Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
68,98
Data di uscita
9/11/2010

Call of Duty: Black Ops

Call of Duty: Black Ops Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Treyarch
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Activision Blizzard Italia
Data di uscita
9/11/2010
Data di uscita americana
9/11/2010
Data di uscita giapponese
18/11/2010
Prezzo
68,98
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Spettacolo di prima categoria
  • Varietà e inventiva
  • Trama ben orchestrata
  • Qualche extra interessante
  • Multiplayer divertentissimo e mai così completo

Lati Negativi

  • Poca rifinitura di alcuni aspetti della Campagna
  • Qualche contenuto cooperativo in più non avrebbe guastato

Hardware

Call of Duty: Black Ops è disponibile su PlayStation 3, Xbox 360, PC, Nintendo DS e Wii. La recensione si riferisce alla versione per la console Microsoft.

Multiplayer

Fino a quattro giocatori possono cooperare nella modalità Zombie, dove devono fronteggiare un’invasione di non-morti con dinamiche che mischiano sparatutto a un’infarinata di elementi gestionali. C’è poi il Multiplayer, uno dei pilastri della serie, che permette fino a un massimo di 18 utenti di affrontarsi in uno stuolo di modalità, che spaziano dal TDM a Dominio, da CTF a Cerca e Distruggi, mentre 4 modalità inedite sono dedicate al confronto e alla scommessa tra singoli giocatori. È supportata inoltre la possibilità di giocare a schermo condiviso, fino a quattro utenti sulla stessa console.

Link

Recensione

Anni di piombo

Nel cuore di una decade oscura e controversa.

di Stefano F. Brocchieri, pubblicato il

Occorre perciò coordinarsi per contenere la minaccia non-morta, assicurandosi che le barricate costruite sui punti di entrata reggano il più possibile, gestendosi armi ed equipaggiamenti acquistabili con i soldi che si guadagnano mano a mano e scegliendo il momento più appropriato per “evacuare” in una nuova zona della mappa. Poco più di un divertissement da soli, dannatamente divertente in compagnia, la modalità Zombie di Black Ops si caratterizza per un taglio goliardico ancora più pronunciato e per l’attrattiva offerta dai diversi contesti in cui sono ambientate le mappe a disposizione. Peccato che non ci siano vere e proprie novità strutturali, ma soprattutto che il numero di mappe incluse di base nel gioco siano solo tre, specie considerando il fatto che a differenza di World at War non è presente l’ottima modalità cooperativa con cui era possibile affrontare assieme agli amici l’intera campagna single player. Una lacuna che Treyarch cerca comunque di farsi perdonare con un paio di gustosi extra nascosti su cui preferiamo non anticiparvi nulla.

SINTOMI DI dipendenza COLLETTIVA

Semplicemente enorme si presenta invece la modalità Multiplayer. Treyarch non sembra davvero aver lasciato nulla al caso, confezionando il comparto multigiocatore competitivo più completo e profondo dell’intera saga. Avendo avuto la possibilità di giocarlo ai fini della recensione solo per qualche ora, come da nostra abitudine ci riserviamo di tornare a parlarne con maggiore cognizione di causa prossimamente, limitandoci in questa sede a riportare qualche impressione di massima.
Com’è noto, gli sviluppatori hanno tenuto l’orecchio parecchio teso verso la voce dei giocatori, accogliendo diverse delle lamentele di chi non aveva apprezzato alcuni eccessi dell’impostazione decisamente “libertina” di Modern Warfare 2. Stando alle prime decine di partite effettuate, al team di Santa Monica sembra essere riuscito benissimo lo scopo di “asciugare” la formula di gioco senza per questo castrare la varietà di approccio alle partite e il livello di personalizzazione. Anzi, a quest’ultimo proposito Black Ops ci ha dato l’impressione di essere ancora più monumentale, grazie alla possibilità di personalizzare molti aspetti estetici e all’interessante introduzione dei CoD Point, che arricchiscono la classica e assuefacente corsa “agli sblocchi” con un secondo binario di opportunità, aggirando la tipica frustrazione dell’attesa per mettere le mani su accessorio o un perk tanto desiderato. La panoramica che abbiamo potuto avere delle 14 mappe presenti, tutte realizzate ex-novo, ci ha fornito sensazioni estremamente positive: la varietà strutturale e scenografica non sembra affatto mancare, mentre la quantità di mappe-riempitivo ci è parsa ridotta all'osso (a convincerci poco, al momento, è stata la sola Hanoi).
Pollici in alto anche per i famigerati Wager Match (inedite modalità tutti contro tutti interessate da particolari variabili dove scommettere CoD Point), che ci sono parsi spassosi e avvincenti, con giusto forse l’eccezione di One in the Chamber, che ci è sembrato favorire uno sviluppo delle partite troppo statico e attendista.
L’introduzione della modalità Allenamento, dove cimentarsi contro i bot (dall’intelligenza regolabile), e di quella Theater, grazie a cui riguardare le partite effettuate negli ultimi sette giorni, prendere immagini e clip e condividerle, donano al multiplayer di Call of Duty un livello di completezza finalmente all’altezza della sua caratura. Dato che lo abbiamo testato su una rete locale di Xbox 360, nei giorni precedenti il lancio, dobbiamo tuttavia rimandare qualsiasi considerazione sulla possibilità di condividere le proprie imprese anche all’esterno del gioco, tramite un algoritmo di encoding video sviluppato appositamente da Treyarch, così come qualsivoglia altra forma di interazione tra gioco e sito ufficiale e, infine, sulla qualità del netcode, specie a seguito dall’introduzione dell'agognata possibilità di cercare le partite per territorio.

