Genere
Piattaforme
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
9/1/2015

Captain Toad: Treasure Tracker

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Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Genere
Piattaforme
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
9/1/2015

Lati Positivi

  • Design dei livelli in continuo crescendo.
  • Delizioso a vedersi.
  • Costantemente stimolante.
  • Curato in ogni dettaglio.

Lati Negativi

  • Utilizzi del GamPad a volte opinabili.
  • Assenza di più slot di salvataggio.

Hardware

Captain Toad: Treasure Tracker sarà disponibile in Europa dal 9 gennaio in esclusiva su Wii U, in duplice formato retail e digitale. Per scaricare la vostra copia del gioco da Nintendo eShop avrete bisogno di 1.2 GB di spazio su hard-disk. Confermata anche la compatibilità con i nuovi Amiibo, tramite un aggiornamento che sarà disponibile in futuro.

Multiplayer

Captain Toad non offre alcuna modalità multiplayer.

Modus Operandi

Abbiamo portato a termine i tre episodi del gioco in circa sei ore grazie a un codice fornitoci da Nintendo.
Recensione

La prospettiva tecnica

A Toad le idee non mancano, ma ne riserva poche al GamePad.

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

Nonostante dunque si finisca per ripercorrere ciascun livello più volte (anche perché alle volte è impossibile raccogliere i tre diamanti e soddisfare al contempo la richiesta aggiuntiva) fino a ottenere il timbro che ne certifica il completamento sotto ogni punto di vista, le ripetizioni sono minime. Certo aiuta in questo senso la possibilità di pescare a piene mani dall'immaginario della saga di Mario dagli albori fino 3D World, il che significa che tra piattaforme che si muovono a ritmo, porzioni di scenario che cadono dopo che Toad vi ha posato sopra il piede, ciliegie che creano un clone del personaggio e i classici come i proiettili e le piante carnivore gli elementi da utilizzare certo non mancano. L'unica eccezione a questa regola è un trittico di scenari che ritorna con leggere variazioni in tutti e tre gli episodi: due sono scontri con dei boss (un drago e l'uccellaccio di cui raccontavamo all'inizio), mentre il terzo vede Toad a bordo di un carrello da miniera in movimento su dei binari.

IL PUNTO DI VISTA DEL GAMEPAD

Quest'ultimo è un ottimo esempio del potenziale che il GamePad Wii U potrebbe avere se venisse usato più spesso per quel che è, ovvero un secondo schermo su cui mostrare qualcosa che in quel momento non si sta mostrando in TV, per esempio il punto di vista di Toad dall'interno del carrello. La divisione tra due prospettive, quella esterna sul televisore e quella in prima persona sul GamePad, costringe alla cooperazione chi impugna il controller e chi gli siede accanto nel tentativo di individuare tutte le monete e i diamanti, spesso posizionati in luoghi in cui difficilmente cade l'occhio in soggettiva, per soddisfare i requisiti del livello.

In altre occasioni invece le funzioni riservate al GamePad appaiono molto meno entusiasmanti. Immobilizzare i nemici posandoci sopra il dito strappa un sorriso e facilita la vita in qualche occasione, anche se lo spostamento della visuale pone qualche complicazione, mentre soffiare nel microfono per spostare le piattaforme provoca inarcamenti sopraccigliari esattamente come accadeva con 3D World.

Se qualcuno di Nintendo leggesse queste righe e accettasse un suggerimento: trasformare alcuni dei livelli del gioco in veri diorami (da trasformare in Amiibo o premi per il Club Nintendo) potrebbe rivelarsi un successone. - Captain Toad: Treasure Tracker
Se qualcuno di Nintendo leggesse queste righe e accettasse un suggerimento: trasformare alcuni dei livelli del gioco in veri diorami (da trasformare in Amiibo o premi per il Club Nintendo) potrebbe rivelarsi un successone.

PICCOLO, GRANDE TOAD

Si è fatto un gran parlare di Captain Toad come di un progetto minore di Nintendo, qualcuno addirittura l'ha definito un "indie", con un uso del termine che francamente non comprendiamo (il discorso su cosa significhi oggi "indie" sarebbe lungo e merita di sicuro un'altra sede più appropriata). Tutt'al più, Captain Toad assomiglia a UN indie, l'ispirato Monument Valley a cui riserva anche un omaggio molto esplicito. Ma la similitudine tra i due titoli si arresta al debito verso le prospettive impossibili di Escher e alla conformazione dei livelli come diorami sospesi nel vuoto.

