Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
23/3/2005

Brothers in Arms: Road to Hill 30

Brothers in Arms: Road to Hill 30 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Gearbox Software
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
23/3/2005
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4

Lati Positivi

  • Grande realismo
  • Tattica e azione miscelate alla perfezione
  • Ottimo comparto grafico-sonoro
  • E' il miglior sparatutto a sfondo bellico per console

Lati Negativi

  • Poco originale a livello di concept
  • Non si può salvare a piacimento

Hardware

Brothers In Arms: Road To Hill 30 richiede una confezione originale del gioco, un Xbox o una PlayStation 2 PAL, un joypad e, nel caso della versione per PlayStation 2, una Memory Card con almeno 75 KB di spazio libero. Sono supportate le codifiche audio in Dolby Digital 5.1 (Xbox) e Dolby Pro Logic II (PS2).

Multiplayer

La versione per Xbox permette di giocare fino a un massimo di due giocatori contemporaneamente tramite split-screen e fino a un massimo di quattro giocatori via System Link e Xbox Live. Lo stesso dicasi per la versione per PlayStation 2, con l'unica differenza del Network Adaptor, necessario per sfidare altri giocatori online.

Link

Recensione

Brothers in Arms: Road to Hill 30

"Questo videogioco è dedicato a tutti coloro che hanno combattuto e sono morti in difesa della libertà umana e ai veterani della centunesima divisione Aviotrasportata, un'intera generazione di giovani che ha avuto il coraggio di resistere all'odio e di vincere la guerra contro il Nazismo". Tratto dal manuale di gioco di Brothers In Arms: Road To Hill 30.

di Francesco Destri, pubblicato il

Il primo consiste in una mappa della zona a tutto schermo dove è possibile vedere la posizione dei nemici e studiare così un piano più approndito, mentre il secondo, già presente pur se in forma leggermente diversa in Full Spectrum Warrior, aiuta a interpretare il comportamento dei soldati tedeschi ponendo sopra di loro dei cerchi colorati.
Se sono rossi, significa che i nemici sono liberi di spararci contro, mentre il cerchio grigio indica che il fuoco di copertura li sta costringendo a rimanere fermi nelle loro postazioni. E' a questo punto che conviene muoverci per tentare un accerchiamento e, chi considera questi aiuti dannosi per il realismo, può sempre farne a meno non richiamando la mappa della zona ed escludendo i cerchi colorati dalle opzioni di gioco.

UNA COSA CHIAMATA LIBERTA'

In questo consiste il grosso del funzionamento del gioco, che per il resto si allinea con quanto visto in Medal Of Honor Frontline e in Call Of Duty: L'Ora degli Eroi. Le venti missioni che andremo ad affrontare consistono per lo più nel distruggere postazioni nemiche, nel liberare strade e villaggi dalla presenza tedesca e nel difendere importanti snodi strategici. Le uniche varianti si limitano a comandare alcuni tank in battaglia (esperienza a dir poco esaltante), a sparare da una postazione fissa nemica e a tenere d'occhio i nostri compagni, con i quali, nel prosieguo del gioco, si instaurerà un rapporto che non tutti i titoli di questo genere possono vantare.
Quello che però rende speciale Brothers In Arms: Road To Hill 30 è che in guerra sembra di esserci per davvero. Abbiamo già parlato della sofisticata intelligenza amica e nemica, ma dobbiamo anche sottolineare il taglio cinematografico di molte missioni, la fedeltà ai mezzi, alle uniformi e ai luoghi di quelle gloriose pagine di storia e la grandissima libertà di azione. Per portare a termine i compiti assegnatici possiamo infatti ricorrere a numerose opzioni. Cercare di farcela da soli senza l'apporto dei nostri compagni, scegliere una tattica attendista armandoci di molta pazienza o optare per un assalto con lancio di granate e fucile automatico in mano, cogliere di spalle il nemico o cercare di affrontarlo frontalmente ricorrendo allo zoom dell'arma e a una buona mira.
Le possibilità sono quindi molte e la conformazione fisica dei livelli, ricchissimi di elementi come muri, costruzioni, siepi, alberi e torrenti, non fa altro che aumentare la libertà di azione e diminuire fortemente la linearità, presente solo a livello di script e in qualche immancabile snodo narrativo obbligato.