ESTRO CINEMATOGRAFICO

Come i suoi predecessori, Call of Duty: Black Ops è mosso dall’ormai vetusto id Tech III (sì, il motore grafico di Quake III – Arena). Ancora una volta, dunque, ci troviamo ad applaudire i grafici e gli artisti di turno, perché, nonostante gli evidenti segni di arretratezza disseminati qua e là, il comparto estetico è di alto livello, talvolta di rilievo assoluto, altre volte, ancora, impreziosito da caratteristiche all’avanguardia.
Con una base tecnologica del genere gli esiti in termini di impatto complessivo sono rimessi quasi totalmente al “surplus creativo”, dipendendo in massima parte dal livello di ispirazione della direzione artistica. Tra gli estremi di una Cuba, dove certe scelte cromatiche e la presenza di materiali che rendono male e di elementi squadrati come le auto offrono un quadro di insieme perlopiù discreto, e Kowloon, dove la massa poligonale, la pioggia e gli effetti di illuminazione dipingono uno scenario di grandissimo impeto, ci si attesta mediamente su livelli ottimi. Specie considerando che Call of Duty è una serie che preferisce continuare a garantire ai giocatori la solidità, la fluidità e la precisione dei 60 fotogrammi al secondo, a cui la versione per la console Microsoft è ancorata quasi costantemente.
Davvero eccellenti i modelli dei personaggi, densi di poligoni e ricchissimi di particolari, sebbene in talune occasioni gli shader della pelle risultino un po’ posticci. Semplicemente formidabile, poi, sia la gestualità che la mimica facciale di quelli principali, che grazie all’impiego del Performance Capture (la stessa tecnica usata da James Cameron in Avatar) stabiliscono nuovi standard di naturalezza nell’ambito degli sparatutto in prima persona.
Black Ops eredita poi diverse delle “conquiste” tecniche di Modern Warfare 2, come i passi in avanti compiuti nell’illuminazione dinamica ma soprattutto nelle animazioni di risposta ai colpi, gli sbuffi particellari, le scintille, i vetri e tutto ciò che è chiamato in causa durante un confronto a fuoco. A tutto questo si vanno ad aggiungere le mutilazioni, che Treyarch aveva introdotto in World at War dando finalmente alla serie quella nota di brutalità che le mancava, sebbene in una versione un po’ più morigerata. Purtroppo il lavoro compiuto dal team di Santa Monica non riesce a eguagliare quella pulizia assoluta che rendeva le sparatorie di Modern Warfare 2 alcune delle più alte esperienze meccanico-percettive sperimentabili in uno sparatutto, caratterizzandosi per un’aderenza più approssimativa tra l’impatto dei colpi e la reazione del corpo nemico. Un fenomeno fortunatamente limitato alla sola Campagna, che rispetto al Multiplayer ha evidentemente beneficiato di un lavoro di rifinitura inferiore sotto questo aspetto.
Testato in lingua inglese, il comparto audio affianca un parlato eccellente, impreziosito da un cast che tra le sue fila può contare gente del calibro del ritrovato Gary Oldman ed Ed Harris, e una colonna sonora che mischia rock, elettronica e partiture orchestrali con esisti tendenzialmente buoni.
Black Ops, infine, supporta anche il 3D. Provata su un Samsung UE55C8000XK, questa modalità di visualizzazione dimezza il frame-rate donando in cambio a buona parte degli elementi a video una “consistenza” più vivida, senza comportare decadimenti di qualità rilevanti, a parte qualche sagoma un po’ sbavata e qualche altro piccolo artefatto sintomatico di questa tecnologia. Mirare in iron sight con la canna dell’arma che si estende effettivamente in profondità è esaltante, così come ritrovarsi al proprio fianco personaggi che mentre si rivolgono a noi sembrano bucare lo schermo. Come buona parte delle applicazioni ludiche circolanti al momento, tuttavia, dopo pochi minuti si tende a “tararsi” non notando più l’effetto, salvo durante qualche scena “topica”, che grazie al 3D risulta ancora più portentosa del solito.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Spettacolo, ritmo, coinvolgimento emotivo, varietà: sono tutti aspetti in cui la serie di Call of Duty ha sempre guardato dall'alto di svariati gradini verso il basso la diretta concorrenza e in cui ha sempre fornito contributi importantissimi per l'intero genere degli sparatutto in prima persona. E sono tutti ambiti cui la saga di Activision stringe ben saldo il primato ancor oggi, grazie a un episodio che al pari dei più riusciti è in grado di alzare ulteriormente l'asticella, spingendo con forza l'acceleratore verso ogni direzione, anche se talvolta si devia un po' troppo la rotta della sostanza in favore di quella della messinscena e la campagna sia sporcata da alcune imprecisioni e scorciatoie di design solitamente assenti nelle solide e rifinite esperienze confezionate da Infinity Ward. In abbinamento troviamo un multiplayer competitivo dalla giocabilità cristallina, profonda e assuefacente, arricchito da un parco di modalità, opzioni e possibilità di personalizzazione che, di primo acchito, sembra proiettarlo con ancora più forza tra le cose migliori della categoria, che non vediamo l’ora di approfondire come merita, riportandovi un nostro giudizio ponderato. Nel mezzo un’apprezzabile digressione come la modalità Zombie e un paio di sorprese davvero niente male. Certo, alla luce della pantagruelica offerta lorda di Modern Warfare 2 e World at War veniva naturale aspettarsi di più in ambito cooperativo, ma Black Ops rimane uno sparatutto che riesce a proporre così tanta qualità e quantità in maniera difficilmente eguagliabile.

