Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
10/11/2006

Call of Duty 3

Call of Duty 3 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Activision Italia
Data di uscita
10/11/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
24

Hardware

Per giocare a Call of Duty 3 nell'edizione qui recensita servono una console Xbox 360 europea, una confezione originale del gioco, un controller e, per godersi al meglio lo strepitoso comparto sonoro del gioco, un impianto audio multicanale.

Multiplayer

Call of Duty 3 può essere affrontato in multiplayer offline e online tramite Xbox Live. In questo caso fino a ventiquattro giocatori potranno sfidarsi su nove mappe sfruttando sei diverse modalità di gioco: Capture The Flag, Headquarters, Team Battle, Single Flag, War e Battle. Tutte le partite potranno essere libere, senza vincoli particolari, o classificate: in questo caso i risultati saranno registrati sulle leaderboard di Xbox Live e potranno tornare utili per sbloccare premi nascosti.
Recensione

I soldati online di Nextgame

La sagra dei "bot settati su very easy e very hard" (cit.)

di Francesco Destri, pubblicato il

La netta evoluzione che il gioco multiplayer ha fatto registrare negli ultimi anni ha finito, ovviamente, per influenzare in modo deciso tanto la percezione dei generi più comuni da parte degli utenti che gli stessi programmatori, ora più convinti nel destinare maggiori risorse allo sviluppo del gioco online. Può quindi capitare che anche le serie più classiche finiscano per cambiare lentamente pelle e porsi sotto una luce completamente diversa: è il caso di Call of Duty 3 che, almeno per questa edizione, spara le sue cartucce migliori proprio grazie a Xbox Live di casa Microsoft. Una volta portata a termine la campagna single player che, pur risultando estremamente gradevole, ha comunque minor mordente e coinvolgimento rispetto a quanto proposto dai due predecessori, il titolo Activision risulta una macchina da guerra inarrestabile se si decide di inforcare cuffie e microfono.

SOLDATI CON IL NASO ROSSO

Lasciando per una volta da parte la pedissequa e un po' noiosa descrizione delle varie modalità di gioco presenti nella sezione multiplayer – comunque piuttosto completa, visto che si parte dal classico Capture the Flag e si termina nella battaglia a squadre, con una miriade di varianti nel mezzo – abbiamo deciso di concentrarci maggiormente sull'aspetto emozionale che un gioco del genere è capace di offrire: rabbia, risate a crepapelle, battute taglienti e "pirateria stradale" possono convergere tutte nella stessa partita, rendendo l'esperienza vissuta qualcosa che vale la pena raccontare nei forum preferiti non appena spenta la console.
Un grande merito di tale allegria è indiubbiamente da attribuire alle nove mappe presenti all'interno del gioco, che ben si prestano al tipo di azione frenetica proposto da armi e personaggi della Seconda Guerra Mondiale, ma che sono in grado di offrire i giusti spunti a ogni tipo di tattica. Tattiche che possono essere sparigliate in ogni momento grazie al respawn (croce e delizia per tutti i giocatori online) del proprio personaggio: oltre a resuscitare i vari uomini nei punti più disparati della mappa, tale periodo di "riposo" può essere utilizzato per cambiare in corsa la classe d'appartenenza del soldato, modificando quindi le stesse armi in dotazione.
Può quindi capitare di ritrovarsi a correre baldanzosi verso un nemico abbattuto un attimo primo a colpi di fucile, salvo poi scoprire di come il presunto miserello si sia, nel frattempo, dotato di un pesante lanciarazzi. Il consiglio è quello di stare sempre nelle vicinanze di un soldato-medico, l'unico che può salvarvi dalle braccia dell'oblio una volta colpiti

SCUOLA GUIDA FRA LE MINE

La presenza di jeep, carri armati e sidecar costituisce un ulteriore incentivo al divertimento visto che, che per ogni mezzo, è possibile caricare uno o più compagni di squadra: non sono state rare, durante le nostre prove pratiche, le volte in cui abbiamo osservato allegre combriccole di commilitoni scorazzare sul proprio mezzo a quattro ruote, intonando canzonacce e vomitando piombo caldo sui malcapitati nemici... salvo poi schizzare direttamente nell'orbita siderale a seguito di uno scontro frontale con un Tiger tedesco. Ovviamente, è anche neccessario allenarsi e ricorrere a un minimo di tattica: finché si scherza con gli amici è un conto, ma gli utenti più navigati non ci penseranno due volte a cecchinarvi se sarete così incauti da rimanere allo scoperto o gettarvi a capofitto verso il nemico, mitra in mano. Peccato solo che, durante lo scontro, sia possibile comunicare unicamente con i compagni di squadra: una scelta che diminuisce la confusione vocale, ma che priva di tanti divertenti siparietti comici, che rimangono tali solo in potenza o che si concretizzano una volta tornati tutti insieme nelle stanze principali.
Insomma, Call of Duty 3 vale la spesa anche solo per cimentarsi in multiplayer con gli amici: forse non potrà contare sulla stesso stile di Halo o sulla stessa componente tattica di Ghost Recon Advanced Warfighter, ma il divertimento che se ne ricava è di quelli genuini.