Già, perché pur partendo da questo spunto in comune, i due progetti prendono due strade differenti. Monument Valley gioca con la prospettiva per trasportare l'irreale nei confini della realtà, Captain Toad invece la sfrutta per aggiungere una componente puzzle alle meccaniche platform su cui Nintendo ha costruito un impero, che finiscono per funzionare sorprendentemente bene anche senza la possibilità di saltare. Dal punto di vista più strettamente giocoso dunque, che poi è quello che a noi interessa maggiormente, Captain Toad non è certo un progetto minore. La cura che vi è stata riversata è la stessa che caratterizza tutte le produzioni Nintendo, il che si traduce sia nell'arrivo sugli scaffali di un gioco finito e rifinito, sia la presenza di tutta una serie di piccoli dettagli pensati solo per strappare un sorriso, come le animazioni di Toad quando si spaventa o gira troppo le manopole.

Il debito diretto  nei confronti di 3D World è evidente n molte scelte di design, ma pur usando idee non originali il gioco riesce comunque a risultare quasi sempre imprevedibile. - Captain Toad: Treasure Tracker
Il debito diretto nei confronti di 3D World è evidente n molte scelte di design, ma pur usando idee non originali il gioco riesce comunque a risultare quasi sempre imprevedibile.

Probabilmente in termini economici Nintendo può davvero considerare il gioco un progetto minore, poiché il numero di persone coinvolte è inferiore a quelle necessarie per un Super Mario canonico o uno Zelda e buona parte degli asset utilizzati provengono direttamente da 3D World. Ma questo un aspetto che ci interessa solo tangenzialmente, ovvero nella misura in cui possiamo ancora una volta rifarci gli occhi con la paffuta morbidezza del nuovo motore 3D Nintendo, che produce immagini in grado spesso di fare invidia a tanti giochi next-gen, ma anche per il fatto che il ridotto investimento ha permesso a Nintendo di commercializzare il gioco a prezzo budget.

TOAD GIOCA DA SOLO

I pochi difetti di cui è il gioco è afflitto si concentrano quasi esclusivamente negli aspetti extra-ludici. Il primo a saltare all'occhio è l'assenza dell'opzione che consente di scegliere tra diversi slot di salvataggio all'avvio, presente invece in 3D World. Certo nulla per cui fasciarsi la testa, ma una mancanza che impedisce di giocare più partite sulla stessa console e che può rappresentare un problema per chi è abituato a condividere console e giochi con fratelli e consorti. Il secondo invece è connesso all'utilizzo del GamePad. A questo punto della vita di Wii U ci appare abbastanza chiaro che anche Nintendo sia a corto di idee brillanti per il suo nuovo controller, e a questo ci siamo rassegnati. Ci sorprendiamo invece di come ancora oggi il colosso di Kyoto incappi in qualche piccola scivolata, come i duplici controlli della camera legati sia all'oscilloscopio sia allo stick destro che funzionano sempre contemporaneamente e finiscono alle volte per sovrapporsi creando un po' di confusione.

Alcuni livelli ruotano intorno allo spostamento dello piattaforme che avviene grazie ai comandi touch impartiti tramite lo schermo del GamePad. - Captain Toad: Treasure Tracker
Alcuni livelli ruotano intorno allo spostamento dello piattaforme che avviene grazie ai comandi touch impartiti tramite lo schermo del GamePad.

Si tratta tutto sommato di piccole imperfezioni circoscritte alla cornice intorno al gioco, che non vanno a intaccare un meccanismo a orologeria interno che funziona quasi sempre in modo impeccabile. Anche la telecamera, l'elemento forse più complesso da azzeccare in un puzzle-platform di questo tipo, sfugge ai suoi doveri davvero di rado, mentre la longevità tirando le somme si rivela un non-problema. Alla fine della nostra run che ci ha tenuti occupati per un po' più di sei ore ci mancava ancora più di un terzo dei livelli da completare raccogliendo tutti e tre i diamanti o completando anche la richiesta bonus. Quel che più conta però è che la quantità di contenuti è perfettamente rapportata alla quantità di idee. Il gioco segue una sua parabola ben precisa, e ci conduce attraverso un percorso che passa dall'insegnamento alla sperimentazione e si chiude ben prima di aver stancato, senza cedere alla tentazione del riciclo per allungare il brodo, lasciandoci anzi con il desiderio di avere presto sottomano altri rompicapi con cui riempirci gli occhi.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Captain Toad: Treasure Tracker è l'ennesima piccola gemma di Nintendo. Un singolo concetto declinato in decine di forme diverse, che non mancano quasi mai di lasciare a bocca aperta, e applicato a una curva di difficoltà quasi perfetta, che stimola al miglioramento senza frustrare. Puzzle e platform si uniscono per celebrare l'elevazione a ruolo di star del buffo Captain Toad in una parabola che forse non vi terrà occupati troppo a lungo, ma saprà valorizzare con un altissimo tasso di divertimento ogni minuto passato all'interno degli adorabili diorami del Regno dei Funghi.

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