Genere
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Lingua
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PEGI
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Prezzo
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Data di uscita
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Cartoons on the Bay 2010

Speciale

Prima giornata

Un viaggio nel mondo dell'animazione cinese.

di Andrea Maderna, pubblicato il

A chiudere la conferenza è stato il titolare dello studio Magic Dumpling. L’americano Kevin Geiger vive a Pechino da due anni e dirige un’azienda il cui scopo principale è proprio l’integrazione delle vie produttive orientali e occidentali, al fine di realizzare produzioni che uniscano il meglio delle due culture. Secondo Geiger la Cina in questo momento è una vera terra delle opportunità per chi lavora nel suo settore e ci sono margini di sviluppo pazzeschi. Magic Dumpling è impegnata su tutti i fronti produttivi, dal cinema d’animazione alla TV, dai prodotti mobile alle serie destinate alla pubblicazione su Internet. E proprio nel contesto di Cartoons on the Bay viene presentata la loro prossima e all’apparenza deliziosa produzione: Tofu Boy. Si tratta di un lavoro che unisce – così come l’imminente Marco Polo – gli sforzi dell’industria cinese e italiana, per dare vita a un film d’animazione ispirato a Pinocchio. L’ambientazione è quella della Shanghai moderna, con una visione leggera e umoristica ma legata al sociale, al quotidiano, che mostra sia la faccia futuristica della metropoli sia il suo lato più povero e comune, mescolando i rimandi alla tradizione cinese e l’immaginario multicolore che si trova fra i vicoli della città. Tofu Boy è la creazione di Old Wang, il titolare del ristorante Tofu King. Wang è un cuoco incapace e rischia il fallimento. Un giorno modella un pezzo di tofu a forma di bambino e lo appoggia sconsolato sul davanzale. Due divinità, il dio della cucina e il signore degli inferi, decidono di dirimere una questione scommettendo su quanto la speranza sia in grado di combattere e sconfiggere il destino. Per fare questo, danno vita al pezzo di tofu, che si mette in testa di aiutare il padre a superare le proprie difficoltà economiche scoprendo per lui la ricetta perfetta. Una rielaborazione simpatica, senza dubbio dedicata a un pubblico molto giovane ma impreziosita da uno stile grafico particolare e accattivante.

stelle e strisce

Dopo una soddisfacente pausa pranzo ci siamo teletrasportati nei magici USA per assaporare due ottimi rappresentanti di una scuola lontana anni luce da quella cinese. E l'unità di misura scelta non è casuale, visto che abbiamo assistito alla conferenza stampa di presentazione della seconda stagione di Star Wars: The Clone Wars. La fortunata serie dedicata alle vicende che collegano il secondo e il terzo episodio cinematografico dell'epica di George Lucas torna infatti sugli schermi italiani proprio questa sera. In esclusiva su Cartoon Network, ogni venerdì alle ore 20:00, le avventure del giovane Anakin Skywalker vanno nuovamente in scena, con un'annata che promette di aumentare l'approfondimento psicologico dei personaggi senza rinunciare all'alto tasso adrenalinico cui ci ha abituati la prima stagione. Torneranno vari personaggi reduci dall'anno scorso e appariranno per la prima volta figure già viste al cinema, nei prequel ma anche nella trilogia originale. Sarà infatti presente il cacciatore di taglie Bossk, degno protagonista in un gruppo di episodi che vanterà come filo conduttore l'entrata in scena di cacciatori di taglie impegnati a recuperare un prezioso elenco di potenziali Jedi. I rappresentanti di Cartoon Network hanno fra l'altro sottolineato che il serial sarà inserito all'interno di Big Bang, un nuovo segmento di programmazione dedicato all'azione pura, che ospiterà anche Ben 10 e i mediometraggi dedicati ai supereroi Marvel e DC.
L'altro spunto “made in USA” viene invece dal suggestivo Castello di Rapallo, che ospita una bella mostra dedicata alla trilogia di Toy Story, con un occhio di riguardo per i tre adattamenti a fumetti dei film. In esposizione ci sono storyboard, bozzetti e numerose tavole originali, con brevi spiegazioni e aneddoti riguardo la lavorazione. Gironzolando fra i disegni, per esempio, si scopre che nel caso del terzo episodio fumetto e film sono stati realizzati in contemporanea, e per questo motivo, per i cambi in corsa che non è ovviamente stato possibile integrare, le differenze fra le due opere saranno maggiori che in passato. Cliccate su “Tutte le immagini di Cartoons on the Bay 2010” per dare una sbirciata veloce alla mostra, ma il consiglio è di recarvici personalmente!

si torna in cina

La nostra prima, pienissima giornata a Rapallo si è conclusa con un emozionante doppio ritorno verso l'estremo oriente. Abbiamo infatti assistito alla proiezione di alcuni episodi tratti dal serial Monkey King, prodotto dalla CCTV citata in precedenza. Ispirato alla “solita” leggenda su cui si basano così tante opere nipponiche (mai sentito parlare di Dragon Ball?), Monkey King non rinuncia al taglio action tipico delle serie TV per ragazzi, ma mette anche in mostra una sensibilità e un afflato poetico molto particolari. Nel giro di pochi episodi abbiamo visto trattati in maniera leggera e sensibile temi importanti come l'uguaglianza e il rispetto, osservato paesaggi e modalità espressive dalla grande potenza evocativa e ammirato un modo di raccontare che segue stereotipi universali, ma allo stesso tempo mostra delle idee e un immaginario visivo decisamente, indissolubilmente, deliziosamente legati alla cultura cinese. Ci sembra difficile pensare di poter vedere qualcosa del genere sulle reti televisive italiane, ma crediamo anche che sarebbe una bella e affascinante sfida.
E infine, in seconda serata, giusto per avere qualcosa su cui riflettere prima di addormentarci, abbiamo assaporato il bel lungometraggio d'esordio di Liu Jian, autore a tutto tondo che ha realizzato sceneggiatura, regia, design, montaggio e praticamente qualsiasi altro aspetto del suo Piercing I. Un film dal taglio crudo e realistico, dai ritmi compassati e dall'animazione essenziale, che per certi versi potrebbe ricordare lo stile grafico di Beavis & Butthead. Liu Jian racconta la gioventù cinese nella Shanghai del 2009, le difficoltà nel conservare un posto di lavoro, nel combattere la burocrazia e la prepotenza delle autorità, nel trovare una soluzione a problemi troppo grandi per essere affrontati. Duro, crudo, violento, sboccato e non a caso riservato a un pubblico adulto, Piercing I è un film che colpisce allo stomaco e lascia una brutta sensazione sotto il palato.


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