Genere
Party Game
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
9,99 Euro
Data di uscita
22/6/2007

Calling All Cars

Calling All Cars Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment America
Genere
Party Game
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
22/6/2007
Lingua
Inglese
Giocatori
4
Prezzo
9,99 Euro

Hardware

Calling All Cars richiederà il possesso di una console PlayStation 3 connessa a Internet (per acquistare il gioco su PlayStation Network e giocare in multiplayer online) nonché di un joypad Sixaxis.

Multiplayer

Calling All Cars è aperto a sfide fino a quattro giocatori sia online che offline a schermo diviso e supporta la chat vocale.
Anteprima

Guardie e ladri

Quando per vincere devi andare in galera...

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Una volta terminate le nostre scorribande nel gioco, ci è stato offerta la possibilità di una piccola intervista con David Jaffe, in videoconferenza dagli USA utilizzando l'appena presentata PlayStation Eye, la "webcam" con microfono incorporato che prende il posto dell'ormai vetusto EyeToy come videocamera ufficiale di PlayStation 3. Dopo aver scribacchiato qualche domanda da porre a Jaffe ci rendiamo conto di non avere con noi il registratore portatile sicché non possiamo riportarvi parola per parola tutta la chiacchierata. Ciò nonostante cogliamo l'occasione per ringraziare il simpaticissimo Graham di Sony Computer Entertainment Italia che si è prestato come traduttore simultaneo.

DIO DELLA GUERRA

David Jaffe ci saluta dal maxi schermo diviso a metà: a sinistra possiamo osservarci riflessi come in uno specchio - la PS3 con annessa videocamera è di fronte a noi - mentre a destra un'immagine molto più sgranata e "scattosa" ci ricorda che il segnale video proviene dall'altra sponda dell'oceano. Cappellino da baseball e sguardo sornione, Jaffe ascolta con attenzione la prima domanda: "come mai era apparsa una data di pubblicazione del gioco sul tuo blog e poi è sparita?". Il motivo a quanto pare è molto semplice: un bug scoperto all'ultimo momento, o una piccola limata al gameplay, hanno costretto il team a un po' di lavoro extra. In effetti il gioco è già disponibile sullo Store americano e non c'è motivo di pensare che tarderà molto a giungere in Europa.

CAMPO MINATO

Dal momento che l'occasione è ghiotta decidiamo quindi di avventurarci subito su un campo minato e chiediamo a Jaffe se vede il recente abbandono di Ken Kutaragi (che ha lasciato la "stanza dei bottoni" di Sony Computer Entertainment per diventare un semplice consulente) come un'ammissione che qualcosa poteva essere fatto meglio nella progettazione di PS3, e alludiamo esplicitamente al drive Blu-ray, già oggetto di clamorose dichiarazioni da parte di Jaffe ad aprile 2007.
La risposta non ci coglie di sorpresa: Jaffe glissa totalmente sull'argomento Kutaragi e ribadisce quello che pensa del drive Blu-ray e cioè che, nonostante la sua validità in termini tecnologici, abbia spinto troppo in alto il prezzo della console e che avrebbe preferito una PS3 meno cara e più alla portata delle tasche dei giocatori. Segue repentino intervento del personale Sony che ci chiede di rimanere "in topic" e di concentrarci su Calling All Cars.

POVERI MA BELLI

Il resto delle domande vertevano, rispettivamente, sugli eventuali limiti creativi nello sviluppo di giochi a basso budget e sulle fonti di ispirazione con esplicito riferimenti ai giochi prodotti da Nintendo. Nell'ordine, Jaffe ha sostenuto che avere meno soldi a disposizione non è un limite, ma uno stimolo alla creatività e che più che nei giochi Nintendo bisognerebbe andare a pescare nella produzione Midway risalente agli anni '90 - ma vale la pena sottolineare come il Nostro abbia ribadito tutto il suo amore per la produzione della casa di Kyoto.
Lasciamo la stanza con un po' di amarezza: avremmo voluto chiedere a Jaffe di riprendere in mano il progetto Heartland - il gioco per PSP la cui trama prendeva spunto da una catastrofica invasione degli Stati Uniti da parte della Cina - e chiedergli qualche opinione sul perché non si riescano a produrre giochi politicamente "pregni" e dalle tematiche un po' più mature. Domande che terremo ben strette nel taccuino in attesa di un nuovo incontro...