convincente, incapace di reggere il confronto con le controparti per Xbox 360, PS3 e PC. Nonostante la ricchezza di contenuti e la bontà del concept di base, la discutibile realizzazione tecnica e le difficoltà di gestione del personaggio derivanti da un sistema di controllo mal congegnato, rendono questo porting un vero e proprio passo falso, destinato a regalare qualche soddisfazione solo ed esclusivamente a coloro che saranno disposti a chiudere un occhio di fronte ai suoi innegabili limiti.

Commenti

  1. Francesco Viviani

    #1
    Io porrei invece guarderei con entusiasmo a questo prodotto, non tanto per il valore del prodotto in se, ma perchè è la prova che un prodotto come Bordelands 2 può essere esportato su Vita, e quindi potenzialmente Vita potrebbe essere sfruttata per giochi che hanno caratteristiche simili a quelle della Ps3 di maggior profondità e maggior impatto cosa che oggi manca un pò , probabilmente perchè gli stessi sviluppatori non ritengono abbastanza performante la console o remunerativa... ..

    Poi perdonatemi pensare che il prodotto in questione potesse reggere il confronto con le sorelli maggiori era aspettativa abbastanza pretenziosa...
  2. ParadiseLost

     
    #2
    Sicuramente, ma credo Killzone: Mercenary e Uncharted abbiano dimostrato ampiamente che si può fare di più sul versante tecnico.
  3. Francesco Viviani

    #3
    non lo metto in dubbio, ma ammetterai che tra un porting da ps3 e un prodotto fatto per psvita e basta c'è una gran differenza...

    Bordelands dimostra che si può fare... quindi vediamo se qualcuno prende la palla al balzo...
  4. ParadiseLost

     
    #4
    Indubbiamente, ma con tutto il tempo che hanno impiegato per il porting avrebbero potuto fare qualcosa in più, IMHO. A ogni modo, sono anch'io del parere che PS Vita abbia un potenziale enorme e spero tanto che la conferenza Sony non sia solo ed esclusivamente votata a PS4 ma anche a chi ha investito in questa console al lancio.
  5. Falc0nero

     
    #5
    Onestamente credo che, qualora il porting fosse stato gestito e sviluppato con maggiore attenzione, avrebbe potuto reggere il confronto con le "sorelle maggiori" senza particolari problemi. Qui non parliamo solo di comparto tecnico impoverito (cosa peraltro prevedibilissima, come ho sottolineato nel pezzo), ma soprattutto di una fluidità generale che in alcuni frangenti preclude la piena fruizione dell'esperienza. Ed è proprio in questo senso che mi aspettavo di più.

    Nessuno, me compreso ovviamente, si sarebbe aspettato una copia perfetta delle edizioni PS3, 360 e PC (anche perché sarebbe stato utopistico), ma quantomeno un'edizione capace di garantire quel grado di coinvolgimento, frenesia e divertimento che ha reso celebre il titolo nelle sue altre edizioni. PS Vita non ha chiaramente un'hardware comprabile a quello delle console di vecchia generazione, ciononostante, come dimostrato da svariati prodotti (tra cui il recente Soul Sacrifice Delta), è comunque possibile proporre esperienze di buon impatto visivo e, soprattutto, di grande fluidità.

    C'è, come hai giustamente detto tu, una profonda differenza tra un porting e un gioco pensato e sviluppato appositamente per una sola console, ma nel complesso credo sarebbe stato meglio ridurre ulteriormente la qualità visiva (visto che comunque parliamo di un prodotto che punta sul valore stilistico) piuttosto che compromettere la fluidità dell'esperienza.
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