Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 64,99
Data di uscita
3/7/2009

Call of Juarez: Bound in Blood

Call of Juarez: Bound in Blood Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Techland
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
3/7/2009
Data di uscita americana
30/6/2009
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
12
Prezzo
€ 64,99
Formato Video
HDTV

Hardware

Il gioco è disponibile per Xbox 360, PlayStation 3 e PC. La recensione ha avuto come oggetto di prova la versione per la console Sony, che si è mostrata molto simile alla concorrente, cui resta però lievemente inferiore su tempi di caricamento e altri piccoli particolari tecnici.

Multiplayer

La modalità a più giocatori presenta diverse opzioni. In Sparatoria, viene riproposto il classico Deathmatch che, tuttavia, tiene conto delle “taglie” e non solo delle uccisioni, mentre Banda ne costituisce la versione a squadre. Con Ricercato, un giocatore è il ricercato che ottiene punti uccidendo gli altri, che devono per contro dargli la caccia, ucciderlo e diventare i nuovi ricercati. Anche qui se ne ha una versione a squadre, definita Caccia all’uomo. Chiude la carrellata la modalità Leggende del West, in cui una serie di obiettivi dev’essere completata da una squadra, mentre l’altra tenta in ogni modo di impedirlo.

Link

Recensione

Avventure sotto il sole

Cinturone in vita e pallottole a profusione!

di Jacopo Mauri, pubblicato il

L’approccio di Call of Juarez: Bound in Blood è decisamente votato all’azione, e deve aver evidentemente tenuto conto delle critiche rivolte al predecessore e alle sue sessioni stealth. Quel che il giocatore deve aspettarsi dall’ultima fatica targata Techland è infatti un videogioco dalla spiccata filosofia western, dove ad ogni passo è necessario sfoderare le armi e compiere vere e proprie stragi, guardando sempre e solo al proprio tornaconto personale. Poco spazio, insomma, per i buoni propositi, e la pedanteria del fratello-prete William non aiuta certo a sentirne la mancanza!

Fratelli in missione

Il gioco si struttura in una serie di capitoli che si sviluppano in più missioni da affrontare linearmente. È la trama a trascinare gli eventi, proponendo situazioni di volta in volta differenti che vanno anche a prendere una diversa forma a livello di gameplay. Se inizialmente ci si ritrova sul campo di battaglia, appiedati, basta poco prima di poter avere accesso a postazioni gatling fisse con cui falciare la fanteria nemica. Ancora, un possente cannone sarà nostro fedele compagno in altre situazioni, così come altri – interessanti, non c’è che dire – mezzi di locomozione e soluzioni di fuoco, che spaziano da una diligenza a una canoa, concedendosi un breve inframmezzo a bordo di un montacarichi.
Non si può certo dire che Call of Juarez: Bound in Blood sia un gioco noioso, e anzi sorprende (durante le prime ore di gioco, con buona tenuta sul procedere nel vivo) la capacità di trovare strade interessanti che, pur dovendo necessariamente ripetersi, riescono tuttavia a costruire un’esperienza di gioco molto godibile. In tutto questo gioca ovviamente un ruolo di primaria importanza la possibilità di alternare il controllo di Ray o Thomas nelle diverse missioni a disposizione. Premura dei programmatori è stata quella di differenziare le abilità dei due fratelli (uno più forte e prestante, l’altro più agile e scattante), che affrontando la storia insieme devono necessariamente aiutarsi a vicenda per proseguire nell’avventura.
La struttura “cooperativa” della campagna è purtroppo utilizzabile solo in modalità offline, motivo per cui è sempre necessario affidarsi alla CPU per la gestione del compagno di gioco. E se generalmente non si notano vistosi scivoloni, capita talvolta di dover aspettare i “comodi” dell’IA, o di doverla recuperare quando si perde nei meandri del livello, per poter quindi proseguire l’avventura altrimenti in “stallo”. A questo bisogna poi aggiungere qualche bug che, comparendo a random, obbliga talvolta a ripetere un intero segmento di gioco: noie che, pur sporadiche, potevano certamente essere evitate.

Alle armi!

Come accennato, la storia è un continuo susseguirsi di feroci sparatorie, in cui i due fratelli McCall devono avere la meglio su un nemico decisamente superiore dal punto di vista numerico. Per questo diventa fin da subito importante riuscire a gestire con una certa tattica gli scontri, avendo ad esempio attenzione di controllare eventuali presenze ostili sui tetti e in tutti quei punti particolarmente indicati per organizzare un’imboscata. Anche se lo svilupparsi degli scontri ricorre al consueto uso di script, la cosa riesce a risultare divertente e sufficientemente adrenalinica, e riesce a mantenere alto l’interesse del giocatore anche grazie alle variazioni sul tema di cui si è parlato in precedenza.
Tra queste, merita una menzione particolare la possibilità di dar vita a veri e propri duelli: uno contro uno, con il vento a scuotere le sabbie del deserto e una campana a dare il via allo scontro. Così come nei film e nei telefilm che gli amanti del western hanno visto e divorato negli anni: senza intromissioni da parte di terzi, e con la massima concentrazione mirata all’estrarre per primi l’arma e fare fuoco, ovviamente centrando il bersaglio.
Gli scontri sono poi caratterizzati da almeno altri due fattori. Il primo riguarda il sistema di coperture che, meno “articolato” rispetto ad altre produzioni, entra in azione automaticamente, non appena il giocatore si avvicina a un riparo. In questo modo è possibile sporgersi lateralmente per prendere la mira ed eliminare i nemici, che tuttavia possono a loro volta far buon uso di barili, scatoloni e rocce presenti nel livello di gioco. Non sempre, però, questo modo di “ripararsi” centra gli scopi che si prefissa, e ben presto il giocatore dovrà fare i propri conti sull’effettiva utilità nello sfruttarlo.
L’altro elemento riguarda invece la modalità Concentrazione, grazie alla quale è possibile colpire molti nemici nel giro di pochi secondi, entrando in una sorta di slow-motion che permette di prendere più agilmente la mira e risultare quindi enormemente più precisi. Un’abilità speciale che va chiaramente usata con parsimonia e nelle situazioni più ostiche, e che per essere attivata richiede di portare precedentemente a termine una serie di uccisioni andate a segno. Anche in questo caso la Concentrazione funge in maniera differente a seconda del personaggio scelto, aggiungendo un tocco ulteriore di varietà all’esperienza di gioco.


