Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
69.99 Euro
Data di uscita
25/1/2008

Burnout Paradise

Burnout Paradise Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Criterion Games
Genere
Guida
PEGI
3+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
25/1/2008
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
69.99 Euro

Hardware

Burnout Paradise è atteso su PlayStation 3 e Xbox 360.

Multiplayer

Il gioco offirà varie sfide multigiocatore: fino a otto partecipanti potranno incontrarsi sulle strade di Paradise City.
Eyes On

Burnout va in paradiso...

... e i giocatori hanno davvero un motivo per comportarsi bene!

di Simone Soletta, pubblicato il

Tutto nell'esperienza online di Burnout: Paradise ricorda le gare vissute in compagnia "dal vivo", dalle prese in giro ai record da infrangere: il gioco proporrà addirittura una selezione delle migliori performance del giorno, un Today's Best che indicherà chi ha effettuato più boost, più danni, più ribaltamenti eccetera.
Non è un caso, insomma se la nostra città è aperta solamente alla nostra lista di amici, a meno che il giocatore decida diversamente: decisamente un modo migliore di approcciare una sfida online rispetto ad attendere un quarto d'ora in una lobby piena di imbecilli che magnificano le dimensioni dei loro attributi...
Chi tiene alle gare ufficiali potrà comunque aprire ad altri la sua città e organizzare sfide particolareggiatissime, visto che in qualsiasi momento è possibile ideare una gara e stabilirne le regole, ovviamente senza mai abbandonare il sedile della propria auto. I nostri amici riceveranno un avviso sulla loro console quando decideremo di organizzare una gara, e in pochi istanti potranno raggiungerci per raccogliere la sfida.

COME TI DEFORMO IL BOLIDE

Durante lo sviluppo, Criterion ha speso moltissime risorse per introdurre un motore fisico tutto nuovo, e questo ovviamente non poteva limitarsi alla riproduzione del comportamento della vettura sulla strada. Anche gli incidenti e la riproduzione dei danni che le nostre auto andranno a subire sono stati riprodotti in modo quasi maniacale, con routine di deformazione davvero di grandissimo livello.
Ogni scontro causerà deformazioni sia nella nostra vettura sia in quelle gestite dall'intelligenza artificiale, compresi gli autobus che troveremo lungo le strade.
Le strisciate sulla carrozzeria sono il minimo che potremo aspettarci, visto che le auto si sfondano e si deformano in moltissimi modi, al punto che in certi casi è addirittura possibile vedere il motore fare capolino dal cofano; alcuni danni, poi, influenzano anche la guidabilità, anche se questo aspetto è stato volutamente ammorbidito per mantenere intatta la filosofia arcade del gioco. Addirittura, anche se l'auto è completamente sfondata, basterà che questa abbia ancora tutte e quattro le ruote per mantenerla guidabile. In ogni momento, comunque, basterà passare attraverso un'area di servizio (non serve nemmeno fermarsi) per riparare l'auto e riportarla alle condizioni originali.

LA VITA È FATTA A SCALE...

Infine, non poteva mancare un paragrafo dedicato alle qualità tecniche di questo nuovo capitolo di Burnout, una serie che si è sempre distinta per una grafica e un sonoro ad altissimi livelli. Paradise City e le vetture sono, è bene dirlo subito, semplicemente sensazionali. La densità poligonale della città è impressionante, e il gioco non lesina in quanto ad effetti speciali e a velocità, rigidamente ancorata sui 60 frame al secondo.
Questa è una scelta ben precisa che al momento causa un problema di aliasing abbastanza evidente: la versione PlayStation 3 mostrata alla Games Convention era evidentemente priva di filtro anti-aliasing, e solo questo aspetto rende la grafica di Burnout Paradise un gradino sotto al "meraviglioso": abituati come siamo a un'immagine più morbida (proposta, per esempio, dagli altrettanto splendidi Need for Speed ProStreet e Midnight Club: Los Angeles), la cosa salta all'occhio.
Il team di sviluppo, però, ha ancora un po' di tempo a sua disposizione: come detto, il traguardo principale è quello di mantenere i 60 frame al secondo, se poi questo si potrà ottenere anche con l'antialiasing attivato, allora Criterion Games non mancherà di applicarlo. Diversamente, tra velocità e qualità visiva, la scelta sarà a favore del primo aspetto.