Genere
ND
Lingua
Italiano
PEGI
12+
Prezzo
€ 50,99
Data di uscita
19/3/2009

Broken Sword: Director's Cut

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Datasheet

PEGI
12+
Data di uscita
19/3/2009
Lingua
Italiano
Giocatori
2
Prezzo
€ 50,99

Lati Positivi

  • Trama e personaggi
  • Stile e cura nella realizzazione dei fondali
  • Nuove porzioni di storia ed enigmi
  • Interfaccia funzionale

Lati Negativi

  • Disomogeneità stilistica

Hardware

Il gioco richiede il possesso di un Nintendo Wii PAL e di un Wiimote (che diventano due nel caso in cui vogliate risolvere gli enigmi in compagnia). Da un punto di vista tecnico ci troviamo di fronte a un'opera in cui risaltano, spesso in modo poco piacevole, le due epoche in cui è avvenuta la lavorazione: i ritratti dei personaggi, firmati dal fumettista Dave Gibbons, adottano infatti uno stile molto diverso da quello degli sprite animati e degli sfondi. Il sonoro spicca soprattutto per il buon doppiaggio professionale in italiano.

Multiplayer

L'unica funzione multiplayer consente di usare due Wiimote in contemporanea su schermo: solo uno ha il "potere" di agire, mentre il secondo giocatore può andare a caccia di indizi. Premendo il tasto 1 è possibile trasferire il controllo da un Wiimote all'altro.

Link

Recensione

Il mimo e il pagliaccio

George Stobbart torna sulle tracce dei Templari.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

La rinascita di un'avventura così importante per il genere "punta e clicca", qual è il primo capitolo della saga di Broken Sword, non poteva non avvenire sotto il segno della cura per i dettagli e del rispetto per il materiale originale, vecchio ormai di 13 anni ma per nulla antiquato - a maggior ragione se pensiamo al prepotente ritorno dei Cavalieri Templari come argomento di moda in romanzi, film e videogiochi da qualche anno a questa parte. Il merito di questa operazione va vertamente a Charles Cecil e alla sua Revolution Software, ancora in piedi nonostante non pubblichino più un gioco da parecchio tempo, mossi dall'intenzione di rinnovare questo classico delle avventure senza stravolgerne lo stile, ispirato ai cartoni animati e caratterizzato da splendidi sfondi disegnati a mano.
Un aiuto prezioso nell'ammodernamento della veste grafica è arrivato da Dave Gibbons, disegnatore britannico noto soprattutto per la serie di Watchmen ma non meno apprezzato, presso gli appassionati di avventure, grazie al suo apporto nella lavorazione di Beneath a Steel Sky, titolo che precede di due anni il primo Broken Sword e che viene ancora considerato una pietra miliare del genere. A Gibbons si devono infatti i nuovi ritratti dei personaggi che compaiono in alto nello schermo durante i dialoghi, nonché la cut-scene iniziale che sostituisce quella classica con protagonista George Stobbart, presentando la "nuova" protagonista Nico Collard. L'aggiunta, di per sé, non sarebbe affatto malvagia se lo stile di Gibbons non fosse così diametralmente opposto a quello di base adottato nel gioco originale; il problema è, insomma, che i ritratti non somigliano per niente ai personaggi che sono chiamati a ritrarre, la qual cosa è tutt'altro che fastidiosa ma crea una certa confusione stilistica.

un mimo malvagio

I fortunati che possono vantarsi di aver giocato l'originale Broken Sword del 1996 vengono messi subito di fronte alle novità di questo remake grazie al nuovo inizio tramite il quale viene presentata la giornalista Nico Collard - cioè il personaggio complementare ma non giocabile che aiutava Stobbart a risolvere il caso - alle prese con l'omicidio di un magnate dei mezzi di informazione, compiuto davanti ai suoi occhi da un inquietante killer mascherato da mimo. Le analogie con il vecchio inizio del gioco sono palesi: anche in quel caso l'omicidio viene commesso da un personaggio mascherato - da pagliaccio, però - e George Stobbart ne è testimone oculare. L'aspetto interessante è che, eccezion fatta per la sgranatissima cut-scene che introduce il secondo omicidio, la fusione dei nuovi "ritagli" di avventura nell'impianto preesistente è avvenuta senza alcun trauma, tanto che i giocatori moderni nemmeno si accorgeranno dell'innesto. La possibilità di giocare nei panni di Nico accomuna, tra l'altro, questo remake di Broken Sword a tutti e tre gli episodi successivi, rendendola una scelta di design comprensibile e per nulla forzata.

enigmi in movimento

Lo sfruttamento del Wiimote in sostituzione del mouse è il fulcro di un'interfaccia semplice e funzionale, dove tutto è al posto giusto e sono sufficienti cinque minuti per "entrare" nell'universo del gioco senza incontrare ostacoli. Gli oggetti interattivi sullo scenario non sono difficili da individuare e non si sente il bisogno di particolari aiuti in questo senso; quanti dovessero sentirsi smarriti, in qualunque punto del gioco, possono accedere a tre tipi di aiuto, dei quali il primo è un semplice suggerimento mentre il terzo corrisponde a rovinarsi del tutto il piacere della scoperta o la risoluzione di un enigma.
L'interfaccia non è però l'unico elemento a essere stato rinfrescato: gli sviluppatori hanno infatti deciso di creare una serie di enigmi nuovi di zecca (facilmente sperimentabili in tutta la prima parte nei panni di Nico) che sfruttassero più a fondo il Wiimote. Come per i dialoghi, è sensibile lo "stacco" tra la base classicissima e queste divagazioni nella modernità, più o meno evidenti a seconda del tipo di puzzle ed enigma, che non sfociano comunque mai nella forzatura stilistica o concettuale. Come simpatica aggiunta, è possibile giocare l'intera avventura in modo cooperativo, collegando un secondo Wiimote per andare a caccia di indizi e punti interattivi del fondale.

