Genere
Azione
Lingua
Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,90
Data di uscita
23/10/2009

Borderlands

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Datasheet

Produttore
2K Games
Sviluppatore
Gearbox Software
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
23/10/2009
Lingua
Italiano
Giocatori
4
Prezzo
€ 69,90
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Gameplay frenetico e impegnativo
  • Buon design delle arene
  • In cooperativa è divertente…

Lati Negativi

  • …ma in singolo molto meno
  • Trama assente
  • Nemici riciclati da Borderlands

Hardware

Mad Moxxi's Underdome Riot, che richiede necessariamente una copia di Borderlands per essere giocato, si può scaricare dal Marketplace di Xbox Live al costo di 800 punti (circa 10 Euro).

Multiplayer

Mad Moxxi's Underdome Riot, come Borderlands e The Zombie Island of Dr.Ned, può essere affrontato in multiplayer cooperativo fino a quattro giocatori.
Recensione

Mad Moxxi's Underdome Riot

Orde di nemici e arene per il secondo DLC di Borderlands.

di Francesco Destri, pubblicato il

Se è vero che sul successo di vendite dei DLC si sta discutendo tutt’oggi e non sono pochi a ritenere che questa moda non sia poi tutta rose e fiori, il primo contenuto aggiuntivo per Borderlands (The Zombie Island of Dr.Ned) ha riscosso pareri positivi un po’ dappertutto e, sebbene manchino ancora dati precisi sul numero di download, ipotizziamo che i molti fan del gioco abbiano accolto l’espansione con grande interesse.
Inoltre, forte del consenso tributato al suo shooter-GdR in prima persona, Gearbox Software non si è seduta sugli allori (Borderlands è tra le due o tre più grandi sorprese del 2009 tra le IP originali), ma torna su Pandora con Mad Moxxi's Underdome Riot, il secondo DLC del gioco disponibile ormai da alcuni giorni per PC, Xbox 360 e PlayStation 3 al prezzo di circa dieci Euro.

il colosseo privato di mad moxxi

Va subito detto che a differenza dell’add-on precedente questo nuovo contenuto giocabile non contiene alcuna minima trama, né tantomeno uno svolgimento “classico” fatto di quest, personaggi non giocanti e una mappa da esplorare. Tutto quello che troviamo in Mad Moxxi's Underdome Riot è infatti un insieme di arene (tre per la precisione) in cui dovremo difenderci da orde crescenti di nemici sulla scia delle ondate di zombi di Left 4 Dead o delle modalità simili di Halo 3: ODST Truppe d'Assalto Orbitali (Firefights) e Gears of War 2 (Horde). L’unica concessione a un minimo spessore narrativo è data dalla conturbante Mad Moxxi, vera e propria “divoratrice” di uomini con look da sexy cowgirl che si diverte a vedere gareggiare nella sua arena combattenti di vario genere per poi scegliere il più valoroso e aggiungerlo alla sua infinita lista di conquiste.
Per il resto dell’approccio a suo modo classico di The Zombie Island of Dr.Ned non è rimasto nulla in questo DLC, che tra l’altro, proprio per l’assenza di una trama e per la scelta delle arene come location (tutte ben disegnate), rimane consigliabile quasi esclusivamente per il multiplayer.

arene in salsa cooperativa

Se infatti si affrontano le decine di orde nemiche in completa solitudine, non solo il tutto rischia di diventare presto ripetitivo, ma il livello di difficoltà può diventare esagerato, soprattutto per chi utilizza un personaggio di livello 15 (in pratica il minimo indispensabile per accedere al DLC) o di poco superiore. Inoltre, a differenza della precedente espansione, in Mad Moxxi's Underdome Riot non si guadagnano punti per l’uccisione dei nemici (c’è solo una ricompensa alla fine di ogni turno) e anche il loot, qui sostituito da una pioggia di medipak e munizioni alla fine di ogni assalto, è quasi del tutto insistente.
Le motivazioni per combattere in solitudine sono insomma poche e solo con altri giocatori questo DLC esprime il meglio di sé, incentivando a organizzarsi per affrontare gli attacchi, studiando tattiche e posizioni e permettendo, a chi muore, di attendere la fine del turno in una specie di cella soprelevata da cui supportare i compagni con fucili di precisione o altre armi efficaci dalla lunga distanza.

l’importante è combattere

Il funzionamento dei combattimenti è molto semplice; dopo che Mad Moxxi scandisce un countdown, dobbiamo affrontare una dopo l’altra cinque diverse orde di nemici in ordine di difficoltà crescente; si inizia per esempio da un ondata di Skag (i “cinghiali” pelosi che i fan di Borderlands conoscono molto bene) per continuare con nemici armati fino a giungere al boss finale, anch’esso di un tipo già visto nel gioco principale.
Come detto in precedenza, il livello di difficoltà è decisamente elevato sia per la quantità di nemici, sia per il ritmo forsennato degli scontri e per alcune regole che variano da turno a turno (cambiano ad esempio l’efficacia di un tipo di armi e la resistenza di certi nemici); se non altro gli attacchi arrivano sempre dalle stesse parti e ciò permette di rigiocare anche due o tre volte lo stesso scenario per prepararsi alle orde nei migliori dei modi già sapendo le giuste posizioni da tenere.
In questo modo Mad Moxxi's Underdome Riot mette in luce con netta evidenza il lato di Borderlands più orientato allo sparatutto (di ruolistico non c’è praticamente nulla), con i risultati alterni facilmente immaginabili; chi infatti preferisce il versante più frenetico e adrenalinico del gioco principale avrà di che gioire, ma i meno avvezzi al gameplay cooperativo e tutti quelli che avevano apprezzato il primo DLC non troveranno grandi spunti di interesse in queste arene. C’è poi da considerare che per questi ultimi il prezzo rimane piuttosto elevato, ma anche gli altri potrebbero trovare esagerato spendere circa dieci Euro per un DLC che, a livello di puri contenuti e come espansione del mondo di Pandora, offre molto meno rispetto a The Zombie Island of Dr.Ned.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Con questo secondo DLC per Borderlands, Gearbox Software offre un pacchetto aggiuntivo non particolarmente ricco di novità per chi ha già attraversato Pandora in lungo e in largo, offrendo tra l'altro scelte di gameplay molto più adatte al multiplayer cooperativo che non al gioco in singolo. Su tale versante la precedente espansione offriva certamente un'esperienza di gioco più completa e adatta a tutti, ma non per questo Mad Moxxi's Underdome Riot può definirsi deludente e piacerà soprattutto agli amanti degli sparatutto più frenetici e a chi vuole distrarsi per qualche ora a suon di orde, boss e arene ricolme di sangue.

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