IL MULTIPLAYER CHE NON TI ASPETTI

Per quanto riguarda la difficoltà, Gearbox ha optato per un andamento quanto mai variabile, non solo per la scelta di quattro differenti livelli, ma anche per la presenza di checkpoint (di solito tre o quattro per ogni missione) e per l'impossibilità di salvare a piacimento.
Scelta che se da un lato scontenterà molti, dall'altro non è così traumatica come potrebbe sembrare, visto che al terzo o quarto tentativo fallito il gioco ci dà la possibilità di ripartire dall'ultimo checkpoint con il massimo dell'energia. Di conseguenza anche la longevità non si presta a una facile quantizzazione. Il gioco può infatti durare dalle dodici alle quindici ore a seconda del livello di difficoltà e dell'approccio tattico scelto, periodo destinato a durare molto di più grazie alla solida componente multiplayer comune a entrambe le versioni console del gioco qui recensite. Questa volta però non avremo a che fare con le classiche opzioni del caso come il Deathmatch o il Capture The Flag, ma con missioni vere e proprie dove, fino a un massimo di quattro giocatori, dovremo il più delle volte impedire al nemico di compiere certi attacchi o rubare dei documenti importanti.
Le missioni in questo caso sono dieci e le mappe sono risultate sempre molto ispirate e ben caratterizzate, anche se ci saremmo aspettati un minimo di fantasia in più nel concepire gli obbiettivi dei vari livelli. E' in fondo questa l'unica critica che ci sentiamo di rivolgere al gioco.
Pur rimanendo un titolo di primo piano nel filone bellico, Brothers In Arms: Road To Hill 30 manca di un soffio il titolo di capolavoro per l'assenza di situazioni innovative e per un andamento, almeno a livello narrativo, non particolarmente ricco di sorprese in cui anche la stessa caratterizzazione del nostro alter-ego, la cui voce introduce le varie missioni, non è proprio il massimo dell'originalità.

MICROSOFT BATTE SONY 1-0

Lo stesso non si può dire invece del comparto tecnico, che riesce a far dimenticare quanto già visto nel pur ottimo Call Of Duty: L'Ora degli Eroi. Diciamo subito che la versione per Xbox si è dimostrata più solida e dettagliata di quella per PlayStation 2, ma si tratta di differenze minime che poco tolgono alla validità di un quadro grafico estremamente affascinante. Partendo dal character-design (ottime le espressioni facciali, i dettagli delle divise e delle armi) per finire con la particolare caratterizzazione della palette cromatica (decisamente più cupa di altri titoli simili), gli ambienti di gioco affascinano per la loro verosimiglianza e per la cura riposta negli elementi architettonici e militari. Solo le texture (si vedano per esempio alcune buche sul terreno provocate dai mortai) non convincono appieno, ma per il resto, animazioni, esplosioni e vegetazione comprese, siamo su livelli decisamente alti e la bontà del motore grafico si evince anche dall'assenza di cali del frame-rate nelle situazioni di gioco più affollate.
La superiorità della versione per Xbox è chiara anche da un punto di vista sonoro, grazie a un uso impeccabile della codifica multicanale che tra panning, bordate del sub, localizzazioni vocali e un avvolgimento continuo ha ben poco da invidiare a un kolossal bellico su grande schermo.
Decisamente buono anche il doppiaggio in italiano, con voci mai troppo gigionesche o rovinate da flessioni dialettali, ma dotate della giusta personalità. In conclusione non possiamo che premiare a pieni voti questa nuova discesa nell'inferno bellico della Seconda Guerra Mondiale, forse non troppo originale nel contesto e nell'avvicendamento delle varie missioni, ma realizzata con una tale cura da renderla, almeno a parere di chi scrive, un'esperienza indimenticabile.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Davvero un gran gioco Brothers In Arms: Road To Hill 30! Un titolo a sfondo bellico improntato a un realismo visivo e strutturale mai visto prima d'ora nel panorama degli sparatutto per console, ottimamente bilanciato nelle componenti action e in quelle strategiche e forte di una ricostruzione scenica e militare quasi certosina. Comandare dei soldati al proprio fianco non è mai stato così semplice e intuitivo e gli scontri armati, oltre ad essere spettacolari e coinvolgenti, trasmettono finalmente una vera sensazione "simulativa" della guerra resa tale anche dall'efficace comportamento dei soldati nemici, dotati di un'intelligenza artificiale finalmente degna di questo nome. La grafica e il sonoro aggiungono poi quel valore in più indispensabile per accrescere l'immersione sensoriale nel gioco, ma nel complesso sono le meccaniche di gioco a funzionare egregiamente e solo una certa mancanza di originalità nel concept delle missioni, tutte bene o male ancorate a stilemi già visti in altri titoli simili, fa abbassare leggermente una valutazione comunque altissima. Un gioco impossibile da farsi scappare, soprattutto se si è alla ricerca del perfetto connubio tra tecnica, giocabilità e realismo e se si vuole "giocare" a fare la guerra nel modo più intelligente possibile. A nostro parere uno degli highlight di questo inizio 2005.