Commenti

  1. Bruce Campbell87

     
    #1
    Recensione monumentale, hai trovato pure il tempo per parlare del 3D, figa. Sono a 4 ore da poterlo lanciare, è questa l'unica vera nota negativa. Can't wait. Complimenti Teo, onesto come al solito a descrivere quello che hai potuto del comparto multiplayer.
  2. utente_deiscritto_1816

     
    #2
    teoKrazia ha scritto:
    Anni di piombo: Nel cuore di una decade oscura e controversa.
     Letta tutta di un fiato, causa ufficio affollato, solo 1 domanda: essendo il motore lo stesso del precedente, ci troviamo al cospetto del solito "bello e intoccabile" con strutture indistruttibili e sedie inattaccabili anche da bombe atomiche? (a parte vetri o piccolezze del genere).
    ps
    Complimenti!
  3. teoKrazia

     
    #3
    Geppo32 ha scritto:
    Letta tutta di un fiato, causa ufficio affollato, solo 1 domanda: essendo il motore lo stesso del precedente, ci troviamo al cospetto del solito "bello e intoccabile" con strutture indistruttibili e sedie inattaccabili anche da bombe atomiche? (a parte vetri o piccolezze del genere).


    Sì, è come MW2: qualcosa in fatto di interattività è aumentato [ricordo che con lo Spas-12 sono rimasto a giocare un po' con una sedia girevole :*)], ma il grosso è concentrato sulle robine che vengono coinvolte più direttamente nel pim-pum-pam!
  4. Prophet

     
    #4
    Dice mi ha deluso in Medal of Honor quindi non so cosa aspettarmi da uno studio che non ho mai apprezzato come i Treyarch.
    Però già so che oggi uscito dal lavoro molto probabilmente mi fermerò al centro commerciale e me lo porto a casa 8-(
  5. Nick_Storm

     
    #5
    Bella TEO!


