Genere
Avventura
Lingua
Inglese
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
16/12/2003

Buffy The Vampire Slayer: Chaos Bleeds

Buffy The Vampire Slayer: Chaos Bleeds Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Vivendi Games
Sviluppatore
Eurocom Entertainment Software
Genere
Avventura
PEGI
16+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
16/12/2003
Lingua
Inglese
Giocatori
4

Lati Positivi

  • Personaggi ben caratterizzati
  • Gameplay semplice e intuitivo
  • Molte mosse a disposizione
  • Location varie
  • Abbastanza impegnativo

Lati Negativi

  • Troppo lineare
  • Intelligenza artificiale medio-bassa
  • Graficamente superato
  • Telecamera a tratti scomoda

Hardware

Per uccidere i vampiri di Buffy in tutta tranquillità, sono necessari una confezione originale del gioco, una PS2 in versione europea, un joypad e una Memory Card.

Multiplayer

Si può affrontare Buffy The Vampire Slayer: Chaos Bleed fino a un massimo di quattro giocatori contemporaneamente secondo le seguenti modalità: Bunny Catch, Slayer Challenge, Survival e Domination.

Link

Recensione

Buffy The Vampire Slayer: Chaos Bleed

Anche se in Italia non ha mai spopolato veramente, Buffy rimane uno dei personaggi più riusciti e originali nella storia del piccolo schermo e rivederla nei panni di una nuova eroina videoludica non può che fare un immenso piacere, anche se i vampiri di mezzo mondo non saranno altrettanto contenti. Armatevi di paletti di legno e di acqua santa. La vampire-slayer per eccellenza è tornata.

di Francesco Destri, pubblicato il

E' da molto che 20th Fox cerca di far sfondare le sue serie televisive di maggior successo anche in ambito videoludico, ma fino ad ora i titoli tratti da I Simpsons, da Futurama e da X-Files hanno raccolto consensi alterni, riducendosi spesso a meri tentativi di riportare le difficili tematiche di queste serie-cult a una formula tra il platform, l'action e l'adventure che non è riuscita quasi mai a fare presa sui fan delle controparti televisive. Come sempre capita, però, c'è qualche eccezione, che questa volta prende il nome di Buffy, la cacciatrice di vampiri protagonista di una delle serie TV più divertenti e atipiche degli ultimi anni. Dopo il buon videogioco uscito lo scorso anno su Xbox - Buffy: The Vampire Slayer - l'ammazzavampiri approda per la prima volta sulla console Sony con una nuova avventura ricca di spunti di interesse, partendo dai nomi coinvolti nel progetto (Vivendi Universal Games non ha bisogno di presentazioni, mentre Eurocom si è segnalata per i discreti Harry Potter e La Camera dei Segreti e per James Bond 007: Nightfire), per finire con una traccia narrativa che per una volta non si preannuncia come il solito "scarto" approntato alla meno peggio che ci capita di vedere sempre più spesso quando si ha a che fare con un tie-in.

