Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
68,98
Data di uscita
9/11/2010

Call of Duty: Black Ops

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Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Treyarch
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Activision Blizzard Italia
Data di uscita
9/11/2010
Data di uscita americana
9/11/2010
Data di uscita giapponese
18/11/2010
Prezzo
68,98
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Giocabilità granitica
  • Approccio più gratificante
  • Personalizzazione ampliata
  • Le modalità A Scommessa
  • Aspetti “social”, modalità Training e Cinema

Lati Negativi

  • Sistema di respawn e corpo a corpo sbilanciatissimi
  • Problemi nella migrazione dell’host e nella gestione dei gruppi
  • Cinema ancora in beta

Hardware

Il presente articolo si riferisce al comparto multigiocatore della versione Xbox 360 e PC. Nel primo caso, per giocare oltre una console targata Microsoft, un pad e una copia del gioco sono richiesti una connessione a banda larga e un abbonamento a Xbox Live. Nel secondo occorre possedere una macchina dotata almeno di un processore dual core E6600 a 2.4 GHz, 2 GB di RAM e una scheda grafica a partire da una GeForce 8600 o una ATI X1950. Testato su un primo PC dotato di un Q9550, 4 GB di RAM DDR2 667 MHz e una GeForce GTX 470 e su un secondo composto da un processore i7 920 a 2.66 GHz, 6 GB di RAM DDR3 1333 MHz e una AMD HD 6870, il gioco si è caratterizzato per performance pietose, correlate in maniera ben poco naturale a risoluzione e livello di dettaglio.

Multiplayer

Le svariate modalità illustrate nell’articolo sono accessibili a un massimo di 6, 12 e 18 giocatori su Xbox 360 e 6, 18 e 32 partecipanti su PC.

Link

Recensione

La mia e la tua guerra

Giocare, guardare, condividere.

di Stefano F. Brocchieri, pubblicato il

Il giocatore online non è solo una bestia da frag, ma anche un animale sociale, a cui piace condividere emozioni, fatti, immagini, meglio se in maniera assolutamente narcisistica. E di questi tempi ci sentiamo anche tutti un po’ creativi. Non è un caso che molti sviluppatori l’abbiano capito e abbiano cominciato a plasmare di conseguenza le loro esperienze online, anche in questo ambito, al punto che uno sparatutto di rilievo non può definirsi tale se non prevede un contorno al passo con i tempi.

UNA QUESTIONE SOCIALE

Con Black Ops la serie tenta un primo, deciso approccio alla componente “social” e creativa che sta prendendo sempre più piede nelle esperienze multigiocatore, e che nell’ambito degli sparatutto su console è stata inaugurata dall’ancora insuperato Halo. Un discorso che fa capo alla Carta del Giocatore, ovvero la propria “pagina personale” consultabile liberamente non solo dagli amici, ma anche da qualsiasi utente. Al suo interno gli altri possono scoprire un’enorme quantità di informazioni, racchiuse in un Registro di Battaglia quanto mai completo, dove sono illustrate le statistiche dettagliate delle nostre imprese, con tanto di grafici. Volendo, è anche possibile dare un’occhiata alle informazioni sintetiche delle sue ultime 100 partite giocate o visualizzarle per intero, da qualsiasi angolazione, tramite la modalità Cinema. Ciascun giocatore, poi, ha una pagina di Condivisione, dove può caricare fino a sei elementi, tra modalità di gioco personalizzate, immagini e clip. I contenuti messi in Condivisione confluiscono in una zona dedicata alla Community, in cui è possibile accedere a un database sconfinato, nel quale andare alla scoperta di ogni genere di chicca, orientandosi grazie a una serie di filtri piuttosto completa, ed esprimere eventualmente il proprio grado di apprezzamento, come si fa su molti social network. E sempre in tema di social network, infine, nel menu principale il gioco manda in rotazione notizie aggiornate, sia di carattere globale che relative ai propri amici.

A MODO MIO

Una novità molto importante di Black Ops sono le Partite Personalizzate, da non confondere con quelle Private: ogni singolo aspetto può essere ora modificato ai limiti maniacale, rivoltando il gioco come un calzino. Oltre ai parametri base già presi in considerazione in passato, si può decidere molto dettagliatamente il punteggio per ogni uccisione, assist, morte, suicidio, headshot e uccisione del giocatore col punteggio più alto. È possibile inoltre scegliere se inibire la corsa, settare fino a 10 classi personalizzate forzando per ciascuna non solo determinati equipaggiamenti a piacimento tra quelli acquistabili normalmente (dall’arma principale ai Perk alle mimetiche, anche facciali), ma anche caratteristiche speciali come l’ammontare di salute e il recupero, eventuale vampirismo (si assorbe l’energia che si sottrae al nemico), velocità di movimento di base e in corsa, i danni da proiettili e da esplosivi. Si può scegliere se imporre solo determinate Killstreak o rivedere le uccisioni richieste da ciascuna e smontare da cima a fondo i parametri dei singoli Perk e delle loro versioni Pro. Ma la cosa più importante è che si può prendere, salvare, dare un nome e mettere in Condivisione, facendo circolare la propria creazione al di fuori della cerchia della gente invitata alle nostre partite.

