Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
9/11/2007

Call of Duty 4: Modern Warfare

Call of Duty 4: Modern Warfare Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Infinity Ward
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Activision Italia
Data di uscita
9/11/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
18
Prezzo
59,90 Euro
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Abbiamo provato Call of Duty 4 su PC, Xbox 360 e PlayStation 3. Le versioni console appaiono sostanzialmente identiche e sono dotate del supporto all'audio Dolby Digital 5.1 che abbiamo ascoltato con soddisfazione durante il nostro “hands on”. Il gioco è in arrivo l'8 novembre 2007.

Multiplayer

Il versante multigiocatore di Call of Duty 4 si annuncia ricco e galvanizzante: un'esperienza multiplayer basata su classi ben definite ma estremamente personalizzabili in ogni dettaglio dell'equipaggiamento e del tipo di approccio che si intende avere sul campo di battaglia. La nostra prima esperienza multigiocatore con Call of Duty 4 si è svolta su una LAN di otto PC collegati in rete locale.

Link

Anteprima

Charlie Oscar Delta: la missione è cominciata

Tutta la potenza espressiva di Infinty Ward fra le nostre mani.

di Matteo Camisasca, pubblicato il

Finalmente il momento di provare Call od Duty 4 è giunto e l'occasione è venuta dall'evento serale che Activision ha organizzato al termine del primo giorno di Games Convention 2007. Condotti insieme a un gruppo numeroso (ma selezionato) di giornalisti al vecchio aeroporto militare di Lipsia (scenograficamente presidiato da giovani “soldati” armati di tutto punto e bardati in uniforme nera), lì abbiamo trovato ad attenderci un paio di livelli del gioco in singolo su PlayStation 3 e Xbox 360 e una LAN multiplayer sia per PC sia per Xbox 360. In tutti i casi, escluso il multigiocatore, si trattava di livelli su cui i nostri occhi si erano posati in precedenza, ma – lo anticipiamo – le sensazioni regalate dalla prova in prima persona sono tutt'altra cosa. E date le premesse già molto confortanti dei primi "first look", vi lasciamo intendere quanto sia stata piacevole la nostra serata.

ALTA INTENSITÀ

Il primo aspetto che stordisce come il colpo di un maglio è l'intensità della situazione di gioco che ci viene proposta. Conosciamo la serie e dunque la cornice cinematografica ottimamente confezionata o i menu di briefing curatissimi, anche a livello estetico (con visioni satellitari, sovraimpressioni, modelli 3D del campo di battaglia... tutte cose molto “cool” in stile alta tecnologia militare) sono qualcosa che possiamo aspettarci dal nuovo Call of Duty, ma è veramente un piacevole schiaffo quel vagone di input a livello visivo e uditivo che ci viene rovesciato addosso in ogni missione e ogni volta, va detto, con uno stile specifico.
In un caso si tratta delle onde del mare in tempesta, della pioggia incessante che cade da un cielo (scuro nelle tinte del blu, del grigio e del ghiaccio), della furia degli elementi che sconquassano la nave in cui ci caliamo nel mezzo dell'oceano Atlantico del Nord a notte fonda. Nell'altro caso, nel contesto di una città mediorientale martoriata dalla guerra e in piena battaglia sono i proiettili che schizzano ovunque, le colonne di fumo che si levano in cielo, le automobili esplose, accartocciate e rivoltate, ora in fiamme, che invadono le strade. In tutti i frangenti la creazione del pathos e la regia durante la missione è qualcosa di viscerale e davvero curato ai massimi livelli e qui il tocco speciale, nonché il vero valore aggiunto di Infinity Ward, emerge con tutta la sua forza espressiva. L'esempio illuminante ce lo dà la missione in Ucraina, protagonista di uno dei filmati più recenti e che all'evento, così come al recente E3 abbiamo visto giocata: qui intensità fa rima con pura tensione, che non è stavolta frastuono, ma la necessità vitale per i due cecchini di essere silenziosi come una brezza leggera, di trattenere il fiato, di fare le mosse giuste mimetizzandosi nella vegetazione, nelle ombre, uccidendo quando necessario ed evitando di farlo in altri frangenti, come nel momento "clou" alla fine quando alta, altissima intensità significa stare fermi e compiere scostamenti millimetrici, mentre una pattuglia di ricognizione formata da un ampio numero di nemici e da alcuni carri armati ci dà la caccia battendo palmo a palmo la steppa attorno a noi.
Per "vincere" dobbiamo farli passare attraverso di noi, oltre noi, anticipando i loro passi che ci sfiorano a un palmo dal naso. Adrenalina pura e altissima qualità creativa. Null'altro.
Spettacolare intensa ed emozionante da vivere in prima persona è anche la fuga dalla nave che sta affondando. Vista in video sembra una passeggiata, ma quando la si gioca di persona la concitazione che ci coinvolge in questa corsa a perdifiato diviene elevatissima e quando ci capita bloccarci per la difficoltà nel correre con la telecamera sapientemente inclinata dalla regia del gioco, davvero abbiamo la sensazione di aver inciampato in un ostacolo o nei nostri stessi piedi. Piacevolmente straninante e frustrante è anche sbagliare strada durante questa corsa, fatto che amplifica la sensazione di urgenza e di ansia. Per fortuna il fatto di essere in un videogioco ci dà la possibilità di ritentare...

CASA DOLCE CASA...

Armi in pugno Call od Duty 4: Modern Warfare rappresenta un ritorno a casa. Per chi conosce la serie tutti i tasti e i comandi sono al posto giusto e il feeling di gioco è quello che abbiamo imparato ad apprezzare e amare fin dall'esordio della serie: immediato, coinvolgente e spettacolarizzato da stacchi di taglio cinematografico perfettamente incastrati nel mezzo della missione in corso . Come accennato sopra il sapore del ritorno alle origini (pur nel contesto completamente nuovo) c'è tutto e - lo ribadiamo - è merito dello chef chiamato Infinity Ward se la ricetta qui è così ben cucinata e gustosa.
Il gioco ci chiede di seguire i vari obiettivi di missione e siamo guidati, a livello di orientamento, dalla bussola che troviamo in alto sullo schermo, dove un segnale ci indica la direzione da seguire per arrivare al prossimo punto “caldo”.
Tutte le azioni che possiamo compiere, dallo sparare con il vasto arsenale di armi (e quelle lasciate a terra dai nemici passati a miglior vita possiamo farle nostre) al lanciare granate esplosive o stordenti, al saltare al volo sopra od oltre l'ostacolo dinanzi (tasto A su 360), al coprirci dietro di esso (tasto B su 360), sono lì ad attenderci puntuali come un vecchio amico che incontriamo dopo qualche tempo. L'azione di gioco si svolge poi come sempre in compagnia, con i soldati nostri alleati controllati dalla CPU che dimostrano una solerzia e uno spirito d'iniziativa a volte fin troppo marcati per il gusto di chi vorrebbe fare di più in prima persona: in ogni caso non temete, l'azione in cui tuffarsi non manca, né i nemici da mettere a tacere, siano essi quelli che presidiano il cargo nel cuore della tempesta o i terroristi mediorientali che affrontiamo fra le macerie cittadine. Dalla nostra abbiamo poi alcuni aiuti extra: ne è un esempio l'elicottero che fa piazza pulita ai piani alti del ponte della nave con la sua mitragliatrice pesante, aprendoci la strada per la nostra infiltrazione nelle viscere del cargo; ma dal gioco aspettiamoci anche bombardamenti guidati dal satellite, attacchi d'artiglieria pesante e altro ancora sempre per supportare la nostra iniziativa.