Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,90
Data di uscita
25/9/2008

Brothers in Arms: Hell's Highway

Brothers in Arms: Hell's Highway Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Gearbox Software
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
25/9/2008
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
20
Prezzo
€ 69,90
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Ottima atmosfera e ricostruzione storica
  • Buon livello di sfida e realismo "violento"
  • Gameplay sempre accattivante

Lati Negativi

  • Poche novità strutturali
  • Intelligenza Artificiale spesso rivedibile
  • Multiplayer poco curato

Hardware

Per giocare a Brothers in Arms: Hell's Highway nell'edizione Xbox 360 qui provata e recensita è richiesta una console Xbox 360 e un controller compatibile oltre a una periferica di memorizzazione (disco fisso o Memory Unit) per conservare i salvataggi. Il gioco è disponibile anche per PlayStation 3 e dal 3 ottobre 2008 lo sarà anche per PC.

Multiplayer

Fino a venti giocatori possono prendere parte alla stessa battaglia nell'unica modalità multigiocatore via Internet che mette di fronte due schieramenti per il controllo del territorio. Per giocare online (su Xbox 360) è richiesto come sempre un abbonamento Xbox Live di tipo Gold (a pagamento).

Link

Recensione

Tattica e azione a un incrocio

Un dilemma attanaglia questa serie, difficile risolverlo...

di Alessandro Martini, pubblicato il

Con il sistema di copertura di Gears of War, i comandi di squadra dell'ormai dimenticato (ingiustamente) Full Spectrum Warrior e una manciata di altre "ispirazioni" celebri, è chiaro che Brothers in Arms: Hell's Highway non voglia rischiare più di tanto.
Infatti, è proprio la direzione oltremodo sicura e collaudata a bloccare il gioco sulla strada del pieno raggiungimento di un risultato migliore. Invece, siamo di fronte a un buon titolo che non sa dove andare: da solo in battaglia ad armi spianate o con cautela misurando ogni passo insieme ai propri compagni?

l'intelligenza ha pregi e difetti anche in gioco

Quello citato poc'anzi è un interrogativo che è facile porsi avanzando nel gioco, quando alle tipiche battaglie "tattiche" con i due battaglioni schierati si alternano fasi sparatutto tout-court che poco hanno a che vedere con l'idea originale della serie, pur aumentando la varietà complessiva del gioco.
Simili quesiti interessano anche il tanto decantato realismo "violento" dell'intera produzione: se è lodevole (da un punto di vista maturo e di persona maggiorenne) che sia rappresentata la brutalità della guerra con mutilazioni e sangue in bella mostra, emerge in negativo la scarsa interazione con lo scenario e l'aspetto "cartoon" delle figure umane.
D'altro canto, questo terzo episodio mantiene la profondità che contraddistingue questa serie e il suo carattere di sparatutto "intelligente" in senso stretto, salvo per le fasi shoot'em up accennate prima. Di rado, se non mai, è possibile lanciarsi in battaglia senza studiare il terreno, le coperture e la possibile disposizione dei compagni.
In senso opposto, le improvvisazioni danno raramente i frutti sperati e il nemico è pronto a impartire severe lezioni di umiltà già dai primi livelli, tanto più che i salvataggi non ripartono dall'esatto punto di morte, ma più spesso dall'inizio delle battaglie. La pratica è maestra in tutti questi casi, ma alla frustrazione di certi passaggi si sostituisce (perseverando) l'enorme gratificazione di aver sconfitto il nemico, almeno fino alla prossima schermaglia.

guardiamo il mondo dai mulini a vento olandesi

Va poi ricordato anche l'impatto puramente tecnologico ed estetico che, per l'insieme di colori, regia e dettaglio posiziona il gioco nelle zone alte tra gli sparatutto ambientati nella Seconda Guerra Mondiale. Pur mostrando animazioni talvolta robotiche, e architetture "da vecchia generazione" il gioco riesce a sorprendere anche un occhio allenato all'alta definizione in molti passaggi.
Più che a un singolo aspetto riuscito, l'effetto si deve alla riuscita combinazione di regia cinematografica, realismo delle situazioni mostrate a schermo e profondità del gameplay.
Quest'ultimo fattore è importante perché tiene alto il livello di attenzione del giocatore, che così segue maggiormente anche i dialoghi e gli intermezzi animati, sentendosi più vicino alle disavventure del suo plotone.
Il risultato è quello di essere spesso infastiditi da alcuni aspetti (i bachi nell'intelligenza artificiale, la ripetitività diffusa) ma di avere sempre un certo interesse per scoprire come si risolveranno le trame raccontate nei filmati e cosa ci aspetta dopo l'ennesima collina, non importa se dovremo rivivere la stessa battaglia una decina di volte in sequenza.
Gearbox è qundi riuscita a confermare le maggiori qualità della serie anche nel terzo capitolo, ma è naturale che i prossimi episodi richiedano maggior voglia di osare e una scelta più netta tra strategia e azione. Usarle entrambe può sembrare un'ottima idea, ma raramente si riesce a curare lo spessore strategico e la frenesia dell'azione senza tralasciare l'una o l'altra categoria, e Brothers in Arms: Hell's Highway sta lì a dimostrarlo.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Il terzo episodio di Brothers in Arms si presenta come un buon videogioco di natura bellica e un'esperienza "cinematografica" consigliata ai fan della serie. Permangono anche in questa versione una forte ripetitività e alcune incertezze tecniche concentrate soprattutto nell'intelligenza artificiale, oltre a una sezione multiplayer non abbastanza sviluppata. Ad ogni modo, una realizzazione tecnica più che buona e il gameplay ben collaudato (dalle prime uscite) formano una miscela ancora vincente per gli appassionati del genere sparatutto.