TUTTI GLI OCCHI SU DI ME

Un’altra graditissima nuova entrata è la modalità Cinema, grazie a cui rivedere partite ed eventualmente prendere immagini e frammenti di giocato, chiamati clip. Tenere traccia degli ultimi 100 match disputati, potendoli analizzare da ogni angolazione, anche attraverso gli occhi di qualunque altro giocatore (che si reputa magari sospetto), a qualsiasi velocità, e avere la possibilità di fare lo stesso con il materiale degli amici, e più in generale di qualsiasi altro utente, aggiunge una dimensione di cui si sentiva il bisogno in Call of Duty.
L’implementazione, tuttavia, è ancora migliorabile. Il Cinema è un po’ lento sia a prendere che a visualizzare le foto. I 6 slot di Condivisone, comuni anche alle Partite Personalizzate, risultano inoltre un po’ limitanti. Mentre si visualizza una partita si possono prendere fino a 10 segmenti e montarli assieme, in un filmato unico. Peccato che la pubblicizzata “comunicazione con l’esterno”, ovvero la possibilità di far vedere le proprie imprese anche a chi non possiede il gioco, sia limitata dal fatto che al sito ufficiale si possono inviare unicamente clip con una durata massima di 30 secondi, con un sistema di rendering e upload anche lui un po’ lento. In altre parole, non si può riprendere una partita intera, mentre creare un montage, specie riguardanti mappe diverse, è uno sbattimento che costringerebbe a salti di pali in frasca eccessivamente laboriosi. Ma è un discorso solo in potenza, dato che tra l’altro la sezione apposita del sito ufficiale, a due settimane dal lancio, non è ancora attiva, per cui è ancora tutto da vedere se poi questo funzionerà nella pratica. Un primo passo è stato fatto, ma c’è ancora molto da lavorare per raggiungere una piena funzionalità, senza nemmeno pretendere l’orgia di opzioni e comfort a cui ci ha abituato gente come Bungie.

ASPETTI DI NON POCO CONTO

Black Ops cerca di offrire una maggior completezza nell’infrastruttura online introducendo la possibilità di scegliere di cercare le partite in base a criteri territoriali, grazie a cui assicurarsi la miglior latenza possibile, e di esprimere la propria preferenza sulla mappa successiva da giocare attraverso una procedura di votazione, che dopo le prime incongruenze, è stata prontamente sistemata con una patch. Un’ulteriore patch lo meriterebbe invece il sistema di ricerca delle partite quando si è compagnia di due o più o amici, dato che in questo caso, nonostante Treyarch sia già intervenuta, le attese possono risultare tediose, così come il sistema di cambio dell’host che, nonostante un aggiornamento specifico, di tanto in tanto tende a sospendere un match, ributtando nella sala di attesa.
Ultima su un aspetto spesso trascurato, ma che in realtà conta molto in termini di coinvolgimento. Ci riferiamo alla qualità della localizzazione, che in Modern Warfare 2 aveva toccato inediti abissi di tristezza sia nella vera e propria traduzione dei termini originali (come dimenticare, tra le tante, “abbiamo perso la traccia” al posto di “we’ve lost the lead” e “Lightweight” tradotto con “Principiante”?) che nella scelta dei doppiatori, che offrivano una performance dai toni caricaturali davvero ridicola o nel migliore dei casi drammaticamente piatta e fuori parte. Quest’anno le cose sono andate decisamente meglio: sebbene non siano ancora all’altezza delle controparti inglesi, gli interpreti dei capisquadra e dei soldati sul campo offrono una prova qualche spanna più convincente, anche se è curioso il fatto che stavolta le voci di battaglia siano per metà in italiano e per metà in lingua originale. Buone nuove anche sul fronte della traduzione: a parte uno “scorrimento armi” in modalità Gioco delle Armi, non abbiamo notato strafalcioni. Anche se “Veterano” al posto di “Hardcore” ormai ce lo dobbiamo tenere.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Il multiplayer di Call of Duty: Black Ops passa al setaccio quanto offerto dai suoi predecessori per riconsegnarci la formula di gioco che ha fatto la fortuna della saga in una delle incarnazioni più hardcore e appaganti, tendendo a premiare più che nel recente passato l’abilità del giocatore, anche se taluni scivoloni di bilanciamento, si spera risolvibili, mettono i bastoni tra le ruote a un simile disegno generale e alcuni problemi di infrastruttura tendono a infastidire più del dovuto. Questo episodio è anche il più completo in assoluto, proponendo una massa lorda di materiale davvero notevole, sebbene dalla riuscita alterna: se le possibilità di personalizzazione per alcune cose sono eccezionali, il parco di modalità si presenta arricchito da alcune new entry fresche e indovinate e dalla possibilità di realizzare (quasi) ex-novo le proprie e la possibilità di condividere la propria esperienza di gioco con l’intera comunità stabilisce un balzo importante, ci saremmo aspettati un’implementazione dei Punti COD meno cerchiobottista, una modalità Training non così limitata e un’integrazione con il sito ufficiale già funzionante. Ce n’è più che abbastanza per decretare nuovamente la saga di Activision come una delle migliori proposte della categoria, ma la prossima volta ci attendiamo un passo più deciso verso certe nuove direzioni

