Genere
Guida
Lingua
Italiano (testi)
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
7/5/2015

Project CARS

Project CARS Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Bandai Namco
Sviluppatore
Slightly Mad Studios
Genere
Guida
Distributore Italiano
Bandai Namco Games
Data di uscita
7/5/2015
Lingua
Italiano (testi)

Hardware

Project CARS sarà disponibile su PC, PlayStation 4, Xbox One dal 7 maggio. L'edizione Wii U debutterà entro la fine del 2015 sul mercato europeo.

Multiplayer

Il simulatore di guida di Slightly Mad Studios offre un comparto multiplayer per un massimo di sedici giocatori.

Modus Operandi

Abbiamo testato Project CARS su PC grazie a un codice Steam fornitoci da Bandai Namco.

Link

Recensione

Un inno all'automobilismo

Dopo innumerevoli ritardi, Slightly Mad Studios sforna il suo attesissimo racing.

di Davide Persiani e Davide Frontera, pubblicato il

Figlio di un processo di sviluppo estremamente lungo e travagliato, Project CARS è ormai prossimo all'arrivo nei negozi e l'entusiasmo degli appassionati, nonostante i tanti ritardi che ne hanno posticipato la release, è ormai alle stelle. L'idea di poter mettere le mani su un prodotto sviluppato a stretto contatto con una vasta community di appassionati, ha infatti stuzzicato parecchi videogiocatori ma le tante ottime premesse della vigilia avranno trovato effettivo riscontro nella versione definitiva di Project CARS? A qualche mese di distanza dal nostro incontro con l'ambizioso racing-game di Slightly Mad Studios, siamo tornati in pista per scoprirlo!

A TU PER TU CON L'ASFALTO

Quando lo scorso gennaio mettemmo per la prima volta le mani su una build ancora incompleta di Project CARS, rimanemmo piacevolmente sorpresi non solo dalla qualità del lavoro svolto fino a quel momento dal team di sviluppo, ma soprattutto dalla passione che traspariva da ogni singolo elemento di gioco. Trattandosi infatti di uno dei primissimi racing game sviluppati a stretto contatto con quella stessa community che adesso si appresta ad assaporarne ogni aspetto, era infatti lecito attendersi che il prodotto avrebbe garantito un'esperienza di livello, ma pochi, forse, avrebbero previsto un prodotto così completo.

Tralasciando il pregevolissimo comparto tecnico, argomento che affronteremo nel dettaglio più avanti, il titolo spicca infatti sin dai primissimi minuti per la sua evidente ricchezza di contenuti che, a conti fatti, accontenterà tanto i neofiti in cerca di una gara veloce quanto eventuali appassionati del genere in cerca di emozioni forti e tanta pianificazione. Tralasciando un corposo parco macchine composto da oltre 70 veicoli (dai kart a bolidi come la McLaren F1) e oltre 70 tracciati su cui sfogare il proprio amore per l'automobilismo, il titolo non sfigura neanche in quanto a modalità.

La modalità carriera, vero cuore pulsante dell'esperienza, ospita ben 16 campionati differenti (dai kart ai prototipi, senza dimenticare tutto quello che c'è in mezzo, endurance compresa ovviamente) ognuno dei quali regala sensazioni uniche e originali grazie a un modello di guida complessivamente di buona fattura. Nonostante qualche leggera imperfezione, riscontrabile in particolar modo nelle sterzate repentine, salire a bordo di un kart, ad esempio, restituisce sensazioni molto diverse da quelle che si provano alla guida di una Audi R8 o una altrettanto spettacolare Pagani... e le cose si fanno ovviamente ancor più intense (e difficili) qualora ci si trovi a correre in condizioni climatiche avverse, come durante una bufera o avvolti da fitti banchi di nebbia.

Sin dai primissimi minuti Project Cars dimostra, con estrema chiarezza, l'evidente passione con cui il team di sviluppo ha portato avanti ogni aspetto del suo sviluppo. - Project CARS
Sin dai primissimi minuti Project Cars dimostra, con estrema chiarezza, l'evidente passione con cui il team di sviluppo ha portato avanti ogni aspetto del suo sviluppo.

Gli aiuti alla guida tendono chiaramente ad assottigliare le differenze tra vari veicoli, standardizzando il modello di guida in maniera simile a quanto siamo soliti vedere nella stragrande maggioranza delle simulazioni automobilistiche moderne, ma per fortuna i ragazzi di Slightly Mad Studios hanno pensato anche a questo, visto che disabilitare gli aiuti alla guida è solo il primo passo verso un'esperienza decisamente più intensa e credibile; attraverso una buona quantità di parametri personalizzabili, è infatti possibile intervenire su gomme e freni, avvicinandosi così all'affascinante complessità che contraddistingue l'automobilismo reale.

E come se questo non fosse già abbastanza, la possibilità di variare tra ben sette inquadrature differenti (tre delle quali dall'interno dell'abitacolo e sempre con prospettive differenti) contribuisce anch'essa a esaltare il già notevole realismo che contraddistingue l'intera esperienza. A non convincere pienamente, restando sempre in ottica di realismo, sono tuttavia i pit stop la cui realizzazione lascia davvero molto a desiderare. Tralasciando la gestione automatica dell'entrata e dell'uscita dai box, ciò che stupisce è infatti l'approssimazione con cui tali fasi sono state realizzate: un solo meccanico, nessun movimento o suono che possa trasmettere l'intensità di tali fasi e dunque una tremenda sensazione di artificiosa solitudine che fa letteralmente a pezzi la realistica atmosfera che si respira in pista. In questo senso di poteva senz'altro fare di più.

Qualche perplessità riguarda poi il sistema di collisioni, talvolta poco credibile negli scontri di lieve entità ma paradossalmente ottimo nel caso in cui ci si trovi vittime di incidenti "di gruppo" particolarmente caotici. La sensazione, infatti, è che gli urti non riescano a trasmettere un reale trasferimento di peso, provocando reazioni credibili solo a velocità particolarmente elevate. Si tratta chiaramente di un difetto che solo i veri irriducibili del genere sapranno avvertire con una cera chiarezza, ma nel complesso ci saremmo aspettati qualcosa in più.

Passando poi all'intelligenza artificiale, Project CARS non sfigura di fronte alla concorrenza ma, al contrario, esalta lo spirito competitivo alla base dell'automobilismo da gara molto più di quanto fosse lecito attendersi. Anche a un livello di difficoltà standard, i piloti avversari rappresentano infatti un ostacolo che non tutti potrebbero essere in grado di superare, e qualora si opti per una difficoltà più elevata, le cose tendono a farsi incredibilmente complesse.


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