Genere
Avventura
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
39,90 Euro
Data di uscita
18/10/2005

Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth

Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Avventura
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
18/10/2005
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
39,90 Euro

Lati Positivi

  • Atmosfera inquietante
  • Spunti originali a livello di gameplay
  • Ottima realizzazione tecnica
  • Sonoro calzante e coinvolgente

Lati Negativi

  • Alcune difficoltà di orientamento
  • Possibili momenti di frustrazione
  • Longevità non eccelsa

Hardware

Una console Xbox, un joypad e una confezione originale del gioco sono quel che serve per mettere alla prova il vostro coraggio; se poi volete provare i brividi dell'angoscia pura lasciatevi coinvolgere dall'ottimo supporto Dolby Digital 5.1!

Multiplayer

Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth non prevede modalità multiplayer.

Link

Recensione

Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth

Anni venti del secolo scorso: una cittadina del Nord Atlantico americano diviene luogo adatto per la nostra sete investigativa. Eventi raccapriccianti e senza senso stanno aspettando di essere scoperti in un survival-horror di stampo psicologico: Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth vi sta aspettando, abbiate cura della vostra sanità mentale...

di Luca Airoldi, pubblicato il

PUNTA, CLICCA E... SPARA!

Analizzando il gameplay del titolo viene alla luce positivamente la natura punta-e-clicca di Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth prima menzionata: le fasi esplorative sono infatti prevalenti rispetto a quelle di pura azione e la componente enigmatica è sempre presente lungo tutto il prosieguo dell'avventura. Ci troveremo pertanto a dover analizzare ogni anfratto od oggetto in cui ci imbatteremo, cercando di legare eventuali connessioni logiche per giungere ad avere indizi essenziali per mettere a nudo la verità nascosta dei miti di Cthulhu. Ciò detto, i comandi di gioco si impostano su una matrice immediata al punto giusto, senza essere né eccessivamente approfondita né carente o superficiale: oltre a esplorare, potremo infatti saltare, accovacciarci, fare fuoco con le armi a disposizione e muoverci furtivamente in stile "stealth".
Anche in quest'ultimo caso spicca l'ottima realizzazione compiuta dagli sviluppatori a livello di deambulazione: entrando in fase "stealth" il nostro alter-ego tratterrà infatti il respiro, la vista si annebbierà velatamente e i movimenti risulteranno più lenti e difficoltosi.
Proprio per questo motivo ci troveremo spesso a evitare l'opportunità di muoversi furtivamente, preferendo l'agilità di movimento normale a costo di una maggiore visibilità; in quest'ottica dobbiamo sottolineare il duplice ruolo svolto dall'inquadratura in soggettiva: se infatti essa può risultare scomoda nelle fasi più concitate (per via dell'angolo di visuale più ristretto rispetto a una visuale in terza persona), d'altro canto essa si addice perfettamente per l'immedesimazione nel personaggio, andando a fomentare ancor più le paure e le angosce dovute al vedo-non-vedo tipico di un'inquadratura di questo tipo.
Nel momento in cui poi si imbraccia il fucile - tra le armi si annoverano anche pistole semiautomatiche e fucili da cecchino - diviene ancor più importante la condizione psico-fisica nella quale vive il nostro alter-ego: questo perché diverrà molto complesso riuscire a prendere la mira in momenti di panico intenso, quando la vista si offuscherà e la stabilità degli arti (superiori ed inferiori) si farà labile. Per quanto concerne le fasi "sparatutto" va sottolineato che esse ricoprono un ruolo di secondo ordine rispetto all'esplorazione principale, pur dimostrandosi ben realizzate ed incisive: in questo frangente possiamo notare anche una discreta Intelligenza Artificiale che, seppur non rivoluzionaria, fa buon uso di velocità e dimostra attenzione nel portare attacchi.
Il preciso e puntuale inventario a disposizione ci permetterà infine di gestire gli oggetti a disposizione e soprattutto di intervenire sul nostro alter-ego con eventuali medicinali come prima descritto: in esso saranno anche custodite le essenziali annotazioni o indizi scritti che un vero detective non può certo permettersi di non considerare.