Commenti

  1. RALPH MALPH

     
    #1
    minki@ teo questa volta ti sei proprio superato, ben 7 pagine di recensione solo per il multi... le leggo stasera 
    :clap:
  2. Da Hammer

     
    #2
    Di fiato e lettere sulla questione della versione PC del gioco ne ho usati fin troppi, quindi mi limiterò a dire che Activision e Treyarch dovrebbero vergognarsi. E spero che gli si intasino tutti i cessi dell'ufficio e pure a casa.
  3. El_Maria

     
    #3
    Grandiosa recensione. Concordo sostanzialmente su tutto.

    " un Call of Duty che per svariate cose riesce a far tesoro dell’esperienza dei predecessori, per altre si gioca in maniera nuova (pur sempre nei limiti di una serie con una cadenza simile) e per altre ancora compie qualche scivolone, si spera rimediabile con prossimi aggiornamenti."

    Questa direi che è la frase che meglio descire ora come ora BO.

    Ah, ovviamente l'ultima parte sulla versione pc mi ha fatto entrare in depressione. Per tenere il framerate più alto possibile ho dovuto disattivare tutto praticamente (AA, v-sync, ombre, motion blur, ecc).
  4. RALPH MALPH

     
    #4
    comunque vedete che la competizione è stimolante? teo si è sentito insidiato dall'approfondimento di nick, da 4 pagine, e lo ha dovuto superare con questo speciale di 7
  5. teoKrazia

     
    #5
    El_Maria ha scritto:
    Ah, ovviamente l'ultima parte sulla versione pc mi ha fatto entrare in depressione. Per tenere il framerate più alto possibile ho dovuto disattivare tutto praticamente (AA, v-sync, ombre, motion blur, ecc).


    :(



    RALPH MALPH ha scritto:
    comunque vedete che la competizione è stimolante? teo si è sentito insidiato dall'approfondimento di nick, da 4 pagine, e lo ha dovuto superare con questo speciale di 7


    :asd:

    Mi sento come se fossi andato davvero in guerra. :-|
  6. Genjuro

     
    #6
    Complimenti per la recensione davvero dettagliatissima!Ho la versione xbox il multiplayer è davvero divertente ed è il gioco antiniubbo per eccellenza,le armi sono bilanciate come anche le classi.La cosa più stimolante  è la personalizzazione delle armi davvero dettagliata,unico problema davvero  antipatico è il  respawn un pò casuale che va a creare situazioni strane come rinascite in piena linea nemica.Credo che questo gioco lasci lo spazio un pò a tutti allontanando  lo stress da camperone cronico che avaveva sicuramente fiaccato la serie.
  7. Stefano Castelli

     
    #7
    Intanto segnalo la petizione avviata da un gruppo di utenti PS3 per richiedere un risarcimento ad Activision, relativamente a feature mancanti e difetti della versione per tale console. Vediamo che risponderà Don Kotick. ;)
  8. RALPH MALPH

     
    #8
    letta tutta, complimenti teo molto chiara e approfondita
    volevo gridare al mondo che non sopporto la macchinina, la trovo veramente fastidiosa, invadente e casual, un @@@@ in @@@@
  9. teoKrazia

     
    #9
    RALPH MALPH ha scritto:
    volevo gridare al mondo che non sopporto la macchinina, la trovo veramente fastidiosa, invadente e casual, un @@@@ in @@@@


    Ma davvero? È così simpatica. :*)

    Comunque, come ho scritto, elicotterone sgravatissimo a parte, voglio praticamente bene a tutte le Killstreak di questo episodio, con podio d'onore per la Torretta Sam e i cani.

    Il mio sogno sarebbe però un CoD in cui al posto di quest'ultimi chiami i cuccioli di Kinectimals. :*)
  10. El_Maria

     
    #10
    teoKrazia ha scritto:
    Ma davvero? È così simpatica. :*)


    Pure io la trovo un pò irritante a tratti. Ho sentito alcuni lamentarsi del fatto che sia sgravata o cose simili. Quello proprio no. Per me, lo spyplane a 2 o 3 kill resta insostituibile.

    teoKrazia ha scritto:
    Comunque, come ho scritto, elicotterone sgravatissimo a parte


    Quale dici, quello che si può pilotare o il chopper gunner? Il primo non l'ho mai usato a dire la verità, mentre il secondo è meno impressionante di quello che può sembrare, anche se in alcune mappe non c'è proprio maniera di tirarlo giù.

    Fosse per me mi sarei fermato al Blackbird (che è a mani basse la killstreak più forte del gioco assieme al Napalm Strike).

    teoKrazia ha scritto:
    podio d'onore per la Torretta Sam.


    Già, la torretta SAM... http://www.youtube.com/watch?v=ZI-MtUQpysA . Scherzi a parte è molto buona se proprio si vuol essere il giocatore di squadra definitivo.
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