Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
39,99 Euro
Data di uscita
20/9/2006

Call of Juarez

Call of Juarez Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Deep Silver
Sviluppatore
Techland
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
KOCH Media
Data di uscita
20/9/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
39,99 Euro

Lati Positivi

  • Grafica sontuosa
  • Gameplay vario
  • Trama appassionante
  • Atmosfera western molto credibile

Lati Negativi

  • La longevità non è delle più elevate
  • Sezioni stealth da rivedere
  • Alcune missioni risultano frustranti

Hardware

Il motore grafico di Call of Juarez è decisamente pesante in termini di richieste hardware. Con un Pentium 4 a 3,6 GHz, 1 GB di RAM e una Radeon X850 XT PE siamo riusciti a ottenere una discreta fluidità alla risoluzione di 1280x1024 pixel con i dettagli grafici al livello medio, Shader 2.0 e antialiasing a 4X. Inutile dire che per gustare al meglio l'ottimo impatto visivo sarà necessaria una scheda 3D di ultimissima generazione, meglio ancora se capace di supportare gli Shader 3.0 e l'HDR.

Multiplayer

La sezione multiplayer del gioco, sfruttabile fino a un massimo di sedici giocatori via LAN e via Internet, mette a disposizione dieci mappe e diverse modalità di gioco tra cui Deathmatch, Team Deathmatch, Robbery e Goldrush.

Link

Recensione

Billy e Ray: chi vincerà?

Uno sguardo più approfondito allo shooter western di Techland.

di Francesco Destri, pubblicato il

Uno degli aspetti più intriganti di Call of Juarez è senza dubbio la sua varietà di situazioni. Non siamo insomma di fronte a un Quake 4 in versione western bensì a uno sparatutto in prima persona in grado di offrire un gameplay decisamente sfaccettato. Scazzottate, inseguimenti a piedi, salvataggio di ostaggi, caccia con l'arco, sparatorie prese di peso da un film di Sam Peckinpah e altri frangenti sono stati inseriti per evitare il più possibile momenti di noia o di stanca, che però non mancano del tutto.

IL WEST È BELLO PERCHÉ È VARIO

Abbiamo già detto delle sessioni stealth, non proprio esaltanti, che dovremo affrontare nei panni di Billy, ma nemmeno con Ray mancano frangenti abbastanza ripetitivi (soprattutto nei percorsi più "guidati" del gioco), anche se tutto sommato non abbiamo trovato limiti particolarmente evidenti da questo punto di vista.
La grande varietà di situazioni appena accennata si traduce però in un utilizzo molto intenso della tastiera e di numerosi comandi, visto che il mouse serve in pratica solo per utilizzare le armi e non per interagire con l'ambiente esterno (c'è addirittura un tasto apposito per sfondare le porte a calci).
Tutto ciò ha portato a un titolo sicuramente curioso e originale nel suo rifiuto delle regole canoniche degli sparatutto, senza considerare che due alter ego offrono possibilità di struttura e di stili di gioco doppie rispetto al classico personaggio singolo, eppure ci saremmo aspettati qualcosa di più a livello di gameplay.

INTELLIGENZA IMPERFETTA

Troppo spesso si ha la sensazione di poca libertà di azione, anche là dove i livelli più vasti avevano fatto quasi sperare in uno sparatutto "Free Roaming". In effetti è possibile percorrere lunghe distanze, ma quasi sempre la strada necessaria per proseguire nel gioco è una sola e ciò ha portato inevitabilmente a un andamento abbastanza lineare delle missioni. L'altro aspetto non del tutto messo a fuoco riguarda la difficoltà.
Giocato a livello medio, Call of Juarez da un lato non è particolarmente longevo (l'abbiamo terminato in circa dieci ore), ma dall'altro si impantana in più di un'occasione in segmenti di gioco estremamente difficili (per non dire stancanti), in modo particolare quando dobbiamo trovare una via di fuga senza dare nell'occhio.
Per fortuna i nemici (davvero poco scaltri) non si schioderanno dalla loro posizione e non seguiranno le nostre tracce, ma ciò nonostante, nei panni di Billy, basterà a volte un solo colpo di fucile per spedirci al creatore, anche se sparato da distanze notevoli.

BELLO, MA A CHE PREZZO?

Dove il gioco non delude le aspettative è invece nel comparto grafico, ma c'è un prezzo da pagare. Il motore grafico proprietario di Techland necessita di un hardware davvero potente per esprimersi in tutto il suo valore, ma se avete un processore veloce, 1 GB di RAM e una scheda 3D di ultimissima generazione potete contare su un impatto visivo notevole, forse non privo di nei (le texture del terreno non sono sempre impeccabili e gli elementi architettonici tendono ad assomigliarsi un po' troppo), ma in grado di ricreare ambientazioni western di grandissimo realismo.
Promosso anche il sonoro e il discreto doppiaggio italiano, anche se attendiamo a breve una patch per sistemare qualche bug grafico di troppo e per velocizzare gli sfiancanti caricamenti all'inizio di ogni missione; che saranno pure accompagnati da una voce narrante, ma che richiedono non poca pazienza da parte del giocatore.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Prima gli aspetti positivi: Call of Juarez è uno sparatutto dotato di un ottimo comparto grafico (ma solo a patto di possedere l'hardware giusto), vario nelle situazioni, forte di una trama avvincente e credibile e, grazie ai due personaggi giocanti, in grado di assicurare un gameplay dal duplice volto. Eppure non siamo di fronte a un FPS da incorniciare in senso assoluto: qualche bug di troppo, situazioni a tratti frustranti e sezioni stealth un po' approssimative sono difetti che vanno segnalati. Nel complesso, grazie anche a una sezione multiplayer accattivante, la promozione è assicurata con una valutazione di discreto/buon livello.