Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
68,98
Data di uscita
9/11/2010

Call of Duty: Black Ops

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Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Treyarch
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Activision Blizzard Italia
Data di uscita
9/11/2010
Data di uscita americana
9/11/2010
Data di uscita giapponese
18/11/2010
Prezzo
68,98
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Call of Duty: Black Ops è in fase di sviluppo su PlayStation 3, Xbox 360 e PC, versioni cui fa riferimento la demo vista in azione al pre-E3 londinese di Activision, e dunque anche l'articolo qui accanto. Con caratteristiche diverse, soprattutto a livello grafico, il gioco è in arrivo anche su Wii. La data del debutto per Call of Duty: Black Ops è già fissata, al 9 novembre 2010.

Multiplayer

Call of Duty: Black Ops comprenderà modalità multigiocatore competitive e anche un'apposita modalità cooperativa, staccata dalla storyline principale, giocabile online (quattro partecipanti) oppure in due sulla stessa console via split-screen.

Link

Eyes On

Sette è il numero perfetto?

Call of Duty: Black Ops in diretta dal pre-E3 di Activision!

di Matteo Camisasca, pubblicato il

Giunti nei pressi di un profondissimo strapiombo, che si affaccia sopra un'installazione militare sovietica con tanto di radar da sabotare, la nostra squadra si aggancia a un parapetto e si cala lungo la parete di roccia e neve dando il via a una fase molto adrenalinica: a proposito di significati non immediatamente percepibili, in questo passaggio leggiamo un messaggio a Infinity Ward, già autrice della celebre scalata alla parete ghiacciata di Modern Warfare 2 (vero fiore all'occhiello della presentazione del gioco all'E3 dello scorso anno). In questo caso Treyarch sembra riaffermare di essere altrettanto – se non ancor più - capace di mettere in scena situazioni estreme e cariche di spettacolarità.
L'azione prosegue poi fra la discesa di scale metalliche ghiacciate, avversari che volano giù dai parapetti dopo averli presi con apposita mossa ravvicinata, l'utilizzo di coltelli da lancio per mettere KO nemici silenziosamente e l'uso di quello che ha tutta l'aria di essere l'antesignano del mitragliatore con mirino telescopico di cui si fa largo utilizzo in Modern Warfare 2. In effetti tutto il livello sembra volersi confrontare con Modern Warfare 2 e dobbiamo dire che per qualità visiva, particolari messi in campo (splendida la neve che che incrosta i vestiti), scelta delle luci e rendering dell'immagine Treyarch esce a testa alta dall'ipotetico confronto. Anche a livello di regia ci sono diversi momenti topici: pensiamo a quello (anch'esso apparso trailer) in cui dopo l'ultima mandata di fune i soldati irrompono all'interno dell'installazione russa da un'ampia vetrata, o alla sequenza clou con cui si conclude il livello, un salto nel vuoto che, attualmente, non sappiamo come andrà a finire.

La carneficina Vietnamita

Se in questa prima fase, l'azione, anche per i contorni estetici dove domina il bianco, ci pare quasi quella di un'operazione di sabotaggio e sterilizzazione, tutto sommato circospetta e non troppo irruenta, il volto di Call of Duty: Black Ops cambia completamente nella missione denominata Slaughterhouse, ambientata a Hue City in Vietnam: qui il contesto è urbano, quello di una città completamente devastata. Anche in questo caso il concitato ingresso in scena del protagonista di turno, Mason, si è già aggiudicato un posto nel recente trailer: neanche il tempo di calarci dall'elicottero che sorvola il campo di battaglia che questo viene abbattuto e come delle marionette veniamo scagliati all'interno di un palazzo, smangiato, distrutto, squarciato e in fiamme, proprio come ciò che c'è all'esterno. Un inferno dentro un inferno. Qui entra in gioco un'arma non convenzionale, il fucile a pompa SPAS-12 caricato con Dragon Breath, ossia proiettili incendiari pirotecnici che fanno decisamente male, ai nemici e alle cose. Questa fase è caratterizzata da un ritmo che dire “opposto” rispetto a WMD è usare un pallido eufemismo: sinceramente non pensiamo di aver mai visto sparare così tanti proiettili di ogni tipo, in uno spazio limitato e in così poco tempo come in questo scorcio di Hue City in Call of Duty: Black Ops. L'intensità e la frenesia dell'azione sono tali che ci fanno pensare che servirebbe un bollino PEGI apposito per segnalarle, oltre al genericissimo “Violenza” che accompagnerà il 18 che con ogni probabilità apparirà sulla confezione del gioco. Fra le azioni peculiari di questa missione, che prosegue dentro e fuori dagli edifici nella città infestata di soldati e di carri armati, figura anche la possibilità di marcare uno specifico luogo (un edificio nello spezzone visto) richiamando poi un elicottero pronto a scatenare sulla zona indicata un volume di fuoco impressionante. A livello tecnologico questa missione mostra una volta ancora, dopo World at War, quanto Treyarch sia a proprio agio nella creazione a schermo di fiamme (incredibilmente realistiche ed efficaci nel loro manifestarsi), fumo ed esplosioni.

