Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
51,99 Euro
Data di uscita
9/11/2007

Call of Duty 4: Modern Warfare

Call of Duty 4: Modern Warfare Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Infinity Ward
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Activision Italia
Data di uscita
9/11/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
32
Prezzo
51,99 Euro

Lati Positivi

  • Trama intrigante
  • Ambientazioni sempre diverse
  • Scontri a fuoco spettacolari
  • Azione di gioco senza un attimo di sosta
  • Eccellente comparto grafico e sonoro
  • Sezione multiplayer estremamente completa
  • Non richiede un hardware stratosferico
  • Arsenale da record

Lati Negativi

  • Longevità mediocre nel gioco in singolo
  • Gameplay ancora molto scriptato
  • Poca libertà di azione in certi frangenti
  • Distruttibilità dei materiali piuttosto limitata

Hardware

Per giocare a una risoluzione medio-alta con tutti i dettagli al massimo e AntiAliasing a 4X sono necessari almeno un processore Dual Core (da 2 GHz in su), 1 GB di RAM (2 se si utilizza Windows Vista) e una scheda 3D con almeno 256 MB di RAM. Il motore grafico è comunque molto configurabile e nulla impedisce di ottenere buoni risultati anche con hardware meno potenti rinunciando a qualche dettaglio.

Multiplayer

Il comparto multiplayer di Call of Duty 4: Modern Warfare offre sedici mappe di gioco e sei modalità (Deathmatch, Deathmatch, Sabotaggio, Dominio, Quartier Generale, Cerca e Distruggi) fino a un massimo di 32 giocatori.

Link

Recensione

Lo splendore grafico della guerra

Per chi ama lustrarsi gli occhi con il PC non c’è solo Crysis…

di Francesco Destri, pubblicato il

Quando a fine agosto è stata resa disponibile la beta multiplayer di Call of Duty 4: Modern Warfare per Xbox 360, si capiva che quello del gioco online sarebbe stato il vero punto forte degli sforzi di Infinity Ward.
Sensazione confermata ora non solo dalla "debolezza" del gioco in singolo, che seppur adrenalinico, spettacolare, ben narrato e graficamente notevole ha una durata davvero troppo breve, ma anche dall'effettiva validità di un comparto multigiocatore tra i migliori (se non il migliore) mai provato in uno shooter di questo tipo.

IL SOLDATO "ESPANDIBILE"

A convincere è un po' tutto, dal confezionamento delle sedici mappe presenti, che alternano livelli del gioco in singolo ad altri realizzati per l'occasione e perfettamente disegnati, al numero di giocatori totali (trentadue), passando per le modalità di gioco.
Accanto ai classici Deathmatch e Team Deathmatch troviamo infatti Cerca e Distruggi (una squadra deve far esplodere la base avversaria), Quartier Generale (bisogna difendere una postazione per un tot di tempo), Sabotaggio e Dominio, sorta di variante di Capture the Flag.
Il vero punto forte del multiplayer, oltre alla scelta tra due diversi approcci che rendono gli scontri online più o meno difficili a seconda del proprio grado di esperienza, va però ricercato nella concezione "ruolistica" del proprio personaggio, che livello dopo livello può ottenere numerosi bonus a seconda dell'esperienza accumulata e addirittura costruire quasi da capo un proprio alter-ego, grazie alle molte possibilità di modifica e di upgrade presenti.
In questo modo il gioco assicura quella longevità che è invece mancata in singolo e se a ciò aggiungiamo l'enorme community di Call of Duty, ecco che il multiplayer diventa senza ombra di dubbio lo spunto più riuscito ed esaltante del gioco.

BELLO DA VEDERE, ESALTANTE DA ASCOLTARE

L'attesa dei fan della era rivolta anche allo spessore grafico del gioco, che fin dai primi screenshot sembrava qualcosa di assolutamente fotorealistico. Infinity Ward propone in effetti un titolo visivamente superbo e dal motore grafico perfettamente ottimizzato, tanto che per gustarlo in modo più che decente non serve un hardware particolarmente esoso.
Le esplosioni, il fumo (assolutamente "vero" nella sua volumetria), gli effetti di distorsione in prossimità di fiamme, i dettagli delle costruzioni e soprattutto i ragdoll dei nemici colpiti contribuiscono a un'esperienza visiva esaltante, fino a ora seconda solo a quella Crysis che però richiede una potenza di calcolo decisamente superiore.
Non bisogna poi tralasciare il dettaglio impeccabile delle uniformi e delle armi (l'arsenale del gioco ne comprende oltre sessanta), rese tra l'altro in modo encomiabile per quanto riguarda il rinculo, la potenza dei colpi e il feeling generale proprio di ognuna.
Si vede insomma come gli sviluppatori non abbiano lasciato nulla al caso e lo stesso comparto sonoro è qualcosa di assolutamente unico, grazie a un campionamento certosino di qualsiasi effetto che rende l'esperienza di gioco ancor più imperdibile sul versante "sensoriale".
Gli unici difetti a livello tecnico sono da ricercare in una certa ripetitività degli arredamenti interni, in poche cut-scene non particolarmente ispirate e in alcune texture sotto tono, ma è indubbio come questo quarto episodio della saga abbia finalmente mostrato il dovuto distacco grafico dai predecessori come non era invece successo, o almeno non del tutto, tra il secondo e il terzo capitolo.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Sono molti gli aspetti che rendono Call of Duty 4: Modern Warfare uno sparatutto bellico di grandissimo pregio. Innanzitutto lo spessore grafico e sonoro, secondo solo a quanto visto in Crysis, e di seguito l’eccellente comparto multigiocatore, la tensione che si respira in ogni missione, la bellezza degli scenari e il forte senso cinematografico che ci accompagna fin dal primo episodio della serie. Ne esce un titolo di primissimo piano che paga però una modalità di gioco in singolo davvero troppo breve, nonché la mancata attuazione di tutte quelle prerogative (guida di veicoli, distruttibilità di muri e altre superfici, vera libertà di azione e movimento) che al giorno d’oggi non dovrebbero mancare in uno sparatutto di simile livello.