Vai al forum
Aggiungi alla collezione
- Nuovo
€ 18,90 - Usato
€ 18,45
Datasheet
- Produttore
- Activision
- Sviluppatore
- Infinity Ward
- Genere
- Sparatutto
- PEGI
- 18+
- Distributore Italiano
- Activision Blizzard Italia
- Data di uscita
- 10/11/2009
- Data di uscita americana
- 10/11/2009
- Data di uscita giapponese
- 10/11/2009
- Lingua
- Tutto in Italiano
- Giocatori
- 18
- Prezzo
- €64,99
- Formato Video
- HDTV
- Formato Audio
- Surround 5.1
Lati Positivi
Lati Negativi
Hardware
Multiplayer
Link
Silenzio in sala
Quando il dovere chiama, non ci si può tirare indietro.
Religioso silenzio. Luci spente. Cuffie. Joypad tirato a lucido, rigorosamente collegato via cavo per evitare anche il minimo problema di latenza. Telefoni staccati. Birre e patatine in abbondanza. Per giocare a Modern Warfare 2 bisogna essere preparati adeguatamente, non si può lasciare niente al caso. Non vorrete mica essere interrotti sul più bello dalla telefonata di vostra madre che vi chiede di portarle un cartone del latte, vero? Il compito, del resto, è importante: valutare il seguito di uno dei giochi che chi scrive ha apprezzato di più negli ultimi due anni, al di là dell'imponente macchina promozionale che ne ha accompagnato l'esordio. Pronti? Cominciamo!
Nel ruolo dei protagonisti
Uno dei grandi pregi della serie di Call of Duty è stato portare sulle nostre console una storia di stampo cinematografico integrata alla perfezione con le meccaniche di gioco. La sensazione era quella di essere uno dei protagonisti di un film, non di esserne un semplice spettatore. Il prezzo da pagare per questa spettacolarità era un'esperienza di gioco pilotata che lasciava poco spazio all'esplorazione e all'improvvisazione del giocatore, complice anche la forte presenza di sequenze scriptate, vale a dire previste dagli sviluppatori e che accadevano in sezioni predefinite delle mappe. Chiaramente, con un'impostazione del genere il rischio è che il giocatore più smaliziato si accorga dei fili che muovono tutta la messa in scena, con il risultato di spezzare la sospensione dell'incredulità e l'immersione nell'esperienza, ma per tutti gli altri il divertimento è assicurato. Call of Duty 4: Modern Warfare è probabilmente il gioco più riuscito di Infinity Ward sotto questo punto di vista, con la missione ambientata a Pripjat nei panni dei due cecchini a rappresentarne la massima espressione.
Se funziona, non aggiustarlo
Gli sviluppatori hanno mantenuto la stessa formula in Call of Duty: Modern Warfare 2, cercando ove possibile di aumentare la spettacolarità dell'azione e il coinvolgimento emotivo del giocatore.
Come nei giochi precedenti, anche in questa occasione vestiremo i panni mimetici di più soldati. Gli eventi narrati hanno luogo circa dieci anni dopo la fine del primo Modern Warfare: la situazione politica in Russia è più instabile che mai nonostante la morte di Zakhaev, il cattivo che abbiamo eliminato con l'aiuto del capitano Price. Stavolta la minaccia per la pace nel mondo è incarnata da Makarov, il braccio destro di Zakhaev, deciso più che mai a portare a termine i piani lasciati incompiuti dal suo capo. Ed è qui che entra in gioco la Task Force 141, una squadra militare internazionale che avrà il compito di fermare Makarov. Tra i suoi membri troviamo anche “Soap” MacTavish, uno dei protagonisti di Modern Warfare e ora promosso al grado di capitano, che ci accompagnerà e guiderà nel corso di molte delle missioni del gioco.
Da soli e in compagnia
Oltre alla campagna per un solo giocatore e il corposo multiplayer, Infinity Ward ha per la prima volta implementato una modalità cooperativa per due giocatori, sia online che in locale a schermo diviso, chiamata Special Ops. Il giocatore dovrà affrontare circa una trentina di missioni differenti ambientate nelle aree delle campagna, con obiettivi che spaziano dal resistere contro ondate continue di nemici come nella modalità Orda di Gears of Wars 2, oppure raggiungere la destinazione nel minor tempo possibile, oppure eliminare il numero indicato di soldati nemici. Infinity Ward aveva considerato l'implementazione di una modalità cooperativa nella campagna, ma dopo i primi prototipi hanno deciso di presentarla separatamente perché mal si sposava con la narrazione e lo sviluppo della storia.