Quel che c'è in più, quel che non ci sarà

Colpiti dalla visione “live” di questi due livelli e registrato l'alto tasso di adrenalina e spettacolarizzazione che ci aspetta, sottolineiamo come l'azione sia strutturalmente fedele agli stilemi della serie: chi si aspettava – per dirne una – sterzate verso uno stile maggiormente libero à la Far Cry non troverà nulla del genere in Call of Duty: Black Ops. Anche l'interattività degli ambienti, benché apparentemente migliorata rispetto ai predecessori, resta ancora nell'alveo di un'esperienza cinematografica, dove le cose si “rompono” comunque limitatamente e dove le più grandi devastazioni e più in generale I momenti spettacolari sono frutto di un'attenta e pregevole regia. Call of Duty: Black Ops è dunque prima di tutto un fedele esponente della serie Call of Duty e del resto ai patiti dell'innovazione strutturale a tutti i costi si contrappongono ogni anno e da tempo risultati straordinari quando esperienze lineari, cinematografiche e hollywoodiane come questa si presentano puntuali a novembre sugli scaffali dei negozi di videogiochi.
Accennato a quel che non troveremo a livello di esperienza in Call of Duty: Black Ops, vediamo invece brevemente cos'altro ci sarà. Sul fronte delle modalità di gioco l'offerta sarà estremamente articolata: Treyarch desidera dare al giocatore il meglio in ogni tipologia di esperienza, per cui avremo l'immersivo e coinvolgente single player di cui abbiamo narrato un assaggio, avremo il multiplayer competitivo (di cui si sa ancora molto poco: certamente non potrà essere un'esperienza “dimessa” visti gli illustri predecessori e fra i particolari è trapelata la possibilità di un inserimento dei veicoli). Infine ci sarà un'apposita modalità cooperativa, separata dalla sceneggiatura del single player, giocabile in quattro, online, oppure in due in split-screen sulla medesima console.

Nove novembre 2010: segnato in agenda!

Ripensando velocemente a quanto abbiamo visto ieri, concludiamo che siamo rimasti molto colpiti dal nuovo Call of Duty: non innovativo in senso assoluto, ma è massiccio, impressionante, intenso. L'ambientazione scelta in senso lato, poi, ovvero la Guerra Fredda, è affascinante e consente di mettere in campo situazione decisamente diversificate (come abbiamo già visto dai due esempi concreti) e soprattutto, pur essendo ormai legata a un passato lontano, grazie alla chiave delle Black Ops permette al gioco di mantenere un'aderenza a quella “modernità” che tanta fortuna ha portato negli ultimi anni.
Sarà un successo? Probabilmente sì: cercheremo comunque di analizzarlo e farlo nostro nei prossimi mesi, riportandovi ogni impressione ed emozione, come sempre qui su Nextgame.it. Il termine ultimo del nostro reportage comunque è già fissato 9 novembre 2010, giorno del debutto di Call of Duty: Black Ops!


Commenti

  1. Matteo Camisasca

     
    #1
    Matteo Camisasca ha scritto:
    Sette è il numero perfetto?: Call of Duty: Black Ops in diretta dal pre-E3 di Activision!
     Buona lettura: sono KO con la febbre se ci sono domande e non ricevete risposte immediate, bé non è perché siete brutti & cattivi
  2. Franz304

     
    #2
    bell'articolo....
    Speriamo che Black Ops sia bello come sembra, anche se ho i miei dubbi che Treyarch sarà ai livelli della Infinity Ward
  3. fashion