BUIO E RUMORI SINISTRI

Un altro grande punto a favore di Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth risiede nella sua realizzazione tecnica, sia a livello grafico che sonoro.
Come accennato nel cappello introduttivo, pur avendo sofferto di una gestazione travagliata e soprattutto prolissa, Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth mette in mostra un comparto grafico davvero ben fatto: le ambientazioni poligonali che andremo a esplorare (sempre buie e inquietanti) sono infatti realizzate egregiamente, con dettagli studiati e soprattutto resi in maniera ottima. Effetti di bump-mapping si sprecano su tutte le superfici, riuscendo a trasferire un senso di realismo maggiore all'occhio, mentre gli effetti grafici e i filtri utilizzati per simulare i diversi stati psicologici ed emotivi sono il giusto fiore all'occhiello di tutto il reparto. Questi ultimi riescono infatti nell'intento di trasmetterci le sensazioni del nostro alter-ego, andando a distorcere o annebbiare la vista a seconda del suo stato d'animo.
Non possiamo che essere soddisfatti del lavoro svolto da Headfirst Productions, tenendo in considerazione che esso corona indiscutibilmente un'esperienza di gioco altrimenti non compiuta totalmente.
Allo stesso modo, anche il comparto sonoro gioca un ruolo non indifferente nella produzione: il supporto Dolby Digital 5.1, aggiungendo la terza dimensione al suono, riesce nell'intento di creare un ambiente coinvolgente ed elettrizzante, mentre l'ottimo e carismatico doppiaggio (solo in lingua inglese, purtroppo) dona veridicità all'esperienza di gioco stessa. Ogni qualvolta infatti esamineremo un oggetto, la voce di Jack Walters commenterà l'oggetto in questione con espressioni mai anonime, così come ispirati sono anche tutti i timbri vocali dei personaggi non giocanti. Il nostro consiglio è quello di eliminare i sottotitoli per godersi appieno l'esperienza di gioco, calandosi ancor più nella parte.
Il quadro tecnico risulta pertanto assolutamente azzeccato e capace di svolgere il proprio compito, senza sbavature eccessive in nessun frangente.
La possibilità infine di scegliere tra ben quattro livelli di difficoltà crescenti aggiunge un pizzico di sfida all'avventura psicologica partorita da Headfirst Productions, anche se una volta scoperto il mistero di Cthulhu difficilmente troveremo appigli per riprendere dall'inizio il titolo: una cosa è comunque certa, preparatevi a nottate intense e davvero angoscianti.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Pur dovendo uscire sugli scaffali ancora nel lontano 2001 e pur avendo sofferto di continui slittamenti a causa della mancanza di un publisher, Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth debutta sul mercato dei survival-horror riuscendo nell'intento di non mescolarsi tra gli inutili cloni dei vari Resident Evil o Silent Hill. Riportando alla luce la natura punta-e-clicca dei classici per PC, Call of Cthulhu: Dark Corner of the Earth ci cala in un mondo angosciante fatto di esplorazione e paure a livello essenzialmente psicologico; il punto forte della produzione risiede nella sua ottima capacità di trasferire le sensazioni del protagonista al giocatore, che viene in tal modo coinvolto in prima persona nell'avventura. Visuale in soggettiva, nessun indicatore di salute ma soltanto l'esperienza diretta di ciò che la paura può causare a livello psicologico e di deambulazione. Il sistema di controllo si lascia padroneggiare al meglio senza essere né eccessivamente variegato né oltremodo superficiale, mentre l'inquadratura in prima persona può causare momenti di disorientamento pur giocando un ruolo fondamentale nell'immedesimazione con il proprio alter-ego. Assolutamente ottimo il reparto tecnico del titolo che affianca una realizzazione grafica di prim'ordine, con effetti grafici di pregevole fattura, a un comparto sonoro coinvolgente e coronato da un incalzante doppiaggio (purtroppo in sola lingua inglese). Da segnalare anche l'ottimo prezzo al pubblico consigliato. Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth rappresenta pertanto una valida alternativa per chi abbia il coraggio di provare ansie e angosce pungenti, con la prerogativa di avere anche una certa disinvoltura nell'investigazione e nell'esplorazione: non servono in ogni caso lenti di ingrandimento alla Sherlock Holmes, basta soltanto avere cura della propria mente...