Commenti

  1. auron2002

     
    #1
    Bella recensione. Devo farlo mio :sbav:
  2. Meshuggah 81

     
    #2
    ma che bello che è sto gioco..
    non me lo aspettavo proprio
    l' ho preso ieri sera ed ho già fatto 4 capitoli.
    qualcuno vuole provarlo online?
  3. auron2002

     
    #3
    Gioco dai due volti.
    Parte lento, vuoto, senza grande coinvolgimento, e poi muta, vira, verso un'azione sempre più efficace e una storia più articolata.
    La cosa mi lascia uno strano sapore in bocca.
    "Vorrei ma non posso".
    La seconda parte diverte, senza dubbio, ma con un altro po' di tempo, di soldi e qualche idea in più, poteva trasformarsi in un onesto "outsider".
    Così, è un gioco che dai più verrà dimenticato dopo poco tempo dalla sua conclusione.
    Peccato 8-(
  4. Zendo

     
    #4
    auron2002 ha scritto:
    Gioco dai due volti.
    Parte lento, vuoto, senza grande coinvolgimento, e poi muta, vira, verso un'azione sempre più efficace e una storia più articolata.
    La cosa mi lascia uno strano sapore in bocca.
    "Vorrei ma non posso".
    La seconda parte diverte, senza dubbio, ma con un altro po' di tempo, di soldi e qualche idea in più, poteva trasformarsi in un onesto "outsider".
    Così, è un gioco che dai più verrà dimenticato dopo poco tempo dalla sua conclusione.
    Peccato 8-(
     ...addirittura cosi' negativo?
  5. Solidino

     
    #5
    fatemi capire una cosa, ma c'è freeroiming (tipo far cry 2) oppure è tutto scriptato?

    Nella rece ho letto che si puo montare a cavallo e aggirarsi tra le landa, ma solo in "alcune missioni", quindi?

  6. Lylot72

     
    #6
    Solidino ha scritto:
    fatemi capire una cosa, ma c'è freeroiming (tipo far cry 2) oppure è tutto scriptato?
    Nella rece ho letto che si puo montare a cavallo e aggirarsi tra le landa, ma solo in "alcune missioni", quindi?
      Quindi è un ti vedo, non ti vedo :DD
  7. auron2002

     
    #7
    Solidino ha scritto:
    fatemi capire una cosa, ma c'è freeroiming (tipo far cry 2) oppure è tutto scriptato?
    Nella rece ho letto che si puo montare a cavallo e aggirarsi tra le landa, ma solo in "alcune missioni", quindi?
    No, no. Niente free-roming. Il gioco è un corridoio.
    Ci sono solo due momenti (la parte più triste del gioco), in cui per fare sei subquest di numero è consentito andare a cavallo scorrazzando per un territorio fintamente grande.
    Zendo, il gioco, ripeto, non è male, soprattutto nella seconda parte, decisamente più intensa. Però è un titolo che manca di vero mordente, di un'anima sua. Sembra stato sviluppato giusto perché avanzavano dei soldi e hanno voluto tappare un "buco".
    Tecnicamente c'è tutto, invece. In generale è davvero molto bello da vedere. Così come le campionature dei suoni, spari in primis, sono davvero riuscite.
    Dico che è un peccato, perché non c'è pezzo in cui non abbia detto: "Cavolo, con un impegno serio e vero 'sto titolo poteva essere migliore". 
    Io dico usato, a non più di trenta euro. 
    P.s. I duelli. Sono un boiata. All'inizio sembrano interessanti, ma di fatto si risolvono con un unico e noioso script. Non varia nulla, niente, nemmeno una foglia mossa dal vento. Nemmeno le qualità dell'avversario che hai davanti. Penosi. Chissà perché io di idee sui duelli ne avrei un milione. Mi chiedo come non possano pensarci sviluppatori professionisti. Mah...
  8. Solidino

     
    #8
    grazie auron, lo prenderò a non piu di 20 eurozzi quando scenderà di prezzo. :approved:

    Red Dead Redemption ci salverà tutti. :sbav: :sbav: :sbav:
  9. Meshuggah 81

     
    #9
    sarà che il genere mi piace molto e sono di parte ma mi sembra che l' atmosfera ci sia tutta..
    il gameplay pure
    tecnicamente è davvero bello, anche se monocromatico (ma ormai non è una notizia).
    concordo invece sui duelli e sulla parte finta free roaming che sono sicuramente poco azzeccati.
    anche la storia è banale ma ben raccontata (dopo prototype e bionic commando non è un punto che trascurerei).
    online purtroppo spesso si trova lag, e soprattutto mi sembra che la connessione sia poco stabile, ci sono dei cali notevoli durante la stessa partita.
    comunque, con un po' di pazienza si riescono a trovare partite giocabili.
    le modalità sono carine, nulla di sconvolgente ma ben fatte.
    per me in definitiva, pur con qualche difetto, è promosso a pieni voti.
  10. kelsior

     
    #10
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