LA COMPAGNIA DEGLI AMMAZZAVAMPIRI

Il gioco prende infatti spunto da un episodio mai realizzato, che avrebbe dovuto comparire nella seconda metà della quinta stagione della serie, in cui Buffy e i suoi amici devono vedersela con un antico e potentissimo vampiro (Kakistos), con una vecchia conoscenza come Ethan Rayne (stregone e amico di gioventù di Giles che appare in tre stagioni) e con il Male Assoluto in persona. Descritta così, la trama di Buffy The Vampire Slayer: Chaos Bleed sembra uguale a decine di altri titoli simili, ma lo svolgimento della vicenda (di cui non anticipiamo nulla per non togliere il gusto della sorpresa) è ricco di colpi di scena e ben accompagnato durante il gioco da filmati di intermezzo in cui tra l'altro possiamo vedere Buffy interagire con i suoi storici compagni di scorribande vampiresche come Faith, Willow, Spike, Xander e Sid, il pupazzo comandato dal ventriloquo Morgan che appariva nella prima stagione del telefilm.
Per rendere più appetibile e interessante l'esperienza di gioco, Eurocom ha deciso infatti di inserire, oltre a Buffy, questi cinque personaggi che comanderemo singolarmente in alcuni livelli del gioco, ognuno dotato di mosse, caratteristiche e poteri propri. Se infatti Buffy rimane il personaggio più completo e affidabile (nonché quello che ci accompagnerà più spesso nel gioco), possiamo contare anche sulle magie di Willow (l'incremento del numero e della potenza dei suoi incantesimi la rendono l'unico personaggio per certi punti di vista simile a un mago di un tipico Gioco di Ruolo), sulla forza di Xander o sull'agilità di Spike. Dopo aver fatto conoscenza con i personaggi che ci toccherà guidare lungo i dodici livelli del gioco, diamo ora uno sguardo al gameplay di questo atteso sequel, che potremmo definire come un bizzarro incrocio tra le atmosfere lugubri di Resident Evil, l'esplorazione mista ad enigmi di Tomb Raider e un sano picchiaduro 3D a la Dead To Rights con il classico corredo di calci, pugni salti e combo assortite. A dire il vero, almeno nei primi livelli di gioco, sarà proprio quest'ultima caratteristica a dominare quasi per intero il gameplay del gioco; il secondo scenario per esempio (il cimitero con le relative cripte) è concentrato più sui combattimenti con vampiri e zombie scheletrici che su molto altro.
Per sconfiggere i figli di Caino, che naturalmente troveremo lungo tutto il gioco, dovremo prima fiaccarli con le classiche combinazioni di calci e pugni e poi finirli con un paletto di legno che raccoglieremo in svariati posti all'interno delle location. Quest'arma essenziale per Buffy e i suoi compagni non è eterna e dopo molti "vampiricidi" tende a consumarsi fino a rompersi; toccherà allora cercarne degli altri, spesso nascosti dentro casse di legno, sparsi sul terreno o ottenibili anche rompendo sedie o tavoli là dove sono presenti.

SPOSTA QUELLA CASSA E ALZA QUELLA LEVA

Proprio questa pronunciata interattività con l'ambiente ci ha sorpreso e non poco; possiamo infatti rompere qualsiasi cosa di legno (o quasi), fare a pezzi le lapidi dei cimiteri (cosa inutile ai fini del gioco ma comunque divertente), aprire alcuni armadietti che contengono un oggetto essenziale per proseguire nei livelli e via di questo passo. Certo, non stiamo parlando di un Deus Ex, dove il concetto di interattività assumeva contorni davvero realistici, ma possiamo comunque accontentarci così come per il buon numero di armi a nostra disposizione, che tra balestre, acqua santa (letale per i poveri succhiatori di sangue), spade, asce e altre armi da taglio più o meno letali, assicurano un arsenale abbastanza vasto e diversificato, anche se, a parte alcuni punti dove per esempio l'utilizzo della balestra e del suo mirino si riveleranno indispensabili per proseguire, saranno i combattimenti a mani nude (orchestrati con una buona fisica dei corpi e colpi abbastanza spettacolari) a dare le soddisfazioni maggiori. Gli sviluppatori di Eurocom comunque non si sono concentrati solo sugli stilemi da picchiaduro. Spesso dovremo infatti risolvere piccoli puzzle, che pur essendo meglio concepiti di quelli del precedente episodio si sono rivelati abbastanza risaputi e semplici, sia perché il nostro inventario rimarrà sempre abbastanza limitato, sia perché il modo di proseguire sarà sempre e solo uno. Non aspettatevi insomma la complessità (si fa per dire) di un Resident Evil o di un Silent Hill, quanto più le formule "sposta cassa-tira leva-aziona carrello-raccogli chiave" che da Tomb Raider agli ultimi due capitoli di Indiana Jones hanno rappresentato un marchio di fabbrica indelebile nel genere degli action adventure.
Si tratta comunque di un riempitivo simpatico e non del tutto fuori contesto, che se non altro ha avuto il merito di allungare ulteriormente un percorso già abbastanza vasto di suo che infatti abbiamo portato a termine in più di dieci ore e che senza queste piccole concessioni al ragionamento sarebbe stato molto ripetitivo e sterile.
Ciò però non ha evitato l'insorgere di una linearità molto accentuata, che se da un lato farà piacere agli amanti dei picchiaduro e degli action-game meno impegnativi, dall'altro farà storcere il naso a chi si aspettava un titolo più improntato all'esplorazione a tutto tondo, che seppur presente viaggia però su binari obbligati non proprio avvincenti.
Gli altri due limiti principali del gioco riguardano la gestione della telecamera e l'intelligenza artificiale. Se infatti tramite lo stick destro del joypad possiamo godere di una visuale abbastanza vasta, quando ci troviamo in un angolo o molto vicini a una parete le cose peggiorano notevolmente e il massimo che possiamo vedere sono dei primi piani del nostro alter-ego, ma quasi nulla di ciò che ci circonda. E' vero che basterà allontanarsi da questa posizione per ovviare al problema, ma si tratta comunque di una scomodità non proprio trascurabile e che poteva essere evitata abbastanza semplicemente. Per quanto riguarda l'intelligenza artificiale dei nemici dobbiamo invece accontentarci di un titolo che non fa del realismo la sua arma vincente. I vampiri, gli zombie, le mummie e i ragni sono abbastanza semplici da sconfiggere (basterà una sola combinazione di calci e pugni per stenderli e poi, nel caso dei vampiri, trafiggerli), ma soprattutto sono molto stupidi o, se preferite il termine inglese, "dummies". E' capitato per esempio di stare sulla soglia di una porta e avere di fronte ben tre vampiri che però, dato che si trovavano in un'altra stanza, ci fissavano senza attaccarci, quando gli sarebbe bastato fare un passo per entrare e succhiarci un po' di sangue. Episodi simili succedono abbastanza spesso lungo il gioco e oltre a rendere il tutto meno impegnativo risultano anche abbastanza ridicoli.