     
    #3
    E sta anteprima passa così inosservata?
    Sembra decisamente interessante, il team vuole dimostrare di essere all'altezza dei loro illustri colleghi, per cui molto impegno su questo COD.
    La guerra fredda è molto affascinante e poco inflazionata, per cui potrebbe essere un'ottima mossa.
    Mi ha lasciato un pò così la presenza della balestra nell'armamento (però è da provare, magari é simpatica), la cosa che vorrei chiedere e che mi preme maggiormente, le armi sono moderne? Non voglio fucili "antichi", l'armamentario è vicino/simile a quello di modern warfare? Interessante l'ipotesi di mezzi terrestri nel multiplayer, anche se senza un'ambiente distruttibile potrebbero solo creare problemi al bilanciamento del gameplay.
  4. maraichux

     
    #4
    Sembra massiccissimo!
    Non vedo l'ora che esca, da COD 2 in poi non ho saltato un appuntamento!
  5. utente_deiscritto_19700

     
    #5
    era un sacco che scrivevo,dai tempi di cod 5,che mi sarebbe piaciuto un capitolo della saga ambientato in vietnam.Quindi mi ritengo soddisfatto.Rimane da capire se i poveri cristi che prenderanno il titolo per giocare piu' che altro il single player troveranno un titolo valido.
  6. El_Maria

     
    #6
    fashion ha scritto:
     la cosa che vorrei chiedere e che mi preme maggiormente, le armi sono moderne? Non voglio fucili "antichi", l'armamentario è vicino/simile a quello di modern warfare?
       Non so cosa tu intenda per armi antiche, tuttavia la selezione delle armi non può essere la stessa di MW2 per il semplice fatto che molte delle armi di mw2 son state prodotte da poco tempo (ACR, Scar, Vector, UMP, Intervention, AA12, ecc.).
    A me francamente basta che ci sia l'ak47 :nworthy: e che questa volta sembri effettivamente un Kalashnikov, non quel coso di plastica di mw2.
  7. teoKrazia

     
    #7
    El_Maria ha scritto:
    A me francamente basta che ci sia l'ak47 :nworthy: e che questa volta sembri effettivamente un Kalashnikov, non quel coso di plastica di mw2.


    A me basta lo SPAS-12.
    Ed è confermato. :sbav:
    E pure con i proiettili dell'apocalisse. :sbav: :sbav:

    Per la vociferata introduzione dei mezzi in multiplayer: se si avvicinano di più al concetto di UO/CoD3 e meno a quella lamerata per vigliacchi di WaW, bevengano. Sempre che siano previste anche modalità fanteria-only, dove a cantare è la skill nuda e cruda. E voglio i coltelli da lancio anche a 'sto giro.
  8. fashion

     
    #8
    El_Maria ha scritto:
    Non so cosa tu intenda per armi antiche, tuttavia la selezione delle armi non può essere la stessa di MW2 per il semplice fatto che molte delle armi di mw2 son state prodotte da poco tempo (ACR, Scar, Vector, UMP, Intervention, AA12, ecc.).
    A me francamente basta che ci sia l'ak47 :nworthy: e che questa volta sembri effettivamente un Kalashnikov, non quel coso di plastica di mw2.

    Per antiche intendo armi simili alla seconda guerra mondiale, non pretendo le stesse di mw proprio per tempistiche diverse, ma che almeno siano più simili a queste rispetto a roba della seconda guerra.
    Ma soprattutto ci sarà l'm16?
  9. El_Maria

     
    #9
    fashion ha scritto:
    Ma soprattutto ci sarà l'm16?
      Per quello puoi stare tranquillo, è entrato in produzione proprio durante la guerra in Vietnam  ;). Dal trailer ricordo anche Spas 12 (come aveva detto Teokrazia), m4 e Steyr AUG, che erano presenti anche in MW2.
    Contando il periodo storico preso in considerazione, immagino ci sarà poco spazio per tutti i fucili semiautomatici che caratterizzavano ad esempio WaW (Gewher 43, M1 Garand, ecc.).
    Per quanto riguarda il gameplay invece spero venga fatto un lavoro un pò migliore sul bilanciamento delle armi. Ho giocato diverse ore a WaW (su 360) e ricordo di averlo abbandonato proprio perchè era diventata una gara a rincorrersi sparandosi contro con le smg. Di fatto, non c'era davvero motivo per usare un'altra arma che non fosse una mitraglietta.
  10. Dark76

     
    #10
    massima attesa..non faccio parte di coloro che a torto hanno evitato cod5 perche non era firmato dagli infinity..perdendosi uno dei migliori cod di questa grandiosa saga
    e visto come sono implosi gli infinity...direi che i treyarch hanno tutte le possibilita (e la voglia sopratutto) per affermarsi come team principe per la saga fps piu venduta di questa gen
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