Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 44,99
Data di uscita
21/7/2011

Call of Juarez: The Cartel

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Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Techland
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
21/7/2011
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
12
Prezzo
€ 44,99

Lati Positivi

  • Atmosfera da telefilm molto azzeccata
  • Buon mix di sparatorie e veicoli
  • Doppiaggio in italiano apprezzabile
  • Co-op per tutta la campagna

Lati Negativi

  • Ripetitivo e molto approssimativo
  • Netcode ampiamente rivedibile
  • Qualche imprecisione tecnica
  • Troppo monotono in singolo

Hardware

Call of Juarez: the Cartel è disponibile su PC, Xbox 360 e PlayStation 3 (versione provata nell'articolo). Su PS3 non è richiesta alcuna installazione di avvio.

Multiplayer

Dodici giocatori possono prendere parte alle modalità di tipo versus sulla rete. Le missioni della campagna single player sono invece aperte a tre giocatori in contemporanea (solo online).

Modus Operandi

La recensione si basa sulla prova del gioco completo, fornito dal distributore italiano, provato online e offline nell'arco di una decina di ore.

Link

Recensione

Sempre protagonisti

Corse in auto, carattere e deathmatch.

di Alessandro Martini, pubblicato il

L'aspetto più riuscito del gioco, nonché salvagente per la valutazione complessiva, è l'immedesimazione nei panni del nostro agente, grazie all'uso completo della visuale in soggettiva. Ogni situazione, compresa buona parte dei filmati, viene vissuta come se fossimo davvero nei panni di un agente e i dialoghi "realistici" accentuano l'impressione di essere davvero in mezzo all'azione. In più, non vanno dimenticate le fasi di guida, in strada ma non solo.

guerra alla droga su quattro ruote

Molte missioni hanno infatti una componente su quattro ruote che ci dà completo controllo della vettura, sempre con una visuale in soggettiva da dietro al volante. Non si tratta di intermezzi in stile quick time event, ma di fasi controllate direttamente con un modello di guida, pur molto arcade, abbastanza verosimile. Ci troveremo a inseguire auto sospette cercando di non farci seminare nel traffico, tamponandole per rallentarne la corsa, sulle tipiche highway americane o in mezzo al deserto. Queste fasi, molto divertenti, si incastrano perfettamente nel normale svolgersi della missione: arrivati sul posto, si scende dall'auto e si ricomincia a sparare (o viceversa, se la fase di guida chiude un incarico). Altri aspetti degni di nota sono la regia degli intermezzi filmati e la cura spesa per creare un cast degno di questo nome. Ogni protagonista ha infatti un suo video introduttivo (sempre doppiato in italiano, come tutto il gioco) e nell'arco della campagna si incontrano decine di comprimari, ovviamente stereotipati ma anche azzeccati per lo stile dato alla trama. Inoltre si attraversano durante le missioni varie fasi scriptate che stravolgono l'architettura dei livelli, creando situazioni fuori di testa in pieno stile hollywood. Tra esplosioni esagerate, edifici fatti a pezzi e scontri a fuoco sulle autostrade piene di traffico, ce n'è abbastanza perché Michael Bay metta il suo bollino di approvazione sulla scatola. Questi momenti, che esaltano qualsiasi appassionato di sparatutto, accadono però troppo di rado e arrivano dopo ore spese ad abbattere gli stessi teppisti, trafficanti e criminali già incontrati diversi livelli prima. Una mancanza di ritmo e coerenza nel susseguirsi degli eventi che é un altro dei limiti principali che emergono sul lungo termine.

Le fasi su veicoli sono molto divertenti e variano l'azione - Call of Juarez: The Cartel
Le fasi su veicoli sono molto divertenti e variano l'azione

se odiate co-op e single-player...

In Call of Juarez: The Cartel c'è comunque una completa sezione multiplayer di tipo versus che spazia su varie modalità dedicate al gioco di squadra. Anche in questo caso abbondano le approssimazioni e il netcode è parecchio "ballerino", ma spuntano anche diverse buone idee, su tutte il poligono di tiro giocabile mentre si aspetta l'inizio della partita (e possiamo guadagnare punti esperienza anche lì). Le modalità includono varianti di Capture the Flag e Deathmatch, oltre a varie rivisitazioni della classica modalità VIP resa celebre da Counter-Strike. Parliamo del tipo di partita in cui o si protegge un giocatore o bisogna cercarlo ed eliminarlo, in questo caso un testimone chiave tenuto sotto protezione in una zona fortificata della mappa. Le approssimazioni citate poco fa riguardano invece la planimetria delle mappe, troppo anguste e caotiche già con pochi giocatori, e la realizzazione tecnica anche sul lato single player. Se la fluidità resta sempre notevole, ci riesce con ampie dosi di tearing e una nebbia all'orizzonte (nelle zone più aperte) che nemmeno Turok su Nintendo 64. Per fortuna ci sono un doppiaggio davvero ben fatto e musiche azzeccate, ma non bastano. Allargando il discorso a tutto il gioco, si può dire che Techland abbia cercato con il massimo impegno di evitare i cliché che abbondano nel genere FPS. Call of Juarez: The Cartel ha infatti diversi momenti esaltanti e talvolta anche esilaranti, ma un uguale (o superiore) numero di delusioni aspetta chi vuole avventurarsi in questa guerra di confine.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Il co-op e l'impronta da telefilm salvano un gioco che non può competere con gli FPS più popolari. Call of Juarez: The Cartel ha tante buone idee, ma dovevano essere applicate con maggior cura.

Commenti

  1. RALPH MALPH

     
    #1
    lo stesso voto di infamous 2 devo scegliermi un altro redattore preferito...
  2. Meno D Zero

     
    #2
    l'ho visto già ora nuovo venduto a 44,90, segno che a breve si troverà sui siti UK a 15 euro o giù di lì, ecco tra un deus ex e un dead island, magari troverò anche posto per questo giochino-ino-ino.
  3. Meshuggah 81

     
    #3
    Mah..non capisco questo cambio di rotta.
    BiB a me era piaciuto molto (fra l' altro un paio di modalità online erano veramente molto azzeccate)..e l' atmosfera Western era riprodotta bene..
  4. Lylot72

     
    #4
    3 stelle quindi non male......
    ci sto capendo poco :)
  5. Solidino

     
    #5
  6. Stefano Castelli

     
    #6
    Secondo me si sono un po' troppo "sbrigati". Il gioco ha ben più di un elemento interessante.
  7. Meshuggah 81

     
    #7
    Solidinohttp://www.youtube.com/watch?v=qngkdmj2f1A





    capolavoro.

    L' hanno devastato..chissà che gli è passato per la testa..
  8. utente_deiscritto_5167

     
    #8
    Una recensione chiara ed obbiettiva, senza la puzza sotto il naso dei siti esteri, subito pronti a sparare 2 e 3 a destra e a manca. Non tutti i giochi possono essere capolavori: ci sono anche titoli che, pur con i loro limiti, riescono ad essere divertenti, come il caso di Cartel. E cio' é perfettamente evidenziato nella recensione. Complimenti.
  9. utente_deiscritto_6190

     
    #9
    Che amarezza, che di western non sono mai satollo.
  10. utente_deiscritto_5167

     
    #10
    Sul cambio di rotta tematico, tanto di cappello.
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