Genere
Sparatutto
Lingua
Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
8/11/2011

Call of Duty: Modern Warfare 3

Call of Duty: Modern Warfare 3 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Infinity Ward
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Activision Italia
Data di uscita
8/11/2011
Lingua
Italiano
Giocatori
18
Prezzo
€ 69,99

Hardware

Call of Duty: Modern Warfare 3 è atteso nei canonici formati PC, Xbox 360 e PlayStation 3. La versione provata per realizzare questo articolo è quella Xbox 360.

Multiplayer

Il vero cuore del “pacchetto” preparato da Activision. Fra le varie proposte troviamo una modalità cooperativa chiamata Spec Ops, con due tipologie di missioni per due giocatori, e un tradizionale multiplayer competitivo per 18 giocatori, caratterizzato da diverse novità strutturali.

Modus Operandi

Abbiamo preso parte a sessioni di hands on delle varie modalità multiplayer.

Link

Hands On

Faccia a faccia con il nemico

Svelato il multiplayer di Modern Warfare 3.

di Marco Bovolato, pubblicato il

Riassumiamo brutalmente gli eventi tutto sommato ancora recenti: in un turbine di accuse reciproche su violazioni di contratti e scorrettezze, Activision e Infinity Ward hanno perso colonne portanti come Jason West e Vince Zampella, i creatori della serie Call of Duty, che hanno formato un nuovo team insieme a 46 transfughi e trovato casa presso Electronic Arts. In sostanza, Infinity Ward si è trovata “dimezzata” con un nuovo titolo in arrivo. La curiosità e l’ansia della comunità sono di conseguenza salite alle stelle, considerato che tutto può avvenire, ma no, un CoD di Infinity Ward non ha mai deluso e non può deludere. In gioco ci sono miliardi di dollari (i preordini sono superiori a quelli record di Black Ops) e un pubblico letteralmente sterminato, che Robert Bowling di Infinity Ward ha dichiarato di calcolare in circa trenta milioni di fan.

La presentazione del single player tenuta nel corso dell’E3 non ha mostrato molto più di quanto ci si aspettasse: una profonda enfasi nella spettacolarizzazione, con intriganti scenari da “assalto all’Occidente”, ma anche una scarsa interattività di fondo e tutti i limiti di una formula che guarda a Hollywood più che a ritagliarsi un posto nella storia degli sparatutto. Ben altro interesse ha suscitato la modalità Spec Ops, provata e apprezzata anche e soprattutto per la sostanziosa giocabilità offerta.

Una dicotomia che ha lasciato aperto lo spazio a diversi dubbi riguardo l’omogeneità di un impasto in cui hanno messo le mani diversi sviluppatori. Al contrario di titoli come l’ultimo Medal of Honor di EA, però, qui lo sviluppo non è stato suddiviso tra single player e multi. Grazie a un lavoro di coordinamento che immaginiamo debba essere stato a dir poco titanico, i membri dei diversi team hanno collaborato anche lavorando insieme su aspetti chiave quali il lato narrativo del gioco, le animazioni e la grafica. Ma tutto questo non era che l’aperitivo. La portata principale servita da Call of Duty, inutile nasconderlo, è il multiplayer. Ed è proprio su quello che ci siamo concentrati.

THE MODERN WARFARE EXPERIENCE

“L’obiettivo principale nello sviluppo del multiplayer”, sostiene Robert Bowling “è stato quello di dare al giocatore di più scelta, offrendo una maggiore personalizzazione del personaggio, delle armi e dello stile di gioco stesso. Tutto senza togliere ai principianti il piacere di giocare”. In quale modo, lo abbiamo scoperto solo durante i test: ci è stata data infatti l'opportunità sia di partire da zero, sia di utilizzare degli account magicamente “dopati” fino al 30° livello e provare quindi un ampio ventaglio di armi, vantaggi e killstreak.
Cinque le mappe su cui ci siamo confrontati con gli altri giocatori: The Dome, Paris, London, Plaza 2 e The Village, ciascuna in grado di dare un ritmo diverso all’azione grazie ad accorgimenti strutturali e di illustrare plasticamente alcune delle scelte tecniche del team. Durante un infuocato Team Deathmatch in The Dome (niente a che vedere con l’omonima mappa di World at War), abbiamo ad esempio apprezzato i miglioramenti nella gestione degli effetti particellari e di fumo del “nuovo” motore grafico. Virgolette d’obbligo, perché per quanto Bowling abbia diplomaticamente dichiarato via Twitter “non lo abbiamo chiamato IW5 solo per rispettare il lavoro dei colleghi di Sledgehammer”, l’evidenza parla di una versione potentemente rielaborata del rodatissimo IW4 di Modern Warfare 2, caratterizzata da una gestione migliorata di effetti e streaming delle texture per adattarlo alle dimensioni aumentate delle mappe. Che non è esattamente poco, perché gestire a 60 burrosi frame un impatto grafico simile non è da tutti. Anzi.


Commenti

  1. RALPH MALPH

     
    #1
    belli articoli (anche se alcuni riferimenti a mw2 mi sono sembrati piuttosto esagerati e ingenerosi) e gioco sempre più promettente, voglio proprio vedere chi avrà il coraggio di snobbarlo a novembre :D
  2. thegreatpretender

     
    #2
    la pappa è la solita non c'è che dire....black ops ha venduto 23 milioni,questo quanto farà?25?
    il single probabilmente lo giocherò,ma il multi con tutti quei "nutellosi" e bimbiminchia ve lo lascio a voi..
  3. Meshuggah 81

     
    #3
    Ottimo..le mappe sembrano ben fatte...
    Speriamo che non facciano cazzate..
  4. Kharletto

     
    #4
    Questa roba è propio ciao propio
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