Commenti

  1. Dj Darius

     
    #1
    peccato, non mi ha preso per nulla, lo riporto oggi in negozio sono ancora in tempo per farmelo cambiare.
    prendero' Pure va...

    [Modificato da Dj Darius il 29/09/2008 11:39]

  2. Meno D Zero

     
    #2
    la storia non è esattamente ricca di pathos ed emozioni come mi aspettavo...de-merito del doppiaggio poco ispirato? o delle cut-scenes tecnicamente a tratti imbarazzanti?

    per non parlare dei frequenti e fastidiosi bug nell'intelligenza artificiale amica, tu gli dici di posizionarsi in un punto e sparare e questi manco ti ascoltano, per fare un piccolo esempio...e mi capita spesso...

    boh, son partito gasato con sto brother ma, arrivato all'inizio del capitolo 8, lo sto un pò rivalutando in negativo...
  3. utente_deiscritto_19106

     
    #3
    Meno D Zero ha scritto:
    la storia non è esattamente ricca di pathos ed emozioni come mi aspettavo...de-merito del doppiaggio poco ispirato? o delle cut-scenes tecnicamente a tratti imbarazzanti?

    per non parlare dei frequenti e fastidiosi bug nell'intelligenza artificiale amica, tu gli dici di posizionarsi in un punto e sparare e questi manco ti ascoltano, per fare un piccolo esempio...e mi capita spesso...

    boh, son partito gasato con sto brother ma, arrivato all'inizio del capitolo 8, lo sto un pò rivalutando in negativo...
     vero, ma il peggio è quando gli dici di spostarsi e NONOSTANTE davanti a loro ci siano vari soldati nemici con mitra, bazooka, carri armati, petauri e chi più ne a più ne metta, loro ci passano davanti e si fanno falciare come maiali afgani.
  4. Meno D Zero

     
    #4
    cmqe ieri sera, a tratti ho avuto un pò di paura, nel capitolo 7, all'interno



    dell'ospedale psichiatrico...con le apparizione, le sedie a rotelle che si muovono e i rumori vari, per un attimo mi è sembrato di giocare a fear o giù di lì...brrrr...
  5. Meshuggah 81

     
    #5
    ma la situazione del multi è così tragica come leggo in giro?
  6. Dj Darius

     
    #6
    LHO PROVATO dieci minuti....orribile secondo me...lag aiosa...
  7. Meshuggah 81

     
    #7
    Dj Darius ha scritto:
    LHO PROVATO dieci minuti....orribile secondo me...lag aiosa...
    il downgrade grafico è accettabile o stile rainbow six vegas?
  8. Insert Coin

     
    #8
  9. Meno D Zero

     
    #9
    finito ieri.
    bè dai alla fine, tolti i difettucci dell ai, che cmqe ho scoperto che se si gestisce bene la squadra scompaiono o quasi, si è rivelato un bel gioco, appagante e selvaggio in alcuni punti e tremendamente tattico.

    ho rigiocato alcune missioni, le prime 3 o 4 alla ricerca di tutti i kijroy mancanti, e con una maggiore padronanza del gioco e la conoscenza del livello si ottengono delle belle e soddisfacenti manovre belliche.
  10. majinbu1982

     
    #10
    Appena finito, bello bello bello. Lo sapevo che alla fine mi sarei pentito di portarlo al Block per la promozione. Un fps guerrafondaio diverso dal solito. Belle ambientazioni, alcune parti davvero difficili per chi è abituato ai vari COD ma una volta presa la mano si riesce a far quasi tutto da solo. Basta predisporre bene il fuoco di soppressione, piazzare bene il fuoco pesante e si ottengono ottimi risultati! Lo do via o no? :'(
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