TEXTURE VAMPIRESCHE

Terminiamo con uno sguardo alla grafica e al sonoro del gioco. Eurocom non ha certo investito ingenti risorse per programmare un motore 3D all'ultimo grido e se da un lato abbiamo apprezzato i modelli dei sei protagonisti (quelli di Buffy e Willow soprattutto), la discreta qualità dei filmati e alcune animazioni davvero riuscite (su tutte "l'inchino" per conficcare il paletto nel cuore dei vampiri), lo stesso non possiamo dire del design dei nemici (tutti abbastanza anonimi e già visti in decine di altri titoli simili), delle texture poco definite e scarsamente dettagliate e in generale della costruzione architettonica e scenica dei livelli, spesso fin troppo grandi e fin troppo poveri di oggetti e soprattutto di nemici (si veda a proposito il livello della fabbrica di sangue). Rimangono comunque alcuni ottimi effetti di illuminazione in tempo reale come il "solco" luminoso lasciato dalle fireball di Willow o il dissolvimento dei vampiri, ma l'impressione generale è quella di un quadro grafico sì sufficiente, ma che sa tanto di antiquato e di già visto (alcuni esempi di collisione tra i corpi sono degni al massimo del primo Tomb Raider) e in ogni caso il lavoro svolto da Fox Interactive per il precedente titolo in versione Xbox resta ancora preferibile.
Il sonoro convince di più per merito dell'ottimo doppiaggio con le voci originali del telefilm (tranne Sarah Michelle Gellar ci sono davvero tutti) e per musiche dal sapore dark molto fedeli a quelle della serie televisiva, anche se avremmo preferito la presenza dei sottotitoli in italiano per godere appieno delle frasi dei protagonisti e dei nemici (alcune sono anche esileranti) e degli intermezzi dialogati. Ora spazio alle considerazioni finali del commento.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Per apprezzare questo secondo appuntamento videoludico con l'affascinante cacciatrice di vampiri non bisogna innanzitutto aspettarsi nè un capolavoro di realizzazione nè un titolo particolarmente innovativo, bensì un onesto tie-in (e già questo è un pregio non indifferente) sorretto da una trama avvincente, da dinamiche di gioco risapute, ma sempre efficaci, e da una grafica che non sarà travolgente, ma che svolge il proprio dovere più che discretamente. Quello che ci aspetta da questa nuova fatica di Eurocom è infatti un mix di picchiaduro, arcade-adventure e azione ambientato in location abbastanza variegate e condotto da ben sei personaggi (ognuno con le sue particolari abilità e caratteristiche) che dovremo impersonare a turno lungo i dieci livelli del gioco,. Il livello di difficoltà è ben calibrato, gli enigmi sono risaputi (ma mai banalissimi) e la storia si dipana con buoni colpi di scena, ma questo non basta a nascondere due difetti non secondari come un'eccessiva linearità che lascia ben poco spazio alla libertà di azione e un'intelligenza artificiale di livello medio-basso, fattore quest'ultimo che tende ad abbassare una longevità altrimenti più che buona. Un titolo di media caratura insomma, che non porterà certo Buffy a rivaleggiare in notorietà e successo con Lara Croft, ma che se non altro riesce nel suo scopo, ovvero far passare ore e ore di divertimento in compagnia di un personaggio carismatico e di una storia abbastanza appassionante.