Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
13/5/2011

Brink

Brink Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Bethesda Softworks
Sviluppatore
Splash Damage
Genere
Sparatutto
Data di uscita
13/5/2011
Data di uscita americana
10/5/2011
Giocatori
16

Lati Positivi

  • Customizzazione estrema
  • Molto strategico
  • Ambientazioni interessanti

Lati Negativi

  • Per nulla immediato
  • Poche mappe
  • Solo online, o quasi

Hardware

Il gioco è stato provato in versione PS3 e Xbox 360, ma sarà disponibile anche per PC.

Multiplayer

Come detto, il gioco nasce per l'online, che è la sua configurazione naturale. Le missioni prevedono sempre e comunque 16 giocatori, quindi a seconda della modalità di gioco possono intervenire dei bot (nel caso del “single player”, 15 bot).

Modus Operandi

Abbiamo provato il multiplayer in due sessioni di 5 ore circa ciascuna in un evento svoltosi a Londra con versione pressoché definitive del gioco, in modalità 8 contro 8 con 16 PS3 collegate via LAN. Poi abbiamo ricevuto una copia retail della versione 360 per provare l'online via Live, grazie ad alcune sessioni multiplayer organizzate dallo sviluppatore a ridosso della data d'uscita.

Link

Recensione

Tirando le fila...

Valutazioni finali per il nuovo gioco di Splash Damage.

di Jacopo Prisco, pubblicato il

Il gameplay vero e proprio è mediamente molto frenetico, con velocità di spostamento sostenute e tanti colli di bottiglia per scontri a fuoco senza risparmio di proiettili. L'HUD rispecchia la complessità generale del gioco, ma è organizzato sapientemente: l'abilità principale legata alla propria classe è immediatamente evidente perché “stampigliata” sui propri compagni: ad esempio il soldato vede costantemente la quantità di munizioni residue di tutti gli altri. Le operazioni di rifornimento (e quelle analoghe per le altre classi: ad esempio il miglioramento delle armi per il Tecnico) richiedono la lunga pressione di un tasto. Gli obiettivi di squadra sono sempre visualizzati e facili da individuare, mentre una ruota degli obiettivi aggiuntivi è richiamabile con la croce direzionale: se avete tempo da buttare ogni classe ha obiettivi secondari che regalano gloria e punti esperienza.

Le abilità aggiuntive, infine, sono gestibili con una singola pressione di tasto una volta configurate quelle che ritenete più utili. Da notare che esiste la possibilità di “scivolare” quando si sta sprintando per effettuare plastiche mosse sbucando dietro agli angoli e sentendosi un po' come in un film di John Woo.

SEI ESTINTO, MIO CARO LUPO SOLITARIO

Vi saranno ormai chiare due cose su Brink: è un gioco estremamente complesso per via dell'infinite opzioni di customizzazione, e richiede un totale spirito di collaborazione. Per entrambi questi motivi è un titolo ambizioso, che rischierebbe di crollare se la realizzazione tecnica e strutturale non fosse valida. Ma gli Splash Damage sono degli esperti nel settore, visto che si sono fatti le ossa con Wolfenstein: Enemy Territory ed Enemy Territory: Quake Wars, due titoli che hanno di fatto consacrato il modello dell'FPS online-only. Il rischio però c'è: buttarsi in un'arena freeplay può rivelarsi un'esperienza disastrosa se nella quadra non c'è collaborazione, specie se esiste un disequilibrio con gli avversari.

Una partita tra un clan affiatato e un gruppo di smandruppati è un massacro che non offre nulla di divertente. Brink è dunque un perfetto gioco da clan, che offre ai veri appassionati la possibilità di sbizzarrirsi con la customizzazione e di specializzarsi in maniera più che approfondita, grazie alla struttura delle classi e delle varie abilità. Un gioco per molti ma non per tutti, anzi probabilmente per pochi: Brink è come una di quelle specie animali che per evoluzione si ciba di un solo tipo di preda. La vita non è facile, per una bestia del genere, specie in un mondo in cui il videogame moderno ha come imperativo quello di pescare a strascico. Ma è proprio andando a puntare verticalmente verso un certo tipo di esperienza che si può ottenere il massimo in quel campo: questo non è un gioco da grandi numeri e può anzi rivelarsi una grande delusione per l'acquirente incauto. Ma chi sa cosa compra, potrebbero non volersene più andare via dall'Ark.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Uno sparatutto a squadre progettato per l'online duro e puro: una mosca bianca, che si prende il rischio di essere un prodotto di nicchia, ma con tanta ambizione.

Commenti

  1. rimher_r

     
    #1
    Un titolo che mi ha affascinato dal primo trailer che ho visto.
    La recensione sembra discreta...in Italia esce venerdi, giusto? Varra' sicuramente la pena di provarlo. Lo SMART mi sembra una delle cose piu' fighe che abbiano introdotto nella nuova generazione di videogiochi dopo Euphoria in Red Dead
  2. _LordByron_

     
    #2
    Mmmmmm sembra migliorato da quando scrisse qualcosa Teo, me lo tengo d'occhio!
  3. teoKrazia

     
    #3
    _LordByron_Mmmmmm sembra migliorato da quando scrisse qualcosa Teo, me lo tengo d'occhio!

    Un giro di curiosità ora me lo voglio fare. :D

    Comunque sì, lo SMART è figo.

    Finalmente anche in un mercato dominato dalle console e dalla necessità di far stare le formule di gioco dentro a un pad si sta trovando il modo per ridare alla skill la sua dignità all-around, che giocare in massima parte roba dove si fanno le belle statuine, senza la possibilità di far esprimere su altri livelli il confronto con l'avversario, stava diventando decisamente deprimente e faceva crescere storte, sbagliate e lontane dalla verità le nuove generazioni di giocatori.
  4. _LordByron_

     
    #4
    teoKraziaUn giro di curiosità ora me lo voglio fare. :D

    Comunque sì, lo SMART è figo.

    Finalmente anche in un mercato dominato dalle console e dalla necessità di far stare le formule di gioco dentro a un pad si sta trovando il modo per ridare alla skill la sua dignità all-around, che giocare in massima parte roba dove si fanno le belle statuine, senza la possibilità di far esprimere su altri livelli il confronto con l'avversario, stava diventando decisamente deprimente e faceva crescere storte, sbagliate e lontane dalla verità le nuove generazioni di giocatori.

    La stessa cosa che pensavo io.
    Ora, PC or Console?
  5. Meno D Zero

     
    #5
    ragazzi vi leggerò con piacere.
  6. thegreatpretender

     
    #6
    Quindi da il massimo di se online possibilmente con una squadra ben organizzata...
  7. Dna

     
    #7
    Sono proprio curioso di vedere le vendite per ps3 in queste settimanr dove è impossibile giocare online...mah
  8. rimher_r

     
    #8
    _LordByron_La stessa cosa che pensavo io.
    Ora, PC or Console?

    Bhe se il PC te lo fa girare, non ci sono proprio dubbi! :)
  9. _LordByron_

     
    #9
    Si, per carità, la mia era più una domanda intesa a vedere per che cosa lo prendesse Teo e gli altri! :D
  10. bibbi 76

     
    #10
    Tutto coop? Passo volentieri.
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