autolavaggio

Nonostante il tempo sia trascorso impietoso sulle tecnologie grafiche dell'epoca, lo stile dei fondali e i personaggi animati in 2D mantengono una loro innata freschezza (merito anche del fatto che siamo ormai totalmente assuefatti alla grafica 3D) e un fascino di puro stampo retrò. Complici gli inserimenti "fumettosi" di Gibbons, l'insieme non può definirsi affatto omogeneo ma l'attanagliante svolgimento della trama e l'ottima caratterizzazione dei personaggi fanno ben presto dimenticare - per chi si è perso l'originale, naturalmente - il fatto di trovarsi di fronte a un'opera vecchia di tredici anni.
I non anglofoni saranno altresì felici di sapere che è stato mantenuto il doppiaggio in italiano dell'originale, nonché la sua vera ironica a base di accento francese, nell'iniziale sequenza parigina, e cadenze regionali inserite dove necessario. Dialoghi, musiche ed effetti risultano, nel complesso, adeguati a una produzione indipendente e nostalgica come quella in esame: un sonoro più presente e dettagliato avrebbe forse stonato con l'estrema - eppur ancora piacevolissima - semplicità di tutto il resto.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Il rischio di stravolgere il materiale originale e non riuscire a soddisfare i palati moderni era dietro l'angolo ma Revolution ha affrontato la sfida con attenzione e competenza, senza lasciare nulla al caso. Il risultato è un primo capitolo di Broken Sword tirato a lucido e accessibilissimo anche ai novizi senza centinaia di ore di esperienza sulle spalle, un gioco che chiaramente non teme confronti con serie più moderne e che anzi conferma il suo ruolo di pietra miliare, a cui molti continuano ancora a ispirarsi. La speranza è che questo primo passo sia di preludio a un ritorno in grande stile del marchio Broken Sword (o a qualcosa che riguardi Beneath a Steel Sky, come pubblicamente dichiarato da Cecil e Gibbons).

Commenti

  1. Matteo Camisasca

     
    #1
    ci scusiamo con quanti avessero già postato commenti ma la pubblicazione di ieri non era possibile: ora tutto ok, andate e commentate :)
  2. Jeff

     
    #2
    Vorrei  prenderlo oggi, ma in precedenti anteprime si faceva notare, paradossalmente, la poca intuitività e comodità dei controlli; hanno sistemato?
    Dalla rece pare di si', ma vorrei un'ulteriore conferma.

    Ah, 49 euro no?
  3. babalot

     
    #3
    Jeff ha scritto:
    Vorrei  prenderlo oggi, ma in precedenti anteprime si faceva notare, paradossalmente, la poca intuitività e comodità dei controlli; hanno sistemato?
    Dalla rece pare di si', ma vorrei un'ulteriore conferma.

    Ah, 49 euro no?
     a me i controlli sono parsi stra-intuitivi. l'unica scomodità è insita nel wiimote, nel senso che non puoi tenerlo fermissimo come se fosse un mouse (a meno che non hai una mano da chirurgo) e quindi capita che un punto da cliccare ti sfugga due o tre volte prima che tu riesca effettivamente a fare "click". ma è un problema che ho riscontrato in qualunque gioco necessitasse di un uso di precisione del wiimote, non solo in broken sword. il prezzo, purtroppo, è pienissimo :(


  4. kvegeta

     
    #4
    Amo broken sword e ai tempi d'oro li finii tutti su pc (purtroppo....il 3° e 4° fanno cag... :D)
    Essendo il 1° l'unico che mi manca per PC ho visto bene di prenderlo subito per wii, per rigiocarlo per la 6/7a volta (almeno) e con qualcosa di nuovo...
    Per quello che mi riguarda il re della seconda epoca delle avventure grafiche è tornato...
    (prima epoca a parimerito Monkey 2 e Indy4, 2a Broken sword1+2+Grimfandango)
  5. checco

     
    #5
    Ahiahiai...e Gabriel Knight dove lo mettiamo? ;)
  6. cap-falcon87

     
    #6
    ecco un altro titolo che devo comprare assolutamente!....uffa tra Ds e Wii questo 2009 mi sta prosciugando.....ma sono felice così:D
  7. utente_deiscritto_5167

     
    #7
    Io penso di prenderlo su DS. Sto allettato e un po' di avventura grafica sotto le coperte (o sul sacro trono), mi rilasserebbe  troppo. Per voi è uno "spreco"?
  8. DevilRyu

     
    #8
    Shin X ha scritto:
    Io penso di prenderlo su DS. Sto allettato e un po' di avventura grafica sotto le coperte (o sul sacro trono), mi rilasserebbe  troppo. Per voi è uno "spreco"?
         Se non l'hai mai giocato non è uno spreco :|3 ! Nico e le sue nuove labbra carnose ti terranno buona compagnia ...:6
  9. utente_deiscritto_5167

     
    #9
    DevilRyu ha scritto:
    Se non l'hai mai giocato non è uno spreco :|3 ! Nico e le sue nuove labbra carnose ti terranno buona compagnia ...:6
     L'ho giocato minimo 4 volte.
    Carino il character, Però Don Bluth non si tocca, eh.
  10. evil_

     
    #10
    capolavoro!
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