    Ho notato che anche te hai elencato alcuni difetti che sono venuti fuori anche nel mio hands on (IA alleata, sparatorie, sporcizia). Pensavo che ormai citavi anche le armi che sono peggiorate da MW2 a livello estetico. Mi riferisco al single ovviamente, l'online per me è ancora prematuro parlarne. Cmq per il single mi fai ben sperare, vediamo un pò.
  6. Nick_Storm

     
    #6
    Prophet ha scritto:
    Dice mi ha deluso in Medal of Honor quindi non so cosa aspettarmi da uno studio che non ho mai apprezzato come i Treyarch.
    Però già so che oggi uscito dal lavoro molto probabilmente mi fermerò al centro commerciale e me lo porto a casa 8-(
     se non ti è piaciuto il single di MOH...non penso che le rambate qui presenti nel single le apprezzerai.
  7. utente_deiscritto_1816

     
    #7
    teoKrazia ha scritto:
    Sì, è come MW2: qualcosa in fatto di interattività è aumentato [ricordo che con lo Spas-12 sono rimasto a giocare un po' con una sedia girevole :*)], ma il grosso è concentrato sulle robine che vengono coinvolte più direttamente nel pim-pum-pam!
      E' un peccato: non credi sia ora di cambiare? Io l'ho preso (devo ritirarlo) perchè mi piacciono gli fps, però sento la necessità di una svolta. Non dico di arrivare ad un Red Faction, però devono trovare il giusto compromesso. Perchè tutta l'atmosfra se ne va a prostitute se, tentando di stanare con un grosso calibro un cecchino dietro una palizzata di legno, questo rimane bellamente illeso a percularmi con il suo fucilino. E il respawn? E la IA deficitaria (dei buddies e dei nemici)? Insomma, è un gran bell'accontentarsi eh! Non lo metto in dubbio. Però... its time to change the formula ;)
  8. Turrican2001

     
    #8
    Teo, non si capisce se è un capolavoro. Quando parli di eccesso di Script e scorciatoie cosa intendi esattamente? Quello che accadeva nell'ultima missione di MW2 dove su una barca andavi avanti senza senso e sparando a vanvera per poi trovarti nel finale?
  9. teoKrazia

     
    #9
    Geppo32 ha scritto:
    E' un peccato: non credi sia ora di cambiare? Io l'ho preso (devo ritirarlo) perchè mi piacciono gli fps, però sento la necessità di una svolta. Non dico di arrivare ad un Red Faction, però devono trovare il giusto compromesso. Perchè tutta l'atmosfra se ne va a prostitute se, tentando di stanare con un grosso calibro un cecchino dietro una palizzata di legno, questo rimane bellamente illeso a percularmi con il suo fucilino. E il respawn? E la IA deficitaria (dei buddies e dei nemici)? Insomma, è un gran bell'accontentarsi eh! Non lo metto in dubbio. Però... its time to change the formula ;)


    Guarda, io sono fan della serie dal primo episodio e sono rompiballe di default.
    C'è stato un momento in cui Call of Duty poteva salvare il mondo degli sparatutto in prima persona: bastavano più missioni open come il 2, bastava più interattività, come la vuoi tu e come la pretendevo io fino a qualche anno fa. Non è successo, e dopo 2 episodi in cui ha fatto spallucce ho smesso di sperarci. :)

    Ora come ora, mi 'accontento' di quel che offre, finché c'è varietà, spettacolo e un ritmo sempre up, anche perché, per motivi che non c'entrano NULLA con una sana evoluzione naturale, una grossa parte del genere si sta appiallando sul suo modello, senza però eguagliarne le qualità migliori, per cui continua a spiccare. Certo, seppoi come Treyarch a 'sto giro mi piscia sulle basi, girano pure un po' le bolas.
  10. Nick_Storm

     
    #10
    teoKrazia ha scritto:
    Guarda, io sono fan della serie dal primo episodio e sono rompiballe di default.
    C'è stato un momento in cui Call of Duty poteva salvare il mondo degli sparatutto in prima persona: bastavano più missioni open come il 2, bastava più interattività, come la vuoi tu e come la pretendevo io fino a qualche anno fa. Non è successo, e dopo 2 episodi in cui ha fatto spallucce ho smesso di sperarci. :)
    Ora come ora, mi 'accontento' di quel che offre, finché c'è varietà, spettacolo e un ritmo sempre up, anche perché, per motivi che non c'entrano NULLA con una sana evoluzione naturale, una grossa parte del genere si sta appiallando sul suo modello, senza però eguagliarne le qualità migliori, per cui continua a spiccare. Certo, seppoi come Treyarch a 'sto giro mi piscia sulle basi, girano pure un po' le bolas.
     Insomma Treyarch non ce la fà a superare o eguagliare i maestri...no?
Continua sul forum (384)►
Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!